Cosa mettete sulle mensole di casa racconta molto della vostra personalità 

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Da oggetti di arredamento puramente estetici a quelli invece più pratici: ecco cosa rivela di voi il modo in cui arredate le mensole in casa

Sappiamo bene quanto sia diffiicile esprimere la propria personalità in un appartamento. Le mensole e gli scaffali aperti, fin da quando siamo bambini, sono forse il modo più trasparente e autentico per dare sfogo alla propria personalità.

Se avete mensole o librerie che aspettano il loro momento di celebrità, questo è il posto giusto per trovare le idee per arredare la vostra casa, anche se lo spazio dovesse essere poco. Con oggetti di arredamento e metodi per trovare il giusto equilibrio tra funzionalità e bellezza.

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Non so cosa mettere sulle mensole

La mensola non è un magazzino

È una regola aurea: chi ha spazi piccoli, come chi vi scrive, ha davvero difficoltà a creare un luogo armonico in un contesto dove “l’esplosione di passione” si traduce in tantissimi oggetti, di varie dimensioni, che cercano un posto per la loro visibilità. Ce lo insegnano i musei moderni: esporre tanto non è sinonimo di ricchezza di contenuto, ma di confusione. È giusto trovare contesti in cui i nostri oggetti abbiano la loro visibilità, ma non a tutti i costi. Usiamo il decluttering come base di partenza: impariamo a separarci da ciò che non ci fa più battere il cuore.

Non so cosa mettere sulle mensole

Premesso che uno spazio per l'inserimento di oggetti non è un luogo da riempire come un supermercato, c’è chi invece ha un problema opposto: non sa cosa mettere su scaffali e mensole. Partiamo da poche regole semplici per cominciare: l’arredamento contemporaneo tende a mostrare oggetti che abbiano respiro.

Approfittiamo di questa tendenza per pensare lo spazio come una pagina bianca che racconta noi e la nostra famiglia. Per esempio, partendo da una foto. Una sola, ben incorniciata, appoggiata alla mensola o in self stand. Da lì "proiettiamo" il nostro film. Piccole piante che amano la luce, vasi belli o significativi, libri e vinili che stanno segnando la nostra vita oggi. Trattate le mensole e gli armadi come dei documentari in streaming della vostra realtà.

oggetti per mensole

“Scriviamo” sulle mensole

L’approccio che si dovrebbe avere per decorare le mensole di oggetti, è lo stesso con il quale decideremmo dei nostri eventuali tatuaggi.

In una società che ci vorrebbe (e ci ha resi spesso) sempre meno liberi, prendiamoci quello spazio per “scrivere” chi siamo. Gli shop on line sono una fucina di idee da cui ispirarsi: lettere tridimensionali, calendari perpetui, fiori secchi, giocattoli della nostra infanzia ristampati, stampe di frasi che abbiamo salvato su Instagram, riproposte in modo elegante e ingrandito, espositori di ricette, cornici digitali con animazioni grafiche, spartiti di brani a cui siete legati.

Prendete lo spazio come un’occasione per esprimere, con un approccio emozionante, divertente e editoriale il vostro mondo. Sarà un modo per capire meglio chi siamo.

Quando la mensola è funzionale

Nella vita di tutti i giorni, spesso ci capita di voler avere uno spazio che sia funzionale e non solo bello da vedere. Ecco alcune idee che potrebbero fare al caso vostro: le ciotole "svuota tasche" in casa non sono mai abbastanza. Per questo i designer si sono sbizzarriti nella creazione di vassoi e ciotole di legno, marmo, ceramica, assimilabili a vere opere d’arte. Non è un caso: stemperano la presenza di chiavi e oggetti d'uso comune mantenendo l’ambiente elegante.

Se avete un talentuoso elettricista al vostro fianco, sono ormai molto comuni le postazioni tech dove appoggiare telefono, orologio smart e cuffie per la ricarica wireless. Così non dovete cercare tutto in giro e sarà sempre tutto carico. Gli schermi per smart home a casa sono un altro elemento davvero interessante per “buttare” un occhio alle informazioni sulla casa (temperatura interna, musica da attivare con comandi vocali, to do list condivise con le persone con cui viviamo).

mensole moderne come i negozi

Un’oasi di benessere

Anche se le mensole non sono esattamente in bagno, avere “di passaggio” sulle mensole candele profumate, uno specchio self stand con ingrandimento per un “controllo” dell’ultimo minuto o ancora un elegante igienizzatore per mani e un profumo a disposizione degli ospiti, è una cortesia di altissimo livello, magari un po’ strana, ma che sarà certamente gradita a chi ama curiosare in casa. Molto utili sulle mensole sono anche le lampade a led a ricarica usb. Accompagnano con i loro design gli ospiti verso i vari luoghi della casa senza consumare troppa elettricità.

