5 benefici della rucola che ve ne faranno mangiare di più (scommettiamo?)

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La rucola è una varietà di insalata ricca di sostanze nutritive che giovano alla salute. Ecco quali benefici ha e a cosa fa bene

La rucola è una varietà di verdura che a tavola non può assolutamente mancare. Oltre a regalare un sapore particolare alle insalate, da quelle a base di verdure e ortaggi a quelle con i cereali come il riso oppure la pasta, è ricchissima di sostanze nutritive come vitamine, antiossidanti e minerali, tra cui ferro che grazie alla presenza di vitamina C è facilmente assorbibile dall’organismo. Le sue foglie apportano poi un buon contenuto di vitamina B9, di cui spesso la dieta è carente e tanti composti bioattivi.

In più è molto leggera: fornisce circa 30 calorie ogni 100 grammi.

Gli abbinamenti perfetti a tavola da provare? Abbinate la rucola oltre che con l’olio d’oliva anche con la frutta secca, i semi oleosi come quelli di lino che grazie alla ricchezza di grassi buoni rendono le vitamine liposolubili di cui è particolarmente ricca facilmente assimilabili e quindi utilizzabili dall’organismo e poi la frutta come mele, pere oppure albicocche per potenziarne le sue virtù antiossidanti. Per esaltarne il sapore condite la rucola con il limone solo poco prima di consumarla. In questo modo la clorofilla, un pigmento antiossidante, responsabile del suo colore verde, si preserva meglio.

I vantaggi di consumare la rucola sono tanti.

5 benefici della rucola

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rucola insalata piatto

Rafforza lo scheletro

La rucola è un’ottima alleata per preservare le ossa in salute. Tra i tanti pregi di questa varietà c’è l’elevata presenza di carotenoidi, che contrastano l’indebolimento dello scheletro e l’osteoporosi.

Contribuisce poi in modo eccellente al fabbisogno giornaliero di calcio altamente disponibile grazie alla presenza di una serie di sostanze che ne facilitano l’assorbimento tra cui l’inulina, una fibra prebiotica che nutre il microbiota, l’insieme dei microrganismi dell’intestino, coinvolto nella sua assimilazione.

Protegge il cuore

La rucola ha anche proprietà cardoprotettive. Apporta buone quantità di acido ascorbico, alleato della corretta circolazione sanguigna e altri antiossidanti tra cui i polifenoli che prevengono la formazione di placche nelle arterie.

Garantisce inoltre fibre in grado di ridurre l’assorbimento del colesterolo e dei grassi.

piselli insalata rucola avocado piatto

La rucola combatte il nervosismo

La rucola è un’ottima varietà da mettere in tavola soprattutto quando siete particolarmente agitate e facilmente irritabili. Grazie alla ricchezza di minerali quali il magnesio, il calcio e il potassio favorisce il rilassamento.

Il suo consumo inoltre fornisce alcune vitamine del complesso B, tra cui i folati, che agevolano la sintesi degli ormoni che danno serenità, tra cui il Gaba e la serotonina.

Contrasta l’invecchiamento

I polifenoli presenti nelle sue fogliolinehanno un’eccellente azioneantinvecchiamento. Sono infatti in grado di ridurre in manieraapprezzabile lo stress ossidativo, contrastando i radicali liberi,responsabili dei danni del tempo.

La rucola inoltre appartiene alla famiglia delle Crucifere, della quale fanno parte anche broccoli e cavoli e per questo spicca anche per la ricchezza di sulforafani che hanno un’azione protettiva e antiossidante.

Fornisce anche fibre prebiotiche tra cui l’inulina che favoriscono la produzione dei batteri intestinali di grandi quantità di acido butirrico e di altri acidi grassi a catena corta (SCFA) dall’azione antinfiammatoria che aiutano a sentirsi pieni di energia e a rimanere in salute.

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Fa bene anche al cervello

Le proprietà neuroprotettive della rucola sono legate sempre ai suoi composti antiossidanti che proteggono dal declino cognitivo tra cui la quercetina che ha dimostrato in alcuni studi di contrastare l’ossidazione dei neuroni e di abbassare il rischio di disturbi neurodegenerativi.

Apporta inoltre minerali come il rame e il selenio, preziosi per la salute delle cellule cerebrali.

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95