Nasce la PIRELLI Lifestyle Collection 2025-2026 tra passione, autenticità e design
Fondata nel 1872, Pirelli è oggi uno dei leader mondiali nella produzione di pneumatici e da sempre rappresentante di un’eccellenza italiana capace di coniugare performance, design e sostenibilità. Dal motorsport internazionale – dove è protagonista dal 1907 e Global Tyre Partner della Formula 1® – fino alle collaborazioni con brand di prestigio nei settori più diversi, Pirelli negli anni ha trasformato la velocità, la ricerca e l’eleganza in valori universali, che da oggi si aprono anche al linguaggio della moda.
Il progetto lifestyle debutta con due capsule firmate dal designer Denis Deković, nome di riferimento nella moda sportiva globale che ha già siglato progetti iconici per marchi come Nike, Adidas e Fila. Racing Team, disponibile dal 22 settembre sull’e-commerce ufficiale, propone capi unisex – T-shirt, hoodie e varsity jacket – caratterizzati da lavorazioni raffinate e dettagli grafici che rileggono in chiave contemporanea l’heritage Pirelli. A ottobre sarà invece la volta di The Cal™, una linea che rende omaggio al leggendario Calendario Pirelli con tonalità sofisticate e grafiche che interpretano il concetto di tempo come arte.
“L’idea era semplice: prendere capi essenziali che tutti amano – una T-shirt, una felpa con cappuccio, una varsity jacket – ed elevarli attraverso l’artigianalità e la ricerca del dettaglio”, racconta Deković. “Abbiamo rielaborato ogni capo con una vestibilità unisex moderna, utilizzato materiali della massima qualità per garantirne la durata e curato ogni cucitura.”
Il risultato è una collezione Made in Italy che coniuga estetica e funzionalità, composta da capi pensati per essere mixati tra loro e dialogare con gli stili più diversi.
“Questa linea si inserisce in continuità con l’identità del nostro brand, da sempre conosciuto a livello internazionale per lo stile e il glamour, elementi che esercitano una forte attrattiva sulle generazioni più giovani e contribuiranno quindi a rafforzare il loro legame con l’universo Pirelli”, racconta Marco Maria Tronchetti Provera, SVP Pirelli Design & Assets Conversion.
Il debutto di Pirelli nel lifestyle segna dunque un’evoluzione naturale per un marchio che da oltre un secolo ha fatto della ricerca, della velocità e dell’innovazione i propri tratti distintivi. Oggi, quegli stessi valori, dialogano con la moda e si aprono a un racconto inedito: un percorso che promette di ampliarsi e di ridefinire, ancora una volta, il modo in cui percepiamo Pirelli.
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WHITE torna in scena ospitando la seconda edizione di WHITE Village
WHITE è pronto a tornare in scena, da giovedì 22 a domenica 25 Febbraio. Le nuove collezioni donna prêt-à-porter FW24/25, saranno presentate all'interno degli spazi del Tortona Fashion District. WHITE è uno degli eventi più rilevanti e dinamici promossi durante le Milano Fashion Week, infatti saranno presenti numerosi buyer internazionali, fashion editor e professionisti del settore moda.
Per questa stagione si è deciso di puntare su un team di giovani e talentuosi creativi. WHITE supporta la nuova generazione moda, che si contraddistingue per originalità e impegno nella sostenibilità. Questi giovani talenti, hanno unito le forze collaborando alla realizzazione delle immagini di campagna. Il tema di questa stagione, ideato da Massimiliano Bizzi (Founder e Art director di WHITE) è “Women… Magical Creatures”. Si sofferma sul valore e l’importanza della figura della donna, la quale da sempre ha un forte impatto sulla moda.
Circa 300 aziende provenienti da tutto il mondo presenteranno le proprie collezioni nelle location del Superstudio, BASE Ex Ansaldo e Padiglione Visconti. Supportato dal Comune di Milano, dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Cooperazione Internazionale e da ICE, il WHITE è uno degli eventi più rilevanti e dinamici. Molti i progetti che verranno presentati in concomitanza con la Milano Fashion Week, tra cui le Secret Rooms ovvero cinque stanze nascoste nelle quali, talenti internazionali di nuova generazione, presentano le proprie collezioni in spazi allestiti secondo la personale visione del proprio brand e la seconda edizione di WHITE Village.
Torna WHITE Village con prestigiosi progetti culturali legati all'innovazione, sostenibilità e intelligenza artificiale
Torna il White Village, dopo il grande successo di affluenza riscontrato nell’edizione di Settembre 2023, sviluppato all’interno del Tortona Fashion District. L’obiettivo è quello di confermare e sviluppare sempre più il concetto di “fuori salone” della settimana della moda.
Eventi, cocktail, degustazioni, DJ set e performance verranno organizzati nelle location del circuito: WHITE Garden, WHITE Bistrot, Botanical Club, MUDEC e Padiglione Visconti. Presso quest’ultima location, nelle stesse date di WHITE, aprirà “Looking Back by East Market”: un'area espositiva allestita secondo i criteri di WHITE e dedicata a una selezione di collezioni di abbigliamento ed accessori retrò, modernariato e collezionismo. L’evento nasce in collaborazione con East Market (il primo evento vintage milanese dedicato a privati e professionisti, dove tutti possono comprare, vendere e scambiare).
Confermata anche la partnership musicale con MTV Italia, che coinvolgerà i suoi talent negli eventi di WHITE Village, con DJ set diversi ogni sera.
WHITE Village continua la collaborazione con Botanical Club, locale di tendenza del Tortona District, che ospiterà brunch, pranzi, aperitivi e intrattenimento musicale. BioQitchen (il catering dell’anima green del Gruppo HQ Food and Beverage) gestirà il servizio all-day presso il Padiglione Visconti e la WHITE Casa. Ad arricchire il programma delle attività pomeridiane ci penserà proprio BioQitchen, organizzando masterclass presso la WHITE Casa.
All’interno del Tortona Fashion District sono previste anche attività culturali, legate a molti temi: sostenibilità, innovazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale.
WHITE Village presenta il panel “Tessere il futuro: tra innovazione e nuovi orizzonti di mercato"
Torna all’Auditorium del Mudec il palinsesto che quest’anno sarà intitolato “Tessere il futuro: tra innovazione e nuovi orizzonti di mercato”. L'evento di networking si terrà in data venerdì 23 febbraio dalle ore 16.30, su invito fino a esaurimento posti. Sarà possibile accreditarsi al seguente indirizzo mail [email protected].
L'incontro sarà organizzato nel contesto di WHITE Village per stimolare un dialogo costruttivo su quattro temi principali, selezionati per la loro rilevanza e attualità nel panorama del tessile globale, un ambito in costante evoluzione.
Il mercato del tessile: si esploreranno le strategie che le aziende del settore stanno mettendo in pratica, per rispondere alle nuove sfide del mercato globale.
Le partnership internazionali: saranno presentate delle opportunità di sviluppo di business, con focus su designer e mercati emergenti.
Sostenibilità etica e sociale nella produzione tessile: è un tema di crescente importanza, data la maggiore consapevolezza dei consumatori. Verranno discusse le opportunità e le sfide associate all'adozione di pratiche sostenibili, nonché il loro impatto sul mercato e sulla percezione del brand.
Innovazione in ambito produttivo: tecnologie all'avanguardia come intelligenza artificiale, IoT (Internet of Things) e manufacturing as a service, rappresentano la frontiera dell'innovazione nel settore tessile e stanno ridefinendo le modalità di produzione, distribuzione e consumo dei prodotti tessili.
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MFW Day 3: il meglio del terzo giorno di sfilate PE 2024

Le sfilate proseguono a pieno ritmo e in passerella i grandi nomi della moda continuano a portare in scena le loro nuove creazioni per la primavera-estate 2024.
Ad aprire le danze Tod’s che quest’anno ha scelto di presentare la sua collezione all'interno dei laboratori Scala Ansaldo. A seguire abbiamo assistito alla sofisticatezza di Calcaterra per poi andare alla scoperta della nuova collezione di Luisa Beccaria e del gioco di seduzione di Sportmax.
Subito dopo pranzo, tutto si è fermato per ammirare l’attesissimo show di Gucci, con il debutto di Sabato De Sarno. Verso sera è stato poi il turno di Versace che ha fatto sfilare, tra le altre, la splendida Claudia Schiffer.
E dato che con un calendario così fitto di appuntamenti è facile perdersi qualcosa, ecco per voi un bel recap di tutto quello che è accaduto oggi in passerella.
Tod's portavoce del Made in Italy
Per la presentazione della collezione Primavera-Estate 2024, Tod’s ha scelto il luogo che meglio esprime la maestria artigianale italiana: i laboratori Scala Ansaldo.
Tod’s vuole celebrare l’eccellenza del Made in Italy, di cui da sempre si fa portavoce nel mondo e cercando di spronare i giovani ad avvicinarsi al mondo artigianale di qualità.
Walter Chiapponi, ha dato vita a una collezione che è il punto di arrivo di una lunga ricerca verso l’essenzialità del design e la qualità della craftsmanship italiana. Eliminata ogni decorazione, la costruzione dei capi è affidata al taglio, ai volumi e alla qualità dei materiali. La citazione del guardaroba maschile e del minimalismo anni novanta è rivisitata con un’attitudine tutta femminile, dove ogni capo della tradizione sartoriale acquista morbidezza e fluidità.
Gli abiti, con i pantaloni ampi con pinces e la giacca senza collo, sono sfoderati e decostruiti in tessuti leggerissimi. Il gilet diventa un gesto femminile, sensuale sulla pelle nuda, il trench è declinato in tessuti impalpabili e in pelle leggerissima e colorata.
Le borse che completano ogni look hanno eliminato ogni decorazione diventando oggetti di culto, essenziali nelle loro forme, determinate dalla costruzione e dai pellami. La iconica Di Bag è senza cuciture e allungata e le borse T Timeless sono presentate in pelle goffrata. La nuova borsa Tod’s T - Box, geometrica e strutturata, è in pelle lucida chiusa da una T in metallo. La nuova shopping bag è una sacca in tessuto e pelle, che si modella sul corpo di chi l’indossa.
Calcaterra prende in prestito i codici degli anni '80 e '90
La primavera-estate 2024 di Calcaterra rappresenta l’essenza del marchio secondo il suo designer e fondatore. Semplicità nella forma, lettura sofisticata e leggera delle cromie, insieme al gioco capace di chi raccoglie con rispetto il materiale d’archivio e lo rielabora, attualizzandolo, ma conservandone la purezza, la qualità e quel fascino intramontabile.
La palette colori è talcata, nei verdi botanici, nei bianchi, nel gusto cromatico di cacao intenso, noce moscata e pepe nero, fino all’insolito color sterlitzia.
La materia e il volume sono la cifra stilistica dell’intera collezione: ricami a mano in filo e in perle di fiume naturali, piume lavate, trasparenze e jacquard su cui si esaspera all’estremo il concetto stesso di giacca, che diventa oggetto del desiderio.
Un minimalismo che punta sempre più all’essenziale e che ribadisce stilisticamente un “less is more” fatto di spalle squadrate vertiginosamente grandi, di scolli lineari e di giacche esageratamente corte, quasi al limite del portabile.