Dosare e cambiare

Le mensole, non possiamo nasconderci dietro un dito, hanno l’immenso problema della polvere. E più sono vuote e eleganti, più fanno polvere. Il rischio è che un luogo pensato per la bellezza diventi un po’ “stantio” alla vista. L’invito non è a pulire ossessivamente (e chi ha più tempo!) ma piuttosto a puntare su un calendario fisso di rinnovamento dell’oggettistica nei nostri spazi. Ci sono dei trend su Instagram che raccontano che svuotare una mensola e riordinarla può richiedere anche meno di venti minuti: non pensiamoli come minuti usati per pulire (che andrà comunque fatto) ma come occasione per spostare, cambiare, rinnovare l’esposizione o ridurre l’intensità di oggetti presenti. L’ambiente risulterà così sempre stimolante e fresco, per voi e per gli ospiti.

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Che tipo di "weekend person" siete? Questo test svela lati nascosti del vostro carattere

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Tra buone intenzioni del venerdì e reality check della domenica sera, il weekend è sempre una sorpresa. E se in realtà dicesse molto più di voi di quanto pensiate?

C’è chi lo immagina come un’oasi di relax, chi come una maratona sociale e chi giura (ogni settimana) che “stavolta mi organizzo”. Poi arriva davvero, e tutto cambia. Perché il weekend oltre ad essere tempo libero, è uno specchio piuttosto sincero di come stiamo, di cosa cerchiamo e, soprattutto, di chi siamo quando nessuno ci impone un ritmo.

E allora la domanda è semplice: che tipo di weekend person siete davvero? Ecco il "test personalità weekend" da fare per scoprirlo (e sì, è d'obbligo rispondere d’istinto).

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Test personalità weekend : il vostro fine settimana senza filtri

1. È venerdì sera. Il tuo mood è:
A. Divano, coperta e “solo un episodio”
B. Aperitivo veloce (che non sarà veloce)
C. Programma già definito al minuto
D. Voglia improvvisa di partire, anche solo per un giorno

2. Sabato mattina ideale:
A. Sveglia naturale, brunch lento
B. Poche ore di sonno ma zero rimpianti
C. Workout + colazione perfetta
D. Zaino pronto e via, destinazione casuale

3. Il tuo outfit nel weekend:
A. Comfy ma con stile
B. Casual studiato
C. Look pianificato in anticipo
D. Pratico, pronto a tutto

4. Il tuo incubo del weekend:
A. Dover uscire per forza
B. Restare a casa troppo
C. Non avere un piano
D. Ripetere sempre le stesse cose

5. Domenica sera sei:
A. Rilassata (più o meno)
B. Stanca ma felice
C. Soddisfatta: missione compiuta
D. Già proiettata altrove

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Risultati

Maggioranza A: La cocooning queen

Il tuo weekend ideale ha un solo obiettivo: ricaricare. Ami i ritmi lenti, i piccoli rituali e quel lusso silenzioso che è avere tempo per te. Non stiamo parlando di pigrizia, ma selezione.

Mood mantra: “Se non mi rigenera, non mi interessa.”

Maggioranza B: La social butterfly

Per te il weekend è energia pura. Persone, inviti, imprevisti: è lì che succedono le cose migliori. Vivi nel momento, anche se questo significa arrivare a lunedì con zero batterie.

Mood mantra: “Dormirò… prima o poi.”

Maggioranza C: La planner perfetta

Organizzazione = libertà. Hai tutto sotto controllo (o quasi) e sai costruire il weekend ideale, bilanciando produttività e piacere. Il caos non ti rappresenta e onestamente non ti serve.

Mood mantra: “Se è in agenda, esiste.”

Maggioranza D: La wanderluster

Il tuo weekend ha bisogno di movimento. Che sia una gita fuori porta o un nuovo posto in città, cerchi sempre qualcosa che rompa la routine. La parola chiave? Scoprire, sempre!

Mood mantra: “Restare ferma non è un’opzione.”

Non esiste un modo giusto di vivere il weekend, ma esiste quello giusto per te. E riconoscerlo cambia tutto: meno sensi di colpa, più intenzione, più piacere. Perché a volte il vero lusso non è fare di più, ma fare esattamente ciò di cui hai bisogno.

E tu, questo weekend, chi vuoi essere?

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Sei una persona introversa? Ecco come riconoscere i segnali (e farne un punto di forza)

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Essere una persona introversa significa semplicemente avere un modo diverso di vivere. Ecco come riconoscersi, accettarsi e stare bene

L'introversione non è un tratto caratteriale come tanti, ma è uno scalpello che modella la quotidianità di tantissime persone. Per una persona introversa vivere è come stare su una tavola da surf: sopra di essa puoi vivere la magia della libertà, ma anche un costante senso di pericolo e la paura di affondare. Da soli.

Essere introversi è un atteggiamento sociale che rivolge le proprie energie, il proprio investimento di tempo verso l'interno anziché l'esterno.

A volte l'introversione può sfociare nell'isolamento sociale, altre volte invece può diventare un motore incredibile per la creatività e la gestione autonoma della propria vita.

L'importante è prenderne consapevolezza e stare bene, ognuno con le sue regole. Partiamo da qui.

**Se volete imparare a conoscervi meglio rispondete a queste 5 domande**

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Riconoscersi come una persona introversa

Essere introversi, timidi e antisociali sono cose decisamente differenti.

