Yepoda presenta The Yepoda Look, la nuova linea di skincare colorata ispirata alla K-Beauty
Fondata nel 2020 da Sander Joonyoung van Bladel e Veronika Strotmann, Yepoda nasce con l'obiettivo di rendere la skincare coreana più accessibile al pubblico europeo. L'idea prende forma durante i frequenti viaggi della coppia in Corea del Sud. Amici e conoscenti chiedevano loro di riportare prodotti K-Beauty difficili da reperire in Europa.
Da questa esigenza, nasce un brand capace di tradurre l'innovazione cosmetica coreana in formule più semplici e immediate per il consumatore.
Il nome Yepoda deriva dal termine coreano "yeppuda", che significa "bella" o "carina", e riflette la volontà del marchio di promuovere una bellezza autentica e accessibile.
In pochi anni Yepoda è diventato uno dei nomi più interessanti nel panorama della K-Beauty europea. Il marchio, che sviluppa e produce tutte le sue formule in Corea del Sud, punta su ingredienti naturali e attivi, packaging sostenibili e formule vegan.
The Yepoda Look: quando il makeup incontra la skincare
Fedele alla propria filosofia, Yepoda propone formule ibride che non si limitano a valorizzare l'incarnato, ma contribuiscono anche a prendersi cura della pelle. La nuova collezione comprende tre prodotti skincare-powered: blush, illuminante e lip oil.
L'obiettivo è quello di creare un look fresco e radioso, in perfetto stile K-Beauty, attraverso texture leggere e facili da applicare che sublimano la pelle senza coprirla.
"Con The Yepoda Look, volevamo ripensare il makeup come un'estensione della skincare", ha dichiarato Veronika Strotmann, co-founder del brand. "Invece di coprire la pelle, queste formule sono pensate per valorizzarla, esaltandone il glow naturale e supportando al tempo stesso la salute della pelle nel lungo periodo".
I tre protagonisti della collezione The Yepoda Look
La nuova linea si compone di tre referenze pensate per essere utilizzate singolarmente o insieme.
The Cheek Peek è un blush dalla texture leggera che dona un tocco di colore naturale alle guance, contribuendo al tempo stesso a levigare e perfezionare l'aspetto della pelle.
The Glow Getter è un ibrido tra siero e illuminante che combina idratazione e luminosità, regalando un glow delicato e naturale.
The Gloss Boss è invece un olio labbra nutriente che lascia le labbra morbide, lucide e confortevoli, aggiungendo una leggera nota di colore.
Tonalità ispirate all'armocromia
Uno degli elementi distintivi di The Yepoda Look è l'attenzione alla personalizzazione. I prodotti sono disponibili in diverse tonalità studiate per adattarsi a differenti incarnati e sottotoni.
The Cheek Peek arriva in sei nuance, The Glow Getter in tre e The Gloss Boss in due varianti colore. Le tonalità si ispirano ai principi dell'armocromia e sono state sviluppate per armonizzarsi con le diverse stagioni cromatiche — inverno, primavera, estate e autunno — facilitando la scelta delle combinazioni più valorizzanti.
Come tutte le formule Yepoda, anche queste novità sono dermatologicamente testate e adatte a tutti i tipi di pelle, comprese quelle più sensibili.
Dove acquistare The Yepoda Look
The Cheek Peek, The Glow Getter e The Gloss Boss saranno disponibili a partire dal 25 giugno 2026 sul sito ufficiale Yepoda e in una selezione di store Sephora, oltre che sull'e-commerce del retailer.
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Profumi coreani: la nuova scena olfattiva raccontata da Jun Lim di BORNTOSTANDOUT

La K-Beauty è inarrestabile e, dopo aver conquistato il mondo con la skincare routine, oggi ci invita a portare il suo spirito sulla pelle in modo ancora più intimo: attraverso il profumo. I profumi coreani stanno infatti vivendo un momento di grande ascesa, alimentato dalla crescente curiosità internazionale.
Tradizionalmente le fragranze Made in Korea si distinguono per composizioni delicate, spesso floreali e muschiate, pensate per restare vicine alla pelle con discrezione ed eleganza. A questo stile più classico si affiancano oggi realtà più audaci, capaci di parlare un linguaggio contemporaneo e di superare i confini culturali.
È il caso di BORNTOSTANDOUT, marchio sudcoreano fondato nel 2022 da Jun Lim, ex analista finanziario e grande appassionato di fragranze. In pochissimi anni il brand ha conquistato la scena internazionale della profumeria di nicchia, portando la nuova profumeria coreana sotto i riflettori internazionali con creazioni provocatorie, sensuali e fuori dagli schemi.
>>>>>>> LEGGI ANCHE: Nuovi profumi 2026: tutte le fragranze novità di nicchia e designer da provare subito <<<<<<<
Intervista a Jun Lim, founder e direttore artistico di BORNTOSTANDOUT
Per scoprire meglio il mondo dei profumi coreani e l’approccio anticonvenzionale di BORNTOSTANDOUT, abbiamo rivolto alcune domande proprio a Jun Lim, che ci ha raccontato la sua visione della nuova profumeria coreana tra tradizione, sperimentazione e desiderio di distinguersi.
GRAZIA: Negli ultimi anni la Corea ha ridefinito gli standard globali nel beauty e nella skincare. Cosa sta succedendo oggi invece nel mondo delle fragranze?
JUN LIM: Il profumo è oggi una delle categorie beauty in più rapida crescita in Corea, anche se rappresenta ancora una piccola frazione rispetto alla skincare. Si vede chiaramente un’ondata di nuovi brand emergenti, e alcuni sono riusciti a crescere con successo, anche se molti restano focalizzati sul mercato asiatico. È ancora presto per parlare di un vero e proprio “movimento della profumeria coreana”, ma il fermento è reale.
« È ancora presto per parlare di un vero e proprio movimento della profumeria coreana, ma il fermento è reale »
G: Esiste davvero un’estetica olfattiva coreana riconoscibile o è il mercato occidentale ad aver costruito questa narrazione?
JL: C’è una parte di verità. La Corea ha sempre privilegiato pulizia e discrezione. Le generazioni più adulte vedevano spesso il profumo come una questione di buone maniere più che di espressione personale. Questo ha influenzato la preferenza per fragranze intime, morbide, ariose, con fiori leggeri e legni delicati. Allo stesso tempo, però, il mercato occidentale tende a semplificare questa realtà in una narrazione ordinata. La verità è più sfumata e in continua evoluzione.
G: I profumi coreani sono spesso descritti come leggeri, intimi, quasi impercettibili. È una scelta culturale o una fase di mercato?
JL: È nato come una scelta culturale. La Corea è una società ad alto contesto, dove si impara a non invadere lo spazio dell’altro. Il profumo può essere percepito come entrare nell’aria di qualcun altro. Per molti, la fragranza funzionava più come igiene che come identità. Oggi però vediamo un cambiamento graduale: le nuove generazioni trattano il profumo meno come educazione e più come styling. Questo apre naturalmente la porta a firme più intense e concentrazioni più elevate.
G: Quanto la filosofia del K-beauty, costruita su layering, ritualità e cura quotidiana, ha influenzato il modo in cui in Corea si vive il profumo?
JL: Curiosamente, meno di quanto si pensi. Il rituale skincare è profondamente radicato nella cultura coreana, ma la fragranza ha seguito un percorso separato. La cultura del layering non si è tradotta direttamente nel comportamento legato al profumo. L’adozione del profumo è stata più sociale e legata all’immagine che rituale.
G: Esiste una tradizione olfattiva coreana, magari legata all’incenso, al legno o alla natura, che senti ancora poco rappresentata?
JL: Assolutamente sì. La Corea ha una tradizione olfattiva silenziosa ma profonda, radicata nella cultura dell’incenso, nei rituali templari, nel legno, nella carta, nel fumo e in una calma meditativa. Legni come oud e sandalo portano con sé una storia importante. Tuttavia queste tradizioni non sono ancora state pienamente tradotte nella profumeria moderna in modo contemporaneo e globalmente rilevante. Restano spesso associate a contesti religiosi o cerimoniali più che alla fragranza come stile di vita.
G: Oggi in Corea il profumo è ancora un dettaglio discreto o sta diventando una dichiarazione di identità?
JL: È ancora in gran parte discreto, ma sta lentamente diventando una dichiarazione. Il cambiamento è graduale. Il consumo identitario sta crescendo, ma la discrezione resta parte del DNA culturale.
G: In un mercato dove minimalismo e discrezione prevalgono, come hai costruito uno spazio per un’estetica più audace?
JL: Non abbiamo mai cercato di piacere a tutti. Siamo una maison di profumeria artistica, non un brand di massa in cerca di approvazione universale. Ci concentriamo nel costruire una piccola ma appassionata comunità di veri credenti. In un mercato che valorizza la sicurezza, la chiarezza di identità diventa un vantaggio.
« In un mercato che valorizza la sicurezza, la chiarezza di identità diventa un vantaggio »
G: Il tuo brand è distante dall’immagine delicata spesso associata alla Corea. Qual è stata la scintilla che ti ha portato a creare un marchio così volutamente di rottura?
JL: Sono cresciuto amando il profumo, vivendo in Occidente, ma ho trascorso gran parte della mia vita adulta in Corea. Ho visto quanto spesso le persone si riducano per essere accettabili. Io stesso sono stato trattato come un outsider per il fatto di essere diverso. Quell’esperienza è diventata carburante. Volevo creare un brand che desse il permesso di desiderare intensità, individualità e gusto personale.
G: Quando hai lanciato le prime fragranze, qual è stata la reazione del pubblico coreano?
JL: Prima curiosità, poi opinioni forti. La Corea giudica rapidamente. Alcuni hanno amato subito l’audacia. Altri hanno avuto bisogno di tempo. Ma nessuno è rimasto neutrale. Per me era fondamentale. Se tutti ti trovano “carino”, di solito sei dimenticabile.
« Se tutti ti trovano “carino”, di solito sei dimenticabile »
G: Che differenze noti tra il pubblico coreano e quello europeo nell’approccio al profumo? Cambia il modo di sceglierlo, indossarlo o raccontarlo?
JL: L’Europa ha una lunga tradizione di alfabetizzazione olfattiva. Le persone parlano con naturalezza di struttura, heritage e composizione. In Corea si tende ad avvicinarsi prima attraverso l’atmosfera e il significato sociale, e solo dopo attraverso la struttura della fragranza. In Europa si compra con il naso. In Corea spesso si compra l’universo del brand. Sono semplicemente due punti di ingresso diversi.
G: Quali note ti entusiasmano di più in questo momento?
JL: Mi attraggono le note che sembrano inesplorate o portate all’estremo. Ingredienti usati in modo inaspettato, a dosaggi più alti, che risultano selvaggi, belli e leggermente pericolosi. Non è la nota in sé a entusiasmarmi, ma il fatto che sia ispirante e che abbia un motivo di esistere.
G: Ci sono materie prime o accordi che senti particolarmente tuoi, quasi una firma?
JL: Tensione e contrasto. Il tira e molla tra pulito e animale, morbido e sporco, lucido e leggermente rovinato. È in quella frizione che per me nasce l’identità.
È nella tensione tra pulito e animale, morbido e sporco, che nasce l’identità
G: Pensi che la Corea possa diventare un nuovo polo globale della profumeria di nicchia?
JL: È possibile, ma non è automatico. La Corea ha velocità, potere di creare tendenze e una forte creatività retail. Ciò che manca sono più brand con universi coerenti e sostenuti nel tempo, non solo prodotti. Se smettiamo di cercare di essere la versione coreana di qualcos’altro e iniziamo a costruire mondi originali, allora la Corea potrà diventare un vero centro, non solo un momento passeggero.
G: Cosa ti aspetti da BORNTOSTANDOUT nei prossimi cinque anni? E che ruolo pensi possa avere la Corea nel futuro della profumeria internazionale?
JL: Per BORNTOSTANDOUT voglio una presenza culturale più profonda, non più rumore. Più artigianalità, più arte, più fragranze che sembrino opere. Per la Corea, spero dimostri che la profumeria moderna può nascere a Seoul senza cercare legittimazione a Parigi. Non come imitazione, ma come contributo alla conversazione globale.
« La profumeria moderna può nascere a Seoul senza cercare legittimazione a Parigi. »
I profumi coreani da conoscere ora: 10 fragranze da provare
La K-Beauty ci invita a scoprire anche le fragranze Made in Korea, che spaziano da profumi intimi e meditativi a composizioni più intense e sperimentali. Abbiamo selezionato alcune fragranze coreane acquistabili anche in Italia — nelle profumerie di nicchia o online su siti affidabili. In alternativa, molti brand vendono direttamente attraverso i loro siti ufficiali: in questo caso è bene considerare eventuali costi di importazione.
Scorrete la lista e scoprite i vostri nuovi K-Perfume del cuore.
1. BORNTOSTANDOUT Dirty Rice
Firmato dal “re dei gourmand” Olivier Cresp, questo profumo è pensato come un’ode all’intimità. Riso e mandorla dalle sfumature polverose si fondono con latte cremoso e un muschio sensuale, per una fragranza morbida e avvolgente da scoprire sulla pelle. Must assoluto di BORNTOSTANDOUT.
2. Saranghaeyo 10.Vanilla Bloom EDP
Un dolce alla vaniglia che sembra sciogliersi in bocca — e sulla pelle. L’apertura è soffice e fruttata, con accenti di pesca e cocco che introducono un cuore di fiori rigogliosi. Nel fondo, la vaniglia gourmand avvolge la composizione insieme a vetiver, ambra e muschio di quercia.
3. Pesade Oud Blond
Un oud contemporaneo che abbandona la sua tipica connotazione animale per lasciare spazio alla raffinatezza di rosa e noce moscata, sostenute nel fondo da muschio, patchouli e legno di guaiaco. Una creazione equilibrata e sofisticata, tutta da scoprire.
4. TAMBURINS Perfume Evening Glow
Tamburins è uno dei marchi di fragranze coreane più amati, in patria e non solo. Il bestseller Evening Glow racconta una rosa che evolve dal germoglio alla piena fioritura, tra sfumature fruttate di lampone e accenti puliti di muschio.
5. BORNTOSTANDOUT Nanatopia
Una fragranza peccaminosa alla banana, irrorata di caramello, rum e spezie. La scelta perfetta per chi ama profumi fuori dagli schemi, capaci di attirare la curiosità di chi li incontra.
6. Chwi Ssook Perfume
Questo profumo all’artemisia — ssook in coreano — porta in scena uno degli ingredienti più amati della tradizione olfattiva locale, qui abbinato a brezza marina e patchouli. Una scelta ideale per avvicinarsi alla profumeria coreana più classica. Su MiiN Korean Cosmetics.
7. BORNTOSTANDOUT Drunk Lovers
Un cocktail d’amore, romantico e spregiudicato allo stesso tempo, che inebria con note fruttate, boozy e speziate. In primo piano bacche rosse, cognac, zenzero e cannella, con vaniglia, note resinose e legnose a chiudere la composizione in modo avvolgente.
8. Etleé Woody & Musky
Una fragranza squisitamente coreana che si accende di bergamotto, neroli e fiori d’arancio, su un fondo morbido di legno di sandalo. Una creazione raffinata che evoca Seoul e la sua innata eleganza.
9. BORNTOSTANDOUT Indecent Cherry
Il lato carnale della ciliegia. Indecent Cherry esplora una delle note più amate della profumeria contemporanea e la spinge all’eccesso, abbinandola a un muschio sensuale e irresistibilmente magnetico.
10. d'Alba Ritual Tangerine
Fiori gialli illuminati dal sole in un rigoglioso giardino italiano: questo profumo coreano si ispira a Firenze e si accende di brillanti note agrumate.
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AXIS-Y: la skincare coreana arriva in Italia con Milan Loves Seoul

AXIS-Y, il marchio di skincare coreana "ispirato al clima" arriva in Italia e lo fa in grande stile in qualità di partner di Milan Loves Seoul, attesissima manifestazione che unisce due delle città più cool del mondo in un sapiente mix di moda, bellezza e cultura.
Clima, self-care e community i valori del marchio eccellenza K-Beauty che nel 2025 viene ufficialmente lanciato nel nostro Paese in concomitanza con l'evento Milan Loves Seoul, che si terrà a Milano dal 28 Febbraio al 3 Marzo presso Palazzo Bovara, nel cuore del capoluogo lombardo.
In questa occasione AXIS-Y accoglierà le e gli amanti di skincare e cultura coreana con uno speciale Expo Booth, dove sarà possibile toccare con mano tutte le referenze e Beauty Class esclusive per scoprire i migliori segreti della skincare sud coreana.
A proposito di AXIS-Y
Caratterizzato da un approccio olistico che include non solo il benessere della pelle ma anche quello mentale e fisico, AXIS-Y è uno dei beauty brand Made in Korea più amati al mondo e, naturalmente, sui social.
Perché questo marchio è così speciale? Perché si prende cura della pelle in maniera accurata e completa con soluzioni ispirate al clima e selezionati ingredienti di origine naturale. Tutti i prodotti AXIS-Y sono infatti vegani e cruelty-free, delicati e sicuri ma anche privi di alcol, coloranti e profumi artificiali.
Dai sieri viso alle essence, passando per maschere viso e creme idratanti, il catalogo di AXIS-Y è ampio e variegato, pensato per realizzare i sogni di bellezza di tutte e tutti, in tutto il mondo.
Volete saperne di più sul beauty brand coreano del momento? Ve ne parliamo nel dettaglio insieme a Elisabetta Villa, marketing manager AXIS-Y, che ha raggiunto Grazia.it in collegamento da Seoul.
Tutto su AXIS-Y con Elisabetta Villa, marketing manager del brand di Seoul
Grazia: AXIS-Y è un brand "ispirato dal clima": puoi spiegarci gentilmente questo concept?
Elisabetta Villa: Maggie Yue, CEO e founder del marchio ha deciso di creare questa linea "climate inspired" perché il clima influenza in maniera inevitabile la nostra pelle. Per questo motivo abbiamo sviluppato una gamma di prodotti adatta a risolvere queste problematiche.
Ad esempio, in questo momento qui in Corea siamo a -15 gradi, con una temperatura del genere è importante utilizzare prodotti idratanti e protettivi, come ad esempio Artichoke Intensive Skin Barrier Ampoule, che nutre e rigenera la pelle mentre previene gli arrossamenti.
Allo stesso modo qui, in estate, le temperature salgono a 30 gradi con un altissimo tasso di umidità, per questo motivo il consiglio è quello di utilizzare una crema in gel, come Cera-Heart My Type Duo Cream, che uso anche io, dalla formula molto leggera utile a lenire i rossori.
G: In cosa consiste l'approccio olistico del brand?
E.V.: AXIS-Y cerca di trovare un equilibrio tra la salute della pelle, l'ambiente che ci circonda e il benessere "generale". A ispirarci non è solo il clima, ma anche lo stile di vita delle persone, che invitiamo, con gesti di self-care e ad utilizzare prodotti adatti alle proprie esigenze.
A incidere sono anche lo stress e l'alimentazione, ma anche l'inquinamento e le persone con cui entriamo in contatto. Per questo motivo abbiamo lavorato per sviluppare delle linee in grado di migliorare questo aspetto.