Luisa Beccaria celebra la vitalità al femminile della natura
Forte, delicata, luminosa: Luisa Beccaria immagina una donna che come la natura fiorisce in vita e colori, gioca con pesi e texture diverse, cromie gentili e vivaci, per una primavera-estate in sintonia con la bellezza degli elementi: terra, mare, sino al cielo.
La collezione SS 2024 celebra la vitalità al femminile della natura, incarnandone la mutevole bellezza in capi che accompagnano l’alternarsi delle ore del giorno e delle occasioni della vita.Il maxi flower quasi astratto crea effetti color-shock su abiti alla caviglia con balze discrete o per completi croptop-midiskirt informali, mentre le mille sfumature del cielo al tramonto diventano lunghi abiti che assecondano la figura. Il due pezzi giacca-pantalone si intaglia con il sangallo per un completo arancio vitaminico; il motivo a righe abbina le scintillanti paillettes ai volumi generosi dello scollo a barca di bluse strette da fusciacche a contrasto.
Le silhouette alternano forme donanti e avvitate, con scollature, con volumi ad A. Le lunghezze vanno dal midi al maxi, con giochi di tagli orizzontali. Cotoni delicati, tulle, chiffon, organza, pizzi, broccato stretch e paillettes sono i tessuti portati in passerella. La palette cromatica associa la delicatezza di un'alba tra arancio, senape, verde brillante e fucsia.
Sportmax porta in passerella il contrasto tra "Naturale" e "Culturale"
La collezione Sportmax Spring Summer 2024 nasce da una riflessione sui cambiamenti della natura, ma anche sulla natura del cambiamento. Tracciando un’analogia tra i cicli stagionali e l’altrettanto ciclico scontro tra tradizione e progresso, mettendo in discussione il contrasto fra “Naturale” e “Culturale”, in un mondo che lotta per riconciliare i due regni e mantenerli in perfetto equilibrio.
In quest’atmosfera clinica il bianco prende vita in ogni sua sfumatura, dall’ottico al vaniglia, tra giochi di luci e texture. Sfumature acide e delicate, insinuandosi, animano questa natura asettica.
Materiali strutturati e imbottiti alternano raso lucido, PVC ed eleganti materiali tech a texture opache come cotoni robusti, lino trattato, fibre di carta compattate e pure trasparenze.
Tra i dettagli dominanti, le chiusure in velcro generano tensione tra la minimale raffinatezza couture e il suo utilitarismo brutalista.
Le stampe sono prestiti fotografici diretti dalle installazioni dell’artista ceco Krištof Kintera. Nelle atmosfere “Postnaturalia” di queste opere, lo sguardo distopico di Kintera rivisita erbari botanici con fiori creati da rifiuti elettronici, in affinità elettiva con il diario “Herbarium” di Emily Dickinson. Il suo lavoro ha rappresentato un’ispirazione fondamentale, ed è stato generosamente condiviso dall’artista per completare e illustrare in modo ancora più intenso la filosofia di questa collezione.
Il nuovo volto di Versace
Versace ha portato in passerella la collezione primavera estate 2024, ben lontana dai suoi soliti schemi. In passerella infatti sfilano abiti attillati in maglia metallizzata, occhiali da sole e stile dolce e soave composto da pantaloni, completi in tweed e camicie comode. Le nuance sono pastello.
Ad aprire la sfilata è Kendall Jenner, seguita da Gigi Hadid e a chiudere ci ha pensato Claudia Schiffer sorridente e da sempre legata molto al brand Versace.
L'attesissimo debutto di Sabato De Sarno da Gucci tra citazioni anni Duemila e il classico monogram GG
La cornice di questo show doveva essere il centro di Milano: il quartiere Brera, si sarebbe dovuto trasformare in una passerella a cielo aperto. Il maltempo ha bloccato questo intento, trasferendo il debutto nel tradizionale Gucci Hub di via Mecenate, rivelatasi però una cornice perfetta per la collezione.
La collezione primavera estate 2024 di Gucci è caratterizzata da linee minimal, accenti di rosso profondo, di blu, di sfumature neon vivide. Grandi citazioni anni Duemila, come i jeans a vita bassa con la gamba ampia, un po' boyfriend. Ci sono longuette che si abbinano a felpe e micro top, capispalla perfettamente costruiti e maglie gioiello che ricoprono mini abiti e borse.
Il classico monogram GG non scompare, semplicemente risulta essere meno appariscente.
Le borse sono preziose, con cristalli o in pellami esotici colorati, semplicemente iconiche: Jackie, Bamboo, ancora più preziose e desiderabili.
Le scarpe sono platform con morsetto, sneakers o décolleté, anche questo in variante gioiello.
Giada e l'esattezza dei dettagli
Lo spirito GIADA, visto attraverso gli occhi del direttore creativo Gabriele Colangelo, continua a promuovere un’idea di femminilità morbida ma forte attraverso una purezza di stile pervasiva. Con la Primavera/Estate 2024, Colangelo sposa delicatezza e sensualità, precisione e seduzione, lasciando che a parlare sia il dialogo tra forma e texture.
La silhouette è decisa, con un focus sulla vita segnata, sui fianchi arrotondati e le spalle larghe e marcate. La linea a clessidra diventa campo per sovrapposizioni, sfumature di colore, ricami a nastro che animano le superfici in ondulazioni e movimenti tattili. La precisione architettonica dei cappotti sartoriali è smaterializzata da sovrapposizioni di organza che disegnano motivi floreali scomposti e ingranditi. Giacche e gonne hanno forme couture, mentre le gonne a doppio strato creano giochi di ombre sulle gambe. La pelle occhieggia, con grazia: aperture sulla schiena, fenditure sotto il seno. Effetti ombré donano profondità e sfumature a gonne e abiti in pelle. Bustini di nappa, gilet, top in nastro completano il discorso seducente.
La tavolozza dei colori è ristretta, e ruota esclusivamente attorno ai toni del bianco e del nero, con accenti di verde chiaro e giallo limone che rompono il generale equilibrio grafico. Le materie vanno dal cashmere e dall’organza alla maglia, alla nappa, alla rete ricamata, alla seta.
Gli accessori completano l’affermazione risoluta di femminilità. Gioielli in ceramica dorata dalle forme organiche disegnano calligrafie mobili su tutto il corpo. Le borse hanno superfici in rilievo o forme ordinate da portare a mano. I sandali sfoggiano cinturini torchon che si avvolgono sensualmente intorno alla caviglia.
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EbrandMi: l'esclusivo evento beauty & fashion vi aspetta alla Milano Fashion Week 2023

Ebrand e Grazia vi aspettano alla Milano Fashion Week 2023 con EbrandMi, l'esclusivo evento beauty & fashion.
Il 23, 24 e 25 settembre saranno giornate dedicate alla bellezza, caratterizzate dalla partecipazione di tante tecniche e professioniste di settore che presiederanno aree workshop con attività dimostrative e "coccole" speciali dedicate ai partner Ebrand e alle lettrici di Grazia.
Dal massaggio rilassante alla laminazione sopracciglia, passando per la manicure più glam: scoprite come prenotare il vostro servizio esclusivo continuando a leggere questo articolo.
Ebrand: quando la moda incontra la bellezza
Ebrand, marchio digitale dedicato all’estetica e alla cosmesi professionale, è pronto a sbarcare alla Milano Fashion Week 2023 per offrire tre giorni di formazione professionale completamente gratuita, con workshop e laboratori dedicati ai professionisti della cosmetica e non solo.
L'evento EbrandMi rappresenta infatti una vera e propria beauty & fashion experience, in partnership esclusiva con Grazia. Il connubio perfetto tra moda e bellezza, un punto di connessione dove Ebrand sarà il riferimento beauty principale della fashion week.
In questo contesto, tra una sfilata e un party, anche la redazione di Grazia passerà dallo spazio Ebrand: le editor potranno infatti prepararsi al meglio alla settimana della moda milanese insieme alle lettrici del magazine, ospiti speciali di EbrandMi.
EbrandMi: dove & quando
L'evento must della Milano Fashion Week si svolgerà nelle giornate di sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 settembre nel magnifico open space di Volume 33, in Via della Commenda 33 a Milano, a pochi passi dall’ingresso dalla fermata Crocetta.
Nel corso della tre giorni dedicata alla bellezza e allo stile glamour saranno disponibili 3 slot orari, della durata di circa 3 ore ciascuno.
- Sabato 23: 11.00 - 14.00 / 14.00 - 17.00 / 17.00 - 20.00
- Domenica 24 e Lunedì 25: 10.00 - 13.00 / 13.00 - 16.00 / 16.00 - 19.00
Ad ogni fascia oraria le specialiste accoglieranno i partecipanti in 4 diversi ambienti dimostrativi, ciascuno presieduto dalle linee di punta firmate Ebrand.
Gli esclusivi servizi beauty
Come già accennato, in questa sede sarà possibile coniugare momenti di relax a puro glamour. Ecco una lista dei trattamenti disponibili durante l'evento.
AREA VISO e AREA CORPO
Protagoniste di questi ambienti saranno le due linee cosmetiche più amate di Ebrand. La linea Ebrand Cosmetics è la più ricca Linea Cosmetica dedicata ai professionisti, con un catalogo di oltre 200 prodotti tra cabina e rivendita, tutti rigorosamente con formulazioni naturali a prevalenza biologica e vegana. La linea Advance Pro è la Linea Cosmetica Professionale Biologica Avanzata certificata AIAB, interamente prodotta in Italia e riservata ai Centri Estetici e Spa.
Trattamento di punta dell’area viso e corpo sarà il nuovo massaggio bioarmonico brevettato Ebrand, un trattamento rigenerante e rilassante ideale per alleviare le tensioni muscolari. Saranno presenti anche due amatissimi massaggi viso antiage: quello Kobido, per un effetto “lifting naturale”, e quello con pietra Gua Sha, per una pelle più elastica e luminosa.
AREA CIGLIA E SOPRACCIGLIA
Con la linea Ebrand Lashes, questo spazio sarà dedicato a un servizio di super tendenza, quello della laminazione ciglia e sopracciglia, ma anche di architettura sopracciglia e tattoo con hennè, per ciglia e sopracciglia più sane e voluminose.
AREA NAILS
Presieduta dalla linea Evo Nails e dalla sua ampia gamma di smalti classici e semipermanenti, in quest’area le manicurist specializzate regaleranno unghie all’ultimo grido a tutti gli ospiti, in perfect match con i look più cool della settimana della moda. Trattamenti di punta saranno il semipermanente rinforzato metodo filler e la ricostruzione unghie.
Nuovi lanci del mondo Ebrand presentati in esclusiva
Nel corso dell'evento saranno presentate in esclusiva alcune novità Ebrand.
Tra queste una linea viso al retinolo e una nuova linea dedicata al trattamento dei pori dilatati.
Ma non è finita! In questa occasione verranno lanciate anche 3 nuove maschere viso peel off con azioni specifiche per aiutare a migliorare l'incarnato, e 3 nuovi gel peeling per la linea cabina, per un'esfoliazione delicata ed efficace.
Come prenotare i servizi EbrandMi
Prenotare il proprio slot è semplicissimo: basta collegarsi alla pagina dedicata sul sito ufficiale Ebrand.
A proposito di Ebrand
Nato a fine 2010, Ebrand sviluppa, produce e distribuisce prodotti dedicati all'estetica professionale.
Questa realtà italiana ha costruito un prezioso “trust” intorno alle esigenze dei propri utenti, divenendo il partner di riferimento nel mondo dell'estetica professionale.