Proviamo a ragionare al contrario: ci sono persone che si sentono "vive" solo durante l'interazione sociale del lavoro, delle uscite, se sono fidanzate o hanno una frequentazione. L'introverso, al contrario e molto semplicemente, non sente il bisogno impellente di queste cose, trovando nella solitudine una sua dimensione di serenità.

Gli introversi potrebbero sentirsi mediamente più tristi, ma questo avviene in una società nella quale chi si "isola" è considerato meno forte, meno disponibile, meno flessibile, caratterialmente meno piacevole.

L'importante è appunto "riconoscersi" ancor prima di farci accettare, capire che non siamo tutti uguali e che l'essere diversi dalla media, non ci rende peggiori ma semplicemente... umani.

L'introverso non è sempre introverso

Una delle indagini più affascinanti per un introverso è scoprire e capire quali sono i contesti che lo rendono più chiuso in sé stesso, dove emerge di più il bisogno di isolarsi e quali meno.

Il miglior consiglio che si può dare a una persona introversa è di sperimentare contesti di segno diverso.

Un corso di pittura, una serata in un'associazione, una trattoria ma anche attività solitarie come una passeggiata in montagna, una visita a una nuova città, un passatempo casalingo come giocare a un videogioco o razionalizzare la propria dispensa.

L'introverso non dovrebbe colpevolizzarsi delle sue scelte, ma semplicemente capire quali sono le attività che lo rendono più felice. Scoprirà che più o meno tutti siamo su un'altalena di introversione e estroversione che cambia non solo nei luoghi e nei contesti, ma anche con il tempo.

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Vivere l'introversione al meglio

Non c'è frustrazione peggiore per un introverso che rimanere in contesti sociali che sfiniscono le loro energie perché chiedono di sopprimere la loro natura. Esistono dei modi molto importanti, dei veri e proprio salvagenti sociali, capaci di rendere più sopportabili le situazioni che non possiamo controllare; come i matrimoni, un compleanno di un conoscente o fare una commissione importante nella quale dobbiamo farci valere o capire.

In contesti affollati, potrebbe essere utile provare a parlare meno se non ce la si sente di parlare: senza isolarsi, focalizziamoci sull'attività dell'ascolto, provando a gestire al meglio delle possibilità i momenti in cui "i riflettori" sono su di noi anche se non li vogliamo.

A volte il segreto è solo essere estremamente sinceri: se siete stanchi, arrabbiati, pensierosi, ditelo. Chi vi ama capirà.

In linea di massima, in una grossa tavolata o una situazione particolarmente ricca di persone, concentrarsi parlando con una sola persona può aiutare a sentirsi meno fuori luogo.

In generale, l'introverso attua delle strategie di sopravvivenza: ha una tanica di benzina che a volte va riempita con la giusta dose di silenzio, ordine e cura di sé.

Allenatevi come se foste in palestra, nei momenti in cui potete farlo: farà bene a voi anche nei momenti in cui la socializzazione è obbligatoria, scoprendo (a serbatoio pieno) di aver voglia di socializzare, di uscire, a piccoli passi.

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Come si innamora un introverso?

Le convenzioni sociali che forgiano la nostra natura ci spingono verso il desiderio di amare.

Come fa una persona introversa, che si coccola nella solitudine, a fidanzarsi?

Ci sono molti tentativi che si possono fare ed è un po' come quando gli animali cercano di mangiare un cibo sconosciuto: lo annusano e lo assaggiano, studiandolo anziché divorarlo.

Pensiamo ai nostri obbiettivi e facciamo ogni giorno qualcosa in più per raggiungerli. Quindi, anche in amore, sperimentando nel piccolo prima di andare nel grande. Probabilmente ci viene più facile andare con un amico in un pub che fissare un appuntamento con una persona sconosciuta online. Ecco: iniziamo a guardarci intorno nel modo che ci fa sentire meglio.

Se non sappiamo con chi uscire o con chi parlare, è un buon allenamento non focalizzarci solo sul nuovo che può arrivare dai social media, ma puntare verso chi conosciamo già.

Ognuno di noi ha costruito spesso relazioni sociali più forti e sincere nel passato che nel presente. Non tutti rapporti che hanno avuto un rallentamento sono "finiti".

Cercate dove c'è interesse, fatevi sentire, anche timidamente. Ne gioverà il vostro umore e la possibilità di conoscere poi nuove persone, senza ansie da prestazione.

Come ci si rapporta con una persona introversa?

A questa domanda, ci sono delle risposte che fanno molto bene non solo a chi ha modo di conoscere un introverso, ma all'introverso stesso.

Innanzitutto, rendete la loro vita semplice: provate a cercare il più possibile contesti tranquilli, senza persone che si aggiungono a sorpresa, in luoghi dove la conversazione è incentivata da una musica bassa e dove è possibile guardarsi negli occhi, vedere la gestualità.

