GIORNO
NOTTE
  • In evidenza
  • GRAZIALAND

    GRAZIALAND

    GRAZIALAND

  • SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

  • Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

  • GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

  • Skin Longevity

    Skin Longevity

    Skin Longevity

  • Canali
  • GRAZIALAND
  • Moda
  • Bellezza
  • Lifestyle
  • Factory
  • Casa
  • Magazine
  • Oroscopo
  • Newsletter
  • Magazine
  • La cover della settimana
    ABBONATI
    • Pubblicità
    • Contributors
    • Condizioni
    • Privacy
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Notifiche push
    • Doctissimo
    • Psychologies
    • Gestione dei cookie
    • © 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Legale VIA BIANCA DI SAVOIA 12 - 20122 MILANO - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata

Grazia

Stai leggendo:

Lifestyle

A due ore da Roma c’è un’isola che sembra tropicale (ma è nel Mar Tirreno)

A due ore da Roma c’è un’isola che sembra tropicale (ma è nel Mar Tirreno)

foto di Grazia.it Grazia.it — 14 Giugno 2026
ponza
Acque turchesi, calette nascoste e case color pastello: Ponza è una delle isole più affascinanti del Mar Tirreno. Facilmente raggiungibile da Roma, è la meta ideale per un weekend che sembra una fuga ai tropici senza lasciare l’Italia.

Meno di dieci chilometri quadrati di roccia vulcanica nel Tirreno, poco più di tremila abitanti, un porto borbonico in miniatura. E un mare talmente turchese da farvi dubitare di essere ancora nel Lazio: questa è Ponza, l’isola principale delle Pontine.

Da Roma o Napoli la raggiungete in circa due, tre ore complessive. Appena scendete dal traghetto vi accolgono case color pesca, il profumo di salsedine e di pesce alla griglia, le barche che dondolano davanti alle facciate pastello. L’idea perfetta per un weekend che sembra tropicale, ma resta “a portata di treno”.

Dove si trova Ponza e perché sembra un paradiso tropicale

Ponza è al largo della costa laziale, di fronte al Circeo, nel cuore dell’arcipelago pontino. Secondo il portale turistico della Regione Lazio, VisitLazio, è una delle perle del Tirreno per la combinazione di scogliere bianche, mare trasparente e vegetazione mediterranea.

L’isola è di origine vulcanica: le antiche colate hanno creato pareti di tufo chiarissimo e conche naturali che oggi sembrano piscine scolpite nella roccia. Il contrasto tra il bianco delle falesie e il blu intenso dell’acqua dà quell’effetto “Caraibi italiani” che conquista al primo sguardo.

Le dimensioni ridotte la rendono un microcosmo perfetto per un fine settimana. Dal porto salite nel borgo, poi verso Le Forna, la zona più selvaggia e panoramica: in pochi chilometri passate dai vicoli con i panni stesi alle calette inaccessibili se non dal mare.

Weekend a Ponza: itinerario tra Piscine Naturali e acque turchesi

Il venerdì è il momento di entrare nei ritmi isolani. Dopo il check-in, restate nella zona del porto: passeggiata su Corso Carlo Pisacane, occhi puntati sulle barche e sulle vetrine, un primo bicchiere di bianco del Lazio e una cena a base di spigola all’acqua pazza o pasta con bottarga.

Il sabato mattina dedicate qualche ora al borgo “in salita”. Dal lungomare si sale tra scale e vicoli verso la chiesa di San Silverio, patrono dei pescatori, con scorci continui sul porto. Chi ama camminare può proseguire verso il Monte Guardia, il punto più alto dell’isola, con vista sull’intero arcipelago.

Il pomeriggio è il momento clou: le Piscine Naturali. Siamo nella zona di Le Forna, circa cinque chilometri dal porto. Qui l’attività vulcanica ha modellato grandi vasche di roccia collegate al mare aperto, dove si nuota in acqua calma, limpidissima, circondati da scogli levigati che sembrano piattaforme prendisole naturali.