G: Sappiamo che la purezza degli ingredienti è uno dei punti forti del marchio: quali sono i vostri "ingredienti segreti"?
E.V.: La skincare coreana agisce in maniera diversa rispetto a quella italiana o più in generale europea. In Italia si tende spesso a ricorrere ad "acidi" o a prodotti molto aggressivi che promettono risultati immediati a discapito della salute della pelle.
In Corea invece è più diffuso l'utilizzo di prodotti a base di ingredienti naturali che vanno ad agire sulle problematiche nel corso del tempo per offrire risultati più stabili e duraturi. Per AXIS-Y è importante l'utilizzo combinato di più prodotti, sia stratificati, o alternati di giorno in giorno nel rispetto della pelle.
G: Per AXIS-Y la community è importantissima, puoi raccontarci come si è sviluppato questo rapporto?
E.V.: La maggior parte dei brand di skincare coreana oggi sono parte di enormi gruppi e grandi case cosmetiche, segno tangibile del grande sviluppo del settore ma anche, causa della perdita di autenticità di molti marchi. In questo senso AXIS-Y è diverso perché ha una CEO donna che fa tutto in prima persona. Ha fondato il brand che per lei è letteralmente come un figlio, rifiutando anche investitori di rilievo per preservare l'integrità del marchio e la sua libertà di scelta.
Maggie Yue tiene particolarmente all'immagine del brand, al branding, e a tutti i dettagli legati al marchio che ha creato. Tra queste cose per lei di grande valore troviamo anche la community, che si è sviluppata nel tempo, a partire dalle collaborazioni gli influencer, con i quali abbiamo un rapporto speciale.
Non si tratta del solo invio di PR gifts - tra poco ce ne saranno di speciali in vista di San Valentino - ma anche di creare momenti di condivisione. Dall'organizzazione di "semplici" caffè alle beauty class passando per veri e propri workshop, ci piace tenere viva questa idea di community sia online che offline.
G: Parlando di prodotti & community, Dark Spot Correcting Glow Serum, Mugwort Pore Clarifying Wash Off Pack ed Eye Serum sono amatissimi, puoi spiegarci perché sono così efficaci?
E.V.: In assoluto il prodotto AXIS-Y più venduto è il siero alla niacinamide che appunto, come suggerisce il suo nome, Dark Spot Correcting Glow Serum, serve ad attenuare le macchie scure.
Secondo me il nome semplice e diretto è uno dei segreti del suo successo: chi lo vede e soffre di dark spots sa di aver trovato la soluzione. E' amatissimo soprattutto in Europa e in America perché in queste aree geografiche si tende a prendere tanto sole, quindi va ad agire su un tema sentito.
Inoltre, io ad esempio uso questo prodotto anche se non ho molte macchie viso, perché spesso ho la pelle spenta e la niacinamide è un ottimo illuminante.
Il nostro Mugwort Pore Clarifying Wash Off Pack invece è una maschera dalle vibes un po' anni '90. E' verde e ha una certa consistenza utile a eliminare i punti neri. Si utilizza dopo aver lavato il viso nelle zone più oleose o dove si concentrano le imperfezioni, per poi essere sciacquata dopo la posa.
Solitamente associamo questo prodotto a un'altra maschera in gel da applicare successivamente, New Skin Resolution Gel Mask, che tra i suoi ingredienti ha centella asiatica e heartleaf. Questo prodotto calma i rossori e ha un effetto freddo che aiuta a chiudere i pori.
Eye Serum è invece il nostro ultimo successo, lo abbiamo lanciato l'anno scorso con un evento global qui a Seoul ed è andato molto bene, diventando rapidamente il nostro secondo articolo più venduto.
Questo prodotto piace perché in un modo o nell'altro tutti hanno qualche problema con il contorno occhi e il collagene vegetale è perfetto per lavorare sulle rughe sottili e insieme all'applicatore freddo è molto comodo perché aiuta a sgonfiare le borse e migliora la circolazione.
Tra le novità che abbiamo appena lanciato ci sono anche un tonico e una crema dal potere illuminante: Dark Spot Correcting Glow Toner e Dark Spot Correcting Glow Cream. Dato che Dark Spot Correcting Glow Serum è il nostro best seller, abbiamo deciso di affiancargli tonico e crema per una skincare routine più completa a base di niacinamide.
Sono due prodotti molto particolari: il tonico è spray e va agitato prima della vaporizzazione, si tratta di una mist leggerissima. La crema invece ha una texture in gel, è molto liquida ed è ideale per le pelli oleose.
G: Quale sarà il ruolo di AXIS-Y nell'ambito della manifestazione Milan Loves Seoul?
E.V.: Saremo presenti alla Manifestazione con un ampio stand dove sarà possibile provare e acquistare i nostri prodotti, inoltre avremo a disposizione un particolare macchinario dedicato all'analisi della pelle.
Questo consentirà ai nostri ospiti di individuare i prodotti perfetti per il proprio skin type. A volte si tende a fare acquisti in base alla "viralità" dei prodotti, mentre per noi è importante che vengano scelte le referenze e gli ingredienti giusti!
In aggiunta avremo delle Beauty Class che consentiranno alle e ai partecipanti di scoprire non solo i nostri prodotti ma anche innovative tecniche di applicazione. In questa sede offriremo delle goodie bags con alcuni sample e speciali gadget AXIS-Y creati appositamente per Milan Loves Seoul.
Il nostro brand sarà inoltre sponsor della sfilata che si terrà nel corso dell'evento: i nostri prodotti serviranno per preparare le modelle prima del fashion show. Anche in questa occasione il pubblico riceverà delle goodie bags a tema skincare con gadget.
Dove comprare AXIS-Y in Italia
In Italia, al momento, il marchio di K-Beauty AXIS-Y è disponibile all'acquisto online presso Douglas e Zalando Beauty. A breve il marchio sarà lanciato anche nei punti vendita fisici OVS.
Info e come partecipare a Milan Loves Seoul
AXIS-Y sarà presente dal 28 febbraio al 3 marzo a Milan Loves Seoul presso Palazzo Bovara a Milano per celebrare il meglio della bellezza, della cultura e dell’innovazione coreana.
La Manifestazione sarà aperta al pubblico nei giorni 1 e 2 marzo dalle 10 alle 18. Per maggiorni informazioni vi invitiamo a visitare il sito ufficiale Milan Loves Seoul.
