5 idee per un weekend romantico a meno di 2 ore da Milano

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Paesaggi fiabeschi e vini da favola (che non guastano mai): 5 destinazioni vicine a Milano per un weekend romantico indimenticabile

Chi l'ha detto che per passare un weekend romantico si debba volare a Parigi? Ci sono posti stupendi a meno di due ore di macchina da Milano che non vi faranno rimpiangere nemmeno per un momento la Torre Eiffel.

In Oltrepò Pavese, Valpolicella, Franciacorta o nelle Langhe, senza dimenticare i Colli Piacentini: tra vigneti e antichi borghi, dimore storiche, fortezze e splendide vallate, sarà impossibile non innamorarsi ancora di più - del posto e uno dell'altro.

Ecco gli itinerari per organizzare un weekend romantico indimenticabile.

5 idee per un weekend romantico vicino a Milano

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Oltrepo Pavese (foto visitoltrepopavese)

Weekend romantico nell'Oltrepò Pavese

A un'ora scarsa da Milano, questo territorio stupisce tanto per la varietà cromatica dei suoi paesaggi quanto per quella dei suoi vini. Diversi anche gli antichi villaggi, i castelli e le torri che svettano sulle sue colline, abitate da moltissime specie di uccelli e farfalle (se ne contano più qui che in tutto il Regno Unito).

Per degustare ottimi calici scoprendo al contempo meravigliose fortezze si può partire in bicicletta (o e-bike) da Fortunago, nel club Borghi più belli d'Italia, e fare tappa al Castello di Stefanago, che è anche una fornitissima cantina dove provare ricercati vini bio e farseli raccontare direttamente da chi li produce da generazioni (per prenotazioni 335.6992052).

Si prosegue poi lungo la panoramica Costa Pelata per arrivare a Torre degli Alberi, sede di un'altra rocca dove assaggiare raffinati spumanti (sempre in compagnia dei suoi produttori, prenotazioni al 348.2315514 ).

Chi ha ancora un po' di tempo a disposizione, può percorrere la Road to Riesling, un percorso ad anello di circa una ventina di chilometri che tocca diverse cantine storiche.

Tra i castelli merita una visita anche il Dal Verme di Zavattarello, con una terrazza affacciata su un panorama di boschi e campi verdeggianti.

Le cantine, che aprono tutte solo su prenotazione, propongono esperienze interessanti come picnic e aperitivi in vigna.

Tante le prelibatezze culinarie da non perdere, dalla Formaggella di Menconico e i formaggi di capra agli agnolotti e al Miccone (un pane tipico della zona), passando per dolci come la torta alle mandorle.

Valpolicella foto da infovalpolicella

Valpolicella

Non lontana da Verona, città dell'amore per eccellenza, questa terra collinare offre vigneti e uliveti dove passeggiare e rilassarsi, ma anche vere e proprie oasi naturali come il Parco delle Cascate, perfetto per un'immersione nella natura tra sorgenti, cateratte e boschi.

Dopo una visita al borgo incantato di Sant'Ambrogio di Valpolicella, alla sua celebre e suggestiva Pieve di San Giorgio e alla tenuta Possessioni Serego Alighieri (di proprietà dei discendenti del Sommo Poeta), si fa tappa alla Pieve Romanica di San Floriano, costruita nel medioevo sopra un cimitero pagano e ampliata successivamente con chiostri tipicamente rinascimentali. In zona ci si può riprendere fiato all'Azienda Agricola Nicolis (su prenotazione).

Poi si va verso Fumane, dove si possono visitare i castellieri (villaggi d'altura fortificati) e la bella villa rinascimentale Della Torre Allegrini, che è anche sede di una cantina (accessibile su prenotazione). Infine dirigendosi verso nord si arriva a Molina, dove ha sede il Parco delle Cascate.

Per chi volesse fermarsi più di un giorno, un altro tour interessante parte dalla Valle di Marano di Valpolicella, con i suoi fantastici panorami ammirabili dall'alto del Santuario di Santa Maria in Valverde. Da qui, percorrendo un breve sentiero, si arriva alla zona archeologica Tempio di Minerva (visite guidate su prenotazione al 349 5923868).

Dopo aver fatto ritorno a Marano si punta verso Negrar, dove, in località Novare, si trova Villa Mosconi Bertani, un edificio neoclassico settecentesco (visite e degustazioni su prenotazione). Da vedere nello stesso comune anche il Giardino Pojega di Villa Rizzardi (anche qui con possibile degustazione).

Questo itinerario si chiude a 900 metri di altitudine a Sant’Anna d’Alfaedo, ma prima di raggiungere il paese è consigliata una passeggiata al Veja, il ponte naturale più grande d'Europa.

La scelta dei vini in questa regione potrebbe rivelarsi perfino ardua, perché sono veramente tutti ottimi. Tra i più pregiati della lista c'è sicuramente l'Amarone della Valpolicella Classico Docg, rosso dal sapore vellutato prodotto con uve autoctone.

L'associazione Strada del Vino Valpolicella ha un elenco consultabile delle cantine che rimangono aperte nel week-end e sono accessibili senza bisogno di prenotare.

Tra i tanti piatti squisiti di questa regione sono fortemente raccomandati la focaccia all'uva, il risotto all'Amarone e i bigoli.

Langhe Roero

Langhe, Monferrato e Roero

Lo straordinario paesaggio collinare di questi luoghi è impreziosito dalla presenza di diversi castelli medievali, torri e antiche città ricche di storia, come Alba (dove aleggia sempre il profumo delle fave di cacao tostate) e Asti (con le sue bellissime pasticcerie del centro e i suoi palazzi barocchi).

Da vedere il Castello di Grinzane Cavour, che è anche sede dell'enoteca regionale piemontese Canelli, con le sue storiche cantine sotterranee dove si produce spumante.

Merita una visita anche Cella Monte, dove si trovano i caratteristici 'infernot', locali scavati nella roccia per conservare le bottiglie.

Per un'escursione in uno scenario più selvaggio, si può percorrere una parte del Grande sentiero del Roero, che da Bra si snoda fino a Cisterna d'Asti.

Il re indiscusso della tavola è il Nebbiolo, con i suoi figli principeschi Barolo e Barbaresco.

Per accompagnare queste prelibatezze liquide non si contano le specialità tipiche di questo territorio, dai tartufi ai tajarin e alla robiola di Roccaverano DOP, passando per la straordinaria bagna càuda.

Franciacorta 2

Franciacorta

A pochi chilometri da Brescia, nonché dal meraviglioso Lago d'Iseo, questa zona di dolci pendii dove si producono vini Docg ospita anche luoghi di interesse culturale e storico, come sontuosi palazzi nobiliari, monasteri, borghi e fortezze.

Per chi cerca un'esperienza all'aria aperta inoltre ci sono diverse opzioni. Si può partecipare a giri del lago in barca o in motoscafo oppure a tour in bici, Vespa e quod.

Facendo una passeggiata tra ponticelli e specchi d'acqua nella riserva naturale Torbiere del Sebino, poi, si scoprirà un'area paludosa dai colori straordinari con una fauna e una flora uniche.

Vicino a questo parco si erge il Monastero di San Pietro di Lamosa, luogo iconico della Franciacorta tanto antico (ha più di mille anni) quanto panoramico: dall'alto si gode di una splendida vista su lago e Torbiere.

Tante le cantine (il consorzio ha un elenco completo con tutti i contatti) dove fermarsi a degustare Franciacorta e Curtefranca (prodotto sempre in questi territori ma con un metodo diverso), da Monte Rossa, in una villa storica circondata da cipressi, a Ca' del Bosco, moderna e con opere d'arte disseminate in giardino.

Fra le molte prelibatezze che offre la tavola locale, sono consigliati i risotti al Franciacorta e la tinca al forno di Clusane, un pesce d'acqua dolce molto saporito.

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Colli Piacentini

In questo territorio magnifiche vallate e colline ospitano vigneti, uliveti ma anche magiche borgate, abbazie, dimore storiche e castelli.

Oltre a passeggiare tra i filari, sui colli si possono fare trekking, giri in mountain bike e persino arrampicate.

Un possibile itinerario per ammirare diversi siti storici parte dall'imponente Castello di Rivalta, arriva alla cittadina d'arte di Castell'Arquato, con la sua maestosa fortezza viscontea arroccata su una collina, poi fa tappa nell'affascinante borgo fortificato di Vigoleno a Vernasca (dove provare in Vin Santo abbinandolo a dolci o formaggi) e infine raggiunge Cortemaggiore, città disegnata a misura d'uomo nel '400.

Anche qui non è breve l'elenco di vini tra cui scegliere, dagli storici Monterosso Val d’Arda e Trebbianino Val Trebbia al Gutturnio, passando per l'Ortrugo, il bianco beverino con il quale brindavano già gli antichi romani.