Agli introversi a volte fa male sentirsi dire "Come stai?", quindi è meglio non rischiare. Ecco, provateci senza essere troppo diretti. La persona introversa, per sua stessa natura, non ama rivelare a chiunque o sempre le sue emozioni, anche se le si legge negli occhi: fatevi dire cosa hanno fatto oggi, girateci intorno, evitate di dire "si vede che non stai bene".

A volte ci si può parlare senza dirsi assolutamente nulla: prediligete a uno scambio di parole vacue, una comunicazione gestuale, fatta magari di silenzi, di pacche sulle spalle o di piccole gestualità.

Un introverso non va cambiato

Spesso si pensa che l'introversione sia il sintomo di una persona semplicemente "bloccata", incapace di fare qualcosa. La verità, come dicevamo all'inizio, è che ha un modo diverso e non parallelo agli altri di gestire la sua vita e la sua quotidianità.

Chi non parla è capace d'ascolto, chi non esprime troppo i propri sentimenti non è detto che non li stia provando. Conoscere un introverso è come scoprire un universo pieno di cose solitamente bellissime. Probabilmente bisogna solo occuparsi che quel mondo non venga giudicato o distrutto. Se un introverso cambierà, lo farà senza pressioni e in momenti del tutto inaspettati.

La vita di una persona introversa sa sempre come essere sorprendente, basta saper aspettare.

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Fantasie sessuali e personalità: cosa dicono di noi i nostri desideri nascosti?

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Dalla ricerca di controllo alla voglia di trasgressione, ecco cosa dicono su di noi le nostre fantasie sessuali

Le fantasie sessuali sono spesso considerate semplici giochi della mente, piccoli segreti da custodire e magari da non rivelare mai. Ma se vi se ti dicessimo che in realtà possono rivelare molto sulla vostra personalità?

Secondo recenti studi psicologici, i desideri più intimi non sono casuali, ma riflettono tratti caratteriali profondi, insicurezze, ambizioni e persino il modo in cui viviamo le relazioni.

Dal bisogno di controllo al desiderio di trasgressione, ogni fantasia cela un significato psicologico. Ma cosa rivelano esattamente le nostre fantasie sessuali?

**Cosa succede se non si fa sesso per tanto tempo? Ecco la risposta della scienza**

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Fantasie sessuali e personalità: qual è il nesso?

Un recente studio condotto dallA Facoltà di Psicologia di UniSR (Università Vita-Salute San Raffaele) ha approfondito proprio questo tema, coinvolgendo oltre 400 persone in un'indagine sulle loro fantasie sessuali.

I risultati? Più sorprendenti del previsto.

Pare che i desideri erotici non siano solo influenzati da fattori culturali o dal contesto sociale, ma anche da specifici tratti della personalità.

Ad esempio, chi ha una personalità dominante tende ad avere fantasie di controllo, mentre chi è più remissivo sogna spesso situazioni di sottomissione. Le persone più aperte mentalmente, invece, sono più propense a esplorare scenari fuori dagli schemi, mentre chi è più ansioso potrebbe avere fantasie che compensano le insicurezze quotidiane.

In pratica, i desideri più piccanti sono molto più rivelatori di quanto pensiamo.

Ma non è tutto. Un altro studio condotto dal Kinsey Institute ha evidenziato che le fantasie possono cambiare nel corso della vita, adattandosi alle esperienze personali e alle fasi di crescita emotiva. Quello che ci attrae a vent'anni potrebbe non essere lo stesso che ci stuzzica a quaranta. Un segnale che la sessualità è in continua evoluzione e si modella insieme a noi.

Le differenze di genere 

Le fantasie sessuali sono diverse tra uomini e donne? In parte sì, ma la distinzione non è così netta come si potrebbe pensare.

Tradizionalmente, si è sempre detto che le donne prediligono fantasie romantiche e coinvolgenti, mentre gli uomini sono più attratti da scenari visivamente espliciti e situazioni di potere. Tuttavia, studi recenti mostrano che queste differenze si stanno assottigliando.

Sempre più donne, ad esempio, dichiarano di avere fantasie legate alla dominazione, al sesso occasionale o a situazioni di trasgressione. D’altra parte, anche gli uomini si mostrano più aperti a scenari che includono una componente emotiva e di connessione profonda.

**Ecco quali sono le fantasie sessuali più comuni tra le donne**

Le fantasie più comuni e il loro significato

Nonostante le differenze individuali, alcune fantasie sessuali sono piuttosto ricorrenti tra le persone.

Tra le più comuni troviamo il sesso con più partner, la dominazione e la sottomissione, i giochi di ruolo e le situazioni proibite o trasgressive.

Ma perché certi scenari ci attraggono più di altri?

Chi sogna di avere un rapporto con più persone potrebbe cercare una conferma della propria desiderabilità o un senso di libertà rispetto ai vincoli della routine. Chi invece si immagina in situazioni di dominazione o sottomissione spesso trova in questi ruoli una via di fuga dalle pressioni della vita quotidiana.

Alcuni psicologi ritengono che queste fantasie possano servire anche come strumento per equilibrare la nostra personalità: una persona molto controllata e responsabile nella vita di tutti i giorni potrebbe, ad esempio, trovare sollievo nel lasciarsi andare in una dimensione di sottomissione.

Alla fine, le fantasie sessuali non sono altro che un riflesso del nostro mondo interiore. Rivelano i nostri desideri, le nostre paure, le nostre insicurezze e persino il nostro modo di vedere le relazioni.

Comprenderle non significa doverle analizzare con eccessiva serietà o preoccupazione, ma può essere un modo per conoscersi meglio e vivere la sessualità con più consapevolezza.

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Le impronte digitali svelano il carattere: ecco come "leggerle"

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Parallele, a occhiello o concentriche: a ogni tipo di impronte digitali corrisponde una personalità - ecco cosa dicono le vostre di voi

Le impronte digitali sono un elemento distintivo delle persone - e a quanto pare anche delle personalità.

Esiste, infatti, una branca scientifica dedicata allo studio delle linee che segnano i polpastrelli delle dita (chiamati dermatoglifi) e che collegano quest'elemento a diversi tratti del carattere

** La forma del piede rivela il carattere: ecco come **

Nonostante ogni impronta sia unica, è infatti possibile identificare delle macrocategorie di appartenenza cui corrispondono specifici elementi caratteriali. 

Ecco come distinguerle e cosa rivelano di voi le vostre.

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impronte digitali

L'arte di leggere le impronte digitali

Lo studio dei dermatoglifi per determinare tratti distintivi della personalità risale a migliaia di anni fa e si ritiene abbia avuto origine in India.

La lettura delle impronte, infatti, andava di pari passo a quella del palmo della mano e dela pianta del piede come metodo per ottenere informazioni sulla salute e il carattere delle persone.

Sono tre i principali tipi di impronte individuati: parallele, a occhiello o concentriche.

La maggior parte delle persone ha più tipi di impronte a seconda che si tratti del pollice, dell'indice o del medio.

Gli specialisti tendono addirittura a distinguere i tratti caratteriali anche a seconda del dito su cui si trova la particolare impronta.

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1. Impronte parallele

Se le vostre impronte mostrano delle linee di questo genere, e formano un arco più o meno curvo, significa che siete delle persone piene di energia, costantemente in movimento e sempre occupate.

Amate l'arte, la cultura e vi circondate di persone stimolanti.

Siete degli amici leali, carismatici e con una forte autostima.

Non avete paura di prendere decisioni importanti, nella vita come nel lavoro e difficilmente vi preoccupate dell'opinione degli altri.

Nell'indice e nel pollice questa impronta indica che siete delle persone ostinate, nel medio che avete un'indole pragmatica.

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2. Impronte a occhiello

I vostri amici vi descriverebbero come calmi, sereni e rilassati.

Siete delle persone socievoli e miti, dotate di un'intelligenza acuta e in grado di generare empatia con tutti.

Il che vi rende particolarmente apprezzati, sia nelle relazioni interpersonali che sul lavoro.

Nonostante questo non siete troppo propensi a fare la prima mossa, per questo spesso vi ritrovate a compiere mansioni un po' noiose che rischiano di stufarvi presto.

Quando questo tipo di impronta si verifica nell'indice e nel pollice significa che siete persone cordiali e che difficilmente dicono di no, nel medio che siete facilmente adattabili ad altre culture e carriere.

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3. Impronte digitali concentriche

Se più che un loop, la vostra impronta sembra un vortice, con un punto centrale che si muove a spirale, significa che siete delle persone riservate, riflessive e indipendenti, che difficilmente esprimono i propri sentimenti.

Avete mille idee e date vita a diversi progetti, che però difficilmente portate a termine e questo fa parte della vostra natura imprevedibile.

Siete un po' diffidenti nei confronti delle persone e per questo potreste essere giudicati come dei lupi solitari, ma dotati di incredibile talento.

Sull'indice e il pollice quest'impronta indica forte indipendenza e predisposizione a lavorare da soli, nel medio rappresenta originalità e una predisposizione al pensiero non convenzionale.

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Le 6 personalità che si trovano a un concerto: quale siete?

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Dalla fan sfegatata alla ballerina instancabile fino al critico musicale: ecco le diverse personalità che emergono durante un concerto

Un concerto è un evento magico che rivela diversi aspetti del nostro carattere, facendo emergere una parte specifica della nostra personalità.

Ogni persona vive l’esperienza di un live show in modo unico e irripetibile: la varietà di reazioni e comportamenti che si osservano tra il pubblico è infatti tanto sorprendente quanto affascinante.

Ogni comportamento racconta una storia, al punto che, secondo gli psicologi, la nostra "personalità da concerto" può svelare molto su di noi e sul nostro atteggiamento verso la vita.

Curiosi di sapere a che categoria appartenete? 

Test: qual è la tua personalità da concerto?

**Sapete quante calorie si bruciano quando si va a un concerto?**

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concerto

1. L'ossessionata

L'ossessionata è quella che conosce a memoria ogni singola canzone, ogni data del tour e ogni dettaglio della vita privata dei membri della band. Si posiziona sempre in prima fila, arrivando ore (se non giorni) prima dell'inizio del concerto per assicurarsi il posto migliore.

