Questi 8 luoghi sembrano usciti da Star Wars ma sono reali (e potete visitarli davvero, senza andare in un'altra galassia)

Ci sono luoghi che sembrano appartenere a un altro pianeta. Paesaggi così surreali, silenziosi o spettacolari da farci sentire, anche solo per un attimo, fuori dalla realtà. E non è un caso se proprio questi scenari sono finiti sul grande schermo, diventando parte di uno degli immaginari più iconici di sempre.
Perché, anche se spesso pensiamo a Star Wars come a un universo lontanissimo, fatto di galassie irraggiungibili e mondi inventati, la verità è molto più affascinante: alcuni dei suoi pianeti più celebri esistono davvero. Sono qui, sulla Terra. E si possono visitare.
Dal deserto che ha dato vita a Tatooine ai paesaggi ghiacciati che ricordano Hoth, fino a scenari italiani insospettabili, questi luoghi hanno qualcosa in comune: sembrano già perfetti così, senza bisogno di effetti speciali.
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1. Tatooine - Ajim e Matmata, Tunisia
Il pianeta natale di Luke Skywalker, Anakin prima di lui e del piccolo Grogu nelle sue scorribande desertiche. Tatooine è in realtà un mosaico di location nel sud della Tunisia: il villaggio di Ajim, sull'isola di Djerba, ospita la cantina di Mos Eisley (che nella vita reale era un forno per il pane), mentre a Matmata le abitazioni troglodite scavate nella roccia sono diventate la casa della famiglia Lars. L'Hotel Sidi Driss, dove furono girate le scene degli interni, è ancora in funzione e ci si può dormire.
Curiosità: il nome "Tatooine" viene direttamente da Tataouine, una città nel sud della Tunisia. George Lucas ci passò durante un sopralluogo e decise che suonava perfetto per un pianeta desertico. A Ong Jmal, sempre in Tunisia, si trovano ancora i resti del set di Mos Espa costruito per La Minaccia Fantasma: un intero villaggio alieno lentamente inghiottito dalla sabbia del Sahara.
2. Hoth - Finse e il ghiacciaio Hardangerjøkulen, Norvegia
Il pianeta ghiacciato de L'Impero Colpisce Ancora, con la sua base Echo e la mitica scena del tauntaun. Le riprese furono fatte a Finse, un minuscolo villaggio raggiungibile solo in treno, ai piedi del ghiacciaio Hardangerjøkulen, nel cuore dell'altopiano di Hardangervidda. Il paesaggio è esattamente quello che si vede nel film: una distesa bianca e silenziosa dove il vento taglia il fiato.
Curiosità: le riprese nel 1979 coincisero con la peggior tempesta di neve che Finse avesse visto in decenni. La troupe rimase bloccata nell'hotel Finse 1222. La scena in cui Luke crolla nella neve dopo essere sfuggito al wampa fu girata letteralmente appena fuori dalla porta dell'albergo: la telecamera era posizionata nel corridoio dell'hotel, mentre Mark Hamill tremava di freddo a pochi metri dall'ingresso. Harrison Ford raggiunse il set con un giorno di preavviso, percorrendo gli ultimi 37 chilometri a bordo di uno spazzaneve.
3. Naboo - Lago di Como e Reggia di Caserta, Italia
L'Italia è più presente nella saga di quanto si pensi. Villa del Balbianello, sul Lago di Como, è il set dove Anakin e Padmé si sposano in segreto ne L'Attacco dei Cloni. È anche lo sfondo del primo bacio e della scena del balcone con vista lago, tra le sequenze più riconoscibili della trilogia prequel. La Reggia di Caserta, invece, ha prestato i suoi interni al Palazzo Reale di Theed, su Naboo, sia in Episodio I che in Episodio II.
Curiosità: George Lucas scelse Villa del Balbianello perché aveva un'atmosfera talmente onirica da non richiedere quasi nessun intervento digitale. In effetti, la villa è una calamita per il cinema: è comparsa anche in Casino Royale come sanatorio dove James Bond si riprende dopo la tortura. La Reggia di Caserta, con le sue sale borboniche abbastanza maestose da sembrare "di un altro mondo", è riapparsa anche in Angeli e Demoni e Mission Impossible III.
4. Scarif - Laamu Atoll, Maldive
La base tropicale dell'Impero in Rogue One: palme, acque cristalline e Stormtrooper che marciano nell'acqua fino alle ginocchia. Le scene della battaglia sulla spiaggia sono state girate nell'atollo di Laamu, nel sud delle Maldive, su diverse isole tra cui Gan, Baresdhoo e Kudafushi. Il regista Gareth Edwards volle un pianeta che sembrasse un paradiso tropicale per creare il massimo contrasto con la brutalità della battaglia.
