Cosa fare a Roma nel weekend del 18 e 19 settembre

Anche questo fine settimana Roma offre tanti appuntamenti in giro per la città organizzati in sicurezza.
Se ancora non avete avuto tempo, non perdetevi la mostra di Damien Hirst a Galleria Borghese con oltre ottanta opere di arte contemporanea accanto a capolavori del Bernini, Canova, Caravaggio, Tiziano e quella dedicata al misterioso artista di Bristol All About Bansky al Chiostro del Bramante.
Nella meravigliosa cornice della Cavea all’Auditorium Parco della Musica sabato è in programma lo spettacolo del danzatore e coreografo Israel Galvan con la sua reinterpretazione contemporanea del flamenco in occasione del Romaeuropa Festival.
Avete mai assistito a un balletto? Non perdetevi le ultime due repliche di Notre-Dame de Paris al Teatro Costanzi con il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.
Qui sotto tutti gli approfondimenti: a voi la scelta.
Cosa fare a Roma nel weekend del 18 e 19 settembre
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Balletto Notre-Dame de Paris
Sabato (ore 18.00) e domenica (ore 16.30) il Teatro Costanzi ospita le ultime due repliche di Notre-Dame de Paris, balletto in due atti dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, capolavoro di uno dei massimi esponenti del repertorio moderno, Roland Petit, che firma libretto e coreografia.
Al Costanzi è andato in scena solo nel 1984 con il Ballet National de Marseille. Luigi Bonino, Direttore Artistico del Repertorio Roland Petit, lo riprende per la prima volta con il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato.
Nel ruolo di Esmeralda danzerà la prima ballerina dell’Opera di Roma Susanna Salvi, al suo fianco interpreterà Quasimodo - dopo Bakhtiyar Adamzhan Principal Dancer dell’Astana Opera - il solista della compagnia capitolina Michele Satriano (17, 18 e 19 settembre).
Nel ruolo di Phoebus Giacomo Castellana (17, 18, 19 settembre ), in quello di Frollo Walter Maimone Claudio Cocino (17, 19) e Alessio Rezza (18).
Info e biglietti su operaroma.it.
Damien Hirst a Galleria Borghese
Se ancora non avete avuto modo di andare non perdete l’occasione: c’è tempo fino al 7 novembre per visitare Archaeology Now, affascinante mostra di Damien Hirst - a cura di Anna Coliva e Mario Codognato - alla Galleria Borghese.
Vi aspetteranno oltre ottanta opere di arte contemporanea accanto a capolavori del Bernini, Canova, Caravaggio, Tiziano.
Nelle sale che accolgono capolavori della scultura classica e quadri del Rinascimento l’impatto con la serie Treasures from the Wreck of the Unbelievable (sculture monumentali e di piccole dimensioni in bronzo, marmo di Carrara, malachite, corallo, pietre) e alcuni dipinti del ciclo Colour Space dell’artista britannico è di forte suggestione.
Nel Giardino Segreto dell’Uccelliera anche il colossale gruppo statuario Hydra and Kali.
Biglietto intero 15 euro, galleriaborghese.beniculturali.it.
Bansky al Chiostro del Bramante
Altra mostra da non perdere è All About Bansky (fino al 9 gennaio 2022) che il Chiostro del Bramante dedica all’artista misterioso famoso in tutto il mondo per le sue opere di denuncia sociale su temi di attualità eseguite con la tecnica dello stencil.
Da Love is in the Air a Girl with Balloon, da Queen Vic a Napalm, da Toxic Mary a HMV, dalle stampe ai progetti discografici per le copertine di vinili e CD, sono oltre duecento i pezzi in esposizione ospitati nell’edificio rinascimentale realizzato dall’architetto Donato Bramante e provenienti da collezioni private.
A completare il percorso espositivo tre video per rivivere i momenti più significativi del percorso dello street artist di Bristol tra cui un documentario esclusivo e inedito che racconta i suoi vent’anni di carriera.