Anche a tavola non mancano le prelibatezze, dai formaggi come Cacio del Po, Grana Padano e Provolone Valpadan agli ottimi primi patti come gli anolini e i famosissimi (e molto nutrienti) Pisarei e fasò.

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Ecco come ottenere fino a 31 giorni di vacanza con solo 8 giorni di ferie

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Nel 2026 i giorni di vacanza si moltiplicano: ecco tutti i ponti da segnare in agenda per viaggiare di più con meno ferie

Con 8 giorni di ferie, si possono ottenere fino a 31 giorni di vacanza.

Il 2026 si preannuncia così come l’anno dei ponti intelligenti: poche festività che cadono comodamente di lunedì o venerdì, è vero, ma moltissime occasioni per trasformare qualche giorno di permesso in weekend lunghi, fughe rigeneranti e vere e proprie mini-vacanze distribuite lungo l’anno.

A dirlo è un’analisi di WeRoad, che ha passato al setaccio il calendario italiano del 2026 individuando le combinazioni migliori per ottimizzare il monte ferie.

Il dato interessante è proprio questo: se da un lato i giorni festivi “facili” scarseggiano, dall’altro il 2026 è costellato di ponti da tre o quattro giorni, perfetti per spezzare la routine senza prosciugare le ferie annuali. Dalla primavera all’inverno, passando per l’estate, le opportunità per ritagliarsi pause di qualità non mancano.

**Un anno, dodici viaggi: vi diamo la bucket list del 2026**

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Tutti i ponti del 2026 (e come sfruttarli al meglio per fare il pieno di giorni di vacanza)

L’Epifania, si sa, tutte le feste porta via. Dobbiamo quindi aspettare l'inizio di aprile per avere un paio di giorni di vacanza a disposizione. 

Con Pasqua e Pasquetta (5 e 6 aprile) arriva la prima pausa. Le due giornate festive consecutive sono perfette per una fuga breve, ma chi decide di prendere anche il venerdì 3 aprile di ferie può contare su un lungo weekend con un solo giorno di permesso: una combinazione ideale per città d’arte, prime escursioni nella natura o mete europee facilmente raggiungibili.

E se il 25 aprile cade di sabato, il calendario è sicuramente più generoso con la Festa dei Lavoratori. Il 1° maggio cade infatti di venerdì, regalando tre giorni consecutivi di pausa senza bisogno di ferie. Un invito esplicito a concedersi una fuga al mare, un city break europeo o un primo assaggio d’estate.

Il vero protagonista della primavera resta però il ponte del 2 giugno. Prendendo un solo giorno di ferie, lunedì 1° giugno, si ottengono quattro giorni consecutivi: abbastanza per organizzare itinerari più articolati, visitare un’isola o scegliere una destinazione che richiede tempi di viaggio più lunghi.

In estate, Ferragosto cade di sabato, quindi niente ponte automatico. Rimane però uno snodo centrale delle ferie estive: perfetto per chi è già in vacanza o per chi preferisce approfittare delle città più vuote per un weekend di relax alternativo.

Il calendario torna a sorridere con l’Immacolata. Tra il 5 e l’8 dicembre, con un solo giorno di ferie (lunedì 7, che a Milano è già festivo), si ottengono quattro giorni ideali per mercatini natalizi, prime settimane bianche o fughe verso mete più miti.

Anche Natale e Santo Stefano, cadendo a ridosso del weekend, creano tre giorni consecutivi di pausa: un formato perfetto sia per viaggi in capitali europee sia per le classiche feste in famiglia.

Infine, Capodanno. Prendendo di ferie il 31 dicembre, si può arrivare fino al 3 gennaio 2027, con quattro giorni consecutivi per salutare l’anno nuovo tra città d’arte, montagna o destinazioni iconiche.

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L'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania è questo

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Tra città antiche, canyon rosati e deserti stellati: ecco l'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania in ogni stagione

Ci sono Paesi che entrano subito nel cuore. La Giordania è uno di questi. Tra città antiche, deserto mozzafiato e tesori nascosti, ogni angolo regala emozioni uniche.

Dalla Petra rossa alle dune del Wadi Rum, non si tratta solo di una destinazione, ma di un viaggio che rimane indelebile nella mente, tra storia millenaria e paesaggi da sogno.

Ecco cosa vedere per un viaggio indimenticabile.

L'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania

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La capitale Amman

È una capitale sorprendente, dove moderno e antico convivono armoniosamente.

Da non perdere:

La Cittadella: una collina che domina la città, con rovine romane e bizantine e vista panoramica su Amman.