I plus di Ebrand? Consegna entro 24 ore dalla ricezione dell’ordine, nessun minimo di acquisto, prezzi competitivi e qualità dei prodotti con oltre 6500 referenze dedicate all’estetica professionale e parrucchieri.
E' inoltre importante segnalare che il brand offre una produzione totalmente Made in Italy attenta ai temi della sostenibilità ambientale, con un approccio green e biologico abbinato a una continua ricerca di laboratorio attenta ai trend cosmetologici.
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Milano Fashion Week: da Luisa Spagnoli a Giorgio Armani, il meglio di questo ultimo giorno di sfilate

Siamo arrivati alla fine, cala il sipario sulla Milano Fashion Week. In attesa di vedere quali sorprese ci riserveranno i grandi brand a Parigi, a noi non resta che fare il punto della situazione e ripercorrere gli show più interessanti che sono andati in scena oggi.
Shuting Qiu ci ha fatto fare una full immersion nel suo universo fatto di stampe eccentriche e colori sgargianti. Con Hui abbiamo fatto un lungo viaggio in Oriente per poi goderci il debutto a Milano di Tomo Koizumi, il designer giapponese che ha svelato per la prima volta la sua collezione durante la settimana della moda milanese, grazie al sostegno di Dolce&Gabbana.
E mentre Luisa Spagnoli con i suoi colori ha portato un po’ di luce in questa grigia giornata milanese, Annakiki ci ha presentato le sue nuove armature futuriste e Vitelli la sua collezione “Cosmica”.
Nel primo pomeriggio Giorgio Armani ha aperto le porte del Teatro di via Borgonuovo per svelare la sua nuova collezione raffinata e poetica. Mentre Aniye Records, Francesca Liberatore e Atsushi Nakashima hanno chiuso ufficialmente quest’intensissima settimana dedicata alle sfilate.
Cosa vi siete perse oggi? Ecco un recap con cui potete tenervi aggiornate.
L'universo colorato di Shuting Qiu
È stato un trionfo di nuance accesse, paillettes, faccine smile e stampe variopinte, la collezione di Shuting Qiu che ci ha fatto entrare nel suo magico universo portando in passerella le sue silhouette sperimentali, i suoi tessuti innovativi e i suoi colori bold. Il prossimo autunno inverno saranno le pellicce a dominare nel guardaroba, ma i colorati inserti in faux fur fanno capolino anche su top, gonne e persino sulle calzature. Al centro della collezione, la lingerie lasciata a vista, i body indossati sopra i collant e i capi ricoperti di applicazioni floreali. Menzione d’onore per la speciale capsule realizzata in collaborazione con Smiley Originals.
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I "Riflessi d'Oriente" di Hui
“Fondere il cosmo in uno specchio, per farne uno strumento di meditazione, in grado di liberare l'anima e la mente oltre i confini dello spazio e del tempo riflesso a Immagini e luce come punto.” È questo il concept di “Riflessi d’Oriente”, la collezione FW23-24 di Hui che con i suoi ricami preziosi e il suo mix di tessuti e pattern rende omaggio al paese natale della designer Hui Zhou Zhao, la Cina. L’incontro tra Oriente e Occidente avviene attraverso colori saturi - come verde, rosso e blu - sete, dettagli di paillettes e gli immancabili kimono, che per la prossima stagione si accorciano, mixano stampe floreali e inserti animalier e si indossano sopra a capi in maglia colorati. Il confine tra maschile e femminile è sempre più sottile. In passerella sfilano abiti tailoring dal fit morbido, accessori dai riflessi gold e le nuove iconiche calzature con platform che presentano la riproduzione di un drago, simbolo della Cina, che fa capolino anche sulle fibbie delle borse e sui bijoux.
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La prima volta a Milano di Tomo Koizumi
Ha presentato la sua collezione, per la prima volta durante la Milano Fashion Week, Tomo Koizumi che grazie al sostegno di Dolce&Gabbana (che hanno ospitato il suo show nei loro spazi e rinnovato così il loro impegno nel supportare i giovani creativi) ha potuto svelare così la sua collezione FW23. Definito dagli stessi stilisti “un vulcano di idee, energia e vitalità”, il designer giapponese, che con le sue creazioni esuberanti ha conquistato New York ha portato sulle passerelle milanesi le sue silhouette leggere, i suoi colori vibranti e le sue nuvole di organza. In questa collezione le forme e i volumi che sono diventati il tratto distintivo del designer si fondono alla perfezione con la stampa Carretto, i fiori handmade e altri materiali d’archivio di Dolce&Gabbana. A chiudere lo show, un sontuoso abito in tulle arcobaleno dalle arricciature vaporose che ha unito corpo e anima delle cinque modelle che lo hanno indossato.
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L'arcobaleno di colori di Luisa Spagnoli
Luisa Spagnoli ha portato i suoi colori accesi e carichi di vita alla Milano Fashion Week. Davanti agli occhi di tanti ospiti, tra cui Cristina e Benedetta Parodi, Francesca Chillemi e Melissa Satta, hanno sfilato capi grintosi capitanati da look animalier matching con stivali e scarpe Mary Jane con tacco alto. La collezione, che è un’omaggio a una femminilità spensierata, vive di contrasti, divisa tra il minimalismo d’ispirazione anni ’90 e il trionfo di dettagli massimalisti. La maglieria, che conferma la maestria e l’artigianalità del brand, è protagonista e declinata nella tavolozza di riferimento di Luisa Spagnoli: giallo limone, blu elettrico, ma anche nero, verde oliva e rosso corallo, cui si aggiungono le stampe animalier, un grande classico del guardaroba che parla contemporaneamente di eleganza e ribellione. Le maglie per la prossima stagione hanno drappeggi, colli ad anello, maniche a campana o a palloncino e presentano profonde scollature sulla schiena. Le nuove muse del brand indossano cappotti lunghi con spalle importanti e ampi revers - realizzati in faux fur o tempestati di paillettes - con minigonne a tulipano o pencil shirt con gli spacchi laterali. Per proteggersi dal rigore dell’inverno, via libera anche a montoni oversize, a eco-pellicce dai colli voluminosi e ai nuovi piumini in maglia, lunghi e corti, decorati con pietre sfaccettate. Di sera spazio a lunghi abiti a sirena ricamati, in pizzo o in velluto, vestiti in jersey drappeggiato e tute in pizzo chantilly o illuminate da paillettes. Tra gli accessori, clutch in suede, pelle e faux fur, cinture in camoscio e Mary Jane, in camoscio ed eco-leopardo, insieme a i nuovi gioielli con gemme multisfaccettate.
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Le armature futuriste di Annakiki
Ambientata in uno scenario post apocalittico, dentro uno spazio spoglio con al centro solo un grande masso argentato, la collezione FW23 di Annakiki. Per dar vita al nuovo guardaroba per il prossimo autunno-inverno la designer del brand, Anna Yang, ha immaginato un mondo in cui, dopo il caos generale e la distruzione, gli esseri umani tornano a rinascere e a supportarsi a vicenda. Ed è così che hanno sfilano in passerella le nuove uniformi pensate per affrontare questo ipotetico nuovo inizio: delle vere e proprie armature punk, corazze dal gusto futurista, spesso impreziosite dalle iconiche maniche ondulate 3D che sono poi il tratto distintivo del brand. Presentata durante la show anche la nuova linea di gioielli, ispirati dalle culture indigene e realizzati in collaborazione con il brand Angostura.
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La collezione "Cosmica" di Vitelli
Ha fatto da cornice alla sfilata autunno-inverno 2023-2024 di Vitelli, una splendida dimora milanese del XVII secolo: Palazzo Belgioioso. È proprio qui, infatti, che il brand ha presentato la sua nuova collezione per la prossima stagione. Marchio che ha fatto della maglieria il suo cavallo di battaglia, Vitelli ha svelato oggi “Cosmica”, un guardaroba che si lascia ispirare dalla club culture italiana. In passerella, capi di knitwear che strizzano l’occhio alla subcultura giovanile di ieri e di oggi con qualche richiamo al mondo hippie e all’universo punk. Ci sono gli abiti lunghi con le trecce, i knit dress che si indossano con jeans resi preziosi dai ricami e i maglioni oversize. Al centro dell’attenzione, i nuovi capispalla: come i poncho o i bomber sfilacciati, ma anche il luminosissimo abito realizzato con tanti specchi che riflettono la luce.
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L'inno alla leggerezza di Giorgio Armani
Uno show con pochi ospiti, quello organizzato da Giorgio Armani che nel Teatro di via Borgonuovo ha presentato la sua FW23-24 in un’atmosfera intima e familiare, come quella di un salotto, luogo di scambio e di convivialità. E il guardaroba che accompagna questa idea di domesticità è fluido, prezioso. Il fil rouge della collezione è la leggerezza. Le forme seguono il corpo e il movimento: gli abiti sono setosi, i pantaloni morbidi e impalpabili, le giacche lunghe e leggere. Anche i colori esprimono leggerezza con una palette che accoglie nuance naturali e delicate che virano dal cipria al sabbia, dal rosa al bronzo con pennellate di mandarino e tocchi di nero. In passerella sfilano lunghi abiti da sera in velluto stretti ai fianchi ma anche bandeau in coordinato con longuette in tulle o annodate in vita. E poi jumpsuit, completi a due pezzi con cappotti mantello e vestaglia, maglioni con forti punte luce morbidissimi. Ad aggiungere un’ulteriore dose di femminilità ai look, i motivi con i fiori stilizzati e le frange di perline che decorano i baschi. Ad assistere alla sfilata per l’autunno-inverno 2023-24 arriva l’attrice Isabelle Huppert con il suo charme incontrastato e posa gentile per fotografi e telecamere. Assieme a lei tanti altri ospiti, Greta Ferro, le attrici Cristiana Capotondi, Nafessa Williams e Laura Haddock, la cantante Mara Sattei, la giornalista e conduttrice Francesca Fagnani, Ornella Vanoni e l’attrice e regista Pilar Fogliati.
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Le creature spettrali di Aniye Records
In ognuno di noi c’è un fantasma che ama nascondersi e celare i nostri desideri più segreti. Ed è proprio a queste creature spettrali che è dedicata la collezione FW23-24 di Aniye Records che ha presentato il "Gothic Show" e le sue donne dall’anima graffiante e sensuale, che volteggiano in passerella con abiti sottoveste in pizzo impalpabile, leggerissimi chiffon trasparenti e abiti con lunghi lacci che sfiorano il pavimento. La palette spazia dal bianco candido al grigio al nero ma non mancano sfumature smeraldo e tocchi pastello. Il nero gentile, esaltato da fiocchi e merletti gotici diventa il simbolo di una nuova affascinate e tormentata sensualità.
