10 motivi per cui andare in hotel ci piace da impazzire

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In albergo ci sentiamo coccolati e viziati come in nessun’altro posto al mondo. Ecco tutti i perché dell’amore che nutriamo nei confronti dell’hotel

Tra saponette, cioccolatini sul cuscino, minibar e colazione intercontinentale, trovateci qualcuno a cui non piacerebbe vivere in un hotel vita natural durante.

Come ci sentiamo coccolati, riveriti e viziati negli alberghi non ci sentiamo da nessun’altra parte.

Boutique Hotel extralusso, cinque stelle da rimanere a bocca aperta ma anche agriturismi carini, B&B in stile country-chic: ogni sistemazione simil-alberghiera può tramutarsi in un anfitrione da chapeau, uno di quelli che mai vorremmo abbandonare.

Un po’ come il grembo materno, insomma. Ma con più optional.

C’è anche chi opta per l’hi-tech, come i pioneristici avventori che hanno già sperimentato il primo hotel digitale in Europa, il 4 stelle KViHotel a Budapest appena aperto dove puoi gestire tutto, tutto, ma proprio tutto dallo smartphone.

Andare in hotel ci piace da impazzire, a volte ben più dello stare nella nostra Home Sweet Home.

Ecco 10 motivi per cui sentiamo l’albergo come un mega-focolare in cui vivere felici e contenti come nelle favole.

(Continua dopo la foto)

01

Saponette di cortesia

È forse la cifra stilistica numero uno di qualsiasi suite o anche stanza superior e pure normalissima che si rispetti: le saponettine incartate.

Forse perché mignon, forse perché profumatissime o più probabilmente perché gratis, queste piccole coccole di saponina impacchettate come mini pacchetti regalo fanno impazzire ogni avventore feticista dell’oggetto di taglia XXS.

I casi di feticismo più grave fanno sì che si usi una sola saponetta per l’intera permanenza, nascondendo nella cassaforte in dotazione le altre per far sì che ogni mattina se ne trovino di nuove in bagno, in un circolo vizioso finalizzato al portarsi a casa un ghiotto bottino di saponette intonse.

Peccato che lo psichiatra non si possa pagare in sapone.

02

Non dovere rifare il letto

Sentirsi di nuovo bambini, quando la mamma ti rifaceva il letto e non dovevi occupartene tu.

Inoltre un rifacimento ad arte: nemmeno un maestro di origami giapponese riuscirebbe a piegare lenzuola, federe e coperte in maniera così certosina.

Il cartello da appendere alla maniglia della porta con scritto “Per favore, rifatemi la camera” lo vorremmo poter usare anche a casa, ogni giorno dell’anno.

03

Il cioccolatino sul cuscino

Un’altra coccola dolcissima che ci attende nell’alcova di una suite alberghiera è quella del cioccolatino appoggiato sul cuscino.

A volte nemmeno una scatoletta con dentro un brillozzo potrebbe gareggiarvi: il pezzetto di cioccolato incartato da spacchettare come sotto un albero di Natale ci fa tornare bambini, catapultandoci nell’avventura da diabete mellito assicurato che è stata per noi la primissima visione di Willy Wonka.

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Lo scrittoio

La conditio sine qua non del mobilio da camera d’albergo è questa: la presenza dello scrittoio.

Mentre a casa propria si piazza il PC dove capita, si lavora sdraiati sul letto o appoggiati al tavolo della cucina ancora da sparecchiare, sembra che in hotel non se ne possa fare a meno.

L’estasi provocata dal sedersi allo scrittoio, prendere il bloc notes in dotazione o la carta intestata e scrivere le proprie memorie non ha prezzo.

Per tutto il resto c’è la Mastercard già depositata in reception per saldare il conto del minibar.

09

Il minibar

La comunità scientifica non è ancora riuscita a spiegarsi il perché l’homo sapiens sia così irrimediabilmente attratto da lattine di Coca Cola sovrapprezzate e bustine di arachidi che costano come bustine di zafferano, eppure così è: l’appeal che il minibar degli alberghi esercita sulla mente umana è qualcosa di più potente della pubblicità subliminale o del mal di testa usato come scusa per non fare sesso.