Il Teatro Romano: perfettamente conservato, ospita ancora spettacoli culturali.

Darat al Funun: galleria d’arte contemporanea con mostre e installazioni.

Con lui: passeggiata romantica sul Boulevard, cena elegante al Dara Dining, tramonto dalla Cittadella.

Con le amiche: shopping nei mercati locali, visita ai musei e brunch in Books@Café, tour street art nei quartieri alternativi.

Dove dormire: Sheraton Al Nabil, camere confortevoli e servizio raffinato.

Extra info: gustate il caffè giordano tradizionale, forte e speziato al Habibah Sweets (Downtown)

Salt e Jerash: storia millenaria

La prima è famosa per la sua architettura ottomana, con case dai balconi in legno e vicoli pittoreschi. Jerash, invece, è una delle città romane meglio conservate, con attrazioni come:

Cardo Maximus: la strada principale di epoca romana, fiancheggiata da colonne.

Teatro Sud e Teatro Nord: ancora oggi usati per spettacoli culturali.

Plaza ovale e tempio di Artemide: capolavori dell’ingegneria romana.

Con lui: esplorare le colonne e i teatri di Jerash mano nella mano.

Con le amiche: pranzo con la comunità locale a Beit Khairat Souf, passeggiate tra vicoli e selfie tra edifici storici.

Extra info: partecipate a laboratori di mosaico o degustazioni locali per un’esperienza autentica.

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Azraq e Wadi al Dahek: i deserti sorprendenti della Giordania

Entrambi offrono paesaggi unici: paludi, oasi e formazioni rocciose bianche e dorate. Da non perdere:

Azraq Reserve: per l'osservazione di uccelli e animali locali, trekking tra paludi e dune.

Qusayr Amra: il gioiello omayyade del deserto

Prima di addentrarsi nel candore del Deserto Bianco, vale una sosta a Qusayr Amra, il più famoso dei Castelli del Deserto e patrimonio UNESCO. Dall’esterno sembra un piccolo fortino color miele, ma all’interno custodisce affreschi dell’VIII secolo, un antico hammam e una cupola decorata con una delle rappresentazioni stellari più antiche al mondo.

White Desert: escursione tra rocce scolpite dal vento, panorami lunari e momenti di silenzio assoluto.

Con lui: escursione romantica tra dune e tramonti indimenticabili.

Con le amiche: passeggiate avventurose, picnic e foto creative tra panorami insoliti.

Dove dormire: Azraq Ecolodge, immerso nella natura e con camere eco-sostenibili.

Extra info: l’alba è il momento migliore per fotografare le sfumature della sabbia bianca; portate borraccia e snack locali.

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Petra e Little Petra: la città rosa dei Nabatei

Petra è il gioiello della Giordania.

Da non perdere:

Little Petra: ingresso più tranquillo e meno affollato, con gallerie e tombe scavate nella roccia.

Il Tesoro (Al-Khazneh): simbolo iconico di Petra, da ammirare all’alba o al tramonto.

Monastero (Ad-Deir): più grande e spettacolare, raggiungibile con una camminata panoramica.

Strada delle Facciate e Teatro Nabateo: storia scolpita nella roccia, imperdibile per le foto.

Con lui: passeggiata romantica al tramonto fino al Tesoro e al Monastero, foto memorabili.

Con le amiche: trekking tra Little Petra e Petra, pranzo scenografico al Hyatt Zaman, relax tra le rocce.
Dove dormire: Marriott Petra, comodità e lusso a pochi passi dalla città rosa.

Extra info: portate torcia o lampada per visite al tramonto; le scalinate sono illuminate solo dalla luce naturale creando atmosfere magiche.

Wadi Rum: avventura nel deserto

Deserto spettacolare per avventure e relax sotto le stelle.

Da non perdere:

Safari in jeep: tra canyon, dune e rocce rosse.

Cammellata al tramonto: perfetta per momenti romantici o foto creative.

Notte sotto le stelle: nelle tende UFO Bubble, con vista panoramica sul deserto.

Con lui: safari, cammellata e notte romantica nelle tende, brindisi sotto il cielo stellato.

Con le amiche: foto tra le dune, cena beduina al Zarb Dinner, stargazing e chiacchiere sotto il cielo infinito.

Dove dormire: Luxotel Wadi Rum (UFO Bubble), tende panoramiche nel deserto.

Extra info: il volo in mongolfiera al mattino offre la luce migliore per fotografare le rocce rosse e dorate. Cappello e occhiali da sole indispensabili.