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Skincare coreana: questi sono i prodotti migliori provati per voi

Da diversi anni ormai la routine di bellezza dell'Estremo Oriente detta tendenze e le beauty lovers sono sempre alla ricerca dell'ultimo prodotto da provare. Vi diamo una mano noi con una selezione della skincare coreana prodotti migliori da non lasciarvi sfuggire.
Le caratteristiche della skincare coreana
Questa particolare pratica è diventata nota perché composta da 10 step diversi step: si chiama "layering", ovvero stratificare più prodotti per ottenere i migliori risultati. Nel mondo della K-Beauty - l'universo della bellezza coreana - il layering rappresenta un vero e proprio rito, un momento speciale, da fare sia la mattina sia la sera, per prendersi cura in tutta calma della propria pelle. Dalla detersione all'esfoliazione fino all'idratazione e all'uso di prodotti antiage, solari o per particolari problematiche della pelle, la beauty routine korean style stratifica appunto le texture con la regola di partire sempre da quelle più leggere per terminare con quelle più corpose. Volete saperne di più? Abbiamo fatto una selezione della skincare coreana prodotti migliori (provati da noi) che consigliamo anche a voi (mentre qui ti diciamo dove comprarli).
Vantaggi e limiti della skincare coreana
La skincare coreana è un rituale che richiede tempo ma spesso è un tempo investito bene perché può produrre dei risultati molto convincenti. Il punto di forza è nel garantire una pulizia profonda della pelle con un mix di prodotti mirati che aiutano anche a proteggere dai segni del tempo e dai radicali liberi. Ci sono però alcuni MA. Innanzitutto nel tempo che richiede seguire questa routine (10 passaggi non sono pochi come non sono pochi i 10 prodotti richiesti per farli) e nel fatto che l'uso di due o più detergenti insieme possa compromettere la barriera cutanea. Teniamo presente che se questo approccio può funzionare su alcune pelli, su altre invece non ha gli stessi risultati. In definitiva: prendete spunto ma personalizzate in base alle esigenze della vostra pelle.
Se volete dare una chanche a questo approccio alla cura della pelle, abbiamo fatto una selezione della skincare coreana prodotti migliori (provati da noi) che consigliamo anche a voi (mentre qui vi diciamo dove comprarli).
Advanced Snail 96 Mucin Power Essence di Cosrx
Questo siero rigenerante e antietà contiene estratto di bava di lumaca filtrato, dalle ottime proprietà rigeneranti. Offre un’idratazione profonda e lenisce le pelli danneggiate, senza lasciare una sensazione unta o appiccicosa.
Meisani Jojo-Avo Melting Butter Cream
Crema idratante dalla texture ricca e iper-cremosa, contiene olio di avocado, jojoba e centella asiatica dalle proprietà lenitive, nutrienti e idratanti. Aiuta a rafforzare la funzione di barriera della pelle ed è ideale per la pelle disidratata, mista o che ha bisogno di una coccola in più.
Meisani Glow Drops Vitamin C Serum
Contiene un'alta percentuale di vitamina C pura (10%) e un mix di ingredienti antiossidanti che contribuiscono a illuminare anche la pelle più spenta, proteggendola dal fotoinvecchiamento e dalla comparsa di macchie. È un prodotto vegano, adatto alle pelli sensibili e non contiene profumi aggiunti.
Beauty Of Joseon Revive Serum Ginseng + Retinal
Questo siero contorno occhi combina l’estratto di radice di ginseng e il 2% di retinale, due principi attivi che aiutano ad attenuare le rughe e a conservare a lungo l’idratazione della pelle in profondità. Inoltre, la composizione delicata senza profumazione e oli essenziali lo rende adatto anche alle pelli sensibili.
All Natural Blooming Lifting Cream
Questa crema ricca con tutti i benefici del fiordaliso ci ha conquistati con le sue proprietà calmanti, riequilibranti e nutrienti. Contiene il 60% di estratti di fiordaliso, ma anche burro di karité, cera d'api, acido ialuronico ed estratti di fichi e aloe vera. Se siete alla ricerca di una crema che completi la routine anti-età, che offra un nutrimento profondo e combatta le rughe d’espressione e la mancanza di tonicità, questa è quella giusta.
Yepoda The C-Boost Hero
Al 15% di Vitamina C, illumina, rivitalizza e svolge una forte azione antiossidante, proteggendo la pelle dai danni ambientali e prevenendo l'invecchiamento precoce. Per proteggere gli effetti benefici della vitamina C, Yepoda ha ideato l’airless pump, un imballaggio che minimizza l'esposizione della vitamina all'ossigeno per rallentare il più possibile la sua degradazione. Il prodotto, infatti, è in un barattolo di vetro, che non solo riduce l'uso della plastica, ma è anche ricaricabile.
Ondo Beauty 36.5 Caffeine & Green Tea Antioxidant Eye Patches
Questi pach occhi contengono il 5% di estratto di tè verde della Cina meridionale, ricco di antiossidanti che aiutano a proteggere la pelle dai radicali liberi come lo stress, l'inquinamento e i raggi UV, glicerina per idratare l'area e mantenere l'umidità sigillata, niacinamide, un ingrediente calmante e altamente illuminante, e l'1% di caffeina, un ingrediente rivitalizzante ed energizzante. La caffeina può aiutare a migliorare la microcircolazione del sangue nella zona, riducendo l'infiammazione e il gonfiore, decongestionando così le borse. I patch contengono anche estratto di zenzero per lenire e calmare, vitamina E, acido ialuronico e allantoina.
Monthly New Feet Pack di PACKage
Maschera peel-off per i piedi, rimuove le cellule morte e la pelle secca grazie all'azione dell'olio di arancio, dell'aloe vera, dell'estratto di kiwi e di quello di rosmarino. Da usare una volta al mese.
Supple Preparation Facial Toner di Klairs
A base di estratti vegetali, riequilibra il ph della pelle. Si può applicare con le dita o con un dischetto di cotone picchiettando delicatamente per migliorare l’assorbimento.
Benton Goodbye Redness Centella Spot Cream
Contiene il 42% di estratto di Centella asiatica. Migliora la pelle soggetta ad arrossamenti o irritata e minimizza le imperfezioni. Contiene anche tea tree e calamina per la protezione della cute.
Klairs Illuminating Supple Blemish Cream Spf 40, Pa++
Fornisce una copertura leggera e naturale, dà uniformità al tono base della pelle e idrata in profondità. È perfetta anche per le pelli più secche o sensibili o inclini all'acne, grazie alla sua formula ipo allergenica.