Urla, piange, ride e canta a squarciagola, coinvolgendo chiunque le stia vicino nella sua travolgente passione.

È capace di riconoscere anche le note iniziali di una canzone che nessun altro conosce, e si emoziona ogni volta che vede anche solo un'ombra sul palco. 

2. La ballerina professionista

La ballerina professionista è quella persona che non riesce a stare ferma nemmeno per un secondo. Ha un'energia inesauribile e un ritmo nel sangue che la spinge a ballare dall'inizio alla fine del concerto.

Conosce ogni mossa e coreografia e spesso finisce per attirare l'attenzione tanto quanto gli artisti sul palco.

È una sorta di show nello show, e la sua esibizione spontanea coinvolge e ispira anche chi normalmente non si lascerebbe andare così facilmente. 

3. Quella che passa la serata a fare video

Questa personalità è quella che non si stacca mai dal suo smartphone. Registra ogni canzone, ogni movimento della band e ogni momento speciale della serata, per poterlo rivedere e condividere sui social.

Vive il concerto attraverso lo schermo del telefono, cercando di catturare ogni istante perfetto. 

Alla fine del concerto, avrà una galleria piena di ricordi digitali che riproporrà nelle sue Stories per i mesi a venire.

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4. La woo girl 

Questa è quella persona che urla "wooooo" in ogni momento. È sempre pronta a saltare, urlare e mostrare il suo entusiasmo senza riserve.

Ogni brano è un'occasione per esplodere in un grido di felicità, e la sua voce sovrasta spesso quella degli altri spettatori. 

La sua energia positiva è un catalizzatore di divertimento e allegria.

5. Il critico musicale

Il critico musicale è quel tipo di personalità che analizza ogni dettaglio del concerto, dalla qualità del suono all'abilità tecnica dei musicisti.

Non si accontenta di godersi lo spettacolo, ma sente il bisogno di commentare ogni aspetto della performance, a volte anche durante lo show.

Spesso è una fonte di informazioni interessanti, e dopo il concerto è il primo a voler discutere di ogni aspetto della serata. 

6. La coppia che non smette di amoreggiare 

Due persone ma una sola personalità. Parliamo delle coppie inseparabili che sembrano vivere il concerto in una bolla romantica dove esistono solo loro.

Si abbracciano, si baciano e si scambiano tenerezze per tutta la durata dello show, spesso ignorando ciò che accade intorno. Per loro, il concerto è solo una colonna sonora per la loro storia d'amore.

Sono così assorti l'uno nell'altra che a volte dimenticano di applaudire o cantare.

 

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Preferite dolce o salato? La risposta rivela molto della vostra personalità

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Amate il cioccolato o preferite le patatine? La preferenza tra dolce o salato a sorpresa dice molto su chi siamo e cosa ci piace fare

Dolce o salato? Che ci crediate o meno, la risposta a questa domanda ha a che fare più con il vostro DNA che con i cibi con cui siete cresciuti. 

Ad esempio, nella preistoria, i cibi velenosi avevano maggiori probabilità di essere amari, motivo per cui la maggior parte delle persone ha sviluppato un'avversione per questo genere di alimenti. 

Questa dicotomia tra dolce e salato non è però solo una questione genetica (e di palato), ma anche un'esplorazione delle sfumature che rendono unico ogni individuo. La nostra preferenza è infatti un riflesso della nostra anima, una finestra aperta sugli aspetti più intriganti della nostra personalità.

Curiosi di saperne di più? Allora continuate a leggere. 

**5 trucchi per produrre meno ormoni della fame (e dimagrire senza dieta)**

Dolce o salato: dimmi cosa preferisci e ti dirò chi sei 

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Se siete team dolce 

Se per voi uno spuntino di metà mattina significa mangiare un cioccolatino o qualche altro dolcetto, sappiate che è un desiderio innato.

Alcune ricerche scientifiche hanno collegato direttamente la percezione della dolcezza a uno specifico frammento di DNA nelle cellule dei recettori del gusto, che si trovano nell'intestino e nella lingua. 

È interessante però notare che le persone con una tolleranza elevata per lo zucchero potrebbero, in realtà, avere una bassa sensibilità al gusto dolce. Queste persone potrebbero infatti avere solo un terzo delle papille gustative di altri, il che significa che necessitano di più zucchero negli alimenti per raggiungere la stessa soddisfazione.

In sintesi, il nostro rapporto con il dolce sembra radicato nella genetica e nella sensibilità individuale al sapore, con implicazioni intriganti sulla nostra scelta di cibi dolci.

***Cosa succede al corpo se si smette di mangiare zucchero**

Se siete team salato

Se avete voglia di una fetta di pizza, o di focaccia, a qualsiasi ora del giorno e della notte, allora siete decisamente team salato. Ma da dove nasce questa preferenza?

Alcuni studi suggeriscono che i neonati prematuri con bassi livelli di sodio alla nascita crescono sviluppando una predilezione per il sale in età adulta.

Non solo: i "supertasters", persone particolarmente sensibili ai sapori, potrebbero essere degli amanti del sale, data la loro maggiore sensibilità a tutti i gusti.

**Mangiare meno sale vi renderà più sani (e più belli): perché e come ridurlo**

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Dolce o salato? Ecco come cambia la vostra personalità

Se ami la torta al cioccolato, sei una persona più dolce? Secondo una serie di studi, potrebbe essere effettivamente così.  

Le persone che preferiscono il dolce al salato sono infatti più propense ad essere simpatiche, e ad avere personalità calorose e affettuose. 

Gli amanti del dolce sono spesso considerati ottimisti e socievoli, poiché il sapore dolce può stimolare la produzione di endorfine, promuovendo una sensazione di benessere. Questi individui possono essere inclini a cercare comfort nelle relazioni e a essere indulgenti. 

Inoltre, secondo un sondaggio, le persone a cui piacciono i cibi dolci sono più propense a fare spuntini in compagnia di amici. Al contrario, invece, chi preferisce snack salati solitamente fa spuntini da solo davanti alla tv. 

Chi ama il gusto salato tende ad essere pragmatico, con una predisposizione verso l'azione e la concretezza. 

La preferenza per il cibo salato può derivare dalla ricerca di stimoli intensi, poiché il sapore salato è spesso associato a un'esperienza sensoriale forte. Quindi, gli amanti delle patatine potrebbero essere più inclini a cercare avventure e nuove sfide. 

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Chi ha questi 4 tratti della personalità vive più a lungo (e più felice)

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Entusiasmo, autoregolazione, speranza e gratitudine: questi sono i quattro tratti della personalità che fanno vivere più a lungo (e meglio)

Vi siete mai chiesti che ruolo ha la vostra personalità nella vostra vita? Se il vostro essere espansivi o riservati, calmi o avventurosi, può aiutarvi a vivere una vita più sana e felice?

Bene, secondo un nuovo studio, la risposta è sì.

I ricercatori hanno analizzato oltre 60 mila intervistati provenienti da 159 paesi e hanno scoperto che i punti di forza del carattere e i tratti della personalità sono favorevolmente associati a risultati positivi sulla qualità della vita.

In altre parole, la vostra personalità ha un impatto diretto sulla nostra salute.

Ma quali sono i tratti del carattere che tutti dovremmo aspirare a incarnare?

**7 trucchi per vivere più a lungo**

**9 piccole cose (e persone) da eliminare dalla vostra vita se volete vivere meglio**

I  4 tratti della personalità che permettono di vivere più a lungo (e meglio)

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Studiando oltre 24 tratti della personalità, gli autori hanno scoperto che il perdono, la gratitudine, l'onestà, la speranza, l'amore, la perseveranza, la prudenza, l'autoregolazione emotiva e l'entusiasmo erano favorevolmente associati a risultati più sani, come vivere una vita più lunga e più soddisfacente.

Tuttavia, i tratti della personalità più favorevoli a influenzare positivamente la vita sono: entusiasmo, autoregolazione, speranza e gratitudine. 

Queste quattro specifiche caratteristiche sono state collegate a un ridotto rischio di depressione e ad abitudini di vita positive.

L'autrice della ricerca, Dorota Weziak-Bialowolska, ha commentato i risultati dicendo:

«I nostri risultati hanno suggerito che il mantenimento di uno stile di vita sano a tutto tondo coincide con l'energia e l'entusiasmo per la vita e la salute (zest), un atteggiamento di disciplina e resistenza alle tentazioni (autoregolazione), la capacità di sentire ed esprimere un senso di gratitudine nella vita per sé e per altri (gratitudine), e il pensiero ottimista e la fiducia che gli obiettivi possono essere raggiunti (speranza)».

Se quindi volete vivere una vita più sana, è chiaro che avere entusiasmo per la vita, un po' di disciplina e un po' di speranza e gratitudine faranno molto.

 

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Chi ha questo tratto della personalità è sessualmente più soddisfatto

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Le persone carismatiche mettono i bisogni degli altri prima dei propri, e questo fa sì che abbiano vite sessuali più soddisfacenti

Se mai nella vita avete desiderato maggiore soddisfazione sessuale nelle vostre relazioni, vi siete sicuramente imbattuti in una miriade di consigli diversi.

C'è chi suggerisce di comunicare di più sotto le lenzuola o di provare nuove posizioni. C'è anche chi sostiene di tradire il proprio partner per salvare la relazione

Eppure, uno sguardo più attento ai dati racconta una storia più complessa.

Mentre la frequenza del sesso e il piacere della relazione tendono a diminuire nel corso degli anni per la maggior parte delle coppie, alcune mantengono alti livelli di soddisfazione e felicità per diversi decenni. 

Gli studiosi allora si sono chiesti se fosse possibile che alcune persone abbiano più probabilità di provare desiderio e soddisfazione sessuale in base ai tratti della propria personalità.

A dare la risposta è una nuova ricerca, che ha esplorato la relazione tra carisma (definita come "la qualità di essere influenti e simpatici") e soddisfazione sessuale. 