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Mar Morto: relax e benessere

Il luogo perfetto per chiudere il viaggio.

Da non perdere:

Galleggiamento nelle acque salate: esperienza unica e rilassante.

Trattamenti spa e fanghi minerali: rigenerano corpo e mente.

Percorsi di trekking brevi: lungo le colline vicine per chi desidera movimento leggero.

Con lui: galleggiamento e massaggi di coppia in spa.

Con le amiche: fanghi minerali, chiacchiere a bordo piscina e selfie divertenti.

Dove dormire: Mövenpick Dead Sea, lusso e relax totale.

Dove mangiare: Panorama Dead Sea, pranzo con vista mozzafiato.

Extra info: portate costume da bagno e asciugamano extra per fanghi e relax in acqua.

Quando andare in Giordania e altre info pratiche

La Giordania è una meta ideale da ottobre a giugno, quando le temperature sono miti e perfette per visitare Petra, Wadi Rum e Amman senza caldo eccessivo.

Autunno (ottobre-novembre): clima ideale per trekking, visite archeologiche e deserti.

Inverno (dicembre-febbraio): giornate fresche, cieli limpidi, perfetto per chi ama viaggiare senza folla; notti fredde nel deserto.

Primavera (marzo-maggio): fioriture nel nord del Paese, ottimo per escursioni nella natura.

L’estate è possibile, ma molto calda nelle zone desertiche.

Quanto restare: 7-8 giorni permettono di vivere Petra, Wadi Rum, Mar Morto e Amman senza fretta.

Dress code: abiti comodi e strati caldi per escursioni invernali; coprire spalle e ginocchia nei siti religiosi.

Must have: crema solare, scarpe comode, macchina fotografica, borraccia, cappello, spazio in valigia per spezie, tappeti e souvenir locali.

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Viaggi da sogno per il 2026? La meta più desiderata sarà la Giamaica

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Mare cristallino, spiagge dalla sabbia bianchissima, natura selvaggia.

E, poi, una cultura gastronomica ricchissima e una rinomata tradizione musicale: ecco perché il paese caraibico sarà la destinazione più ambita dell'anno che verrà. Ma intanto, vi portiamo a conoscere in anteprima tutte le meraviglie che vi aspetteranno.

Viaggi da sogno per il 2026? La meta più desiderata è la Giamaica

(Continua sotto la foto)

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Chiudete per un attimo gli occhi. Ora, provate a immaginare chilometri di spiagge dalla sabbia di un bianco così candido che quasi potreste scambiarla per un soffice manto di neve. Un piacevole venticello a smuovere le fronde di palme alte e affusolate che crescono rigogliose a due passi dal mare, la cui palette di colori sfodera toni che sfumano dal turchese al verde smeraldo. In sottofondo, l’inconfondibile ritmo allegro della musica reggae e nell’aria un profumo inebriante di spezie, soprattutto quando è il momento di sedersi a tavola.

La vostra mente viaggia veloce, ma sappiate che tutto questo non è solo immaginazione: benvenuti in Giamaica!

E le buone notizie non finiscono qui (oltre al fatto che, sì, un paradiso del genere esiste veramente!): sono da considerare la facilità con cui si può raggiungere la destinazione grazie ai collegamenti aerei diretti, la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio autentica – stiamo parlando di un paese ancora lontano dalla piaga dell’overtourism – e un clima che ben si presta per fughe al caldo durante tutto l’anno. Ogni giornata poi sembrerà diversa dall’altra: se cercate momenti di relax in spiaggia ma, allo stesso tempo, vorreste concedervi anche qualche avventura a contatto con la natura, la Giamaica è una di quelle mete che più di tutte riesce a mettere d’accordo proprio tutti.

?

E allora da come cominciare per pianificare una vacanza in Giamaica? Un itinerario di viaggio semplice da organizzare e completo di tutte le tappe imprescindibili può partire da Ocho Rios, località lungo la costa settentrionale dell’isola caraibica. Qui la natura fa da padrona: ne sono un esempio le maestose Dunn’s River Falls. Uno spettacolo per gli occhi e non solo, perché queste cascate si possono anche scalare per poi concedersi un tuffo rinfrescante nelle loro piscine naturali. Di un azzurro intenso anche il Blue Hole (o Island Gully Falls), specchio d’acqua circondato, anch'esso, da una vegetazione tropicale fittissima.