Biglietto intero 15 euro dal lunedì al venerdì; 18 euro sabato e domenica. chiostrodelbramante.it.
Festival della Letteratura di Viaggio
Durerà fino a martedì prossimo la dodicesima edizione del Festival della Letteratura di Viaggio organizzato da Società Geografica Italiana (e a cura dell’associazione Cultura del Viaggio in collaborazione con Zètema Progetto Cultura) in varie sedi in giro per la città: Palazzetto Mattei, Villa Celimontana, Casa del Cinema, MAXXI e molti altri.
La kermesse sarà come sempre dedicata al racconto del mondo attraverso narrazioni di viaggio, popoli e paesaggi: dalla geografia all’antropologia, dalla letteratura al giornalismo, dalla fotografia al cinema, dalla televisione al fumetto.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito - su prenotazione tramite il sito del festival - nel rispetto delle normative anti-Covid. Inoltre domenica a Palazzo Merulana (dalle 15 alle 18) si terrà un laboratorio di Travel Blogging insieme alla psicologa del viaggio e coach Francesca Di Pietro. festivaletteraturadiviaggio.it.
Romaeuropa Festival
Martedì scorso è iniziata la trentaseiesima edizione del Romaeuropa Festival (fino al 21 novembre), una delle più ricche di sempre: 83 le compagnie in scena con 516 artiste e artisti provenienti da 15 differenti paesi, per 86 titoli, 206 repliche in 16 spazi di Roma e 33.000 posti in vendita secondo le attuali misure di distanziamento.
Come sempre al centro della kermesse ci saranno musica, teatro, danza, nuovo circo e arti digitali.
Prossimi appuntamenti? Sabato alle 21.00 nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica si esibiranno importanti nomi internazionali: Israel Galván torna ad infiammare la scena con il suo flamenco surrealista al fianco del musicista Niño de Elche.
Lunedì toccherà all’acclamato compositore britannico Max Richter con un live dedicato a due dei suoi più grandi successi: The Blue Notebooks (insieme alla Max Richter & Orchestra) e Recomposed by Max Richter – Vivaldi, The Four Seasons inebriante rilettura in chiave minimalista del capolavoro di Vivaldi.
Per cartellone e maggiori informazioni romaeuropa.net.
Vinòforum 2021
Ultimo weekend per partecipare a Vinòforum – Lo Spazio del Gusto che quest’anno festeggia il suo 18esimo compleanno con un’edizione speciale in programma al Parco Tor di Quinto (via Fornaci di Tor di Quinto).
Oltre 12.000 metri quadri di spazi verdi con centinaia di cantine vitivinicole italiane e internazionali, chef stellati, ristoranti, enoteche e realtà del comparto gastronomico, per una vera e propria maratona di gusto, quest’anno ancora più ricca di novità e di significato.
L’edizione 2021, infatti, rappresenta non solo un traguardo storico per una manifestazione che da18 anni valorizza l’agroalimentare di qualità ma anche una tappa strategica per consolidare la vera ripartenza del settore.
New entry la Mix&Spirits Hospitality, una lounge dedicata al mondo della miscelazione e degli spirits e alla loro evoluzione negli ultimi anni.
Info e prenotazioni su vinoforum.it.
Lillo e Greg all’Ostia Antica Festival
Il duo comico Lillo&Greg, uno dei sodalizi artistici più eclettici e poliedrici della scena, venerdì (data sold out) e sabato saranno sul palcoscenico di Ostia Antica Festival alle 21 con lo spettacolo Best Of. Pasquale Petrolo e Claudio Gregori porteranno sul palco un frizzante varietà con tutti i loro cavalli di battaglia, dal repertorio teatrale a quello televisivo passando per il radiofonico.
Biglietto 30 euro su ticketone.it.
Vintage Market
Sabato e domenica torna il Vintage Market all’ex deposito Atac (Ragusa Off, via Tuscolana 179).
