Moschino festeggia i suoi trent’anni, e lo fa in grande stile, con le super modelle in passerella (Pat Cleveland, Gisele, Violetta, Amalia),  e after-show party spettacolare (con Gloria Gaynor in concerto).

Come sfogliando un album di famiglia, sfilano i pezzi iconici della maison: le suore e le infermiere, le giacche corte e le catene, le orecchie da coniglio e il cerchietto, il rosso fuoco e il bianco e nero, la stampa carta di giornale, il punto interrogativo, il simbolo della pace.Tutto condito con l’estrema ironia che ha sempre caratterizzato il marchio, che provoca e fa sorridere, con orsetti di peluche in testa, busta della spesa sotto braccio e un croissant come collana. Ogni outfit è proposto in doppio: versione eterea di tulle dell’abitino bon ton, e versione sexy con piccoli pezzi e calze a rete, il buono e il cattivo, il puro e il trasgressivo, l’antico e il moderno. Qualsiasi tipo di dualismo è ammesso, qualsiasi forma di contraddizione. Purché se ne sorrida, sempre.