Forse lo sportello del frigobar da camera è la porta di accesso degli alieni, che riescono a risucchiare la forza di volontà dei terrestri e a fargli ingurgitare pezzi interi di Toblerone e manciate di caramelle al cioccolato M&M's consci del fatto che spenderanno una fortuna.

05

Le doppie tende

Un altro escamotage dell'interior design tipico dell’arredo alberghiero è quello della tenda doppia.

Uno strato leggero e un tendone da circo sono il sandwich perfetto che ci scherma totalmente dalla luce e dagli sguardi indiscreti.

Tutti, comuni mortali e dei dell’Olimpo hollywoodiano, amano le double curtain da hotel perché non fanno filtrare la benché minima luce, regalandoci sonni a dir poco profondi.

Una tenda da circo non da Moira Orfei ma semmai da sonno di Morfeo!

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Stare in accappatoio e ciabattine

Altro punto a favore della vita alberghiera: stare ore e ore in accappatoio e ciabattine.

Mentre a casa l’accappatoio non esce mai dal bagno, in albergo diventa la divisa ufficiale della nostra permanenza.

Sdraiati sul letto a guardare la TV, seduti sullo scrittoio a redigere il diario del giorno o con la testa immersa nel minibar a sgranocchiare di tutto e di più senza fare il conteggio calorico (ma semmai il conteggio di soldi che ci partono in patatine e crodini), l’accappatoio è il nostro fedele attendente che ci fa sentire sciccosi, viziati e viziosi come faceva la vestaglia con Hugh Hefner.

07

La piscina

Oramai ogni struttura alberghiera ha una piscina annessa, coperta o scoperta che sia.

L’appeal che la piscina degli hotel ha su ognuno di noi equivale alla scoperta dell’acqua calda: tutti sanno che dove c’è piscina c’è party!

O perlomeno relax e detox.

Tutto ciò di più cool che finisce in x lo trovate a bordo piscina, rilassandovi come non mai, magari centellinando un centrifugato allo zenzero e godendovi la vista di bellocci in costume.

E se i bellocci sono bellocci tanto e ci scappa un occhiolino di troppo, ecco che la x torna a martellare: la piscina si trasformerà nel trampolino per l’XXX a bordo letto, su in camera.

08

La colazione intercontinentale

Croce e delizia di qualsiasi avventore d’albergo, la colazione intercontinentale è una cosa a cui non si può resistere.

Ciò che mette in croce chi è a dieta ma fa uno strappo alla regola e che delizia invece gli onnivori famelici che sono tali a ogni ora (ma soprattutto appena svegli), la breakfast da hotel non ha eguali.

Il profumo di bacon che sfrigola e quello di uova strapazzate che arriva dalle cucine ha lo stesso potere ammaliatore del motivetto “Ammazza la vecchia” nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit: come lì nessun cartone animato poteva resistere dal completare la frase canticchiata, così in albergo nessuno può esimersi dallo scendere ancora in pigiama (ma tanto c’è l’accappatoio à la Hugh Hefner che fa da déshabillé) a mangiare ogni ben di Dio come se non ci fosse un domani.

E come se non ci fosse una prova costume, dopodomani o giù di lì.

10

Il bar

Equivale a un tempio: il bancone del bar degli hotel è l’altare e il barista che cerimonia ogni sera i riti sacri dell’aperitivo e del digestivo post prandiale è l’idolo totemico a cui tutti si rivolgono.

Per affogare i propri peccati nell’elisir dell’oblio che a volte è l’alcool, il bar è il confessionale più adatto che ci sia.

Il bar degli hotel è ultimamente diventato così à la page da attirare anche gli avventori che non albergano lì: tutte le metropoli più chic contano ormai sui bar degli alberghi per quanto riguarda la nightlife più glam che ci sia.

Per notti così movimentate da rincasare tardissimo e fare un baccano tale che la frase d’uopo di ogni madre calzerà a pennello, più dell’oliva nel Martini che avete trangugiato a più riprese all’happy hour: “Questa casa non è un albergo!”

Ma a volte vorremmo tanto che lo fosse, mamma.

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Una notte nelle brughiere di "Cime Tempestose": la camera da letto di Cathy è su Airbnb

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Per celebrare l'uscita del nuovo film "Cime Tempestose" con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb invita i viaggiatori a soggiornare nella camera da letto di Catherine Earnshaw

Ci sono storie che non smettono mai di parlare al presente. Cime Tempestose è una di queste: un romanzo che continua a essere riscoperto, reinterpretato, riletto attraverso il cinema, la moda, l’immaginario collettivo.