Per arrivare potete prendere l’autobus dal porto fino alla fermata “Piscine Naturali” e poi scendere a piedi per una decina di minuti. Ci sono circa trecento scalini: la difficoltà è modesta, ma la risalita con il sole di agosto si sente, soprattutto con bambini piccoli o zaini pesanti. In alternativa, i taxi boat portano direttamente sotto la scogliera.

L’ideale è arrivare la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce esalta i riflessi turchesi e c’è meno folla. In borsa mettete scarpette da scoglio, maschera, crema solare, acqua e qualche snack: l’impressione è davvero quella di un angolo di tropici, con la comodità di un’ora e mezza di aliscafo.

La domenica è dedicata al “mare visto dal mare”. Dal porto partono giri in barca dell’isola che toccano le Grotte di Pilato, lo scoglio del Caciocavallo, la baia del Frontone, l’Arco Naturale, Cala d’Inferno, i faraglioni di Lucia Rosa, Capo Bianco e l’anfiteatro bianco di Chiaia di Luna, oggi visibile solo dal largo.

Molti tour includono soste per i bagni e per lo snorkeling in cale come Cala Felce o Cala Fonte, tra scogliere e macchia mediterranea che arriva quasi in acqua. Se avete un giorno in più, spesso i barcaioli propongono anche la deviazione verso Palmarola, scenografica e quasi disabitata, o verso Zannone, inserita nel Parco Nazionale del Circeo.

Le giornate si chiudono con l’aperitivo al porto o al Frontone, che al tramonto si trasforma in salotto sul mare con musica e cocktail. In tavola arrivano zuppe di pesce, seppie alle erbe, cianfotta di verdure e tiella ripiena, da abbinare a un bicchiere di Fieno o Biancolella locale.

ponza.

Come arrivare, quando andare e consigli pratici

Ponza si raggiunge solo via mare. I collegamenti principali partono da Formia, Anzio, Terracina, San Felice Circeo e, in alcuni periodi, da Napoli. La tratta Formia-Ponza è attiva tutto l’anno; le altre sono più concentrate tra primavera e fine estate. Da Roma potete arrivare in treno ad Anzio o Formia e imbarcarvi, da Napoli partono aliscafi stagionali dal Molo Beverello.

Sull’isola dimenticate l’auto: in estate ci sono limitazioni allo sbarco dei veicoli dei non residenti, le strade sono strette e piene di curve. Molto meglio noleggiare uno scooter o una bicicletta elettrica, oppure usare gli autobus che collegano porto e Le Forna affrontando i tornanti con sorprendente disinvoltura.

Per dormire, il porto è comodo per ristoranti, passeggiate serali e partenze in barca. La zona di Le Forna è perfetta se puntate a Piscine Naturali e Cala Feola, ma richiede qualche spostamento in più la sera. La capacità ricettiva non è enorme, quindi nei weekend estivi conviene prenotare con largo anticipo.

Il periodo migliore per godervi l’isola senza stress? Giugno e settembre, quando il mare è già caldo, i traghetti sono frequenti ma la folla gestibile. Luglio e agosto regalano l’atmosfera più vivace, ma anche prezzi più alti e spiagge molto affollate. Maggio e inizio ottobre sono ideali per chi ama i sentieri e la macchia in fiore, a patto di controllare prima operatività di strutture e collegamenti.

© Riproduzione riservata

EstatemareViaggiViaggi Italiaweekend Scopri altri articoli di Viaggi
  • IN ARRIVO

  • La piscina più profonda del mondo è in Italia: si trova in un borgo termale del Veneto

  • Frutta estiva: il semplice accorgimento che aiuta a controllare la glicemia

  • Questo gelato super cremoso diventato virale su Tik Tok si prepara al volo, con solo due ingredienti e zero gelatiera

  • Jelly Nails: la manicure coreana virale su TikTok conquista anche i saloni di Milano

Grazia
  • Privacy Policy
  • Newsletter
  • Cookie Policy
  • Contributors
  • Pubblicità
  • Opzioni Cookie
© 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Lagale Via Fantoli 7, 20138 Milano - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata