Come resistere alla voglia di dolce (con 5 trucchi sani)

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Dire no a zucchero, torte, dolciumi e gelati non è solo questione di volontà, ma anche di scelte a tavola. Ecco 5 trucchi per resistere alla voglia di dolce

Rinunciare a dolci, biscotti, dessert, cioccolatini, gelati non è sempre facile. Resistere infatti non è solo questione di volontà, ma anche di scelte che fate a tavola.

Diversi studi evidenziano che un consumo eccesso di zuccheri non solo favorisce l’insorgenza di obesità, diabete e altri disturbi, ma dipendenza.

In altre parole, più ne consumate e più il desiderio di mangiarne aumenta, innescando un vero e proprio meccanismo dannoso per la linea e per la salute.

Ma come riuscire a resistere?

Ecco 5 trucchi per non cedere alla voglia di dolce.

(Continua dopo la foto)

insalata verdura

Mangiate più verdura

Vi assicura tante fibre solubili.

Il vantaggio? Consumate all’inizio del pasto modulano meglio la quantità di zuccheri nel sangue, determinano un rallentamento dello svuotamento gastrico e fanno sentire sazie prima.

spezie

Usate le spezie

Cannella, curcuma, zenzero, chiodi di garofano, anice e molte altre spezie sono degli ottimi sostituti dello zucchero e in più sono utili per il controllo dell’appetito.

Aiutano a regolare i livelli di zuccheri nel sangue, responsabili degli attacchi di fame.

Danno poi un tocco speciale ai piatti e alle bevande sia fredde che calde, aumentandone il gusto.

frutta secca

Sì agli spuntini di frutta secca

Per tenere a freno la fame scatenata dall’ansia e dalla tensione sfruttate il potere super saziante della frutta secca.

Noci, nocciole, mandorle, pistacchi sono ricche di proteine e fibre, che fanno sentire subito sazie.

Assicurano poi tanto magnesio, un minerale che aiuta a tenere a bada gli sbalzi d’umore e la fame dovuta al nervosismo.

cereali

Puntate sui cereali integrali

Rispetto a quelli raffinati, avena, orzo, farro, segale hanno un maggiore potere saziante.

Il merito è della ricchezza di fibre che contengono.

Queste sostanze rallentano l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo, diminuendo la risposta insulinica, responsabile degli attacchi di fame.

Frutta

Evitate la frutta troppo matura

Rispetto a quella acerba, è maggiormente zuccherina.

E, come dicevamo, lo zucchero chiama zucchero.


Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95