Il testosterone è fondamentale (anche) per le donne, ecco come aumentarlo

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Alcuni alimenti favoriscono la produzione di testosterone. Ecco quali sono e perché è essenziale per la salute e il benessere anche femminile

Quando si parla di testosterone, si pensa subito alla salute sessuale maschile. Tuttavia, questo ormone è essenziale anche per le donne. Tra i sintomi più comuni di una sua carenza nel sesso femminile ci sono la perdita del desiderio sessuale, ma anche altri segnali come il cattivo umore, la stanchezza e la scarsa memoria.

Quando i livelli di testosterone sono molto bassi possono manifestarsi inoltre una diminuzione della forza muscolare e delle frequenti sudorazioni notturne.

I livelli di testosterone diminuiscono naturalmente con l'età, ma possono essere influenzati anche da altri fattori, come l'uso di alcuni farmaci, l'eccesso di grasso corporeo e alcune condizioni di salute.

Per mantenere i suoi livelli ottimali è importante seguire una dieta equilibrata, riducendo i cibi ultraprocessati e privilegiando nutrienti che ne favoriscono la produzione.

Ecco cosa mangiare per aumentare i livelli di testosterone e perché è utile anche per le donne.

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Perché il testosterone serve anche alle donne

Il testosterone, pur appartenendo agli androgeni, non è un ormone esclusivamente maschile. Anche le donne lo producono, sebbene in quantità minore. Negli uomini, è prodotto principalmente dai testicoli, mentre nelle donne è secreto dalle ovaie. In entrambi i sessi, una piccola parte viene rilasciata dalle ghiandole surrenali.

Il testosterone è un ormone che svolge diverse funzioni. Regola innanzitutto la forza muscolare, la densità ossea, la distribuzione del grasso corporeo e il funzionamento del cervello.

Contribuisce alla tonicità della pelle e mantiene umide le mucose di occhi e bocca.

Questo ormone dona inoltre energia e stimola il desiderio sessuale, essenziale anche per la libido femminile.

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Cibi che ne favoriscono la produzione

Salmone

Il salmone, come tanti altri pesci grassi, è ricco di nutrienti importanti per la salute ormonale, tra cui le proteine, la vitamina D, lo zinco e gli acidi grassi omega-3, tutti essenziali per mantenere livelli sani di testosterone.

Verdure a foglia verde scuro

Le verdure a foglia verde, come gli spinaci e i cavoli, sono ricche di magnesio, un minerale che supporta i livelli ottimali di testosterone.

Inoltre, contengono antiossidanti che contrastano lo stress ossidativo e l'infiammazione, fattori che possono ridurre i livelli di questo ormone.

Avocado

L'avocado è un'ottima fonte oltre che di acidi grassi essenziali anche di boro, un oligoelemento che può proteggere il testosterone dalla degradazione.

Uova

Le uova, soprattutto il tuorlo, contengono grassi sani, proteine di alta qualità e selenio. Quest'ultimo è un potente antiossidante per il testosterone.

Melagrana

I chicchi di questo frutto sono ricchi di flavonoidi, che possono aiutare a proteggere le cellule produttrici di testosterone dai danni ossidativi, favorendone la produzione.

Photo credits: Unsplash  

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95