Porte aperte dalle 10 alle 20 con i migliori selezionatori di vintage, artigiani, espositori di vinili e di libri, illustratori, artisti, home décor.
Presente anche un’area green kokedama (mini bonsai) e una fiori.
A impreziosire il tutto, l’area food & beverage.
Per accedere, è necessario esibire il Green Pass. vintagemarketroma.it.
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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.
Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.
Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.
**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**
Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore
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Leone
Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.
In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.
Bilancia
Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.
È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.
Sagittario
Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.
Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.
Acquario
Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.
Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.
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I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi 4

Febbraio si presenta come un mese dinamico e ricco di opportunità per alcuni segni zodiacali più fortunati, pronti a cogliere segnali positivi e a trasformarli in occasioni concrete.
È un mese che invita al movimento, al cambiamento e a una maggiore fiducia nelle proprie capacità, soprattutto per chi ha saputo attendere il momento giusto.
A febbraio, le stelle portano chiarezza e nuove prospettive: è un periodo ideale per rimettersi in gioco, rafforzare progetti avviati e guardare avanti con maggiore determinazione.
Senza ulteriori indugi, scopriamo allora quali sono i segni zodiacali più fortunati di febbraio e come potranno sfruttare al meglio questa fase così promettente.
**Questi 5 segni zodiacali hanno più possibilità degli altri di avere successo nella vita**
**8 metodi (verificati) per diventare più fortunati**
I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi
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Ariete
Febbraio regala all’Ariete energia e spirito d’iniziativa. Dopo un inizio d’anno più riflessivo, torna la voglia di agire e di prendere decisioni coraggiose. Le stelle favoriscono l’azione mirata e premiano chi sa muoversi con sicurezza, senza esitazioni.
È un mese che spinge a credere nei propri mezzi e a dare una direzione chiara ai progetti in corso, con risultati che iniziano a farsi vedere.
Vergine
Tra i segni zodiacali più fortunati del mese c'è la Vergine, che a febbraio fa il pieno di ordine e concretezza. Le stelle favoriscono l’organizzazione, la pianificazione e la capacità di trasformare le idee in azioni efficaci.
È un mese ideale per sistemare ciò che è rimasto in sospeso e per impostare strategie solide per il futuro. La precisione e la costanza vengono premiate, regalando una sensazione di controllo e stabilità molto rassicurante.
Capricorno
Il Capricorno affronta febbraio con lucidità e ambizione. Le stelle sostengono il lavoro costante e la visione a lungo termine, aiutando a consolidare posizioni e obiettivi.
È un mese in cui i sacrifici fatti iniziano a trovare una risposta concreta, sotto forma di risultati tangibili o nuove opportunità. La determinazione resta la chiave di un periodo solido e produttivo.
Pesci
Per i nati sotto il segno dei Pesci, febbraio sarà un mese sorprendentemente produttivo. Le stelle favoriscono l’intuito e la creatività, permettendo di cogliere opportunità che altri potrebbero non notare. Anche sul piano pratico, le cose iniziano a muoversi con maggiore fluidità.
È un periodo che invita a fidarsi delle proprie sensazioni e a trasformare idee e sogni in progetti concreti.
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75 Hard Challenge: tutte le regole della sfida di 75 giorni che promette di cambiare mente e corpo

Negli ultimi mesi è tornata a circolare con forza sui social, nei podcast di self-improvement e nei video motivazionali: si chiama 75 Hard Challenge ed è una delle sfide di disciplina personale più rigide e discusse del momento.
Nata negli Stati Uniti e diventata virale soprattutto su TikTok e Instagram, promette di “rafforzare la mente prima ancora del corpo” attraverso un insieme di regole quotidiane da seguire senza eccezioni per 75 giorni consecutivi.
Capire cos’è la 75 Hard Challenge, come funziona e perché divide così tanto è il primo passo per decidere se questa sfida sia un’occasione di crescita o solo l’ennesimo trend del wellness estremo.
