Nel Museo di Storia Naturale, allestito con faraonica grandeur per farsi scenario della collezione, Alessandro Sartori ha intravvisto per metafora il nuovo corso di Berluti. Aperto al futuro ma ricco di echi e tradizioni passate, secondo una catena evolutiva dagli esiti sorprendenti. Ecco allora che l'albero genealogico dei modelli di scarpe disegnati dalla maison era molto più di una trovata teatrale. Per la prossima stagione invernale si passa in rassegna tutto il guardaroba classico, capi-simboli del bel vestire maschile delineati con mano elegante e displinata. Il tre pezzi ispira atletica dinamicità, di disegno impeccabilmente sartoriale eppure affilato, moderno e scattante. Quintessenza di mohair e lana d'angora ammorbidiscono il tratto, mentre si demanda ad alcuni soprabiti in cashmere cerato un sapore vissuto e una patina dagli sviluppi di colore imprevedibili nel tempo. Cappotti da antologia, col bavero in prezioso visone, e completi da sera di esecuzione raffinatissima.

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