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Campania, non è la Costiera Amalfitana: questo litorale ha il mare più pulito del 2026

Campania, non è la Costiera Amalfitana: questo litorale ha il mare più pulito del 2026

27 Aprile 2026
Per l’estate 2026 arriva una conferma che ribalta le aspettative: il mare più pulito della Campania non si trova in Costiera Amalfitana, ma lungo il litorale cilentano. Da Agropoli a Sapri, le analisi di Arpac e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente certificano una qualità dell’acqua sempre “eccellente”, senza interruzioni. Un dato concreto che può fare la differenza per chi sta pianificando le vacanze.

Per la stagione balneare 2026 l’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, ha programmato circa 2.500 prelievi e oltre 5.000 analisi di laboratorio lungo quasi 480 chilometri di costa. Il responso, messo nero su bianco anche dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), è molto più di uno slogan turistico.

Il litorale cilentano da Agropoli a Sapri è ufficialmente il mare più cristallino della Campania: su tutto questo tratto la qualità dell’acqua è classificata “eccellente”. Niente macchie, nessuna eccezione. Una continuità che, per chi sta scegliendo dove prenotare ombrellone e b&b, fa una grande differenza.

Perché nel 2026 si parla di mare più cristallino in Campania

La fotografia scattata dagli ultimi dati SNPA è sorprendente: il 98% della costa campana è balneabile e il 91% rientra nella classe “eccellente”. Vuol dire che quasi ogni spiaggia in cui vi fermerete offre un’acqua controllata e giudicata di qualità molto alta sul piano igienico-sanitario.

Il cuore di questo risultato è la provincia di Salerno. Qui la quota di mare eccellente sale al 93% e la costa classificata “scarsa” si ferma all’1%. Dentro questi numeri ci sono le due star del 2026: Cilento e Costiera Amalfitana.

I dati ufficiali Arpac: come funziona la classifica

La classificazione non nasce da un’estate particolarmente fortunata. Per assegnare le classi 2026, l’Arpac ha analizzato l’andamento di quattro anni di controlli, dal 2022 al 2025. Tra aprile e settembre, ogni mese, i tecnici prelevano acqua in centinaia di punti e misurano due parametri chiave: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali.

Se i valori restano bassi e stabili nel tempo, quel tratto viene promosso in classe “eccellente”. “Buona” indica un mare comunque sicuro ma con qualche oscillazione in più. “Scarsa” significa superamenti frequenti dei limiti di legge, quindi divieto di balneazione. La Giunta regionale ha recepito questi dati con una delibera specifica (n. 42/2026), che rende la mappa ufficiale per tutta la stagione.

Il tratto con il mare più pulito: dal Cilento alla Costiera Amalfitana

Nel 2026 il titolo di mare più cristallino della Campania va al Cilento. Il segmento da Agropoli a Sapri è interamente in classe “eccellente”: una sequenza quasi ininterrotta di spiagge sabbiose, scogliere, calette. A nord trovate Paestum e Agropoli, perfette se volete abbinare templi e lunghi bagni su litorali ampi, ideali per famiglie.

Più giù arrivano Castellabate, Acciaroli e Pioppi, borghi marini dove alternare lidi attrezzati, passeggiate serali e cucina di pesce in stile dieta mediterranea. Ancora oltre, Palinuro e Marina di Camerota offrono il lato più scenografico: grotte marine, acqua turchese, baie raggiungibili solo in barca. Sapri chiude il tracciato “top” e può essere una base comoda per muoversi verso nord o sconfinare in Basilicata.

Anche la Costiera Amalfitana non resta indietro. Molti tratti tra Vietri sul Mare, Cetara, Amalfi e Positano sono classificati eccellenti. L’esperienza però è diversa: spiagge piccole, accessi più ripidi, prezzi più alti e affollamento importante in alta stagione. Chi sogna il set da cartolina avrà pane per i propri occhi, ma chi cerca spazi più larghi e ritmo lento trova nel Cilento un alleato migliore.

Come usare i controlli Arpac quando organizzate la vacanza

C’è un dettaglio da tenere presente: la classe di qualità resta valida per tutta la stagione, ma i divieti temporanei possono scattare se un singolo campione risulta fuori norma, per esempio dopo piogge intense o scarichi anomali. Per questo la mappa “eccellente” non sostituisce il controllo dell’ultimo minuto.

Prima di partire potete consultare la sezione balneazione sul sito Arpac o il Portale Acque del Ministero della Salute, dove compaiono i tratti con eventuali divieti attivi. In Campania Arpac mette a disposizione anche l’app “Arpac Balneazione”, utile se siete già in viaggio. Una volta in spiaggia, il cartello con la classe dell’acqua e gli eventuali avvisi è il vostro riferimento finale.

Itinerario rapido lungo il mare più cristallino

Un’idea di viaggio? Primo giorno tra Paestum e Agropoli: mattina fra i templi dorici, pomeriggio su spiagge sabbiose facili da vivere con bambini e amici al seguito. Secondo giorno verso Castellabate, Acciaroli e Pioppi, con sosta nei borghi, pranzo a base di alici e un tuffo al tramonto.

Terzo e quarto giorno dedicati al sud del Cilento: Palinuro e Marina di Camerota, con gite in barca alle grotte e alle baie più protette. Se avete tempo, potete chiudere con una deviazione a Vietri sul Mare, porta della Costiera Amalfitana, oggi tutta in classe eccellente: un ultimo bagno vista ceramiche prima di rientrare.

Cosa potete fare voi per mantenere il mare “eccellente”

La crescita delle acque eccellenti dal 89% al 91% in un anno, registrata dallo SNPA, racconta che qualcosa sta funzionando. Perché il trend continui servono anche i gesti di chi va in spiaggia. Evitare di lasciare rifiuti, preferire creme solari più rispettose dell’ambiente marino, non gettare mozziconi o plastica in acqua sono azioni basiche, ma decisive.

Anche le escursioni in barca possono essere più o meno gentili: scegliere operatori che rispettano i limiti di velocità vicino alla costa e non ancorano sulle praterie di posidonia aiuta a preservare fondali e trasparenza. Il mare più cristallino della Campania, nel 2026, è un patrimonio certificato. Perché resti tale anche nei prossimi report Arpac, il contributo di chi ci nuota dentro conta quasi quanto i numeri in laboratorio.

© Riproduzione riservata

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