**3 challenge per migliorare la vostra vita in meno di un mese**
Cos’è la 75 Hard Challenge
La 75 Hard Challenge non è semplicemente una moda fitness né un programma dimagrante: è un percorso di 75 giorni pensato per allenare la resilienza mentale. Ideata dall’imprenditore Andy Frisella, si propone come una “sfida per la vita”, in cui la disciplina quotidiana diventa strumento per rafforzare fiducia, costanza e controllo su se stessi.
Cosa la distingue da altri programmi? Non si tratta di raggiungere un obiettivo estetico, ma di mantenere una serie di impegni rigorosi ogni singolo giorno per 75 giorni consecutivi. Anche saltare un giorno solo nella routine quotidiana significa dover ricominciare da capo. Proprio per questo, chi completa la sfida non parla semplicemente di cambiamento fisico, ma di un senso di conquista personale e di maggiore consapevolezza di sé.
La filosofia alla base è semplice: la disciplina costruita giorno dopo giorno si riflette in ogni ambito della vita.
Per questo motivo, la challenge non è rivolta ai soli appassionati di fitness, ma anche a chi vuole testare i propri limiti, migliorare le abitudini quotidiane o semplicemente dare una scossa alla propria routine.
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Quali sono le regole
La 75 Hard Challenge è rigida e non lascia spazio a compromessi. Per portarla a termine è necessario rispettare tutte le seguenti regole ogni singolo giorno per 75 giorni di fila:
1. Due allenamenti al giorno
Dovete completare due sessioni di allenamento di almeno 45 minuti ciascuna. Una delle due deve essere all’aperto, indipendentemente dal meteo. L’idea è abituare la mente ad adattarsi alle condizioni avverse, non solo al comfort.
2. Alimentazione rigorosa
È obbligatorio seguire una dieta salutare ben definita. La scelta specifica del regime alimentare è libera, ma non sono ammessi cheat meal né alcolici per tutta la durata della sfida. È un modo per lavorare su costanza, autocontrollo e rispetto di sé.
3. Bere molta acqua
Ogni giorno si deve bere una quantità significativa di acqua (generalmente almeno 3,8 litri), per rinforzare l’abitudine all’idratazione costante, elemento spesso trascurato nelle routine quotidiane.
4. Lettura quotidiana
Dovete leggere almeno 10 pagine di un libro non di narrativa ogni giorno. L’obiettivo non è solo accumulare conoscenze, ma allenare la concentrazione e alimentare l’intelligenza emotiva e pratica.
5. Foto giornaliera del progresso
Dovete scattare una foto ogni giorno per documentare visivamente il tuo percorso. Questo non è un modo per ossessionarsi sull’aspetto esteriore, ma per rendersi conto del proprio impegno reale e tangibile nel tempo.
Perché provare questa la 75 Hard Challenge
La 75 Hard Challenge può sembrare estrema (e in effetti lo è) ma chi l’ha completata spesso racconta benefici che vanno ben oltre il corpo.
C’è chi parla di maggiore sicurezza, capacità di gestione dello stress e più fiducia nel prendere decisioni difficili. Questo perché il valore centrale della sfida non è la perfezione, ma la disciplina quotidiana: imparare ad allenare la mente a rispettare impegni anche quando non si ha voglia.
C’è un elemento psicologico importante: la sfida crea consistenza. In un mondo in cui siamo bombardati da notifiche e distrazioni costanti, l’idea di rispettare una routine rigorosa per 75 giorni consecutivi può diventare un potente antidoto alla procrastinazione.
Tuttavia, non è di sicuro una sfida che si adatta a tutti. Professionisti della salute e del fitness ricordano che la rigida sequenza di regole non è adatta a chi ha determinate condizioni mediche o un rapporto fragile con il cibo e l’esercizio.
Prima di intraprendere un percorso così impegnativo è sempre consigliabile consultare un medico o un esperto del benessere.
Ma perché, allora, questo programma suscita tanto interesse? In parte perché parla di una verità semplice: la disciplina crea libertà. Non è il corpo perfetto che cambia la mente, ma la mente disciplinata che cambia il corpo.
Per chi cerca una sfida seria, un cambio radicale di prospettiva o semplicemente una prova di forza interiore, la 75 Hard Challenge promette proprio questo: non una trasformazione facile, ma una trasformazione profonda.
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Le mostre d'arte più belle da non perdere in Italia quest’anno

Amanti dell'arte e della cultura, prendete carta e penna perché vi stiamo per suggerire le migliori mostre d'arte del 2026 in Italia.
Tra grandi retrospettive, anniversari importanti e nuovi dialoghi tra passato e contemporaneità, i musei d’Italia si trasformano in una mappa da attraversare lentamente, città dopo città.
Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, passando anche per città come Forlì e Brescia, il calendario espositivo offre occasioni perfette per un weekend fuori porta o per riscoprire luoghi già amati con occhi nuovi.
Ecco allora una guida alle mostre d’arte 2026 più interessanti da segnare in agenda.
**10 musei da visitare (almeno) una volta nella vita**
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Milano
Mapplethorpe. Le forme del desiderio
Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio 2026
Milano apre il 2026 con una delle mostre più attese e potenti dell’anno. La retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe indaga il corpo, il desiderio e l’identità attraverso una selezione ampia e curata dei suoi scatti più iconici. Non solo fotografia, ma un vero discorso estetico sul rapporto tra bellezza classica e provocazione contemporanea. L’allestimento mette in dialogo nudi, ritratti e nature morte, restituendo tutta la complessità di uno sguardo che ha segnato la storia dell’arte visiva. Una mostra che promette di far discutere e riflettere, perfettamente in linea con lo spirito delle mostre d’arte 2026.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Over, Under and In Betweetn. Mona Hatoum
Fondazione Prada, dal 29 gennaio al 6 novembre 2026
Tra le mostre più lunghe e stratificate dell’anno, il progetto espositivo dedicato a Mona Hatoum occupa gli spazi della Fondazione Prada con installazioni, sculture e opere ambientali. Il percorso ruota attorno ai temi del confine, dell’instabilità e del corpo come luogo politico. Le opere dialogano con l’architettura industriale della Fondazione, creando un’esperienza immersiva e spesso spiazzante. Una mostra che conferma Milano come capitale del contemporaneo e che si impone come una delle mostre d’arte 2026 più concettuali e intense.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Kiefer. Le alchimiste
Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026
Con questa grande esposizione, Milano rende omaggio a Anselm Kiefer, uno degli artisti più influenti del secondo Novecento. Il titolo richiama l’alchimia come metafora di trasformazione, memoria e distruzione, temi centrali nella sua opera. Le monumentali tele e installazioni dialogano con la Sala delle Cariatidi, spazio carico di storia e simbolismo. Il risultato è una mostra potente, quasi fisica, che invita il visitatore a confrontarsi con le ferite della storia europea. Una delle mostre d’arte 2026 più spettacolari per scala e impatto emotivo.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Luciano Fabro
Pirelli HangarBicocca, dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027
A chiudere l’anno milanese è una grande retrospettiva dedicata a Luciano Fabro, figura centrale dell’Arte Povera. L’esposizione ripercorre decenni di ricerca attraverso sculture, installazioni e materiali eterogenei, mettendo in luce il rapporto tra arte, spazio e identità italiana. Negli spazi monumentali dell’HangarBicocca, le opere assumono una nuova forza, dialogando con l’architettura industriale. Una mostra che consolida il ruolo di Milano nel panorama delle mostre d’arte 2026 più rilevanti a livello internazionale.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web.
