La collezione A/I 2014-15 di Andrea Incontri è un crescendo di rimandi visivi. Le stampe sono per lo più riconducibili a quel periodo storico a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, mentre la natura e l'ambiente urbano definiscono l'ispirazione complessiva. Si parte con un color palette molto sobrio, verde muschio, fango e nero. Soavemente le tonalità assumono sfumature più calde, subentrano quindi dei rossi e dei rosa sempre molto pallidi. Un tocco di vitalità inaspettata giunge verso fine sfilata, un abito arancione con maxi pattern calca la passerella. Da lì, compaiono trasparenze, shorts e decorazioni 3D, con fiori che diventano morbida pelliccia.

I dettagli sono, da sempre, il punto forte del designer mantovano, sin dagli esordi con la omonima linea di accessori. Anche nei primi look, infatti, la sobrietà è solo d’apparenza, parte dei tessuti è rivestita da una patina lucida che dona plasticità e un nonsoché di estremamente contemporaneo. Le tasche che decorano cappotti e giacche perdono di funzionalità a favore di pura estetica.

A voler seguire il filone di pensiero poetico –spesso non proprio pertinente in contesti puramente commerciali- l'impressione finale è che il fiore vinca sull'asfalto e il grigiore che lo circonda. Rinasce ai bordi della strada ed esplode nella bellezza tenue della più mite primavera.