Curiosità: per le scene degli Stormtrooper in acqua, la produzione reclutò soldati maldiviani locali come comparse. Edwards racconta che, una volta vestiti con le armature imperiali, chiese loro: "Sapete cos'è Star Wars?". La risposta fu un sonoro "No". Le Maldive erano state scelte proprio per l'isolamento totale: l'atollo di Laamu è una delle zone meno turistiche dell'arcipelago, con un solo resort e pochi abitanti.
5. Crait - Salar de Uyuni, Bolivia
Una delle sequenze più spettacolari de Gli Ultimi Jedi: il suolo bianco che si spacca rivelando uno strato rosso minerale sotto le esplosioni. Il Salar de Uyuni, il più grande deserto di sale al mondo (oltre 10.000 km²), ha fatto da set per il pianeta Crait. Il regista Rian Johnson fece percorrere pick-up carichi di fumo rosso sulla superficie del salar per ricreare le scie dei caccia ribelli. Nella stagione delle piogge, uno strato d'acqua trasforma la superficie in uno specchio naturale che riflette il cielo.
Curiosità: nella realtà, il Salar de Uyuni non ha uno strato rosso sotto la crosta di sale (quello nel film fu ricostruito con effetti speciali e sale colorato). Ma contiene qualcosa di altrettanto prezioso: circa il 50-70% delle riserve mondiali di litio. Quindi il pianeta Crait, nella vita vera, sarebbe probabilmente conteso non dal Primo Ordine ma dalle aziende di batterie elettriche.
6. Starkiller Base e pianeti vari - Eyjafjallajökull e Mýrdalsjökull, Islanda
L'Islanda è la location di Star Wars per eccellenza dell'era moderna. Il ghiacciaio Eyjafjallajökull (quello dell'eruzione del 2010 che paralizzò il traffico aereo europeo) è stato usato per la Starkiller Base ne Il Risveglio della Forza. Le spiagge di sabbia nera di Mýrdalssandur, vicino a Vík, hanno fatto da sfondo al pianeta Lah'mu in Rogue One, dove la famiglia di Jyn Erso vive nascosta. L'entroterra islandese ha fornito ambientazioni anche per altre scene della trilogia sequel.
Curiosità: l'Islanda è così versatile dal punto di vista cinematografico che può "interpretare" un pianeta di ghiaccio e un pianeta vulcanico a pochi chilometri di distanza. Non a caso, il team di location scouting di Lucasfilm l'ha definita "il pianeta con più pianeti dentro". Anche la serie Andor ha usato location islandesi per alcune sequenze.
7. Endor - Foreste di sequoie, California del Nord
La luna boscosa di Endor, patria degli Ewok ne Il Ritorno dello Jedi, esiste davvero: è un mosaico di foreste di sequoie giganti nella California del Nord. La celebre scena degli speeder bike che sfrecciano tra gli alberi fu girata nella Cheatham Grove, nel Grizzly Creek Redwoods State Park. Altre scene furono riprese nel Jedediah Smith Redwoods State Park, vicino a Crescent City. Le sequoie, alte fino a oltre 90 metri, creano quella cattedrale naturale verde e misteriosa che nel film ospita la battaglia finale contro l'Impero.
Curiosità: la maggior parte delle scene di battaglia fu girata su terreni privati di una compagnia di disboscamento, la Miller-Rellim Redwood Company. Ironia della sorte: quei terreni furono completamente disboscati pochi mesi dopo la fine delle riprese. La Cheatham Grove, dove fu filmato l'inseguimento sugli speeder, è invece intatta e visitabile ancora oggi. Per creare l'effetto di velocità degli speeder bike, la steadicam percorse il sentiero nel bosco a velocità ridottissima; poi tutto fu accelerato in post-produzione.
8. Mustafar - Monte Etna, Sicilia
Il pianeta lavico dove Anakin diventa Darth Vader ne La Vendetta dei Sith non fu "girato" all'Etna nel senso classico: il duello tra Obi-Wan e Anakin fu filmato su set costruiti in studio a Sydney. Ma le riprese aeree delle colate laviche che fanno da sfondo alla scena sono reali. Nel 2002, durante una delle eruzioni più distruttive degli ultimi decenni, George Lucas inviò una troupe in Sicilia: il produttore Rick McCallum e il direttore della fotografia Ron Fricke filmarono le colate di lava sui versanti sud e nord-est del vulcano. Quelle immagini furono poi integrate con gli effetti speciali di Industrial Light & Magic per creare Mustafar.
Curiosità: Lucas avrebbe potuto ricreare l'intero pianeta in digitale, ma volle usare riprese reali perché nessun effetto speciale poteva replicare la potenza visiva di un vulcano in eruzione. L'Etna eruppe "a comando", come se la Forza avesse deciso di collaborare con la produzione. Il risultato è che una delle scene più memorabili dell'intera saga ha, letteralmente, il fuoco della Sicilia come sfondo.
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