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La scacchiera di Francesca Liberatore
Allestita nel Salone dei tessuti di Galtrucco, la collezione FW23-24 di Francesca Liberatore che ha sfilato su una passerella quadrata come fosse una scacchiera. Al centro del nuovo guardaroba, felpe in tessuto tecnico, leggings stampati e scarpe da immersione. Accanto a look total black, pennellate fluo che che rimandano a un touch tecnologico. Protagonista della collezione, la pelle - grazie anche alla collaborazione con l’Ente Fieristico Lineapelle - che si alterna a lane e cotoni che mixano silhouette dritte a volant. In primo piano, una delle grandi novità della prossima stagione: la nuova capsule sportiva realizzata in collaborazione con Erreà, una narrazione che mette sullo stesso piano il gioco di squadra con la creatività tipica del mondo della moda. “Sport, arte e moda sono realtà più vicine di quanto si possa credere. Esse hanno a che fare con il nostro stile di vita, le nostre abitudini. La sfida consiste nel riuscire a coniugarle insieme nel migliore dei modi” ha spiegato il vice presidente del brand. La settimana della moda milanese è stata anche l’occasione per rinnovare un’altra partnership, quella con DHL Express Italy, da sempre impegnata a supportare il Made in Italy nel mondo, che accompagnerà la designer durante la sua prossima avventura a Dubai per prendere parte all’Arab Fashion Week.
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Milano Fashion Week: da Ferragamo a Dolce&Gabbana, il riassunto di questo quarto giorno di sfilate

È stata una settimana particolarmente impegnativa per i fashion insider che negli ultimi giorni si sono dovuti destreggiare tra un’infinità di eventi, show e presentazioni.
Ma non è ancora arrivato il momento di fermarsi: la Milano Fashion Week non è ancora finita, le sfilate continuano e anche il calendario del weekend è ricco di appuntamenti da non perdere.
Stamattina dunque, sveglia presto, colazione al volo e poi via verso il primo show. La prima parte della giornata è stata scandita dalle sfilate di Ferrari, Ermanno Scervino e Ferragamo.
Poi è stata la volta di Dolce&Gabbana (con Kim Kardashian seduta in front row), seguito da MSGM, Bally e Missoni insieme a Tokyo James e Han Kjøbenhav. Per poi concludere la serata con le sfilate di Bottega Veneta e Philipp Plein.
Nel recap che segue vi raccontiamo tutto quello è successo oggi.
La ricerca della bellezza di Ferrari
“La bellezza è il piacere che deriva dalla velocità, colta nel suo scatto iniziale, in tutto il suo potenziale simbolico e progettuale. È il movimento che nasce da un’idea, è l’estetica che cattura l’unicità del transitorio, è il presagio di ciò che sta per compiersi”. Per l’autunno-inverno 2023-2024, il direttore creativo di Ferrari reinterpreta i codici del brand con un preciso obiettivo: esplorare il significato della bellezza. Ed è proprio in questa tensione continua tra l’attimo prima e quello successivo che Rocco Iannone cristallizza il senso della nuova collezione. Linee semplici si trasformano in volumi pieni. Il rosso, con la sua carica e la sua forza, lascia il passo al rosa, una tonalità di transizione che anticipa la sua successiva saturazione in quello che poi è il colore simbolo del marchio. A ispirare la collezione, i pezzi chiave dell’abbigliamento tecnico dei piloti. I bomber, i cappotti e la tuta Ferrari sono realizzati in satin riciclato e certificato. Le tute da pilota diventano tuxedo. Anche i motivi trapuntati che fanno capolino su pantaloni over e gonne a corolla sono un chiaro richiamo all’abbigliamento dei piloti. Proprio come la maglieria seamless in viscosa e poliestere, impreziosita da intarsi grafici e da lunghi fili ondeggiati realizzati con inedite lavorazioni computerizzate ad alta velocità. E lo stesso denim viene trattato con tecniche di tintura spray che rievocano il processo di verniciatura delle carrozzerie. Tra le icone del nuovo guardaroba di Ferrari, capispalla come i morbidissimi car coat in lana e nylon e giacche in pelle di agnello da una finitura opaca e gommata. Ma durante lo show, allestito a Palazzo Citterio, il brand ha presentato anche la nuova linea di borse che ha messo in luce le tote bag, le pochette e i nuovi modelli dalla forma trapezoidale.
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L'ode ad Ava Gardner di Ermanno Scervino
"La femminilità è qualcosa di estremamente moderno. Ho lavorato su questo e sulla ‘non nostalgia’ per questa sfilata" dice Ermanno Scervino. Non per nulla il suo capo preferito della collezione è una scultura di pizzo, un materiale che lo stilista ama molto che era nato come tessuto da sera e che lui abbina a dettagli e capi sporty. Nella palette convivono armonicamente colori neutri come grigio, burro e cipria, e nuance energizzanti, come verde lime, blu e rosso rubino. L’ispirazione è Old Hollywood, in particolare l’attrice Ava Gardner come musa leggendaria, assertiva ed emancipata. Vediamo infatti sfilare il reggiseno ‘a proiettile’ reso famoso proprio dall’attrice, ma anche microabiti senza spalline in double di raso, lana e ancora pizzo. Il corpo viene esaltato e glorificato grazie alle strutture sartoriali della brassière mentre le camicie maschili si indossano aperte per esaltarne la sensualità. Bagliori scintillanti illuminano l’intero guardaroba del prossimo autunno-inverno facendo brillare persino i completi da uomo che si vestono di strass e pietre luminose. I cappotti sartoriali, lunghi e dalle spalle boxy, si indossano con capi iper femminili, i parka oversize si portano sopra a impalpabili slip dress, mentre trench di pelle e montoni sono impreziositi da ricami. Alla sfilata la top model Eva Herzigova, l’attrice Chiara Baschetti, Elisa Maino, Beatrice Valli, le influencer Sue Chang, Mara Lafontaine e Natalia Bonifacci.
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L'omaggio a Hollywood di Ferragamo
Ha riletto i codici del brand rendendoli moderni, Maximilian Davis, il giovanissimo direttore creativo di Ferragamo che ha svelato oggi la sua nuova collezione co-ed FW23-24, la seconda al timone della Maison. Ripercorrendo la storia e i traguardi di Salvatore Ferragamo, il designer ha portato oggi in passerella tutto il glamour e la bellezza delle dive di Hollywood. E ha reso omaggio al fondatore del brand che ha iniziato a disegnare scarpe per i film negli anni ’30 per poi arrivare all’apice del successo negli anni ’50, grazie anche al contributo di grandi dive come Marilyn Monroe e Sophia Loren. La collezione è una perfetta combinazione di sartorialità e dettagli sportswear. La pelle è protagonista sia negli accessori che nei capi ready-to-wear lussuosi. I colori sono decisi come macchie sulla morbida passerella bianca: il rosso distintivo, ma anche il blu elettrico e il giallo solare. Le silhouette sono sinuose, i pantaloni leggings con cuissardes, gli abiti con lo scollo disegnato e sensuale. In chiusura di sfilata dei minidress in tessuto laminato cortissimi e luminosi e una serie total black tra cui un elegante abito scivolato sulle spalle. Ad assistere alla sfilata l’attrice Uma Thurman, Jeno cantante rap sudcoreano, Hunter Schafer, Sara Sampaio, Bianca Balti e tanti altri.
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Il ritorno alla sensualità di Dolce&Gabbana
Segna un ritorno alla sensualità, una sensualità della sottrazione, carica di femminilità ma priva di orpelli, la collezione FW23-24 di Dolce&Gabbana. In passerella, cappotti dal taglio maschile, giacche sartoriali, trench in vinile e rigorosi tailleur che si affiancano a sottovesti di chiffon o a tubini tempestati di paillettes. Quella immaginata dal duo di designer è una donna femminile e sicura di sé, sensuale ma non sexy, che indossa fascianti abiti total black che ama pizzi, strass e colli di pellicce e che non ha paura di svelare il suo corpo con le trasparenze. Nero, rosso e oro sono i colori dominanti della palette. La collezione è un trionfo di tulle leggeri e vaporosi, pizzi ricamati, volant e di capi di lingerie da portare a vista. Durante lo show tutti gli occhi sono stati su di lei: Ashley Graham, icona della body positivity, che è apparsa sulla catwalk con un fasciante abito rosso in tulle, rosso proprio come il look scintillante indossato in front row da un'ospite d'eccezione, Kim Kardashian.
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La doppia anima di MSGM
Borghese, ma anche giocosa: è la doppia anima della collezione FW23-24 di MGSM. Un guardaroba che con i suoi look essenziali, fatti di giacche, camicie e fiocchetti di ogni dimensione, rievoca gli inizi del brand; ma che con i suoi capi dai colori accesi e le stampe vibranti svela anche un lato più glamour. Viola, giallo, rosso e verde salvia sono solo alcuni dei colori di punta della la nuova collezione del brand, presentata negli spazi del Palazzo del Ghiaccio, una collezione che parla di colore, brio e leggerezza. Ci sono gli abiti da cocktail e da sera, gli iconici capi di maglieria e naturalmente i maxi cappotti in faux fur. La tendenza furry contagia anche la linea di accessori. Tra i pezzi cult avvistati durante lo show, ci sono infatti le borse di peluche da portare sotto braccio, i colbacchi o anche i sandali e le coloratissime décolleté ricoperte di pelo.
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La nuova era di Bally
Svelata tra le magnifiche stanze di Casa degli Atellani, residenza storica di Milano, “Persistence of Time”, la collezione FW23-24 di Bally che unisce l’heritage del brand all’allure cinematografica e al glamour di Los Angeles, città in cui è nato e cresciuto il direttore creativo Rhuigi Villaseñor. Un dualismo di forza e sensualità è evocato nell’abbigliamento maschile e femminile attraverso pellami pregiati, metalli e maglieria, con tocchi di pizzo che creano un senso di drammaticità. Lo stile après-ski prende spunto dall’alpine glam senza tempo delle icone del grande schermo. Tra i capispalla, cappotti oversize in pelliccia sintetica e puffer trapuntati in matelassé di diamanti d’archivio. Il logo del brand metallizzato impreziosisce gli orli delle gonne o le cinghie di pelle che esaltano la scollatura di mini dress con tagli cut out. I completi hanno giacche doppiopetto e si portano dentro gli stivali. Poi ci sono i look total denim, gli abiti da sera abbinati a maxi felpe in faux fur e i mantelli indossati sopra a body di velluto. Ma naturalmente sono scarpe, borse e gioielli il pezzo forte della collezione, come la nuova Tilt Bag, gli stivali cuissardes, gli ankle boots e audaci gioielli che esprimono self-confidence.
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Le rose di Missoni
Filippo Grazioli alla seconda sfilata come direttore creativo di Missoni presenta una collezione che parte da un simbolo semplice quanto sfaccettato: la rosa, ritrovata negli archivi del brand e interpretata nel suo significato più classico, l’amore. Ritroviamo dunque il fiore degli innamorati sulle tute attillate indossate da sole sotto a capispalla importanti e voluminosi o come layering di abiti che scivolano sul corpo delle modelle. La collezione è un mix silhouette che segnano le forme e i volumi decisi che avvolgono i corpo nel tailoring di ispirazione maschile. È una donna che passa da colori terrosi ad argenti, viola e lilla scintillanti di lurex, che gioca con le proporzioni e i materiali più diversi. La maglia si trasforma in pelliccia e diventa materia tridimensionale alternata ai velluti, alla faux-fur e al celebre zig-zag. A completare i look, lunghi orecchini, occhiali avvolgenti e tacchi altissimi che sono il complemento di questo racconto di rose. Ad assistere alla collezione Melissa Satta, la cantante Emma Marrone, Dixie D’Amelio, le influencer Evelyn Kazantzoglou, Tina Leung, Paola Turani, Beatrice Valli e tanti altri.