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5 esperienze che si possono fare solo a Seoul

Seoul, o Seul (in coreano Sŏul), è una delle capitali da segnarsi per un prossimo viaggio in Asia perché mai come ora la Corea del Sud detta tendenze al mondo, dalla musica al cinema, dal cibo alla moda.
Schiacciata per secoli da due colossi come Cina e Giappone, per evidenti ragioni geografiche, negli ultimi anni è finalmente sbocciata rivelando al mondo la sua vera natura e le sue enormi potenzialità.
Ecco cosa non perdere.
Cinque esperienze che puoi fare solo a Seoul
(Continua sotto la foto)
Mangiare il vero street food coreano
Una delle esperienze più autentiche da provare a Seoul è mangiare il vero street food coreano in uno dei suoi tanti mercati alimentari.
Tra i più grandi e storici c’è il Gwangjang market con più di 5.000 negozi e bancarelle di cibo e abbigliamento dove perdersi tra profumi, colori e prelibatezze che hanno anche meritato una puntata della serie tv Street Food Asia su Netflix.
La gentilissima e sorridente signora Cho Yonsoon è una delle protagoniste con il suo piccolo chiosco di kalguksu (noodle coreani tagliati al coltello serviti in brodo) e ravioli a base di maiale o kimchi (cavolo fermentato) fatti in casa: per sedersi al bancone e assistere in prima fila alla preparazione dei suoi piatti spesso c’è un pochino da attendere, ma vale davvero la pena.
Altre specialità della cucina coreana al Gwangjang market – anche questi nel sesto episodio di Street Food Asia (1ª stagione, 2019) dedicato a Seoul – sono i pancakes salati con fagioli Mung e i granchi marinati nella soia.
Anche Myeongdong è un nome che gli amanti del “cibo da strada” dovrebbero segnarsi: in questo quartiere si trova infatti un mercato notturno di street food con centinaia di bancarelle che vendono prodotti sia dolci che salati.
Un must da assaggiare è il kimbap – da kim (alga) e bap (riso) – che ricorda il sushi perché a base di alghe, riso, verdure, carne o pesce cotti.
Altro prodotto per cui i coreani vanno pazzi è l’abalone, qui proposto in diverse varianti, un grosso mollusco molto pregiato dalla conchiglia in madreperla sempre più apprezzato dall’alta ristorazione.
Dedicarsi alla K-Beauty e fare incetta di maschere viso
Sempre a Myeongdong l’atmosfera è vivace e divertente perché tutt’attorno e nelle vie limitrofe c’è un andirivieni continuo di persone, non solo turisti, per via dei tanti negozi dedicati alla skincare che vendono prodotti di bellezza e le famose maschere viso in tessuto: la cura della pelle (per ricercare in particolare l'effetto porcellana) è una delle più grandi fissazioni per le donne coreane, insieme agli interventi chirurgici alle palpebre, per rendere gli occhi più grandi, e alle mascelle, per avere un viso più triangolare.
Non a caso la Corea del Sud è il paese con il numero più alto di operazioni estetiche al mondo.
Visitare i palazzi storici in abiti tradizionali (per entrare gratis)
A Seoul c’è una curiosa usanza: se indossi un abito tradizionale – quello che generalmente è riservato alle grandi occasioni o per il Capodanno lunare – puoi entrare gratis nei siti e nei palazzi storici in giro per la città.
E allora basta affittare un hanbok (c’è una versione sia femminile che maschile) in negozi specializzati, spesso appena fuori dai principali siti turistici, e il gioco è fatto.
Gioco si fa per dire perché è una consuetudine che sta particolarmente a cuore alle ragazze coreane – ma non solo, anche tanti turisti si vestono in questo modo – che amano mettersi orgogliosamente in posa per foto e selfie con indosso ampie gonne fino ai piedi e giacchette corte dalle maniche ampie e lunghe, spesso con ricami e decorazioni.
Dove sicuramente troverete tante persone vestite con hanbok è al Gyeongbokgung (che significa splendore e fortuna), il principale tra i vari palazzi imperiali della dinastia Joseon che a partire dal 1395 divenne centro della vita politica ed economica.
Il complesso, su oltre 40.000 metri quadrati (è il più grande tra i palazzi storici di Seoul), si compone di vari padiglioni dai classici tetti spioventi in legno intarsiato che all’interno però sono vuoti.
Negozi che affittano hanbok si trovano anche al Buckon Hanok Village, villaggio con oltre 900 case in stile tradizionale dove un tempo viveva la classe dirigente della dinastia Joseon dalle casette basse alcune ancora oggi abitazioni, altre trasformate in laboratori di artigianato o caffetterie – e le ripide viuzze che si arrampicano sulla cima di una collina tra i palazzi Gyeongbokgung e il Changdeokgung.
Passeggiando per questi vicoli tortuosi una delle immagini che colpisce di più è il forte contrasto tra la Seoul tradizionale e il suo volto più moderno fatto di grattacieli avveniristici, come la Lotte World Tower: alto 555 metri, è il quinto edificio più alto del mondo e ospita una piattaforma panoramica dal pavimento in vetro dove godersi una vista sulla città (10 milioni di abitanti) che si perde all’orizzonte.
Cantare il K-pop coreano in un karaoke bar
Insegne coloratissime, neon luminosi, musica K-pop coreana sparata a tutto volume, cat cafè dove si possono accarezzare mici mentre si beve un tè o un caffè, cabine dove scattare foto tessere con scritte, filtri ed effetti stravaganti, locali che servono chi-maek (birra e pollo fritto, un’accoppiata che poco ci si aspetterebbe dalla Corea e che invece è una passione che contagia tutta la popolazione), bancarelle di street food: Seoul è la quintessenza delle caotiche metropoli asiatiche.
E se nel vostro girovagare per la città incontrerete la scritta noraebang, non mancate di provarlo: si tratta del karaoke coreano, per cui i giovani vanno pazzi soprattutto ora che il K-pop coreano è sulla cresta dell’onda.
Si tratta di locali con varie stanze da affittare ad ore con divani, schermi e luci psichedeliche dove scatenarsi con le ultime canzoni di star coreane, come i Bts, i Txt, le Twice, le Blackpink, e internazionali.
Il successo della musica coreana nel mondo – a proposito, proprio in questi giorni in vetta alle classifiche globali c’è la dj e modella originaria di Incheon Peggy Gou con il suo ultimo singolo Nanana – lo si deve a un tale Psy, che nel 2012 lanciò il suo tormentone planetario Gangnam Style (il nome di un ricco quartiere di Seoul) che è riuscito a totalizzare oltre 4 miliardi di visualizzazioni su Youtube: la città gli ha dedicato una statua con due mani giganti che si incrociano a rappresentare il famoso balletto della canzone.
