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Il lago più pulito d’Italia? Si trova in Piemonte ed è una piccola oasi cristallina di tranquillità a un’ora da Milano e Torino

Il lago più pulito d'Italia? Si trova in Piemonte ed è una piccola oasi cristallina di tranquillità a un'ora da Milano e Torino

foto di Grazia.it Grazia.it — 8 Luglio 2026
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A un’ora da Milano e Torino c’è un lago piemontese così trasparente da sembrare caraibico. Regole severe, silenzio e natura lo hanno reso un caso unico in Italia.

Un’ora di macchina da Milano o Torino e vi trovate davanti a un lago talmente trasparente da sembrare Caraibi alpini. Si chiama Lago di Mergozzo e viene spesso indicato come il lago più pulito d’Italia. Un titolo guadagnato sul campo, tra regolamenti rigidissimi, niente motori a scoppio e un ecosistema sorprendentemente intatto.

Siamo in Piemonte, provincia del Verbano-Cusio-Ossola, all’imbocco della Val d’Ossola. Il Lago di Mergozzo è a due passi dal più famoso Lago Maggiore, ma l’atmosfera è l’opposto: qui silenzio, niente traffico di motoscafi, pochissima cementificazione. Un rifugio perfetto se volete acqua cristallina senza rinunciare alla comodità.

Perché il Lago di Mergozzo è il lago più pulito d’Italia

La sua reputazione non è uno slogan turistico. La Regione Piemonte vieta da anni la navigazione con imbarcazioni a motore su tutto il lago. Questo azzera l’inquinamento da carburanti e l’effetto “onde continue” che stressa rive e fauna. Lungo le sponde non esistono insediamenti industriali, quindi niente scarichi produttivi a rovinare la festa.

Il paese di Mergozzo è servito da una rete fognaria che convoglia le acque reflue verso il fiume Toce, fuori dal bacino. Risultato: nel lago non finiscono scarichi urbani. Secondo i monitoraggi dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA Piemonte), il Mergozzo rientra tra i laghi con la migliore qualità delle acque in Italia ed è considerato il più pulito tra i grandi laghi naturali. L’intera area rientra anche in un sito della rete Natura 2000, “Lago di Mergozzo e Mont’Orfano”, proprio per il suo valore ambientale.

Quando leggete che altri bacini, come Molveno o Monate, vengono premiati per la qualità delle acque, non c’è contraddizione. Si tratta spesso di laghi più piccoli o di classifiche diverse, concentrate solo sulla balneazione. Mergozzo resta un unicum: un grande lago naturale, facilmente accessibile e protetto da regole severe.

Dove si trova il Lago di Mergozzo e com’è fatto

Il lago è incastonato in una conca a circa 200 metri di altitudine, chiusa dai rilievi delle Alpi Lepontine. È piccolo rispetto al “fratello” Maggiore: circa 2,5 chilometri di lunghezza, poco più di uno di larghezza, profondità massima attorno ai 70 metri. Dimensioni perfette per sentirsi in un luogo raccolto, ma con panorami da vero scenario alpino.

In origine il Lago di Mergozzo era una baia del Lago Maggiore, il cosiddetto Sinus Mergotianus. Le alluvioni del Toce hanno depositato nel tempo una lingua di sedimenti che ha chiuso il braccio d’acqua, creando un bacino indipendente. Oggi questo isolamento naturale è uno dei suoi super poteri: meno collegamenti diretti, meno pressioni inquinanti.

Sulle rive si affaccia il borgo di Mergozzo, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per qualità ambientale e accoglienza. Viuzze acciottolate, case in pietra, porticciolo minuscolo e una piazza affacciata sull’acqua dove l’aperitivo al tramonto diventa un rito. Il simbolo del paese è un olmo plurisecolare, completamente cavo all’interno, sotto il quale nel Seicento si riunivano le autorità locali. Poco sopra, sul Montorfano, vi aspetta la chiesa romanica di San Giovanni Battista, con vista scenografica su tutto il lago.

 

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Cosa fare al Lago di Mergozzo tra spiagge e natura

Se puntate alle spiagge, trovate sia tratti liberi sia lidi attrezzati con lettini e bar, come La Quartina, il Lido Pilastri o La Rustica. I fondali in molti punti degradano dolcemente, quindi il lago è adatto anche alle famiglie con bambini. La balneazione è però vietata in alcune zone precise, ad esempio le aree portuali, i corridoi di navigazione e il tratto tra il Municipio e lo scivolo di piazza Cavour: conviene seguire con attenzione la segnaletica.

L’acqua così limpida è perfetta per attività “soft”: canoa, kayak, tavola, windsurf nei giorni più ventilati, nuoto libero e pesca sportiva. L’assenza di barche a motore rende tutto più sicuro e silenzioso. Chi preferisce restare all’asciutto può godersi la passeggiata lungolago, tra scorci da cartolina e panchine all’ombra dell’olmo monumentale.

Per chi ama camminare, il Sentiero Azzurro collega Mergozzo al Montorfano con un percorso semplice, circa sei chilometri con poco dislivello, affacci continui sul lago e passaggi nel bosco. Gli escursionisti più allenati possono allungare il giro attorno al Montorfano, con salite più decise ma panorami spettacolari. In bici, la Via Verde dei Laghi segue un tracciato ciclopedonale quasi pianeggiante verso Fondotoce e Ornavasso, ideale con bambini o cargo bike.

Come arrivare e consigli per godervi il lago più pulito del Piemonte

In auto, il Lago di Mergozzo si raggiunge tramite l’autostrada A26: l’uscita consigliata è Verbania-Gravellona Toce, da cui bastano pochi minuti seguendo le indicazioni per Mergozzo. Da Milano calcolate circa un’ora e un quarto, da Torino poco di più. In treno, la linea Milano-Domodossola ferma a Mergozzo e nelle stazioni vicine del Verbano; dal binario al lungolago la distanza è contenuta.

Il periodo migliore per il bagno va da fine maggio a inizio settembre, ma la zona ha un fascino speciale anche in primavera e in autunno, quando la folla si dirada e i boschi si colorano. Sul fronte servizi trovate campeggi, piccoli alberghi e molti bed & breakfast, più qualche ristorante affacciato direttamente sull’acqua.

Per mantenerlo davvero “il lago più pulito d’Italia”, però, la differenza la fate voi. Raccogliete sempre i rifiuti, evitate musica ad alto volume sulla spiaggia, non accendete fuochi né campeggiate fuori dalle aree autorizzate, rispettate i divieti di balneazione e di navigazione a motore. Sono gesti semplici, ma in un bacino così piccolo e prezioso ogni attenzione si vede, letteralmente, nell’acqua.

© Riproduzione riservata

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