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Il Carnevale di Bottega Veneta
È un viaggio tra passato, presente e futuro quello di Bottega Veneta che con la collezione FW23-24 firmata da Matthieu Blazy ha portato in scena il suo nuovo guardaroba sofisticato che si distingue per i suoi tagli rilassati, le lavorazioni preziose e i suoi tessuti pregiati. In passerella, una vera e propria festa, “una folla di persone provenienti da ogni luogo e da ogni dove, eppure, in qualche modo, tutte trovano il loro posto e vanno nella stessa direzione” ha spiegato il designer. Ed è così che in questa sfilata, tecniche, motivi, personaggi e creature del passato viaggiano nello spazio e nel tempo per parlare al presente e al futuro. Ci sono gli chemisier bianchi trasparenti (indossati con i calzettoni) perché è al mattino che si comincia ad essere chic. Ci sono la camicia da notte gessata e i pigiami di flanella tutti realizzati in nappa. La parata diventa il luogo in cui si riscopre il piacere di travestirsi e di essere chiunque si voglia essere attraverso l'abbigliamento. Gli abiti in seta, ricamati a mano, sono ispirati alla Primavera di Botticelli e sono un omaggio alla ninfa Clori e alla dea Flora. Jacquard fil coupé e lavorazioni intrecciate contraddistinguono un nuovo tipo di pelle, si trasformano in cascate di squame e piume. E poi c’è il vetro di Murano che diventa il manico trasparente delle nuove borse Sardine.
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La collezione "Infinity" di Benetton
Parte dal concetto di serialità, la nuova FW23 di Benetton firmata dal direttore creativo Andrea Incontri. Il titolo della collezione è “Infinity”, un simbolo generazionale come è Benetton che rappresenta diversi stili di diverse epoche dagli anni 60 ai 2000, come ci ha detto Incontri dopo lo show. La sfilata è andata in scena al Palazzo della Permanente di Milano, in un ambiente riempito di specchi in cui le stesse pareti funzionano da moltiplicatori di identità creando un’immagine infinita dei look. Quello per la prossima stagione è un guardaroba completo ed eclettico che passa da colori pieni - come blu oltremare, giallo primula, verde smeraldo, fucsia, rosso palissandro, glicine e arancio fiammato - al bianco e nero grafico e al grigio. Ampissima la scelta di tessuti che includono pied de poule, tweed, vinile e l'eco-shearling che diventa il protagonista di capi e accessori effetto peluche. Fiore all’occhiello del marchio, la maglieria lavorata in diverse modalità e proposta in infinite varianti, in maglia rasata, trecce, punto grana di riso, jacquard, fino al maxi-crochet. Tra i temi ricorrenti della sfilata, insieme a righe orizzontali e regimental e cerchi che danno vita a fantasie psichedeliche, conigli, fiori e funghi, legati al mondo dell’infanzia ma che trovano spazio in questo nuovo mondo più adulto diventando disegni stilizzati per gli inserti jacquard o stampe. A completare i look, accessori glossy o specchiati o in versione peluche insieme ai bijoux smaltati. Tantissimi gli ospiti arrivati alla sfilata di Benetton per scoprire la seconda collezione creata da Andrea Incontri. Da Chiara Ferragni che ha indossato un due pezzi con shorts in maglia della primavera-estate 23, a Veronica Yoko, Giorgia Palmas con Filippo Magnini, Sara Battaglia, Giulia Salemi e Olivia Palermo.
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Milano Fashion Week: Da Tod’s a Gucci, il meglio di questo terzo giorno di sfilate

Mentre gli addetti ai lavori cominciano a fare i primi bilanci su questa nuova edizione della Milano Fashion Week, le sfilate continuano a pieno ritmo e in passerella i grandi nomi della moda continuano a portare in scena le loro nuove creazioni per l’autunno-inverno 2023-2024.
Ad aprire le danze, Tod’s che anche quest’anno ha scelto di presentare la sua collezione in una location a dir poco spettacolare, l’Hangar Bicocca. Subito dopo abbiamo assistito al debutto da solista di Luca Lin da Act N°1, per poi andare alla scoperta della nuova idea di sensualità di Sportmax e del gioco di seduzione di Philosophy by Lorenzo Serafini.
Subito dopo pranzo, tutto si è fermato per ammirare l’attesissimo show di Gucci, il primo dopo l’addio di Alessandro Michele. Nel pomeriggio è stato il turno di Cormio, Andreadamo e Sunnei, mentre a chiudere la giornata ci hanno pensato gli show di Vivetta e Jil Sander.
E dato che con un calendario così fitto di appuntamenti è facile perdersi qualcosa, ecco per voi un bel recap di tutto quello che è accaduto oggi in passerella.
All’Hangar Bicocca con Tod’s
“Un'eleganza raffinata e contemporanea in una collezione dalla forte identità.” Descrive così Tod’s la nuova FW23-24 presentata stamattina con un grande show tra le sculture imponenti dell’Hangar Bicocca. Muse del direttore creativo, Walter Chiapponi, le donne algide di Helmut Newton ma anche Julia Robert che ha stregato il designer con quel completo maschile sfoggiato in occasione degli Oscar nel lontano 1996. All’ingresso una folla di ragazze aspetta l’attore cinese Xiao Zhan che arriva dopo le brand ambassador Liu Shishi, Joy e Nana con una intera troupe di fotografi a lui dedicata. La collezione è elegantissima e passa da un ready-to-wear ricercato e a tratti sportivo, con le polo in maglia con zip e i mini o maxi bomber dai morbidi dettagli ad abiti con inserti luminosi che scivolano dolcemente sul corpo. La pelle nera è protagonista in pantaloni arricciati in vita (che si ritrovano anche nei completi), trench e minidress. Super femminile invece la proposta di maglieria che include lunghi abiti in maglia avvolgenti e sensuali. Letitia Casta chiude la sfilata (aperta dalla top model Anna Ewers) davanti agli ospiti tra cui l’attrice Vittoria Puccini, Olivia Palermo, Chiara e Valentina Ferragni, le cantanti Paola&Chiara, Elisa Maino.
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Lo show poetico di ACT N°1
Occhi puntati sulla passerella di ACT N°1 che ha visto, dopo l’abbandono di Galib Gassanoff, il debutto da solista del direttore creativo Luca Lin. Il denim è uno dei grandi protagonisti dello show: proposto in total look, punteggiato da borchie audaci o con cuciture a vista e abbinato a camicie stampate che riproducono quelle stampe cinesi di inizio secolo scorso che da sempre stanno a cuore al designer. In passerella hanno sfilato i completi pigiama in seta, i corsetti, i trench e le maglie in tulle, senza dimenticare i due abiti da sera con ali-scultura che hanno chiuso lo show. E la Milano Fashion Week è stata l’occasione per lanciare anche la nuova collaborazione del brand con Oppo e per presentare Oppo Find N2 Flip: un'esclusiva raffle bag personalizzata, un portatelefono in tulle che si sposa alla perfezione con il design ricercato del pieghevole a conchiglia, firmato proprio dallo stilista Luca Lin. In front row, ad applaudirlo, anche l’ex-collega e amico Galib Gassanoff che con lui aveva fondato il brand ormai sette anni fa.
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La collezione "Bare" di Sportmax
L’androginia come massima espressione di libertà. ‘Bare’ cioè ‘nuda’ è il nome di questa collezione di Sportmax per l’autunno-inverno 23-24 che scopre e ricopre corpi che trovano il loro spazio nel mondo. Altra ispirazione è infatti A Room Of One’s Own di Virginia Woolf, idea ripresa dalla location dello show dove le sedute erano poltrone e divani e i fili di luci rendevano l’atmosfera familiare e intima. La collezione alterna e unisce l’eleganza borghese con lo stile indimenticato degli anni '90. Abiti con nodi che scoprono parti di pelle, sartorialità di completi con le spalle definite e i pantaloni a gamba larga, a metà tra zoot suit e teddy boys. Nelle silhouette lucide e trasparenti ritroviamo lo studio che i fotografi Nan Goldin, Robert Mapplethorpe e Peter Juar facevano sulle luci e le ombre reali e della vita, mentre i colori sono morbidi come i marroni della cannella, del caramello, dello zenzero uniti a un delicato color pesca e dal nero intenso. I completi sartoriali sono composti da giacche con le spalle ben definite e pantaloni a gamba larga dal taglio maschile. Gli accessori sono il frutto della combinazione inaspettata di dettagli metallici ed elementi botanici. Tra loro spiccano le bretelle in pelle da portare sul seno nudo, da annodare in vita come fossero cinture o da usare per tenere insieme top e gonne. E poi orchidee in vernice che diventano choker, lunghi guanti in pelle che si fermano ben oltre il gomito, gli stivali bassi con la punta squadrata o i sandali di piume. A vedere la sfilata tanti ospiti tra cui Valentina Ferragni, Tamu McPherson, Veronica Ferraro.
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Il gioco della seduzione di Philosophy di Lorenzo Serafini
"Chic Erotique" è il titolo della collezione autunno-inverno 23-24 di Philosophy di Lorenzo Serafini che nel backstage della sfilata racconta le sue ispirazioni: "c’è una vibe che ricorda i film francesi come Emmanuelle e Histoire d’O, ma di nostalgico o retrò non c’è niente, c’è la voglia di riportare la consapevolezza della sensualità di queste donne in passerella". A prevalere nella palette nero, bianco e tocchi di rosso fuoco. Le giacche da uomo diventano mini abiti da indossare con alti stivali sopra il ginocchio. La sensualità si esprime attraverso spacchi sui fianchi, zip abbassate che diventano scolli profondi, cut-out grafici e fiocchi che esaltano le schiene nude. Protagonisti, blazer, gilet e pantaloni dal gusto formale. I corpi sono coperti ma le silhouette hourglass sono molto sexy. Suit doppiopetto con bottoni d’oro si alternano a gonne morbide più strette in fondo. Stivali croc altissimi accompagnano abiti in maglia attillati con e senza zip che si ritrova anche in alcuni vestiti. Velluto nero e rosso e ancora pelle crema o total black lasciano spazio al pizzo amato dal designer in rosa cipria. Anche la silhouette delle scarpe si allunga: con pumps e stivaletti stringati con cinturini alla caviglia che si fanno largo tra stivali con tacchi stiletto e morbidi cuissardes. Alla sfilata l’attrice Bella Thorne, la modella Georgia May Jagger, la cantante Dito Nella Piaga e tanti altri.
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Il primo show di Gucci dopo Alessandro Michele
In attesa di vedere all’opera il nuovo direttore creativo, Sabato Sarno, l’ufficio stile di Gucci ha portato oggi in passerella la nuova Collezione FW23-24. Su una moquette giallo senape, ha sfilato così la prima collezione donna Gucci senza la direzione creativa di Alessandro Michele. Alla guida c’è il team creativo che ripercorre i codici della maison, guardando agli archivi storici soprattutto per gli accessori, alle silhouette slim iperfemminili di Tom Ford, senza perdere la libertà di mescolare di Michele. Ogni uscita è diversa, ma il fil rouge è uno stile chic senza tempo, tra eccessi e stravaganze, tra il rigoroso maschile e le trasparenze sexy. Ad aprire lo show, modelle che sbucano fuori dagli ascensori, pensati nell’allestimento, come in un film in technicolor degli anni '60. Addosso hanno slip dress impalpabili che non lasciano nulla all’immaginazione, gonne a vita bassa, lingerie a vista e cappotti in faux fur coloratissimi. Il richiamo all’inizio del millennio continua con maxi paillettes, collant colorati e occhiali a mascherina. Tra i pezzi cult della collezione, il reggiseno di cristalli logato che ha già fatto il giro del web.