Una meta di pellegrinaggio imperdibile per gli amanti del K-pop.
Visitare il Samsung Innovation Museum
Per un coreano Samsung è motivo di orgoglio nazionale: insegne, led, gigantografie, cartelli, con il nome del brand che ha fatto conoscere nel mondo la Corea del Sud si trovano ovunque, quasi fosse un mantra.
Lungo le strade, in aeroporto, sui palazzi, nei mercati, ci sarà sempre una scritta Samsung ad accompagnare un viaggio alla scoperta della Silicon Valley d’Asia.
Sì perché se solo fino a qualche decennio fa la Corea del Sud era un paese poverissimo, messo in ginocchio dalla guerra civile scoppiata nel 1950, nel giro di poco è riuscita a trasformarsi nella patria di un colosso della tecnologia con più di 300 mila dipendenti in ogni angolo della terra, in grado di far concorrenza a giganti consolidati come Apple e Sony.
Alla storia di questa azienda e alla nascita ed evoluzione dei suoi prodotti è dedicato un museo a Suwon, città a una trentina di chilometri a sud di Seoul: il Samsung Innovation Museum (SIM).
Proprio qui si trova l’headquarter della multinazionale coreana, detto anche Research and Development Center: un campus da quasi due milioni di metri quadrati, composto da 130 edifici, dove lavorano oltre 37.000 dipendenti (per avere un’idea, più degli abitanti di Aosta) e si servono ogni giorno 50.000 pasti nelle trenta caffetterie e mense aziendali.
A differenza del SIM, la Digital Samsung City non è accessibile ai visitatori esterni ma già solo i numeri che la riguardano danno l’idea di quanto sia una città nella città: oltre agli uffici e all’incubatore di start up, ci sono anche un ospedale, una stazione dei pompieri, piste ciclabili, una palestra grande quando un campo da calcio, campi da squash, da tennis, da calcio, da baseball, da basket, una piscina olimpionica, una parete da arrampicata alta dieci metri e tre asili che ogni giorno accolgono più di 900 bambini.
In tutto questo non poteva dunque mancare un museo dedicato all’evoluzione della tecnologia e al “miracolo coreano” – basti pensare che Samsung, prima di lanciarsi nell’elettronica e in particolare nella produzione di televisori nel 1969, iniziò come piccola azienda che vendeva pesce essiccato – a cui vale davvero la pena dedicare una gita di mezza giornata partendo dalla capitale.
Il SIM, inaugurato nel 2014, è un (sorprendente e a volte malinconico) tuffo nel passato perché mostra in vetrine o con installazioni interattive elettrodomestici e prodotti tecnologici di vita quotidiana che ci hanno accompagnato a partire dal secolo scorso: solo per citarne alcuni, i primi modelli di lavatrice, frigorifero, televisore, il primo telefono cellulare (correva l’anno 1973 quando Martin Cooper di Motorola sviluppò negli Stati Uniti il DynaTAC), e le loro rispettive evoluzioni fino ai giorni nostri.
Se un tempo per chiamare senza fili si poteva spendere anche di più che per un’automobile – in una teca, per esempio, è esposto un Nokia del 1985 (Mobira Talkman) che all’epoca costava più di 5.000 dollari – oppure c’era bisogno di portarsi dietro una valigetta fa impressione vedere come oggi lo smartphone sia diventato tascabile, ancora di più con gli ultimi modelli pieghevoli di Samsung.
Un’altra sezione interessante del museo ripercorre le origini di Samsung, con tanto di affascinanti foto d’epoca, e modelli iconici di elettrodomestici che hanno segnato la storia della multinazionale; c’è anche una vetrina dove sono conservate le torce olimpiche e i cellulari lanciati per l’occasione (Samsung è sponsor dei Giochi invernali ed estivi): da Nagano 1998, passando per Torino 2006, fino a Pyeongchang 2018, le Olimpiadi più recenti ospitate in casa dopo Seoul 1988.
Alla fine del tour si finisce in una piccola sala cinematografica dove viene proiettato un video di qualche minuto che mostra scene di vita quotidiana in una “casa del futuro” completamente automatizzata: in bagno, per esempio, c’è uno specchio con riconoscimento facciale che proietta l’agenda con gli appuntamenti della giornata.
Già qualcosa di simile si può vedere con i propri occhi nell’Experience Home all’interno della Digital Samsung City dove le tende del salotto si chiudono con un comando oppure impostando un orario sul cellulare, in camera da letto quando suona la sveglia il materasso si solleva e nel frattempo scende un proiettore con le notizie del giorno, in cucina il frigorifero ha uno schermo che mostra le video ricette dopo aver scannerizzato con un Qr code i prodotti che si vogliono preparare.
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K-beauty: 10 prodotti "wow" che abbiamo testato per voi

Dalle maschere viso alle essenze fino ai tonici: ecco 10 prodotti skincare must-have che arrivano dalla Corea e che abbiamo subito amato
Anche se i prodotti più noti e apprezzati sono sempre le maschere, tutta la skincare coreana conquista le beauty addicted perché è composta di proposte facili da usare, formulate con ingredienti insoliti e perché hanno tutte un pack sempre molto carino.
Ma non solo: le maschere, in tessuto e per la notte, come le creme viso o le soluzioni per piedi super lisci, fanno riferimento a rituali di bellezza che si tramandano dei secoli e che, fino a poco tempo fa, erano completamente sconosciuti agli occidentali.
Per curiosità abbiamo provato alcune novità. Vi segnaliamo questi 10 prodotti skincare made in Corea che ci hanno conquistato subito!
FIRMING LIFT MASK di Skin Lounge Noor
Aiuta a prevenire le linee sottili e migliora il tono generale della pelle grazie al collagene e all'acido ialuronico. Ideale per chi ha un viso stanco e spento, va lasciata in posa per circa 15 minuti.
Monthly New Feet Pack di PACKage
Maschera peel-off per i piedi, rimuove le cellule morte e la pelle secca grazie all'azione dell'olio d’Arancio, dell'Aloe vera, dell'estratto di Kiwi e di quello di Rosmarino. Da usare una volta al mese.
Advanced Snail 96 Mucin Power Essence di Cosrx
Questo siero rigenerante e antietà contiene estratto di bava di Lumaca filtrato, dalle ottime proprietà rigeneranti. Offre un’idratazione profonda e lenisce le pelli danneggiate, senza lasciare una sensazione unta o appiccicosa.