Proprio per celebrarne l'importanza e la fama internazionale, in occasione dell’uscita del nuovo film diretto da Emerald Fennell, atteso nelle sale il 12 febbraio con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb ha scelto di celebrare uno dei grandi amori tormentati della letteratura trasformandolo in un’esperienza di viaggio unica, immersa nei paesaggi selvaggi che hanno ispirato Emily Brontë.

Lo Yorkshire (in particolare il West Yorkshire, dove sono state girate molte scene del film) diventa così non solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio.

Ed è proprio qui, tra brughiere battute dal vento e dimore cariche di storia, che Airbnb apre per la prima volta le porte della camera di Cathy Earnshaw a Thrushcross Grange, offrendo a tre coppie la possibilità di vivere una notte ispirata all’universo di Cime Tempestose.

Un’esperienza (che noi abbiamo vissuto in anteprima) pensata per chi sogna di abitare, anche solo per una sera, il romanticismo inquieto e assoluto di questo racconto senza tempo.

(Continua sotto la foto) 

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La camera di Cathy a Thrushcross Grange: dormire dentro una storia

Entrare nella camera di Cathy Earnshaw significa varcare una soglia emotiva prima ancora che fisica. L’ambiente, ricreato seguendo la visione cinematografica di Emerald Fennell, restituisce l’intensità del personaggio e il modo in cui viene idealizzato dallo sguardo di Edgar Linton. Nulla è decorativo in senso superficiale: ogni dettaglio contribuisce a evocare una presenza, un carattere, una tensione emotiva che richiama direttamente Cime Tempestose.

Lamoquette è rosa pallido. Le pareti sono ricoperte di venature. I tessuti ricchi di texture e i piccoli elementi simbolici (come le ciocche di capelli intrecciate nel tavolo) costruiscono uno spazio che sembra davvero vissuto. È una stanza che racconta una donna complessa, inquieta, passionale, e che invita chi vi soggiorna a rallentare, osservare, sentire.

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L’esperienza non si limita alla camera da letto. Anche la sala da pranzo di Thrushcross Grange fa parte del soggiorno: qui gli ospiti vengono accolti per una cena a lume di candela ispirata ai sapori dello Yorkshire e ai pasti presenti nella trasposizione cinematografica.

Il racconto continua attraverso il cibo, in un’atmosfera intima che richiama l’eleganza austera delle dimore inglesi.

La serata prosegue con un momento di ascolto dedicato alla colonna sonora ufficiale del film, che include brani di Charli XCX, pensato come uno spazio di raccoglimento e connessione emotiva. A chiudere l’esperienza, un vinile esclusivo ispirato al film viene consegnato agli ospiti come ricordo tangibile di questa immersione nell’universo di Cime Tempestose.

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Alla scoperta dei luoghi di Cime Tempestose 

Dormire nella camera di Cathy è solo una parte di un racconto più ampio che lega Cime Tempestose al territorio che lo ha generato. Il soggiorno include infatti una serie di attività curato e ispirato al mondo del romanzo, e pensate per esplorare il legame profondo tra storia, paesaggio e immaginario letterario.

Tra le esperienze proposte, una passeggiata a cavallo attraverso le brughiere dello Yorkshire permette di attraversare fisicamente quei panorami aspri e indomiti che hanno alimentato l’atmosfera del romanzo e del film.

Non manca un tradizionale afternoon tea, dedicato ai sapori locali e alla convivialità, e la visita alla Brontë Parsonage, la casa museo delle sorelle Brontë, dove è possibile comprendere più da vicino il contesto culturale e familiare da cui è nato Cime Tempestose.

Come prenotare il soggiorno su Airbnb

L’esperienza è disponibile dal 27 febbraio al 4 marzo per tre soggiorni distinti, ciascuno per due persone, ed è completamente gratuita.

Le richieste di prenotazione potranno essere inviate a partire dal 20 febbraio sul sito web ufficiale.

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Grace La Margna: un nuovo indirizzo del lusso alpino a St Moritz

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A Saint Moritz arriva Grace La Margna, nuovo boutique hotel che unisce passato Art Nouveau e lifestyle contemporaneo. Ristoranti iconici, SPA dedicata al benessere e un’atmosfera esclusiva da vivere tutto l’anno, portano in scena il glamour senza tempo della perla dell’Engadina. 

