Di forte impatto, la sfilata di Dolce & Gabbana per l’uomo del  prossimo inverno. Fin dalla musica. Al posto degli ultimi successi  disco, accompagnano il passo dei modelli le musiche di Giuseppe Verdi,  interpretate da Pavarotti. L’uomo in passerella è forte, mascolino, ma  anche di grande classe. Giacche e cappotti sono protagonisti indiscussi –  che il piumino, ammettiamolo, non è per tutte le occasioni. Volumi e  lavorazioni si evolvono man mano. Si arricchiscono di dettagli e ricami  imponenti. Barocchi. Realizzati in filigrana d’oro. Un po’ torero e un  po’ Zar. Compaiono arabeschi e colli in pelliccia. Ma non mancano – come  potevano mancare sulla passerella di Dolce & Gabbana? – jeans sdruciti,  strappati, scoloriti. E coppole siciliane. Uno stile sicuramente non  minimalista, dove è ben evidente la componente sartoriale che ne sta  alla base. Fondamentali, ancora una volta, gli accessori: scarpe  ricamate, ghette a punta tonda e calze. Messe in evidenza da pantaloni  tagliati ben sopra la caviglia, sono anch’esse decorate con importanti  ricami dorati. (Giada Borioli)