L’obiettivo principale dietro la moda di Marco De Vincenzo è quello di spingere un tessuto, meglio se tradizionale, al suo limite, fino a snaturarne l’essenza. È dunque sempre la materia a essere il punto di partenza e d’arrivo del designer. Un lavoro, il suo, che si discosta dai così detti “emergenti” del settore.

Per la prossima primavera, gli angoli netti si smaterializzano, si evolvono in frange setose, restano motivo geometrico discostandosi dalla natura originaria di esso.

Il damier diventa 3D, i fiori prendono una consistenza palpabile e la pelle si intreccia su se stessa, dando vita a un modo nuovo di raccontarla. E tutto sommato la figura tracciata da De Vincenzo, è una figura semplice, ricercata quanto basta.