Aperto nel 2023, Grace La Margna segna un nuovo capitolo dell’ospitalità alpina, riportando in vita un indirizzo storico con uno sguardo decisamente contemporaneo. Una nuova visione per St. Moritz, pensata per chi cerca emozione, stile e autenticità.

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Lo studio d'architettura londinese Divercity Architects e la designer d'interni Carole Topin sono stati incaricati dell'ideazione di questo progetto, con una missione: rileggere in chiave contemporanea una storica icona alpina senza perderne il fascino. 

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Missione compiuta, un nuovo esclusivo concetto di ospitalità, rivolto a chiunque sia alla ricerca di un luogo magico e accogliente per vivere la città in tutte le stagioni dell’anno. L’hotel, infatti, resta aperto per 365 giorni l’anno, perchè qui ogni stagione ha una storia da raccontare. 

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Immerso nella natura iconica dell’Engadina, Grace La Margna dialoga con il paesaggio e ne assorbe l’essenza. La vista sul Lago di St. Moritz è un invito silenzioso a lasciar andare i pensieri. L’acqua immobile riflette il cielo e le cime, mentre lo sguardo si perde in paesaggi ariosi, ampi, essenziali, capaci di far vagare la mente senza meta. 

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L’aria è pura, frizzante, quasi terapeutica. Entra dalle grandi vetrate ad arco, riempie le stanze, rigenera i sensi a ogni respiro. Tra luce alpina e silenzi preziosi, St. Moritz si rivela nella sua forma più autentica: elegante, naturale, profondamente rigenerante.

L’edificio La Margna, costruito all’inizio del XX secolo nello stile Art Nouveau, è una meravigliosa “cartolina”, elegante, scenografica, intrisa di un fascino senza tempo che racconta il passato più glamour di St. Moritz.

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All’interno spazi sontuosamente restaurati, 47 suite e camere con una vista panoramica che comincia con il lago, prosegue verso le montagne e arriva fino al cielo. All’ala storica, si collega una nuova costruzione, con uno stile più moderno che punta sulla congiuntura tra interno ed esterno grazie alle ampie vetrate panoramiche. Qui le ulteriori 17 camere e suite spaziose e l’esclusiva Grace Penthouse, con terrazza privata e vasca idromassaggio, completano questo paradiso alpino.

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Qui si viene per rallentare, rilassarsi, respirare. E non solo, qui infatti ogni ambiente invita a fermarsi un po’ di più. Punto di riferimento anche per la clientela locale, i bar e i ristoranti sono parte integrante dell'esperienza del Grace La Margna.

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C’è qualcosa che richiama l’après-ski di una volta, quello fatto di eleganza rilassata e sorrisi arrossati dal freddo al N/5 - THE BAR,  il luogo dove il passato glamour di St. Moritz incontra il presente. Guidato dal Bar Manager & Master Mixologist Mirco Giumelli, la cultura del bar viene celebrata e reinventata nell’imponente cornice delle pareti Art Nouveau, che hanno ascoltato tanto e tuttora continuano ad accogliere nuovi racconti (e brindisi).

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E poi il THE VIEW, guidato dall’Executive Chef Andrea Bonini, che interpreta l’“all day fine dining” come un’esperienza conviviale, elegante ma senza rigidità. Affacciato sul lago, qui la giornata inizia con una colazione che è già un rituale: paste fatte in casa ogni giorno, da assaporare senza fretta, con la luce che entra morbida e il lago immobile là fuori (e magari qualche fiocco di neve per condire tutto di magia). La sera, l’atmosfera cambia ma non perde la sua anima. A cena, la pizza dal forno a legna diventa un invito a sentirsi altrove, sapori sinceri, piatti pensati per essere condivisi, con una cucina che sembra un viaggio sensoriale attraversa il Mediterraneo pur restando nel cuore delle Alpi. 

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E poi ancora il THE MAXMORITZ, legno e design alpino per una cucina tipica svizzera in un ambiente caldo e avvolgente e il Beefbar per un tocco internazionale e contemporaneo.

