L'altra Croazia: alla scoperta di Slavonia e Baranja tra cibo, vino e divertimento

Se l’immagine della Croazia estiva è da sempre legata alle spiagge della Dalmazia, alle isole lambite dal blu (sono ben 1244) o alle calette della costa istriana, c’è una parte di Paese che sfugge alle rotte del turismo di massa e custodisce un’anima radicalmente diversa.
È la Croazia continentale della Slavonia e della Baranja, una vasta regione pianeggiante stretta tra i grandi fiumi Danubio e Drava, a circa due ore di auto da Zagabria o da Budapest.
Recentemente presentata a Milano in occasione della Festa nazionale della Repubblica di Croazia, questa destinazione si profila come la meta d'elezione per chi cerca un viaggio lento, fuori dai circuiti dell’overtourism, dove il paesaggio rurale incontra una tradizione enogastronomica millenaria e un'inattesa vivacità culturale.
Ecco perché dovreste iniziare a considerarla nei vostri itinerari.
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Osijek: il cuore antico a misura d’uomo
Il punto di partenza ideale per esplorare il territorio è Osijek, la quarta città del Paese. Attraversata dal fiume Drava, conserva un fascino mitteleuropeo che si esprime nell’architettura Liberty dei suoi viali e nell'austera monumentalità della cattedrale di San Pietro e Paolo, la seconda più alta dell’Europa sudorientale.
Il vero fulcro storico è la Tvrđa, l'antica fortezza dalle strade acciottolate che la sera si popola di vita. Osijek vanta anche la passeggiata fluviale più lunga della Croazia, ideale da percorrere a piedi, e si propone come un hub urbano rilassato, mai affollato, perfetto per alternare le escursioni naturalistiche alla scoperta culturale.
Il dinamismo della regione si riflette anche nelle nuove aperture dedicate al benessere, come il Materra, uno spa hotel e congress center completamente immerso nel paesaggio rurale che unisce i trattamenti wellness all'identità profonda del territorio.
Dal campo alla tavola
In Slavonia e Baranja la tavola segue il ritmo delle stagioni e la filosofia del chilometro zero non è una tendenza recente, ma una consuetudine radicata. I mercati cittadini, a partire da quello di Osijek, si riempiono quotidianamente di prodotti freschi provenienti dai villaggi vicini, offrendo il meglio della produzione agricola locale dalla primavera fino all'autunno inoltrato. La cucina del territorio è ricca, saporita e profondamente legata alle tradizioni contadine e fluviali.
Tra le specialità più autentiche spicca il fiš paprikaš, una celebre zuppa di pesce d’acqua dolce cucinata nei tradizionali calderoni di rame sul fuoco vivo, spesso accompagnata dalla carpa allo spiedo, piatto tipico della Baranja cotto lentamente accanto alle braci.
Non mancano gli stufati densi e speziati come il čobanac, storicamente preparato dai pastori nelle pianure, e i grandi piatti a base di pasta o fagioli in pentola. Il re indiscusso della tavola resta però il Kulen, il salume principe della regione protetto dal marchio IGP, un insaccato artigianale di suino sapientemente speziato con paprica locale (in versioni più o meno piccanti).
Ottocento anni di viticoltura lungo il Danubio
Incoronata Regione vinicola europea Dionisio per il 2025, la Slavonia-Baranja vanta una tradizione vitivinicola che supera gli otto secoli. Il paesaggio è disegnato da quattro grandi aree vinicole: Feričanci a ovest, Đakovo a sud, la Baranja a nord ed Erdut a est. Queste ultime due beneficiano della vicinanza del Danubio, che mitiga il clima regalando bianchi di grande freschezza e struttura, dominati dal vitigno autoctono Graševina. L’eccellenza enologica del territorio è legata anche alla qualità del rovere di Slavonia, un legno pregiato utilizzato dalle migliori cantine internazionali per l’affinamento dei grandi vini rossi.
Accanto alle storiche tenute sotterranee, una nuova generazione di boutique wineries offre degustazioni d'avanguardia affacciate sui vigneti della penisola di Erdut, con vista sulla pianura della Pannonia.
Natura incontaminata e cicloturismo
Il paesaggio naturale trova la sua massima espressione nel Parco Naturale di Kopački rit, una delle zone umide più grandi e meglio conservate d'Europa. Spesso definito l’Amazzonia d’Europa, il parco è un labirinto di canali, foreste alluvionali e specchi d'acqua che ospita centinaia di specie di uccelli, diventando un punto di riferimento internazionale per il birdwatching.
Per gli amanti della vacanza attiva, la regione offre una rete capillare di percorsi ciclabili supportata da strutture ricettive certificate Bed & Bike. Il territorio è infatti attraversato da due grandi itinerari ciclistici europei: l'EuroVelo 6, che collega l'Atlantico al Mar Nero seguendo il corso dei fiumi, e l'EuroVelo 13, noto come la Strada della Cortina di Ferro.
L'agenda dell'estate: festival e folklore
La stagione estiva trasforma la Slavonia e la Baranja in un palcoscenico diffuso, dove gli appuntamenti legati alle cantine aperte si alternano alla cultura contemporanea e alle tradizioni più antiche.
Da maggio a luglio, il Mese del vino della contea di Osijek-Baranja propone eventi ogni fine settimana, tra cui spiccano il Vinathlon a Zmajevac a fine maggio e le suggestive Serate di Vino e Arte a Osijek a metà luglio. Sempre a giugno, la città di Osijek ospita il Pannonian Challenge, uno dei più importanti festival europei di sport estremi e cultura urbana con atleti internazionali di BMX e skateboard, seguito dai party sulla spiaggia fluviale di Pampas Beach organizzati da Pulse Events per gli amanti della musica elettronica.
Per chi cerca un’immersione nel patrimonio culturale più autentico, il festival Đakovački vezovi a Đakovo offre sfilate in costumi tradizionali, canti popolari ed esibizioni equestri con i famosi cavalli Lipizzani. L'estate si chiude infine ad agosto lungo le sponde della Drava con la Sunset Run di Osijek, una mezza maratona notturna che unisce sport e socialità al tramonto. A ottobre, poi, arriva l'HeadOnEast, il festival dell'edonismo (da cui il gioco di parole del nome): quattro giorni di musica, arte, vino, cibo e divertimento.
Un viaggio autentico con i local
Per una vacanza davvero autentica, il consiglio è di soggiornare in una struttura con marchio Local Host. Una scelta che consente di entrare in contatto con la cultura croata attraverso chi la vive ogni giorno. Gli host non si limitano ad accogliere gli ospiti, ma diventano narratori del territorio: condividono storie, tradizioni e identità locali, consigliando esperienze autentiche e luoghi meno conosciuti. La loro è un’accoglienza calorosa, un approccio personale che rende l'atmosfera familiare.
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