Dr.Pharm Collagen Jelly Sleeping Pack
Maschera notte rassodante e antirughe con Collagene, rendende la pelle più liscia e più elastica. Applicatela massaggiando dolcemente e lasciando agire fino al mattino. Risciacquate al risveglio con acqua tiepida.
3D Volume Gum Mask di G9SKIN
Adesiva e super-sottile, questa maschera viso ha proprietà idrantanti, rassodanti e antirughe. Grazie alla sua forma, aderisce perfettamente ai contorni del viso e vi permette di svolgere altre attività mentre viene lasciata in posa.
Shangpree Marine Energy Eye Mask
Ricca di estratti marini, alghe e plancton, questa maschera occhi è ideale per rivitalizzare e decongestionare la delicata zona del contorno. I patch contengono, inoltre, vari e numerosi estratti botanici e preziosi minerali (come la polvere di perla), che idratano, illuminano, liftano e tonificano.
Premium Hot&Cool Pore Pack Duo di Caolian
Un duo di maschere disintossicante per i pori: una riscalda per aprire e pulire i pori in profondità, l'altra rinfresca e li restringe affinando la grana cutanea.
Supple Preparation Facial Toner di Klairs
A base di estratti vegetali, riequilibra il ph della pelle. Si può applicare con le dita o con un dischetto di cotone picchiettando delicatamente per migliorare l’assorbimento.
The Oozoo Black Space Pore Caring Mask
Specifica per pori e rughe, migliora la tonicità della pelle e perfeziona la grana. Applicate prima l’attivatore presente nell’orecchio dell’Oozoo Bear e poi la maschera in tessuto, per un’azione sinergica e più efficace.
TONYMOLY Tako Pearl Capsule Cream
Crema per il viso in capsule, contiene estratto di perla e acqua marina minerale che idratano e rivitalizzano la pelle lasciandola luminosa. Prendete una o due perle, spezzatele con le dita e applicatele sulla cute fino a completo assorbimento.
Artwork by Elisa Costa
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Glass skin: l'ultima tendenza k-beauty e i prodotti per realizzarla

Una nuova tendenza da provare per una pelle "specchiata" impeccabile, dall'effetto dewy, che prevede una routine ad hoc
Arriva una nuova tendenza dall'oriente per quanto riguarda la skincare che, come sempre per la k-beauty, sconfina nel make up.
Si tratta della cosiddetta glass skin, vale a dire una pelle a "effetto specchio", che riassume un po' tutti i pilastri cardine della cura del viso secondo la filosofia coreana.
Come realizzare la glass skin? Sostanzialmente in 5 step.
1. Esfoliazione dolce
Il primo step da cui partire mira a rendere la pelle come un "canvas" perfettamente liscio e uniforme, la base su cui lavorare. L'obiettivo? Minimizzare il più possibile i pori dilatati, rendere la grana della pelle più sottile e la texture omogenea.
Come si ottiene questo effetto? Tramite un nuovo concetto di esfoliazione a base enzimatica, senza utilizzare un'azione meccanica troppo aggressiva.
2. Perfezionamento ad azione illuminante
È possibile ottenere un colorito più luminoso, senza macchie, discromie o imperfezioni? Un siero alla vitamina C, se usato con costanza mattina e sera, è il più valido aiuto per quell'incarnato glowing dall'interno.
Senza considerare la sua azione protettiva della barriera cutanea, contro lo stress ossidativo.
3. Idratazione
La glass skin non prevede zone secche e soggette a desquamazione! Per mantenere la pelle idratata a fondo e a lungo, puntate su ingredienti chiave "dissetanti", come acido ialuronico, aloe e acqua di cocco.
4. Primer
Passiamo ora alla fase "ibrido" in cui la skincare incontra il make up. Scegliete un primer a effetto dewy per rendere ancora più luminosa la vostra pelle a specchio precedentemente preparata con i prodotti per la cura del viso.
Fatto ciò, potete procedere ad applicare un velo molto sottile di bb cream. Ricordate che l'effetto deve essere di assoluta trasparenza, anche perché l'obiettivo della glass skin è proprio quello di non aver nulla da coprire.
5. Finishing
Per un effetto finale davvero a specchio, puntate su illuminanti in crema senza glitter a effetto bagnato. L'unica polvere ammessa? Quella di una cipria idratante dalla texture impalpabile.
Bakel Even
Un siero rinnovatore che sfrutta l'azione di acidi soft, come il malico e il mandelico, per accelerare il turnover cellulare e rendere la pelle flawless.
Perricone MD Blue Plasma
Per le pelli più sensibili, un trattamento detergente ed esfoliante senza acidi, per liberare i pori dalle impurità senza disidratare la pelle.
Missha Super Aqua Mild Peeling Gel
Un gel esfoliante con ingredienti naturali con una texture simile a quella delle essence. Elimina le cellule morte senza irritare.
Tosowoong Enzyme Powder Wash
L'ultima frontiera della detergenza è la texture in polvere che, guarda caso, arriva proprio dalla Corea. L'azione degli enzimi viene attivata al contatto con l'acqua al momento dell'uso.
Bakel Thio-C
Un trattamento intensivo a base di pura vitamina C e glutathione per un boost di luminosità a effetto istantaneo.
Kiehl's Powerful Strength Line-Reducing Concentrate
Un siero con vitamina C e acido ialuronico da usare mattino e sera, contribuisce a ridurre l'aspetto delle linee d'espressione.
CosRX PHA Moisture Renewal Power Cream
La nuova generazione di poli-idrossiacidi migliora il rinnovamento cellulare senza creare fenomeni di irritazione. Utilizzate questa crema la sera, per un'azione esfoliante, nutriente e levigante.
The Ordinary Hyaluronic Acid 2% + B5
Un siero oil free con acido ialuronico a diversi pesi molecolari con vitamina B5.
Too Cool For School Pure Soothing Gel
Un gel multiuso a base di acqua di cocco per un'idratazione intensa "di emergenza", da applicare anche nel corso della giornata per un effetto wet.
TonyMoly Goddess Aura Luminous Goddess Aura Beam
Un primer super luminoso arricchito con agenti idratanti e un effetto perlescente, da utilizzare sotto al make up o miscelato alla bb cream.
Erborian BB Drops
Delle vere e proprie "gocce" di bb cream da utilizzare miscelate ai prodotti di skincare o per rendere più fluido e luminoso il fondotinta.
Becca Hydra-Mist Set & Refresh Powder
Una cipria innovativa con un azione idratante e una inedita sensazione "bagnata", per fissare la base senza l'effetto "gesso".
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