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Infine, non poteva mancare la SPA, una vera e propria oasi di benessere, un angolo esclusivo di relax che si estende su 700 mq. Con una filosofia orientata al massimo comfort, offre saune, bagno turco, trattamenti personalizzati, un rifugio nel rifugio, per chi cerca rigenerazione totale. 

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Dopo una cena che scalda il cuore, una giornata dedicata al benessere o un risveglio lento tra design e luce alpina, tutti davanti all'imponente camino. Il cuore caldo delle serate alpine: fiamme che danzano lente, luce soffusa, conversazioni che potrebbero durare per sempre (come la nostra intervista, nata proprio qui). Un divano accogliente, un drink ben miscelato, il crepitio del fuoco — e il tempo smette di correre. Tutto, semplicemente, invita a restare ancora un po’.

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5 weekend romantici per dare un boost alla vostra relazione

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Borghi senza tempo, paesaggi che sembrano dipinti e città che parlano d’amore: l’Italia è il luogo perfetto per un weekend romantico

Organizzare un weekend romantico in Italia è uno dei modi più semplici per ritagliarsi un momento di intimità e bellezza.

Il nostro Paese offre mete suggestive capaci di trasformare anche pochi giorni in un vero viaggio romantico, tra paesaggi mozzafiato, città d’arte e luoghi che invitano a rallentare.

Che si tratti di una fuga di coppia o di una celebrazione speciale, scegliere la destinazione giusta fa la differenza.

5 destinazioni per un weekend romantico indimenticabile

(Continua sotto la foto)

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Costiera Amalfitana, il fascino di un weekend romantico

La Costiera Amalfitana è una delle mete romantiche in Italia più amate, perfetta per un weekend fuori porta all’insegna della bellezza. I suoi panorami spettacolari, con le case colorate affacciate sul mare e le strade panoramiche sospese tra cielo e acqua, creano un’atmosfera profondamente suggestiva.

Una passeggiata al tramonto tra Positano e Amalfi, una cena vista mare o un soggiorno in un boutique hotel rendono questa destinazione ideale per chi sogna un viaggio romantico intenso e indimenticabile.

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Verona, la città dell’amore per una fuga fuori porta

Verona è da sempre considerata una delle città più romantiche d’Italia, una meta perfetta per un weekend romantico di coppia. Passeggiare tra Piazza delle Erbe e Ponte Pietra, seguendo il corso dell’Adige, significa immergersi in un’atmosfera elegante e senza tempo.

Il fascino della città non risiede solo nella storia di Romeo e Giulietta, ma anche nella sua capacità di offrire angoli intimi, cene a lume di candela e scorci suggestivi che rendono ogni fuga romantica unica.

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Langhe, una destinazione romantica tra colline e vigneti

Le Langhe rappresentano una delle destinazioni romantiche più affascinanti del Nord Italia, ideali per chi desidera un weekend fuori porta lontano dalla frenesia. Qui il romanticismo è fatto di colline dolci, vigneti ordinati e borghi silenziosi che invitano alla lentezza.

Un viaggio romantico nelle Langhe significa degustazioni di vino al tramonto, passeggiate panoramiche e soggiorni in relais immersi nella natura, perfetti per ritrovare la complicità di coppia.

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Matera, weekend romantico in una città senza tempo

Matera è una delle mete suggestive in Italia che più colpiscono per intensità emotiva, ideale per un weekend romantico fuori porta. I suoi Sassi, patrimonio dell’umanità, creano uno scenario unico e profondamente evocativo, soprattutto al calare della sera.

Dormire in una dimora scavata nella roccia, esplorare i vicoli illuminati e vivere il silenzio della città rende Matera una destinazione romantica sorprendente, capace di lasciare un ricordo indelebile.

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Weekend romantico sul Lago di Como

Il Lago di Como è sinonimo di eleganza e romanticismo, una delle mete romantiche in Italia perfette per una fuga di coppia. Le sue ville storiche, i giardini affacciati sull’acqua e i borghi pittoreschi come Bellagio e Varenna creano un’atmosfera raffinata e rilassante.

Un weekend fuori porta sul Lago di Como è fatto di gite in battello, aperitivi al tramonto e passeggiate lungo il lago, perfetti per chi cerca una destinazione suggestiva e senza tempo.