Roma
Caravaggio. Il contemporaneo - Galleria Borghese
Da marzo 2025 prolungata fino al 6 luglio 2026
In corso dal marzo scorso e prolungata fino al 6 luglio di quest'anno, Palazzo Barberini ospita Caravaggio 2025, uno dei progetti espositivi più ambiziosi mai dedicati a Michelangelo Merisi, detto appunto Caravaggio. La mostra riunisce un numero eccezionale di dipinti autografi, accostando capolavori celebri a opere raramente visibili e a nuove scoperte. Il percorso ripercorre la rivoluzione artistica e culturale di Caravaggio, mettendo in luce l’impatto dirompente del suo linguaggio nel contesto artistico, religioso e sociale del tempo. Tra i prestiti più attesi, il Ritratto di Maffeo Barberini, l’Ecce Homo dal Museo del Prado, la Santa Caterina dal Thyssen-Bornemisza e Marta e Maddalena dal Detroit Institute of Arts, esposti per la prima volta insieme in uno dei luoghi simbolo del rapporto tra l’artista e i suoi mecenati.
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Bernini e Barberini, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini
Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026
Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini ospitano Bernini e i Barberini, una mostra che racconta il legame decisivo tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, divenuto papa Urbano VIII, suo primo e più influente mecenate. Curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, l’esposizione rilegge le origini del Barocco romano attraverso il dialogo umano, artistico e intellettuale tra due figure chiave del Seicento. Il progetto si inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 400 anni dalla consacrazione della Basilica di San Pietro, momento simbolico della Roma barocca e vertice della produzione berniniana.
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Cartier e il mito, Musei Capitolini
Dal 14 novembre 2025 al 15 marzo 2026
Fino al 15 marzo 2026, i Musei Capitolini ospitano Cartier e il mito, una mostra che mette in dialogo l’eleganza senza tempo dei gioielli Cartier con l’eredità dell’arte classica. L’esposizione rende esplicito il legame tra le creazioni della maison e i modelli dell’antica Grecia e di Roma, accostando collane, bracciali e spille a busti romani e iconografie mitologiche provenienti dalla collezione del cardinale Alessandro Albani. Nel suggestivo contesto del Palazzo Nuovo, il percorso racconta come il mito e la scultura antica abbiano contribuito a plasmare il linguaggio estetico europeo, influenzando ancora oggi il design e l’immaginario del lusso contemporaneo.
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Venezia
Biennale Arte 2026. In Minor Keys, Biennale di Venezia
Dal 9 maggio al 22 novembre 2026
La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys, si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026 tra Giardini, Arsenale e sedi diffuse in città. La mostra segue la visione della curatrice Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio scorso, e prende ispirazione dalle “tonalità minori” come metafora di ascolto, cura e trasformazione. Artisti, performer e filmmaker sono chiamati a esplorare frequenze più basse e narrazioni alternative, in una partitura collettiva che invita a osservare i cambiamenti radicali già in atto. I dettagli del progetto saranno presentati ufficialmente il 25 febbraio 2026 a Venezia.
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Marina Abramović. Transforming Energy, Gallerie dell'Accademia
Dal 6 maggio al 19 ottobre 2026
Nel 2026 Venezia celebra gli 80 anni di Marina Abramović con Transforming Energy, la prima mostra alle Gallerie dell’Accademia dedicata a una donna artista vivente. Il progetto attraversa spazi permanenti e temporanei, intrecciando performance storiche e nuove opere in un dialogo tra corpo, energia e spiritualità. Il pubblico è invitato a interagire con i “transitory objects”, mentre lavori iconici come Rhythm 0, Balkan Baroque e Imponderabilia riaffiorano attraverso installazioni e video. Cuore simbolico dell’esposizione è Pietà (with Ulay), posta in dialogo con l’ultima Pietà di Tiziano, in un confronto che attraversa 450 anni di storia dell’arte.
