Le sfilate di Antonio Marras hanno, da sempre, la capacità di immergere il pubblico in un’atmosfera incantata. È successo anche con l’ultima, per l’autunno inverno 2014-15.

Le ispirazioni per la collezione sono varie, il punto di partenza è il viaggio, inteso come “stato del cuore” che si muove verso oriente per ricercare l’insolito e l’inatteso di una cultura distante. L’Asia è quindi il secondo passo del percorso, e la ritroviamo nei colori –giada, aubergine, blu notte, azzurro polvere, bronzo, rosso porpora-, nelle forme e nei volumi, tra loro diversificati, nonché nelle stampe di kimono collage. Lo step successivo è l’ossimoro, per definizione l’unione di due espressioni tra loro in contrapposizione. Sfilano dunque silhouette femminili, impreziosite da pizzo macramè, pellicce, ricami, accanto ad altre più mascoline, pantaloni ampi, bomber, cappotti oversize e motivi gessato. La magia di una notte di luna piena prende forma e illumina diverse facce della medesima medaglia.

La passione dello stilista sardo invade dolce e prepotente la passerella lasciando, ancora una volta, senza fiato.