Perché ci piace (così tanto) comprare cancelleria nuova?

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Dalle penne agli evidenziatori fluo, la cancelleria ci affascina perché rappresenta creatività, ordine e una piccola fuga dalla routine quotidiana

Matite in grafite di ogni formato, pennarelli con doppia punta manco fossi un calligrafo, penne di colori davvero improbabili (cosa potrà mai servirmi l'inchiostro arancione?) per non parlare degli innumerevoli evidenziatori ancora intonsi davanti ai miei occhi. Se c'è una cosa che non ha mai smesso di essere protagonista dei miei acquisti è la cancelleria, un po' perché è enorme la mia passione per l'enigmistica (che è forse tra gli ultimi baluardi dell'uso funzionale della cancelleria in età adulta) un po' perché questo genere di prodotti mai e ripeto mai ha scatenato in me la sensazione dell'essere "di troppo" in casa, (anche se probabilmente oggi ho abbastanza materiale per scrivere e colorare per tutto il resto della vita).

Oggi ci chiederemo quindi: perché compriamo così tanta cancelleria? Ma soprattutto: perché non riusciamo a smettere di comprarla?

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Art journal

Cancelleria = chi eravamo (e chi siamo)

Fin dai tempi dalle elementari, riempire un foglio bianco con qualsiasi cosa ci venisse in mente era un modo per attivare un'abilità che nemmeno noi sapevamo di avere, ovvero la creatività.

La designer Anya Hindmarch, diventata nota anche per le sue collezioni dedicate alla cancelleria e soprattutto con i portapenne ispirati a prodotti iconici presenti nei supermercati, ha raccontato spesso la sua ossessione per la cancelleria. Dice: "Quando ero a scuola, ad esempio, il portapenne era una delle poche mie forme di espressione personale". La designer, per capirci, è così tanto legata alle sensazioni della cancelleria da aver creato una profumazione ispirata dall'odore di matita temperata.

Il portapenne, il diario, la cartella sono sempre stati gli "scrigni" che contenevano gli strumenti per la nostra espressione e poi il nasce il disegno, la scrittura o banalmente anche solo la compilazione delle verifiche.

Nei nostri anni più delicati di vita, la cancelleria ha creato in noi uno spettro di emozioni gigantesco, dal sogno alla frustrazione, dall'ansia al senso di crescita. A pensarci bene, i nostri diari, fogli e quaderni erano i nostri social, spesso poco "network" ma in grado di raccontare chi eravamo davvero come nessun social (vero) è mai stato in grado di spingerci a fare. Per questo la cancelleria, racconta molto di noi.

Tutta "colpa" dell'Oriente

Uno dei motivi per cui il settore della cancelleria ha subito un'evoluzione incredibile anche nei tempi moderni, è la millenaria cultura e passione cinese e giapponese per la cancelleria.

Anche se le teorie in merito non convergono in un'unica direzione, è certo che l'invenzione della carta e di molti prodotti per usarla sono stati introdotta in Cina per poi essere immersi nella cultura giapponese, arrivando poi attraverso le rotte commerciali della seta in Europa più o meno dal 13esimo secolo, rimanendo però ad appannaggio delle classi sociali più abbienti. È solo nel 19esimo secolo, quindi in tempi piuttosto recenti, che la cancelleria diventa un bene "popolare".

Forse per questo la cancelleria trasferisce sempre un senso di preziosità anche quando si tratta a tutti gli effetti di un bene industriale.

Nei paesi orientali la centralità della cancelleria è ancora totale in termini di diffusione e mercato, basti pensare a Itoya in Giappone, il rinomato shop di 8 piani a Tokyo che vende solo ed esclusivamente cancelleria.

studi psicologici cancelleria

Perché compriamo così tanta cancelleria?

Sebbene non esista un vero filone di studi specifico sul tema, le ragioni dell'acquisto di penne e matite non si discostano da qualsiasi altro tema di dipendenza d'acquisto, con alcune rilevanti differenze.

I prodotti di cancelleria infatti, fin dalla nostra più tenera età, hanno sempre rappresentato un modo semplice e piuttosto economico per avere tantissime cose diverse delle stessa categoria di prodotto, un meccanismo di "nobilitazione" di ciò che possediamo definito come "Effetto Diderot".