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Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, Collezione Peggy Guggenheim
Dal 25 aprile al 19 ottobre 2026
La Collezione Peggy Guggenheim dedica una mostra all’avventura londinese di Peggy Guggenheim, periodo decisivo nella formazione del suo sguardo di collezionista e mecenate. Al centro del racconto c’è la galleria Guggenheim Jeune, attiva tra il 1938 e il 1939, che divenne un punto di riferimento per le avanguardie europee. Opere, documenti d’archivio e materiali inediti ricostruiscono una rete di incontri e influenze che va da Marcel Duchamp a Samuel Beckett, restituendo il clima di sperimentazione che precedette lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
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Firenze
Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026
Firenze rende omaggio a Mark Rothko con la più ampia mostra mai dedicata all’artista in Italia, ripercorrendo quarant’anni di produzione, dal 1930 al 1970. Un ritorno simbolico nella città che Rothko visitò nel 1950 e che segnò profondamente il suo modo di intendere il colore come esperienza quasi sacra. Il progetto espositivo si espande oltre Palazzo Strozzi, mettendo in dialogo le sue opere con gli affreschi di Beato Angelico al Museo di San Marco e con l’architettura michelangiolesca della Biblioteca Medicea Laurenziana. Firenze diventa così una mappa emotiva attraversata dalle vibrazioni del colore.
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Bologna
John Giorno. The Performative Word, MAMbo
Dal 5 febbraio al 3 maggio 2026
Bologna dedica la prima grande retrospettiva italiana a John Giorno, figura chiave tra poesia, performance e arti visive. Allestita nella Sala delle Ciminiere del MAMbo, la mostra ripercorre una pratica radicale che ha trasformato la parola in azione e rete di comunicazione. Al centro, il dialogo con artisti come Andy Warhol, William Burroughs e Patti Smith, in un percorso che racconta come il linguaggio poetico abbia contaminato media, politica e cultura pop. Una riscoperta destinata a durare.
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Genova
Van Dyck l’europeo, Palazzo Ducale
Dal 20 marzo al 19 luglio 2026
Palazzo Ducale celebra Anthony van Dyck come artista profondamente europeo, attraverso un percorso di 58 opere provenienti dai maggiori musei del continente. La mostra racconta il suo viaggio tra Anversa, Genova e Londra, intrecciando arte, politica ed economia del Seicento. Ampio spazio è dedicato al periodo italiano, con Genova al centro, e alla produzione sacra, tra capolavori noti e importanti inediti. Evento eccezionale è l’esposizione della monumentale Crocifissione di Rapallo, unica pala pubblica ligure dell’artista, presentata per la prima volta a un pubblico internazionale.
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Forlì
Barocco. Il Gran Teatro delle Idee, Museo Civico San Domenico
Dal 21 febbraio al 28 giugno 2026
Con oltre 200 opere, Forlì propone una grande mostra dedicata al Barocco come nascita della modernità europea. Il percorso prende avvio da Roma, cuore pulsante del Seicento, per poi estendersi all’Europa, seguendo la diffusione di un linguaggio carico di tensione, movimento e teatralità. Da Gian Lorenzo Bernini a Peter Paul Rubens, fino a Francis Bacon, la mostra costruisce un dialogo sorprendente tra il Barocco storico e la sua riscoperta novecentesca. Due epoche lontane, unite dalla stessa inquietudine formale ed esistenziale.
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Brescia
Liberty. L’arte dell’Italia moderna, Palazzo Martinengo
Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026
A Brescia, una grande mostra ripercorre il Liberty italiano attraverso oltre cento capolavori provenienti da collezioni private, molte delle quali raramente esposte. Il percorso attraversa le grandi esposizioni tra fine Ottocento e primo Novecento, dalle Biennali di Venezia all’Esposizione di Torino del 1902, restituendo la complessità di un’epoca in trasformazione. Pittura, scultura, grafica, fotografia e cinema dialogano tra loro, con un focus sul nascente fenomeno del divismo. Un’occasione per rileggere l’arte italiana moderna da prospettive nuove e inattese.
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