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La partita di calcio di Cormio
Ha sfilato su un campetto da calcetto, la collezione FW23-24 di Cormio che è un vero e proprio inno al girl power. Tra bambini e bambine che rincorrono il pallone, il brand ha voluto rendere omaggio alle donne e al loro talento e ribadire un messaggio importante: tutti hanno diritto di trovare il proprio posto nel mondo, senza distinzioni di genere o di orientamento sessuale, sia nello sport che nella società. Al centro dello show, le nuove uniformi da sapore nostalgico rese preziose da fili di lurex, balze, stelle, ruches e fiocchi, proprio come i fiocchi rosa che impreziosiscono le porte. Le modelle sfilano con scarpette da calcio, calzettoni, palloni che diventano borse e portamonete e guanti da portiere che si trasformano in accessori. Regina del guardaroba, la maglieria, da sempre fiore all’occhiello del brand, su cui sono stampati insulti sessisti.
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L'omaggio a Crotone di Andreadamo
È un tributo a Crotone, la città natale dello stilista, la FW23-24 di Andreadamo che ha portato in passerella un pezzetto importante della sua infanzia. Dalle maglie jacquard che rievocano l’argilla delle colline crotonesi ai capi gialli, proprio come i girasoli tanto amati dalla nonna: in questa collezione il designer rende omaggio alle sue radici. Sulla catwalk si alternano abiti in pelle lucida e tutine trasparenti con foglie di fico metallizzate, cappotti avvolgenti in pelliccia, giacche pitonate, felpe oversize e denim tagliato a vivo. Esaltano i look, stivali argentati e boots con i tacchi a spillo, insieme alle nuove borse che hanno fatto il loro debutto ufficiale proprio durante questo show.
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Vivetta e la sua ode alle donne
Sospesa tra romanticismo e purezza, la FW23-24 di Vivetta, una collezione in cui daywear e nightwear si fondono e in cui i late Sixties incotrano gli anni ’90. La donna immaginata dal brand vive di contrasti. I blazer dal taglio maschile si affiancano a più audaci minigonne e abitini illuminati da pietre scintillanti. La palette spazia dalle più delicate tonalità pastello a colori scarlatti e nero profondo. Vestaglie, pigiami e bralette si portano a vista e si distinguono per balze che donano movimento. Mentre gonne, giacche mannish e abiti sottoveste sono arricchiti da bordature in pizzo. A trionfare nella collezione, romantici fiocchi che sono il simbolo di una visione innocente della femminilità e diventano drappeggi 3D sui capispalla o applicazioni su maxi dress scivolati. Completano i look, oltre alle iconiche Mary Jane con fiocchetti luccicanti al posto dei cinturini e agli stivali dalla punta affilata, piccoli accessori che non passano inosservati. A partire dalle calze traforate, dai beanie con le orecchie da gatto o da bijoux curiosi come il reggiseno metallico che riproduce la forma del seno e si lega al petto con collane Swarovski, come gli anelli puntellati di strass o le trecce che diventano orecchini.
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La nuova collezione co-ed di Jil Sander
Una collezione in cui sono esistono distinzioni di genere, in cui tutto si mescola e si sovrappone, in cui lo sportswear si fonde alla moda couture, in cui si annullano definitivamente le distanze tra maschile e femminile, tra giorno e notte: Jil Sander ha svelato oggi la nuova FW23-24 firmata da Lucie e Luke Meier. Nella palette spiccano colori neutri come bianco, grigio, nero e burro, nuance pastello, come rosa e giallo pallido, ma anche tonalità più elettriche, come verde, rosso e blu. Tra i pezzi chiave della collezione, i capispalla, come i gilet multitasca, i cappotti lunghissimi, in lana o pelliccia, che sfiorano per terra, insieme ai parka e alle cappe zippate. Al centro della collezione, anche la maglieria con knit dress lunghi fino ai piedi con la gonna stretta. A esaltare i look, piccoli dettagli come i fiori che diventano applicazioni 3D, e accessori che includono collane metalliche, passamontagna, guanti zebrati, borse in formato XXL e stivali da motociclista.
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Milano Fashion Week: da Prada a Moschino, gli highlights del secondo giorno di sfilate

Quella di ieri è stata una giornata molto impegnativa, ma siamo ancora all’inizio, la Milano Fashion Week sta entrando adesso nel vivo e il bello deve ancora venire.
Anche oggi i ritmi sono stati a dir poco serrati e in passerella non sono mancate le sorprese.
Al mattino, abbiamo fatto un viaggio nel tempo con la nuova collezione di Max Mara. Poi abbiamo scoperto le nuove creazioni di Genny dedicate a Eva Kant, i look di Calcaterra ispirati alla forza delle onde del mare e il nuovo guardaroba di Anteprima, svelato in uno dei luoghi simbolo di Milano, i Magazzini Raccordati.
Grande attesa nel pomeriggio per il super show di Prada che ha portato in scena la sua nuova idea di bellezza. E poi ancora l’ode al surrealismo di MM6 Maison Margiela, la collezione raffinata di Emporio Armani. Per poi chiudere con gli show di Blumarine, Moschino e GCDS.
Se non avete ancora avuto modo di aggiornarvi su tutto quello che è accaduto oggi, vi raccontiamo noi il meglio di questo secondo giorno di sfilate.
Il viaggio nel 18° secolo di Max Mara
Bustier di lana, velluto e tessuto matelassè aprono la sfilata di Max Mara alla Rotonda della Besana illuminata da un timido sole. A ispirare la collezione Émilie du Châtelet, una delle menti più brillanti dell’Illuminismo francese, amante di Voltaire e ora anche Musa del nuovo guardaroba ideato dal direttore creativo Ian Griffiths. Tutto è nelle familiari tonalità del marrone, beige, terra con bagliori pastello di verde e lilla e rosa, mentre le alte cinture in vinile nero stringono la vita e i capelli vengono raccolti in lunghi fiocchi dall’aspetto retrò. Sotto la luce dei riflettori, oltre agli iconici cappotti dalle silhouette sempre più ampie, sottovesti impalpabili e capi decorati con piume e crine. Gli accessori sono parte integrante del look: i guanti lunghi fin sopra il gomito o arricciati in pelle o maglia, le borse cilindriche portate a tracolla o rigide stondate a mano. Per la sera i broccati e i velluti si fanno protagonisti in abiti e strascichi imponenti e le modelle sfilano eleganti di fronte agli ospiti Anna Foglietta, Gabrielle Caunesil, Candela Pelizza, Melissa Satta, Olivia Palermo e tanti altri.
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L'omaggio di Genny a Eva Kent
Una donna forte e misteriosa come Eva Kant, importante ispirazione per la sfilata di Genny. Sara Facchini la presenta così, su una passerella cosparsa di led che tagliano il buio della sala, mentre la sua Eva risplende. Abiti come reti metalliche, tute attillate, ma anche suit sartoriali impreziositi di dettagli luminosi che rendono le giacche uniche. Altro elemento ricorrente è la X come decoro dei pantaloni in argento o come see-through nei top a collo alto e ancora come inserto laterale nei vestiti corti o lunghi. Conclude la sfilata una serie di abiti da gala scintillanti perfetti per il red carpet. Ad attendere l’evento Paola Turani, Natalia Bonifacci, Marica Pellegrinelli e tanti altri ospiti.
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Tra le onde con Calcaterra
Ispirata alle onde del mare che si infrangono sulla riva, Waves, la nuova collezione FW23-24 di Calcaterra in cui le silhouette si allungano e si slanciano proprio come un’onda che aumenta di forza e volume. La palette accoglie sia colori neutri che nuance più audaci che includono fanghi, muffati e rossi materici. Gli abiti strutturati si distinguono per i loro dettagli in pelliccia, i completi dalle linee morbide si indossano con top asimmetrici. I look sono illuminati da dettagli preziosi, come la foglia dorata che impreziosisce le giacche. Pattern e tessuti in superfici e pesi diversi - come panno di lana, crepe in cotone e seta, graine de poudre e gabardine e jacquard geometrici - si contrappongono tra loro. Mentre un grafico animalier, rivisitato in chiave sofisticata, sembra quasi rievocare il movimento dei riflessi del mare.
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La collezione tra buio e luce di Anteprima
Brillare nel buio, guardarsi indietro per guardare avanti: è questo il claim della nuova collezione autunno-inverno 2023-2024 di Anteprima, che continua la celebrazione del suo 30° anniversario con un nuovo guardaroba che mette al centro di tutto l’amore. Quello per l’artigianato, per l’arte e per la vita. Chiamata a interpretare la vera essenza del brand, la direttrice creativa Izumi Ogino ha voluto dedicare la collezione alle donne. “Ho creato la collezione per esprimere la sicurezza e bellezza interiore, l’audacia e la sensualità della donna contemporanea che vive pienamente la sua vita, lotta per la sua libertà, i suoi diritti e felicità” ha sottolineato la designer. Lo show è stato allestito in luogo speciale, tra i tunnel dei Magazzini Raccordati, uno dei simboli della città di Milano. Forse poco luminosi, ma ideali per valorizzare il concept legato alla nuova collezione “Glowing in the dark”, che “richiama la speranza di riuscire a vedere che luce nonostante tutta l'oscurità.” In passerella, look dai tagli precisi, impreziositi da dettagli voluminosi. Le gonne sono ampie e si contraddistinguono per la loro lunghezza midi. I vestiti sono aderenti e sono proposti in una ricca paletti di colori che spazia dal rosso al verde oliva fino alle più dolci sfumature pastello. Ad accompagnare i look della prossima stagione, lunghi guanti neri che aggiungono un tocco di sensualità in più a ogni mise.
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La nuova idea di bellezza di Prada
Una collezione che riconcettualizza, riconsidera e riscopre l’idea di bellezza. "La bellezza qui non è determinata dall'estetica, ma dall'azione: gli indumenti sono segni, rappresentazioni della bellezza della cura, dell'amore, della realtà”: è con queste parole, condivise sul suo profilo Instagram, che il brand ha raccontato la nuova collezione FW23-24 disegnata a quattro mani da Miuccia Prada e Raf Simons. Ad aprire la sfilata, un look che ha già rubato il cuore a tutte le fashion insider, composto da maglione grigio oversize, gonna midi con fiori in 3D e décolleté affilate. Raffinatissima la palette che affianca a colori eleganti come bianco, blu Navy e nero anche tocchi di grigio e marrone. Al centro della collezione, giochi di volumi e sovrapposizioni con silhouette super femminili che si alternano a pezzi minimalisti. Gli abiti da sposa, simbolo per eccellenza dell’amore, diventano capi di uso quotidiano e le loro gonne si abbinano con nonchalance ai capi di maglieria. Sotto i riflettori, i nuovi capispalla dai volumi avvolgenti presi in prestito dal guardaroba maschile che scaldano i look insieme agli altri capi in pelle e camoscio.