Il concetto è molto più facile da capire se si parla di vestiti: un oggetto bello, prezioso e percepito di valore, spinge la persona a concatenare acquisti che bilancino la bellezza dell'oggetto entrato in collezione trascurando quelli più vecchi o meno preziosi, creando una spirale difficile da fermare e che tende sempre a "rilanciare" verso l'alto per sentirsi al passo.

Alcuni interessanti studi universitari (ce n'è uno indiano di Aditi Kothari proprio sulla cancelleria) spiegano quanto la facilità di variare industrialmente il prodotto di cancelleria in termini di colori, punte, dimensioni di tratto e personalizzazione renda un prodotto magari innecessario, irresistibile. Se poi si tratta di prodotti a basso costo e che occupano poco spazio, il gioco è fatto.

Una passione sana e da condividere

La maggior parte di noi compra cancelleria senza grande coscienza della qualità del prodotto, spendendo cifre moderate visto che i prodotti "da banco" sono per loro natura economici, ma i veri appassionati si spostano spesso su prodotti rari, esclusivi e di altissima qualità che rendono una semplice passione, un esborso che può arrivare anche a molti zeri mensili.

Ci sono due temi che vanno tenuti in considerazione una volta presa coscienza di questo "problema": il primo è stato analizzato da una YouTuber, Tiny Tiger Co, che dedica il suo intero canale ai suoi acquisti in cancelleria di alto livello. Lei dice che quando le sue agende e penne smettono di diventare qualcosa di solo personale, ma di condiviso, cambia la loro destinazione d'uso e diventano un bene in qualche modo "comune". La creator australiana ha proposto infatti di regalare ciò che non usa e mostrare periodicamente i propri prodotti più rari anche dal vivo in una modalità "museale" perché le sensazioni di benessere che creano in lei, possano essere a portata di tutti, esattamente come fa sul suo canale. Questo, a suo avviso, permette di avere un rapporto più sano con il prodotto di cancelleria, moderando gli acquisti nel frattempo attraverso scelte etiche. Insomma: ha scelto di comportarsi come farebbe con i libri una biblioteca. Un bene che nasce come privato, diventa potenzialmente di tutti.

L'altro tema altrettanto importante è quello dell'uso: che senso ha avere cancelleria che non useremo mai? Questo ragionamento è valido anche per i libri o per altre categorie di prodotto che rischiano di entrare nell'accumulo seriale. Ecco: dobbiamo educarci a trovare strumenti (e tempi) che permettano di usare i prodotti che compriamo, caso che nella cancelleria diventa un po' più complicato nell'era del digitale. Una soluzione però, è comunque possibile.

origine della cancelleria storia

Come usare la propria cancelleria

Per quanto possa suonare antiquato, oggi più che mai usare la cancelleria è un ottimo modo per tornare alla realtà e al sapore della propria infanzia.

Alcuni studi psicologici dicono che l'acquisto di cancelleria in alcune persone è connesso al bisogno di trovare nuovi stimoli creativi, quindi è come se il nostro cervello ci stesse suggerendo "Dai, esprimiti".

Questo è importante anche e sopratutto nell'era digitale: provate a immaginare, abbozzare, mettere nero su bianco progetti, idee, disegni, ma anche banalmente liste della spesa, cose da fare, tracking delle spese oppure colorare dei disegni. O ancora creare una propria agenda partendo da fogli bianchi, immaginare un viaggio usando colori e immagini stampate.

Usare cancelleria è quindi una palestra perfetta per la vostra mente, capace di rende degli strumenti reali "vivi", capaci di generare qualcosa di nuovo o semplicemente di rilassante nella nostra vita.

Con le opportunità offerte di recente dai telefoni e dall'intelligenza artificiale, trasferire i contenuti in digitale è un gioco da ragazzi, quindi non ci sono più scuse.

Consumare gli oggetti di cancelleria che abbiamo non è solo un gesto ecologico, ma rende dinamico il nostro modo di rapportarci con il mondo. Allora sì ogni acquisto non sarà un riflesso, ma la risposta a un'utilità e l'uso della cancelleria un momento di crescita personale, al pari della meditazione o del fitness.

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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

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Dalle capsule di caffè alla carta igienica: cosa rivelano le classifiche Amazon sulle abitudini quotidiane degli italiani

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.

