Versace persiste nella sua lenta e inesorabile mutazione che avviene all'italiana, step by step,  stagione dopo stagione. Per l’autunno inverno 2014-15, l’uomo diventa cowboy contemporaneo e libero. Donatella ha dichiarato che c’è un pubblico giovane, appartenente soprattutto alla internet generation, che segue e apprezza il brand –dovuto sicuramente al gran lavoro di restyling con Versus-, è proprio quella nuova fetta di consumer alla quale la stilista si rivolge, con un messaggio che dichiara libertà.

Le radici non sono comunque cancellate, quell’estravaganza mascolina, talvolta ai limiti dell’erotico, ri-sfoggia le camicie stampate tanto care a Gianni e agli anni Ottanta, ma quel che c’è di nuovo è l’ironia. Completi in jeans –cosiddetti Mexican tuxedo-, pantaloni in pelle con paracolpi in evidenza, denim con dettagli in oro e gli accessori: grandi, fastidiosi, ingombranti. Come la collana con ciondolo a lucchetto oro, che più che un cowboy ricorda un gangster della Florida –il look con pelliccia di cincillà è più che esemplificativo. I rimandi sono sicuramente numerosi e diversificati, dal Far West alle gang della West Coast, il tutto con l'intento -mai così reale- di non prendersi troppo sul serio.

Concludendo, il messaggio che giunge a fine sfilata si rivela per un pubblico molto più ampio rispetto a quello che si poteva inizialmente pensare.