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L’omaggio al surrealismo di MM6 Maison Margiela
A ispirare la collezione autunno-inverno 2023-2024 di MM6 Maison Margiela, il “Cadavere Squisito”: il celebre gioco ideato da alcuni degli esponenti più illustri del surrealismo che nel tempo si è trasformato in un vero e proprio strumento creativo. E anche questo guardaroba è stato costruito con lo stesso metodo. In questa collezione nulla è come sembra: il brand sovverte le regole del gioco, trame e trattamenti inaspettati dei tessuti vengono uniti in modo improbabile e diventa impossibile capire dove inizia e dove finisce un capo. Un gilet di pelle si apre rivelando le abbottonature di un gilet imbottito da trekking e di un gilet sartoriale, mentre un cappotto di lana tagliato in due è una composizione di due pezzi. Occhi puntati in passerella anche sugli accessori che spaziano dagli stivali altissimi che si fermano sopra la coscia alle calzature dai riflessi argentanti fino l’iconica borsa giapponese con tre manici.
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"The circle of life" secondo Emporio Armani
La vita è circolare come la moda, "The circle of life" diventa di ispirazione per Emporio Armani così come la gioia di vivere espressa dalle modelle che hanno camminato sulla passerella sempre sorridendo apertamente. Per la prossima stagione, l’ironia, evidenziata dalla gigantografia di una ragazza con il sorriso smagliante che fa da sfondo alla passerella, riassume lo spirito dell’intera collezione. Grigio e nero, interrotti giusto da qualche flash di magenta e riflessi metallizzati, sono stati il fil rouge di un guardaroba elegante e discreto. I cappelli a bombetta, insieme alle giacche dalle abbottonature asimmetriche e ai top con le bretelle rievocano i costumi di scena di uno spettacolo teatrale. I pantaloni sono fluidi, le spalle segnate, la vita stretta da cinture a bustino. Il gioco di maschile e femminile si esprime attraverso superfici lucide che si mescolano a morbidi mohair, canvas e velluti operati. Il fucsia accende i look dal layering stratificato mentre il velluto nero e blu viene modulato su top, giacche e abiti. La sera è fatta di minidress e top cut-out sensuali e luminosi dai tessuti che scintillano sotto la luce dando un ulteriore effetto di preziosità. Il giorno e la sera si scambiano grazie a pezzi come il bomber di velluto intagliato, le shopper tempestate di paillettes o il colletto della camicia che si trasforma in collana e impreziosisce gli abiti da sera.
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Blumarine e il suo tributo a Giovanna d'Arco
Una Giovanna D’Arco moderna che sfila tra le fiamme, su una passerella infuocata, indossando armature sensuali, fatte di tuniche con reti in metallo, mini dress che fasciano il corpo e leggings argento e oro aderenti come una seconda pelle. La collezione FW23-24 disegnata da Nicola Brognano per Blumarine è un omaggio alla pulzella di Orléans e a tutte le donne che, come lei, sono pronte a rompere le convenzioni e a lottare per i propri ideali. A proteggerle, lunghi capispalla e bomber con collo in shearling, insieme ad audaci capi in chiffon con fibbie metalliche e lacci in cuoio. In un guardaroba in cui non c’è spazio per le vie di mezzo, jeans super stretch si alternano a più comodi pantaloni alla zuava, indossati dentro stivali in shearling con il tacco a stiletto. Il rosso fuoco accende sensuali abiti in georgette trasparente. Mentre gli orli sfrangiati sembrano quasi rovinati dopo una lotta sul campo di battaglia.
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La collezione punk di Moschino
Un guardaroba punk dedicato a quelle donne ribelli e anticonformiste che amano indossare dalla testa ai piedi spille e borchie ma al tempo stesso non vogliono rinunciare ai loro abiti da sera. La collezione autunno-inverno 2023-2024 di Moschino è un mix di giacche biker, tailleur, gioielli con lettering e scarpe con le fibbie che si mescolano a vestiti da gran soirée in tulle o in duchesse rosa, a lunghi abiti total black con bustier e scarpe tempestate di pietre scintillanti e inserti bling bling. Le modelle sfilano con acconciature esagerate che si scontrano prima con tailleurs coloratissimi per poi ritrovare la loro natura nei completi in pelle con borchie. Le giacche di pelle sono cortissime e abbinate a shorts, le calze sono a rete e compare anche un body e un abito che riproduce il tessuto. Tanti poi i momenti di luce in cui cristalli e decori prendono il sopravvento di scialli e interi abiti. È un’opulenza ricchissima e allo stesso tempo ribelle, carica di dettagli da scoprire. Alla sfilata l’attrice Chiara Francini, il cantante Rosa Chemical, Elisa Maino, Cristina Musacchio, la top model Ashley Graham e tanti altri.
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A casa di Giuliano Calza con GCDS
Ha chiuso questa seconda giornata di sfilate, lo show di GCDS che ha portato in scena, tra le mura del Palazzo di Ghiaccio, la nuova FW23-24. Per la prossima stagione il direttore creativo Giuliano Calza ha aperto le porte di casa sua e dedicato la collezione a Khitto, il suo gatto. I tessuti e i colori usati in questa collezione sono un chiaro richiamo agli oggetti che si trovano nel suo appartamento: dal divano rosa in cui Khitto ama trascorrere il tempo al giallo che è il colore dell’iride dei suoi occhi. Ma anche i motivi tigrati, la maglieria punto pelliccia che avvolge il corpo come una coperta o le mules che assomigliano alle sue zampe sono un vero e proprio omaggio al suo gatto, la cui gigantografia, realizzata da Fratelli Cinquini Scenografie, artisti del Carnale di Viareggio, campeggia al centro della passerella. Come la casa, un luogo che ha anime diverse, anche la collezione alterna dolcezza e seduzione con gli accessori impreziositi dagli artigli dei felini, con il telefono in bachelite che diventa il manico di una borsa o con le spille da balia che tengono insieme i capi.
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La collezione di Giada tra natura e cultura
La connessione tra natura e cultura è al centro della collezione FW23-24 di Giada che in un gioco di luci e ombre, forme e volumi, ha presentato il nuovo guardaroba firmato dal direttore creativo Gabriele Colangelo. La palette accoglie nuance dolci e delicate come bianco, nero, grigio e beige, con qualche tocco di mandarino che accendono i look della prossima stagione. Diverse anche le texture che spaziano da cashmere e lana, al velluto, senza dimenticare seta metallizzata, maglia e nappa. Le silhouette accompagnano con dolcezza le forme del corpo. I volumi sono arrotondati nella parte superiore, con le maniche circolari, ma si restringono in quella inferiore e viceversa. Tra i capispalla, i cappotti in maglia con effetti di sovrapposizione che mettono in risalto le spalle e le mantelle che avvolgono le forme. A creare impalpabili giochi di ombre sulla figura, i pizzi irregolari. Al centro della collezione, abiti lunghi e corti e la maglieria. Per la prima volta nel lessico del brand entra il ricamo che disegna linee botaniche sulla maglia metallica. Tra gli accessori, si sono fatti notare le collane e gli orecchini con strisce ondulate realizzate con vetro di Murano, la nuova borsa Aurora dal contorno morbido e la pochette Crystal insieme agli stivali e alle décolleté dai tacchi metallici curvi.
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Milano Fashion Week: da Fendi a Cavalli, il recap del primo giorno di sfilate

Pronti, partenza, via… si comincia! Si è alzato ufficialmente il sipario sulla Milano Fashion Week. Quella che ci aspetta sarà una settimana a dir poco frenetica, ricca di eventi, presentazioni, party esclusivi e naturalmente anche di tantissime sfilate.
Grandi nomi della moda e nuovi talenti emergenti sono pronti a portare sulla catwalk le loro creazioni per il prossimo autunno-inverno e a noi non resta che metterci comode sul divano e ammirare ogni singolo show.
Ad inaugurare questa ricca settimana, le sfilate di Iceberg, Antonio Marras e Daniela Gregis, seguite dagli attesissimi show di Diesel e Fendi. Poi il programma è proseguito con le presentazioni del pomeriggio che hanno acceso i riflettori sulle nuove collezioni di Del Core, Marco Rambaldi, Alberta Ferretti e N°21.
A chiudere la giornata, ci hanno pensato invece gli show di Roberto Cavalli, Etro e Onitsuka Tiger.
Curiose di scoprire cosa è accaduto in passerella? Ecco il recap di questo primo giorno!
La collezione underground di Iceberg
Ispirata all'iconica campagna del 2001 con protagonista Pamela Anderson, la collezione autunno-inverno 2023-2024 di Iceberg che sulle note di una musica techno ha portato in scena le sue ultime creazioni co-ed. In attesa di celebrare il 50° anniversario del marchio, il direttore creativo James Long ha voluto in qualche modo ripercorrere la storia del brand. Capi rubati dal guardaroba dei biker si mescolano armonicamente a pezzi sartoriali. Tra i capi più iconici avvistati in passerella, i capispalla da motociclisti, le tute in pelle e i pantaloni con zip e altri dettagli metallici. Ma anche felpe con cappuccio, abiti corsetto, maglie e cappotti di pelliccia sintetica con le stampe dei Looney Tunes e altri capi dallo stile deciso che rievocano un’altra celebre campagna scattata per il brand nel 1995 da Michel Comte.
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Nel bosco delle meraviglie di Antonio Marras
Dedicata alla scrittrice Grazia Deledda, la collezione FW23-24 di Antonio Marras che ci ha fatto fare una full immersion in un bosco delle meraviglie, fantasioso ma al tempo stesso molto reale. Ai colori dei boschi si affiancano nero e lampi di rosso. Elementi dello streetwear si mixano a motivi da gran soirèe. L’imperativo della prossima stagione è infatti uno solo: sperimentare e mescolare liberamente materiali, forme, colori e fantasie anche molto diversi tra loro. Tessuti jacquard si alternano a tartan e tulle floccato, paillettes e fake fur. Grandi protagoniste, le stampe di foglie a cascata, le fantasie con le rose e i motivi geometrici. Tra i pezzi chiave della collezione, le maglie jacquard, simbolo della tradizione tessile sarda, e le maglie in cashmere o decorate con ricami macramè, pizzi e plissè. Mentre gli abiti oscillano tra lampi di luce e dettagli preziosi.
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Tra le note di Daniela Gregis
Presenta all’interno del meraviglioso Chiostro di Sant’Eustachio, la collezione autunno-inverno 2023-2024 di Daniela Gregis che ha come protagoniste le note: come quelle del pianoforte che hanno fatto da sottofondo musicale durante tutto lo show, ma anche le note intese come appunti con cui riempire pagine vuote o come i ricordi e i pensieri da segnare su un diario. Bianco, rosso e nero sono gli unici colori di questa collezione dal gusto essenziale che si distingue però per i suoi dettagli speciali. Al centro del nuovo guardaroba, i capi di maglieria, da sempre pezzo forte del marchio. Insieme agli abiti in stile collegiale, alle gonne scampanate e alle bluse con il colletto. A catturare l’attenzione, anche i cappelli in maglia e piccoli accessori in crochet.
