Effetto Buttercream: questo è il biondo più desiderato del momento

Il biondo della primavera 2026? Sofisticato e naturale. Si chiama buttercream blonde e “segna il passaggio definitivo dei biondi freddi verso una dimensione più chill”, racconta Alberto Di Domenico, art director di Joico Italia. Il suo nome racchiude già una promessa sensoriale. Evoca la carezza morbida della crema al burro, la lucentezza vellutata della seta, ed è multidimensionale perché fonde “una base dorata, per generare morbidezza e armonia con il sottotono della pelle con sfumature vaniglia e champagne, per donare luminosità e movimento, infine tocchi ‘burrosi’, attraverso una saturazione che permea di naturalezza e longevità del tono”, precisa l’esperto.
Buttercream blonde: le caratteristiche del biondo burroso
È il biondo, insomma, di chi non cerca più contrasti netti, ma sfumature intelligenti. Un colore che rifugge le rigidità per abbracciare un equilibrio più sottile, capace di illuminare il viso con immediatezza e discrezione. Inutile dire quanto sia versatile perché in grado di abbinarsi perfettamente con molteplici incarnati. “Dopo stagioni dominate da una manutenzione quasi ossessiva volta a neutralizzare ogni accenno di calore, il biondo torna a respirare”, ritrovando una dimensione più libera e credibile, suggerisce Di Domenico. Ma perché è così amato? Secondo l’esperto tre sono i motivi che rendono il buttercream blonde gettonatissimo.
Tre motivi per sceglierlo
Il primo: il suo fascino si inscrive perfettamente nella tendenza dell’“expensive look”, “tipico dell'estetica Old Money, che celebra un lusso discreto senza tempo in favore dell’eleganza sartoriale”. Al tempo stesso, la sua adattabilità lo rende profondamente attuale: tecniche come lo shadow root o il camouflage permettono una ricrescita morbida, quasi impercettibile, trasformando la manutenzione in un gesto meno vincolante e più naturale. Infine, la luminosità sana di questa tonalità riflette la luce in modo più generoso rispetto alle nuance fredde, facendo apparire la chioma visibilmente più sana, piena e vibrante. “Questa sofisticata naturalezza scivola tra le note calde del dorato a quelle più neutre del beige per creare una texture fluida che si accosta al sottotono di pelle della primavera calda all’estate chiara sino a sfiorare i confini dell’autunno dall’intensità medio-bassa – continua Di Domenico-. Il tutto senza confini di livello e tono per un movimento che non segue la dimensione dello spazio e del tempo”.
I tagli consigliati a chi vuole provare il buttercream blonde
Anche le forme seguono questa filosofia. I tagli pieni si alleggeriscono con scalature leggere che sfiorano il profilo frontale, lasciando spazio a un movimento arioso e spontaneo. La curtain bang, nelle sue molteplici interpretazioni, torna a incorniciare il volto, riportando l’attenzione sullo sguardo. A completare il tutto, ça va sans dire, un finish lucido, levigato, quasi “burroso”, appunto.
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