I prodotti più venduti in Italia su Amazon

Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono: 

  • 100 capsule di caffè compatibili  
  • Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa 
  • Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto  
  • Collare antipulci e zecche  
  • Lame di ricambio originali per rasoio 
  • Sale per lavastoviglie 
  • Carta igienica  
  • Scheda microSD 
  • Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
  • Cartuccia per stampante

L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.

Cosa racconta davvero questa classifica

Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.

È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.

Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.

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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

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Cos’è il Galentine’s Day, da dove nasce questa festa diventata virale e come festeggiare le amiche con una serata speciale

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile. 

Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.

Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.

**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**

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Cos’è il galentine’s day

Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.

La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.

Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.

Da dove nasce questa festa

Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.

Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze

Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.

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Come festeggiare il galentine’s day

Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.

Brunch a tema (ma senza cliché)

Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.

Movie night

Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.

Cena fuori (senza aspettative romantiche)

Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.

Esperienza condivisa

Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.

Scambio di lettere o piccoli regali

Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.

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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

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I mazzi di fiori non sono tutti uguali, così come non lo sono le dichiarazioni di amore: ecco quante rose si regalano a San Valentino

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.

** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **

Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?

La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.

Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.

Quante rose si regalano a San Valentino?

(Continua sotto la foto)

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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.

Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.

Ecco i numeri più comuni e il loro significato:

1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.

3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.

5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.

7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.

9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.

11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.

12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.

24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.

50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.

Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.

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4 regali di San Valentino originali (da fare anche last minute) dal risultato assicurato

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I regali di San Valentino originali sono quelli che dimostrano attenzione e amore. Eccone 4 con cui fare centro

Decidere cosa regalare al proprio partner è sempre una scelta lunga e importante - soprattutto se volete fare un regalo che colpisca davvero al cuore il destinatario, ma quando si parla di regali di San Valentino originali la scelta diventa ancora più importante, perché essendo una festa a cui si può decidere di aderire o meno (e non comandata come il Natale o i compleanni per dire) può (o dovrebbe) essere una buona occasione per dimostrare il proprio amore in modo più personalizzato.

** Ecco cosa regalare a San Valentino in base al tipo di coppia che siete **

Ovviamente, soprattutto in questo caso, l'effetto di un regalo non dipende dal suo valore economico, bensì dal carico emotivo che riesce a rappresentare.

Molto meglio dunque, se si cerca un regalo di San Valentino originale, optare per un regalo con un significato profondo piuttosto che per un acquisto magari più costoso ma meno personalizzato.

Vi diamo qualche idea di quali sono i regali che potrebbero davvero colpire.

4 regali di San Valentino originali che colpiscono davvero

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Un oggetto che rappresenta il vostro legame

Che sia un gioiello, un portagioie, un portachiavi, una penna, una stampa, un disegno, un quadro, o chissà cos’altro, poco importa.

Puntate sulla personalizzazione dell'oggetto in questione e che sia con molto significato. Andate oltre ai classici nomi o alle date.

Ad esempio potreste incidere il nome del luogo in cui vi siete conosciuti o le coordinate geografiche.

O ancora il nome di un posto che rappresenta qualcosa per voi.

Un album dei ricordi

Scordatevi il classico album con le foto da sfogliare.

Per colpire davvero il vostro partner dovreste puntare sullo storytelling.

Alternate foto e parole, biglietti aerei e di concerti. Insomma esperienze vissute insieme che possano far rivivere gli stessi brividi.

Sarà bellissimo tornare lì con la mente e con il cuore. Il successo è assicurato.

Fate qualcosa di extra-ordinario

Pensate a come stupire il partner.

Come? Fate qualcosa che non avete mai fatto.

Interrogatevi su cosa potrebbe colpire piacevolmente la vostra metà e concedetevi quel pizzico di diversità a cui non avevate mai pensato.

Ad esempio mandare dei fiori a lui sul posto di lavoro o fargli trovare degli indizi per un appuntamento romantico nel vostro ristorante preferito.

Attenzione ai dettagli

La giornata potrà anche scorrere come di consueto ma con un’attenzione particolare ai dettagli.

Preparate una cena speciale, lasciate post-it romantici e piccanti in giro per casa, preparate il vostro film preferito da vedere insieme (ma che non finirete!).

Basta davvero poco per sentirsi amati e cos’è il regalo perfetto se non questo?