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La sex positivity di Diesel
"Più condensata e concentrata, più adulta, divertente, forte e giocosa”: ha definito così Glenn Martens la nuova collezione FW23 di Diesel. Grazie ai suoi show spettacolari e alla sua expertise nel decostruire il denim, quello di Diesel è diventato uno degli show di punta della Milano Fashion Week, capace sempre di attirare i personaggi più cool e underground. Questa volta il marchio ha deciso di ambientare la sua sfilata intorno a un’installazione sui generis, una vera e propria montagna con oltre 200.000 di condoms, un modo per promuovere la cultura del sesso sicuro e della libertà sessuale, così come si legge sul profilo Instagram del brand. Le modelle sfilano indossando stivali glitterati luminosissimi, ma anche slip dress stretch vedo-non-vedo e ancora tanto denim rivisitato, spogliato della sua natura quotidiana, ma fatto pezzo d’arte. Ad assistere allo show, l’attrice Jennifer Coolidge a fianco al cantante Orville Peck con la sua immancabile maschera e cappello da cowboy e tanti altri amici del brand come Elisabetta Canalis, Paola Di Benedetto, Elisa Maino, Mattia Stanga, gli artisti Dargen D’Amico, Lazza, Salmo, Tony Effe e Achille Lauro.
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La nuova idea di eleganza di Fendi
Fendi ha aperto la sua sfilata con un omaggio ad Angelo Badalamenti e mentre la famosa colonna sonora di Twin Peaks risuonava nella sala le modelle si incamminavano verso un raggio di luce mistico. Musa di questa collezione, Delfina Delettrez e il modo unico in cui riesce a indossare con eleganza nonchalant i pezzi d'archivio della Maison. In un gioco di contrasti, pezzi chiave della sartoria maschile si alternano a silhouette femminili, mentre la palette accoglie sia colori caldi che nuance più fredde. Il pizzo è laccato e stratificato, tocchi di feticismo si esprimono attraverso sottovesti di lingerie o stivali stringati alti fino alla coscia. Gli abiti drappeggiati sono tagliati in sbieco. La maglieria è tornata ad essere protagonista, resa couture da drappi scenografici che volano tagliando l’aria. E poi gonne a pieghe, pantaloni sartoriali scivolati, abiti attillati leggeri che si alternano al knitwear, tutto davanti agli occhi delle attrici Christina Ricci e Gwendolin Christie, Chiara e Valentina Ferragni, il cantante JBalvin e Donatella Versace in prima fila a sostenere l’amico Kim Jones.
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La full immersion nella natura di Del Core
Presentata negli spazi della Triennale di Milano, in una stanza bianca asettica allestita con tronchi che richiamano al mondo naturale, la collezione autunno-inverno 2023-2024 di Del Core che, come anticipato sul suo profilo Instagram, si è lasciata ispirare dalla Xanthoria Parietina, “un lichene folioso con molti nomi comuni come orange, sunburst marittimo e lichene costiero". A dominare in passerella, look dalle linee essenziali impreziositi da materiali lussuosi, come tulle, velluto e ricami, e dettagli che si fanno notare. Accanto a preziosi abiti da sera hanno sfilato capi street, cui si aggiungono corpetti strettissimi e abiti floreali con tagli cut-out che segnano la silhouette.
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Il tributo di Marco Rambaldi al mondo dei club
È un omaggio alla vita notturna e alle notti del celebre club Cocoricò, Supernova, la collezione autunno inverno 2023-2024 firmata da Marco Rambaldi. Il nuovo guardaroba per la prossima stagione è un mix di capi bondage (prevalentemente bustier, gonne e pantaloni in pelle) che segnano le forme e ispirazione cosmica che si esprime, con precisi richiami alle stelle del firmamento, attraverso stampe, ricami e applicazioni di cristalli. A dominare in passerella, colori caldi e avvolgenti, ma la palette accoglie anche tocchi di nero, bianco e marrone insieme a più audaci pennellate di rosso e lime. Sotto i riflettori anche gli accessori, come gli anfibi scintillanti tempestati di Swarovski, frutto di una nuova collaborazione con Dr.Martens, o le borse impreziosite dal simbolo del serpente.
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La donna dark di Alberta Ferretti
“Mi piace che la mia donna sia sempre presente e forte ma anche che lasci andare la mente nel sogno perché è da qui che nascono cose meravigliose”. Alberta Ferretti è emozionata e felice subito dopo aver presentato la sua collezione per il prossimo autunno-inverno 2023-24. Per la prossima stagione la stilista ha immaginato un guardaroba che mescola sapientemente maschile e femminile. Gli abiti sono strumenti di espressione e diventano estensioni di personalità. Lo stile dell’autunno-inverno 2023-204 è un gioco di equilibri e contrasti. Tra i temi ricorrenti della collezione, la rosa rossa, stampata su voile di seta o proposta sul velluto. Le silhouette sono liquide e lunghe. Texture diverse, come lane, velluto, chiffon, dèvoré, pizzi e fil coupé si amalgamano perfettamente tra loro. Nel guardaroba si alternano tailoring maschile e sottovesti impalpabili, tailleur rigorosi e blouson di pelle, cappotti in shearling e tuniche di velo. Il tailoring può essere maschile ma esprime sempre sensualità, le trasparenze lasciano spazio ai velluti e il nero torna in auge come colore dell’eleganza reso prezioso da inserti luminosi. Anche se nella palette non mancano pennellate sensuali di rosso rubino e ciliegia e di qualche tocco di cipria, ottanio e turchese. Gli stivali sono altissimi e si fermano oltre il ginocchio, tra i piccoli accessori spiccano cappelli, guanti e cinture in formato XXL che segnano il punto vita. In front row abbiamo incontrato tra le altre, anche Anna Foglietta, ospite della sfilata in total look Alberta Ferretti, Francesca Chillemi, Noemi, Elisabetta Canalis e Candela Novembre.
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La femminilità secondo N°21
Femminile e poetica, la nuova collezione di N°21 che rende omaggio a due grandi Muse del mondo del cinema, Monica Vitti e Jeanne Moreau, e celebra quei cambiamenti sociali, come la scoperta della sensualità e dell’erotismo, che hanno contraddistinto gli anni ’60. Per il prossimo autunno-inverno Alessandro dell’Acqua ha scelto di rompere le convenzioni, identificando i grandi cliché del guardaroba femminile e abbattendoli del tutto. Ed è così che gli abiti sono scivolati, i cardigan si portano sbottonati, le zip si lasciano aperte e i cappotti, in panno spigato o in lana, si indossano al contrario. Anche le camicie mannish diventano sensuali abbinate a gonne in satin laccato. Gli abiti in chiffon si indossano sopra a sottovesti in tulle trasparente, le gonne dorate si portano a contrasto con maglioni double face mentre gli slip dress diventano super femminili grazie ai ricami.
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La donna wild di Roberto Cavalli
Dedicata a una donna libera nello spirito, selvaggia e sensuale nel cuore, la collezione FW23-24 disegnata da Fausto Puglisi per Roberto Cavalli. Un vero e proprio viaggio nel Southwest americano attraverso una palette di colori caldi e terrosi. Al centro della collezione, elementi segnature del brand come le stampe animalier, le frange, le pellicce, rigorosamente in faux fur, ma anche pantaloni zampa, denim, velluti dèvorè, pizzi e piume.
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La nuova identità di Etro
Uno stuolo di coperte in tartan colorate accoglie gli ospiti alla sfilata di Etro. Le top model Bianca Balti e Ashley Graham, Chiara Ferragni, le attrici Selene Caramazza e Carlotta Antonelli, il cantante Diodato e la scrittrice e stand-up comedian Giada Biaggi, tra gli altri, arrivano ad assistere alla seconda prova di Marco De Vincenzo con la collezione donna. Una serie di capi estremamente raffinati e dalle lavorazioni preziose: i ricami sulla pelle, le frange di lana negli abiti, la maglieria patchwork con un coté bohèmien. Per la prossima stagione lo stilista è ripartito dalle radici del brand rivisitando alcuni dei suoi elementi signature, come le iconiche stampe paisley o il tartan. Gli stivali sono alti fin sopra al ginocchio e indossati sotto abiti leggeri con piccole stampe e plissè, le coperte viste all’entrata si fanno scialli e diventano parte integrante dei look a completare una sfilata molto convincente e ricca di capi da sognare nel proprio guardaroba.
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L'urban layering di Onitsuka Tiger
Continua la storia d’amore tra Onituska Tiger e il Giappone. Per la nuova collezione FW23, il direttore creativo Andrea Pompilio si è lasciato ispirare dall’arte della vestizione del kimono e ha portato in passerella la sua idea di urban layering. Al centro del nuovo guardaroba contemporaneo, capi dalle silhouette oversize e dalle linee fluide che si adeguano ai cambiamenti del clima e agli impegni in agenda e che si indossano rigorosamente a strati. Tra i capispalla spiccano i maxi cappotti di lana bouclé o di ciniglia impreziositi da dettagli bomber sul retro e martingale in maglia insieme alle giacche over in feltro con tre o quattro bottoni, da portare anche una sopra l’altra. Ad aggiungere uno strato di protezione extra ai look ci pensano le felpe che si indossano con sotto dolcevita in lana mohair, camicie in chiffon trapuntato con imbottitura a vista o tank top di cotone. Fluenti, gli abiti di georgette e jersey drappeggiati che scivolano sulla silhouette. Anche la linea di scarpe è immaginata per essere sfoggiata in città. Ankle boots e stivali in pelle si alternano alle nuove hiking shoes, inedite sneaker con la suola chunky che presentano il nuovo logo del brand ton sur ton, un nuovo lettering più bold, declinato nei colori signature del brand, giallo e nero.
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Benetton presenta "Be Everything": la prima collezione disegnata dal Direttore Creativo Andrea Incontri

Si apre un nuovo capitolo per United Colors of Benetton, brand italiano che ha fatto la storia della moda e del costume nel nostro paese. Durante la Milano Fashion Week, il marchio ha presentato nello store di Corso Buenos Aires la sfilata Spring Summer 2023, la prima sotto la nuova direzione creativa di Andrea Incontri.
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Classe 1971, designer con quasi vent'anni di esperienza nel settore del design e della moda, Incontri ha una grande conoscenza del settore della pelletteria, delle calzature e del design industriale. Dopo aver conseguito la laurea in architettura presso il Politecnico di Milano, si è avvicinato al mondo della moda applicando gli stessi valori progettuali che sono diventati il suo tratto distintivo.
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Le sue collezioni infatti si basano principalmente sulla funzionalità dei capi e su una meticolosa tecnica sartoriale, unita all'utilizzo di materiali di alta qualità. Per Benetton, il direttore creativo ha ideato una collezione sofisticata dove il leitmotiv della frutta è espresso in micro e macro proporzioni, in colori accesi e vibranti o in varianti glacée.
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Be everything si muove partendo dai capisaldi del brand, primi tra tutti la maglieria che, leggera, è abbinata a tessuti bouclé, a cotoni vichy e nylon riciclato. Tra i tratti stilistici del brand c'è anche il color block, rivisitato dal designer in chiave elegante e moderna. Le righe, altro pilastro del marchio sono in chiave college décontracté.
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Da non sottovalutare gli accessori: tutti i look infatti sono accompagnati da rubber slipper spuntate, occhiali e cinture eco friendly. Fa la sua comparsa la BE bag in diversa varianti di colore e grandezza.
I temi dei look donna sono presenti anche nella collezione maschile: sportiva ma sofisticata, con un'anima quotidiana e ben proporzionata.
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I pijama look sono abbinati a scaldamuscoli mouliné e a completi workwear in cotone pesante; le stampe a tema "frutta", denim bicolor e le righe college sono gli elementi che compongono il progetto di Incontri: un'estetica pratica e contemporanea, nonché un invito ad esprimersi in piena libertà.
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