I detrattori della prima ora avranno ancora da borbottare, ma è innegabile che il disegno di Hedi Slimane tocchi punte di feroce e soggiogante persuasione. L'atmosfera elettrica della nuova passerella di Saint Laurent , una selva di piloni semoventi con pannelli al led scintillanti nell'oscurità, fa da legittimo sfondo ai modelli prossimi alla consunzione fisica. Che siano divorati dal fuoco sacro glam-rock, alla maniera di un Duca Bianco, o semplicemente nevrotici in preda all'alcol, questi Teddy Boy al veleno colpiscono dritto al cuore, tanto ripugnanti quanto irresistibili. Sfilano in pantaloni lucidi come vinile sui fianchi ossuti, jeans striminziti alti alla vita, calzino bianco e stivaletto a punta, chiodo di pelle corto come un bolero di donna- con bandana al collo e ciuffo ritorto. Sulla giacca il bavero in raso è a lancia sottile, sulla camicia la cravatta si riduce ad un'appendice filiforme. Anche il bomber, lungi dall'essere emblema di sportività collegiale, assume toni parossistici e provocatori. Quadrettature in bianco e nero di gusto optical, guizzi fluorescenti, zebrature al glitter: tutto concorre all'affresco lirico e drammatico, giovane e potente dell'ultimo decadentismo possibile.

© Riproduzione riservata