Un ricordo speciale (e inaspettato) della vacanza sarà anche provare l’esperienza ad alto tasso di adrenalina del Mystic Mountain: un parco avventura dove vivere l’ebbrezza della velocità sfrecciando su bob che scivolano lungo binari immersi nella foresta, un omaggio alla leggendaria squadra giamaicana di bob che partecipò alle Olimpiadi invernali di Calgary del 1988.

E a fine giornata, Ocho Rios si racconta anche a tavola: Miss T’s Kitchen è un ristorante tradizionale, immerso in un giardino lussureggiante, dove assaggiare piatti giamaicani di carne e pesce.  

Proseguendo da Ocho Rios in direzione ovest, in poco meno di due ore di macchina si può raggiungere Montego Bay: città dall’affascinante mix tra glamour e cultura, ma senza dimenticare lo spirito d’avventura tra il rafting a bordo di zattere di bambù sul Martha Brae River oppure le nuotate nelle acque limpide di Doctor’s Cave Beach. Anche di sera, Montego Bay riesce a sorprendere: a Luminous Lagoon si può fare un bagno in acque che di notte si illuminano di una luce blu-verde brillante emessa da organismi microscopici (dinoflagellati). Proprio questo spot della Giamaica è uno dei migliori al mondo per assistere allo spettacolare fenomeno della bioluminescenza.

Per entrare davvero nell’anima dell’isola, da non perdere è poi il Montego Bay Cultural Centre che offre uno sguardo profondo sulla storia, l’arte e l’identità giamaicana. Poco distante, la Rose Hall Great House è una dimora del XVIII secolo in stile georgiano, famosa per la sua architettura coloniale e i bei giardini tropicali che sfoggiano il meglio della flora autoctona. Leggenda vuole che le sue stanze siano abitate dallo spettro di Annie Palmer, conosciuta come la “Strega Bianca”: non abbiate paura, durante il tour sarete accompagnati da una guida che racconterà aneddoti curiosi e vi dispenserà interessanti pillole di storia.

E dopo una giornata memorabile e intensa, sarà un piacere rientrare all’S Hotelpremiato nel 2025 da TripAdvisor come miglior all-inclusive della Giamaica – è un boutique hotel adults-only nel pieno della vibrante Hip Strip, con accesso diretto alla leggendaria Doctor’s Cave Beach. Stile contemporaneo e anima caraibica si incontrano in un elegante ambiente curato, con camere e suite affacciate sull’oceano e pensate per il massimo comfort. Non mancano ben due piscine all’aperto: quella sul rooftop Sky Deck, è perfetta per godersi il tramonto cocktail alla mano. La proposta gastronomica spazia tra sapori locali e cucina internazionale, mentre l’Irie Baths and Spa è un rifugio di quiete dedicato al benessere.

Ancora una settantina di chilometri lungo la costa e si arriva a una delle località più iconiche del paese natio di Bob Marley: Negril. Qui ci si può rilassare con lunghe passeggiate lungo la Seven Mile Beach, una delle spiagge più belle della Giamaica e considerata tra le dieci più spettacolari al mondo. Questa splendida distesa di sabbia bianca, che si estende per oltre 11 chilometri, offre numerosi bar e ristoranti, oltre a un mare cristallino perfetto per lo snorkeling. Tra i ristoranti da non perdere c’è Miss Lily’s (dello Skylark Negril Beach Resort), che regala grandi soddisfazioni a tavola: qui si possono assaggiare i più apprezzati classici della cucina giamaicana rivisitati in chiave moderna, dal Jerk chicken all’Escovitch fish, passando per l’oxtail (coda di bue). 

Al tramonto la tappa amata da tutti i local è il Rick’s Café, in cima a una scogliera alta 35 metri. Dove proseguire a cena? L’Azul Beach Resort, albergo all-inclusive da 283 suite fronte mare lungo la leggendaria Seven Mile Beach – qui vi aspetteranno sabbia chiara, acqua calma, giornate che scorrono tra sport acquatici e yoga– può vantare ben nove ristoranti con cucine diverse: dalla quella caraibica all’internazionale.

Poco distante, nella verdissima Nassau Valley, si può finalmente entrare in contatto con un altro caposaldo di un viaggio in Giamaica: il rum. Appleton Rum Estate è un tour (firmato Campari Group) attraverso la storica distilleria dove assaggiare una delle etichette più rappresentative di tutti i Caraibi e conoscerne l'intero filiera di produzione: dalla raccolta della canna da zucchero alla distillazione.

"Could you be loved and be loved?", cantava Bob Marley: della Giamaica ci si innamora ancora prima di partire.

Per maggiori informazioni: visitjamaica.com.