Sgarrare una volta a settimana fa bene (e vi farà dimagrire di più)

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Sgarrare una volta a settimana ai dettami della dieta (per un pasto o una giornata) fa bene alla mente e al corpo: ecco perché farlo (senza sensi di colpa)

I peccati di gola sono il rimorso più frequente del mondo occidentale, qualunque sia la patria, la religione, la cultura e il segno zodiacale cui si appartiene.

Rimorsi così struggenti da farci vivere male i morsi della fame o, meglio, i morsi (non meno sentiti) della voglia di qualcosa di buono.

Eppure basterebbe mangiare sempre in maniera regolare, apportando tutti i nutrienti fondamentali per il nostro benessere fisico e mentale e rispettando il bisogno energetico che si necessita in base a corporatura, età e stile di vita.

Come fa una cosa tanto semplice a essere così difficile da mettere in pratica?

Il segreto? A volte basta un piccolo sfogo regolare per trovare il giusto equilibrio.

E concedervi un giorno di libertà calorica e nutrizionale potrà aiutarvi a mangiare meglio il resto della settimana.

Ecco 10 motivi per cui sgarrare fa bene (al corpo, allo spirito e pure alla dieta).

(Continua dopo la foto)

01

Alza il metabolismo

È ormai provato scientificamente che un ridotto apporto calorico costante diminuisca il metabolismo ai minimi storici.

Il risultato? Non appena si mangerà quella cosina in più, il nostro corpo farà di tutto per non perderne nemmeno un grammo, tenendoselo stretto in vista dei tempi di carestia.

Per come siamo stati biologicamente programmati, infatti, se non nutriamo a dovere il nostro organismo lui crede che stiamo vivendo un periodo di carestia, non che abbiamo il supermercato sotto casa pieno di leccornie ma lo evitiamo come la peste per rimanere in forma.

Per rimanere davvero in forma, bisogna informare il nostro corpo che va tutto bene, che abbiamo il frigo pieno e sappiamo a memoria il numero di telefono della pizzeria d’asporto.

Mangiando più del solito una o due volte alla settimana, spegnerete una volta per tutte quel fastidioso campanello d’allarme del corpo, quello che a ogni rintocco ci fa mettere su un paio di chili d'emblée.

Diciamogli mobbasta mangiando un bel po’ di pasta!

02

Crea una riserva di grasso fresco

Sgarrare un paio di giorni alla settimana, meglio se nel week-end, vi permette di creare un tesoretto di grasso fresco che il lunedì verrà bruciato a meraviglia.

Il corpo si sentirà al sicuro avendo quella riserva di ciccia (sempre per la solita legge biologica della dieta ipocalorica percepita come periodo di carestia) e si metterà così il cuore (e lo stomaco) in pace, dandovi tregua una volta per tutte.

03

Con i carboidrati si bruciano calorie

I regimi alimentari carb free sono tra le più grandi idiozie messe in giro dai denigratori di pasta e farinacei in genere.

I carboidrati sono il falò che permette di bruciare le calorie, la carbonella senza la quale il barbecue della domenica va letteralmente in fumo.

Le calorie che introduciamo nel corpo vengono bruciate e per farlo sono fondamentali i carboidrati.

Ebbene sì: Lunga Vita alla Pasta! Solo così avrete una vita perfetta, in tutti i sensi.

04

Aumenta il buonumore

Gli hater della pasta sempre a dieta, quelli che fanno il conteggio calorico più velocemente di Rain Man e si preoccupano perennemente di ciò che ingurgitano, hanno un umore a terra.

Il perché non va ricercato solo nella vita triste che si passano, a furia di contare calorie anziché pecore per addormentarsi e a stilare il diario alimentare: il malumore dipende innanzitutto dalla chimica.

Senza alcuni nutrienti come i carboidrati e i grassi (solitamente demonizzati dalle diete), il cervello non riesce a sintetizzare alcune sostanze di vitale importanza per il benessere mentale.

Tra queste c’è la serotonina, il cosiddetto ormone della felicità che riesce a essere prodotto e sintetizzato proprio grazie ai carboidrati.

Questo buon ormone del buon umore è stimolato inoltre dal cioccolato, quindi fatevi sotto.

05

Il viso non è scavato

Chi ha la dieta scritta in fronte, ce l’ha stampata a caratteri cubitali anche nel resto del viso.

Guance scavate, zigomi pronunciatissimi, occhiaie livide

Anche le uniche borse non amate dalle donne, quelle sotto agli occhi, saranno un pesante bagaglio da portare sempre appresso.

Con soli due giorni di sgarro, invece, il viso sarà più sodo, elastico e meno tristemente smagrito.

06

La pelle non si disidrata per la perdita dei liquidi

Il viso sembrerà più bello non solamente per caratteristiche quali la sodezza ma anche per la grana della pelle.

Un’epidermide più luminosa e un colorito meno spento andranno a braccetto con una luce più vispa nei vostri occhi: quella assicurata da un week-end in cui al grigiore dietetico si preferisce la caleidoscopica tavolozza cromatica dello sgarro puro!

07

Fa bruciare di più il termostato interno

Avete presente quando vi sentite infreddolite e alzate il termostato di casa?

Concentratevi ora sul momento in cui aprite la bolletta del gas che vi arriva dopo qualche mese: esattamente quel gulp (per usare un eufemismo) è quello che dovrebbe sorprendervi se scopriste a che cifra arriverebbe la bolletta energetica del vostro corpo quando mangiate più del dovuto.

In pratica sgarrando alzate il termostato interno, facendo sì che il vostro metabolismo bruci molto ma molto ma molto di più.

08

Si ha più energia per fare esercizio fisico

Coloro che sono a dieta a vita, in quel fine pena mai che fa pena solo a pensarci, avranno senz’altro corpi magri ma lungi dall’essere tonici.

Chi mangia poco, ha di conseguenza a disposizione poca energia, ergo riesce e incanalarla in una minore attività fisica rispetto a chi mangia di più.

Se siete in riserva, non andrete lontano.

Fate il pieno vedrete che viaggerete alla giusta velocità per tutta la settimana.

09

Non si perderà grasso buono

Il grasso buono non è solamente quello pieno zeppo di Omega 3 contenuto in alimenti come salmone, noci e semi.

Anche nel nostro corpo c’è del grasso buono, ossia quello che si deposita nei punti giusti.

Seno, lato B, un po’ di coscia: ci sono zone strategiche che hanno bisogno di ciccia per risultare al top della forma.

Con uno o due giorni di sgarri (intelligenti, non abbuffate da ricovero ospedaliero s’intende!) non perderete nemmeno una taglia di reggiseno mentre i jeans vi andranno comodissimi, se non un po’ larghini.

10

Fa bene alla socialità

Il dulcis in fundo non ha calorie ma tanto calore umano: si tratta della socialità, di vitale importanza per noi uomini che non siamo un’isola.

Stare a dieta senza eccezioni interferisce spiacevolmente con la voglia di uscire, vedere gli amici e divertirsi, spesso costringendoci a evitare tentazioni alimentari e luoghi di perdizione come i ristoranti.

Con il risultato che spesso, chiudendoci in casa al riparo dalle troppe calorie, si è preda alla tristezza e si finisce con l’abbracciare la tolla di gelato che conserviamo in frigo per le emergenze.

Per far sì che ogni fine-settimana non sia un’emergenza e per porre fine a quel triste fine-dieta-mai, uscite e sgarrate come se non ci fosse un domani.

Ma solo fino all’indomani, ossia il lunedì, quando ci si depurerà dai bagordi con un regime alimentare salutare, nutriente ed equilibrato. Senza gelato.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95