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Lifestyle

Case color pastello a picco sul mare: questo è il borgo da cartolina più famoso d’Italia (e che dovete assolutamente visitare!)

Case color pastello a picco sul mare: questo è il borgo da cartolina più famoso d'Italia (e che dovete assolutamente visitare!)

foto di Grazia.it Grazia.it — 19 Giugno 2026
positano 1
Milioni di scatti identici immortalano un borgo verticale di case pastello affacciate sul Tirreno, in Costiera Amalfitana. Ma dietro la cartolina di Positano c’è un labirinto di scale, leggende e viste segrete tutto da raccontare

Ogni anno milioni di viaggiatori scattano la stessa foto: una piramide di case color pastello che scende a picco sul mare, da qualche parte in Campania. Balconi pieni di bougainvillea, ombrelloni allineati, barche tirate sulla spiaggia. È l’immagine che finisce su calamite, tazze, poster, ma soprattutto sulle bacheche social di mezzo mondo.

Prima si vede il mare, poi la scogliera, poi quell’intreccio di tetti, terrazze e cupole che sembra un presepe estivo. Molti la confondono con le Cinque Terre o con Procida. Ma il borgo da cartolina più famoso d’Italia è uno solo, e lo conoscete benissimo: Positano.

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Lo riconoscete: è Positano, il borgo verticale da cartolina

Positano si trova lungo la Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, nel tratto di litorale dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. È il primo paese che incontrate arrivando dalla penisola sorrentina, lungo la celebre Statale 163 che si aggrappa alle scogliere.

Qui il paese non si sviluppa in larghezza ma in altezza. Le case color pesca, giallo, rosa e crema sono appoggiate una sull’altra sulla roccia, collegate da una rete fittissima di scale. Gli artisti del Novecento l’hanno ribattezzata “città verticale”, proprio perché sembra concepita su un asse che sale e scende, più che corre in piano.

L’effetto, visto dal mare, è teatrale. In basso la spiaggia, nel mezzo la cupola maiolicata verde e gialla della Chiesa di Santa Maria Assunta, in alto le case che si arrampicano tra i terrazzamenti di limoni. Gli odori fanno la loro parte: limoncello, mare, sugo di pomodoro che esce dalle case aperte.

(Continua sotto la foto)

positano

Nel cuore della cartolina: scale, vicoli e Spiaggia Grande

Il fulcro di Positano va da Piazza dei Mulini alla Spiaggia Grande. Piazza dei Mulini è l’ultimo punto raggiungibile in auto: da lì in poi vi muovete solo a piedi, tra vicoli e scale. È un dedalo di botteghe di sandali su misura, atelier di lino leggerissimo, ceramiche, piccole enoteche dove il profumo di limone è dappertutto.

In mezzo spunta la Chiesa di Santa Maria Assunta. Dentro custodisce l’icona della Madonna Nera, fuori la cupola colorata che entra in ogni scatto del paese. È il vero centro visivo di Positano: ovunque vi giriate, lei c’è.

Pochi gradini più in giù e vi ritrovate sulla Spiaggia Grande, una delle più ampie della Costiera. Davanti il Tirreno, alle spalle tutto il borgo disposto come un anfiteatro. Qui si mescolano famiglie, influencer, vip di passaggio e barcaioli che offrono giri in barca o passaggi verso piccole baie nascoste.

Se volete un’atmosfera più tranquilla, un sentiero pavimentato affacciato sul mare porta, in una quindicina di minuti, alla spiaggia di Fornillo. Lungo il percorso vedete le antiche torri saracene e sentite solo onde e cicale. Fornillo è più raccolta, meno mondana, perfetta per respirare senza rinunciare alla vista.

Dalla Spiaggia Grande partono anche i “taxi del mare” verso calette raggiungibili solo in barca, come Laurito o piccole baie con ristorantini letteralmente sulla sabbia. Proseguendo lungo costa, molte gite in barca si spingono fino alle isole de Li Galli, gli isolotti legati al mito delle sirene, da ammirare solo dal mare.

Oltre la foto perfetta: i quartieri alti e il Sentiero degli Dei

Quasi tutti restano incollati alla parte bassa, ma il vero carattere di Positano si svela salendo. Nel quartiere della Chiesa Nuova cambiano suoni e ritmi: meno trolley, più chiacchiere tra vicini, panni stesi, bambini che giocano in piazzetta. Le case storiche ricordano quando vivere lontani dal mare significava proteggersi da pirati e maremoti.

Ancora più in alto, nella zona di Li Parlati, una piccola piazza ombreggiata e un cimitero panoramico guardano la costa dall’alto. Nelle giornate terse si intravedono persino i Faraglioni di Capri. È la Positano quotidiana, quella che difficilmente finisce sulle copertine, ma che racconta come si vive davvero in un borgo verticale.

Alle spalle del paese, salendo verso i Monti Lattari, incontrate Montepertuso, legato alla leggenda del grande “buco” nella roccia e all’Oasi del Vallone Porto, una valle fresca con cascate e corsi d’acqua. Poco più in là, Nocelle è un minuscolo borgo appeso alla montagna. Per secoli si raggiungeva solo con circa 1500 gradini dalla spiaggia di Arienzo.

Qui termina il Sentiero degli Dei, il percorso di montagna di circa otto chilometri che collega Agerola alle alture sopra Positano. Il tracciato è considerato uno dei più panoramici del Mediterraneo: serve un minimo di allenamento, scarpe serie e acqua nello zaino, ma la vista sulla costa ripaga ogni goccia di sudore.

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Quando andare, come arrivare e dove scattare la vostra cartolina

Positano dà il meglio da inizio aprile a fine ottobre. I mesi più equilibrati, per clima e folla, sono maggio, giugno e settembre: giornate lunghe, mare adatto ai bagni, scalinate ancora affrontabili. In inverno molti hotel e ristoranti chiudono, ma il borgo diventa silenzioso e romantico, ideale se vi interessano passeggiate e paesaggi.

Arrivare è semplice ma richiede un po’ di organizzazione. In auto, da Napoli ci vuole poco più di un’ora; da Sorrento circa venti minuti; da Salerno la strada è più lunga ma spettacolare. Chi preferisce i mezzi pubblici può affidarsi agli autobus che collegano Sorrento e Salerno, oppure ai traghetti estivi che partono dai principali porti della zona e vi lasciano direttamente sulla spiaggia.

Un consiglio pratico: vi serviranno scarpe comode e uno zaino leggero. La famosa verticalità qui non è un modo di dire, e dopo qualche decina di rampe la differenza si sente. Meglio programmare le salite nelle ore più fresche, bere spesso e prendervi il tempo per qualche sosta panoramica lungo i muretti.

Quanto alle foto, i punti “da cartolina” sono almeno tre. Dal mare, durante una gita in barca, quando vedete il paese intero stagliarsi sopra la Spiaggia Grande. Dalla Statale 163, arrivando da Sorrento, in quelle curve in cui la vista si apre all’improvviso sulla piramide di case. E da Via Cristoforo Colombo o dalla piazzetta di Nocelle, dove la Costiera sembra un plastico perfetto, soprattutto all’alba o al tramonto, quando i colori pastello si accendono e capite perché, da decenni, il mondo non smette di fotografare questo borgo.

© Riproduzione riservata

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