La perfezione? Lasciare una ciocca fuori posto

Lasciare volutamente qualche capello fuori posto è la nuova tendenza ma è anche il principio dell’acconciatura a ciocche, che per l’autunno 2026 porta una dose di naturalezza nei raccolti più ordinati come chignon, code e trecce. “Il ritorno di queste acconciature è legato a una nuova idea di effortless beauty e, più in generale, a un modo meno costruito di interpretare l’hairstyling. Le ciocche che incorniciano il viso riescono ad ammorbidire immediatamente anche un’acconciatura molto precisa, aggiungendo naturalezza senza farla apparire realmente spettinata”, spiega Giovanni Carrozzo, Style Director di TONI&GUY Torino Principi. Un’attitudine che si ritrova anche sulle passerelle Autunno-Inverno 2026/27, dove code basse e raccolti puliti vengono accompagnati da piccole sezioni lasciate libere davanti alle orecchie o sulle tempie.
Acconciatura a ciocche: le scelte delle celeb
Non è un caso che questo dettaglio sia ricorrente anche negli hairstyle delle celeb. Nicole Kidman, Ariana Grande, Florence Pugh, Kristen Bell e altre star hanno giocato con le face-framing tendrils, accostandole a code e raccolti per ottenere un risultato meno severo. La chiave, però, è che quelle parti apparentemente casuali siano tutt’altro che casuali, spiega Carrozzo. Prima di raccogliere i capelli è quindi meglio individuare le sezioni da lasciare libere con la punta di un pettine. Poche, sottili e leggermente irregolari funzionano meglio di molte parti liberate alla fine. Anche la posizione conta: possono partire dalle tempie, davanti alle orecchie o leggermente più in basso, seguendo il taglio e l’effetto che si vuole ottenere.
L’acconciatura a ciocche migliore dipende dal tipo di volto
A cambiare è anche la percezione del volto. “Su un viso tondo, ciocche leggermente più lunghe e verticali possono accompagnare visivamente il volto verso il basso. Su un volto quadrato, invece, funzionano bene linee più morbide e sottili, capaci di addolcire visivamente la zona della mandibola”. Se il viso è allungato, invece, è meglio evitare sezioni troppo lunghe e scegliere ciocche che si aprono all’altezza degli zigomi o della mandibola, mentre su uno a cuore, può essere interessante mantenere maggiore presenza nella parte inferiore.
Non solo su capelli lunghi
Non servono nemmeno capelli lunghi. Lo chignon basso e la coda restano gli abbinamenti più eleganti, ma anche trecce, twist e semiraccolti si prestano al gioco. Sui bob e sui lob, le parti anteriori leggermente più lunghe o scalate creano naturalmente una cornice; sui tagli corti, invece, lo stesso effetto può essere affidato a piccoli ciuffi morbidi sulle tempie. Anche una curtain fringe o una frangia lunga e sfilata può aprirsi ai lati del viso e diventare parte del face framing.
Fondamentale, infine, è la texture. “L’effetto ideale è leggermente lived-in: le lunghezze devono conservare movimento e naturalezza”, consiglia l’esperto. Sui capelli mossi basta assecondare il movimento esistente, mentre su quelli lisci si può creare una curva morbida con ferro o piastra, senza definire troppo la forma. “Una texture troppo rigida o eccessivamente lucida elimina quella leggerezza che è il cuore della tendenza”, conclude lo Style Director. Meglio quindi una minima quantità di crema morbida, olio leggero o prodotto texturizzante, lavorata con le dita.
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