Scegliere una di queste mete romantiche in Italia significa trasformare un semplice weekend fuori porta in un’esperienza da ricordare. Luoghi diversi, ma accomunati dalla capacità di farci sentire al centro di un viaggio romantico autentico, fatto di bellezza, emozioni e momenti condivisi.

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Dagli sci alla Spa, a Nassfeld Pramollo la vacanza d'inverno è tra sport e relax

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Dopo una giornata sulla neve, le atmosfere alpine e il caldo abbraccio della Spa fanno del Falkensteiner Hotel Sonnenalpe la promessa per una vacanza da ricordare. Alla portata di tutti

C’è un luogo, al confine tra la Carnia e la Carinzia, dove distese di neve immacolata brillano sotto un sole che non tramonta mai. 110 chilometri di piste, 30 moderni impianti di risalita, un microclima unico: Nassfeld Pramollo è uno dei comprensori sciistici più moderni d'Europa. Ma non solo. È un microcosmo capace di trasformarsi da paradiso adrenalinico per gli amanti delle discese in pista e freeride a parco giochi sicuro per i bambini. Fino a diventare una cornice suggestiva per gli appassionati di escursionismo lento alla ricerca di un rifugio in cui rigenerarsi a contatto con la natura. 

A 1.500 metri d’altitudine, proprio nel cuore di questo giardino d'inverno, il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe - family hotel in stile alpin design immerso tra prati e boschi, direttamente sulle piste - è il luogo ideale in cui soggiornare.

Giornate sugli sci che non finiscono mai (neppure la sera) per gli sciatori irriducibili, pause rilassanti per chi ama vivere la natura d'inverno a ritmi slow. Al mattino basta aprire la finestra per godersi lo spettacolo da cartolina: montagne imbiancate, la neve che scintilla sotto il sole. E con gli occhi pieni di bellezza, la vacanza può davvero iniziare.

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Dalla colazione direttamente in pista

Dopo una colazione da campioni, a base di di specialità regionali, si è già pronti per sciare. Il deposito per l’attrezzatura da sci è direttamente in hotel, dove si può richiedere anche il noleggio. E informazioni sulla scuola. E chi non ha ancora lo skipass può acquistarlo direttamente alla reception, approfittando di tariffe agevolate.

Parola d’ordine: no stress! È questa l’essenza di una vacanza invernale al Falkensteiner Hotel Sonnenalpe di Nassfeld, una vera e propria “terrazza soleggiata delle Alpi”. 

È proprio qui la pista Carnia, lunga in totale 7.6 km, di cui due chilometri di discesa illuminata - la più lunga delle Alpi. Così la notte in questo angolo di Carinzia si trasforma in un palcoscenico per sciatori instancabili.

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Ma non mancano i tracciati per i principianti, per i più piccoli e tante alternative per chi semplicemente vuole trascorrere una giornata di pausa sulla neve. Slittino, escursioni invernali, sci di fondo su oltre 80 chilometri di tracciati o romantiche passeggiate in slitta trainata da cavalli attraverso valli innevate rendono ogni giornata speciale. Le famiglie con bambini piccoli apprezzano soprattutto i dolci pendii e i sentieri tranquilli intorno all’hotel, perfetti per il primo incontro dei più piccoli con la neve.

 E lungo le piste gli accoglienti rifugi invitano tutti per una pausa gastronomica.

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Relax e benessere all’Acquapura SPA

Dopo una giornata all’aria aperta, è il momento di rallentare. L’Acquapura SPA, con i suoi 1.700 m², offre un’oasi di puro benessere: piscine interne ed esterne per lasciarsi andare, saune e aree relax ideali per ritrovare equilibrio e nuova energia. Chi desidera concedersi un momento speciale può scegliere tra massaggi e trattamenti rigeneranti, perfetti per ricaricare corpo e mente.

Nel frattempo, i più piccoli sono in ottime mani al Falky Almland: all’interno si gioca, si crea e si ascoltano storie insieme, mentre all’esterno il pupazzo di neve aspetta nuovi compagni di avventura.

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Vacanza in stile alpino

Il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe racchiude tutto ciò che rende perfetta una vacanza invernale: posizione privilegiata direttamente nel comprensorio sciistico, camere eleganti, fascino alpino, assistenza attenta nell’area giochi dedicata ai bambini Falky Land e una raffinata cucina alpina e mediterranea.

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