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La relazione tra carisma e soddisfazione sessuale

Il report si basa sui risultati di due studi. Entrambe le ricerche hanno misurato i livelli di carisma, desiderio sessuale e soddisfazione sessuale in coppie di varia età e provenienza.

I risultati finali hanno evidenziato come le persone che hanno ottenuto un punteggio più alto a livello di personalità carismatica hanno anche riportato una maggiore soddisfazione sessuale e livelli più elevati di desiderio sessuale.

Inoltre, è stato riscontrato che coloro che hanno valutato il proprio partner come una persona carismatica hanno anche dichiarato una maggiore soddisfazione tra le lenzuola.

In entrambe le ricerche, però, il carisma non è stato valutato come un fattore in grado di modificare (né in positivo né in negativo) il desiderio sessuale. 

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Quali sono le caratteristiche di una persona carismatica 

Il carisma è la qualità di saper attrarre, affascinare e influenzare chi ci circonda.

Di solito è facile identificare quando qualcuno è carismatico. Tuttavia, spesso è molto più difficile dire esattamente quali capacità o qualità hanno quelle persone che mancano ad altre persone meno carismatiche.

In generale, una persona è in grado di mostrare abilità sia sociali che di leadership. Hanno padronanza nell'uso della parola, non sono particolarmente vergognosi e anzi sono sempre disposti a parlare delle loro emozioni. 

Hanno spesso un linguaggio del corpo ben preciso, spesso caratterizzato da sguardo deciso, postura eretta, stretta di mano forte, tono di voce basso ma chiaro e deciso.

Se leggendo queste qualità vi sembra di non rientrare nella definizione standard di persona carismatica, niente paura. Non è che per questo dovete dire addio alla soddisfazione sessuale nella vostra vita.

Questi tratti comportamentali possono essere appresi, come la consapevolezza di sé, il linguaggio del corpo aperto e l'ascolto attivo.

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Le 5 personalità che si trovano durante le vacanze di Natale: quale siete?

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Durante il periodo delle feste c'è chi passa la giornata a sfornare torte e chi a comprare regali improponibili: ecco le 5 personalità del Natale

Il Natale porta con sé sentimenti diversi per persone diverse.

Ognuno infatti reagisce alle feste a modo proprio: le vacanze di Natale tirano fuori il meglio o il peggio delle persone perché se alcuni le amano, altri non vedono l'ora che siano finite. 

Secondo gli psicologi, il modo in cui vi sentite e l'approccio alle feste che avete va a indicare la vostra "personalità delle vacanze".

Curiosi di sapere a che categoria appartenete? 

Le 5 personalità che si trovano durante le feste

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**Le più belle canzoni di Natale per la playlist delle feste**

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1. Il Grinch 

Forse questo tipo di personalità è la più conosciuta in assoluto. 

Il grinch è colui/colei che storce il naso ogni volta che sente una canzone di Natale, è quella persona che non vuole mai partecipare a nessuna attività, e che non vede l'ora sia finito il periodo delle feste. 

**Pensare al Natale vi fa venire l'ansia? La psicologia ci spiega perché**

2. L'aiutante di Babbo Natale 

Non solo grinch, ci sono anche gli elfi. Gli elfi, aiutanti di Babbo Natale, sono coloro che amano tantissimo questo periodo di feste.

Sono il tipo di persona che mette in testa cerchietti con corna di renna e decora a tema addirittura la macchina (senza pentirsi di averlo fatto!). Sono quelli che indossano maglioni improbabili solo perché in spirito natalizio, e per loro ogni momento è buono per cantare Jingle Bells

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3. La foodie 

Ossessionata dai biscotti a forma di renna o fiocco di neve, la foodie è colei (o colui) che ha pianificato il menu di Natale almeno due mesi in anticipo.

Per queste persone l'anima delle feste è il cibo, e non riescono a pensare ad altro. A loro non importa di passare del tempo in famiglia o dei regali, l'unica cosa che conta davvero sono le pietanze da servire a tavola. 

**Regali da mangiare: i più buoni da portare in tavola questo Natale**

4. Il compratore compulsivo 

Il compratore compulsivo non si ferma davanti a niente, anche dopo aver prosciugato il proprio conto corrente e tutti i risparmi. Questo periodo dell'anno per loro è sinonimo di compere

Infatti, qualsiasi buon affare che vedono comprano, cercando poi in qualche modo di trovare la persona giusta a cui regalare tutti quegli oggetti a cui non hanno saputo resistere.

**Il Natale è alle porte: ecco i trend da seguire assolutamente (per fare colpo su amici e parenti)**

5. Il riciclatore seriale 

Non c'è niente di male a riciclare qualche regalo di tanto in tanto. Ma la personalità di riciclatore seriale va oltre ogni limite. La cosa peggiore di queste persone è che non si vergognano di ri-regalarti qualcosa che hai comprato loro; il meglio è quando se lo dimenticano e glielo si fa notare.

Attenzione però, la loro è una personalità contagiosa: ciò che ti regalano, potreste finire per regalarlo a un altro.

**Regali di Natale: 6 idee originali che piaceranno davvero a tutti**

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