La ricetta da provare nel weekend: i biscottoni mela & cannella

Aromatizzati e perfetti per l'inzuppo, i biscottoni mela e cannella sono una fragrante coccola invernale da preparare in meno di un'ora e pochi passaggi.
La piacevole nota pungente delle spezie presenti nell’impasto è addolcita dal sapore inconfondibile delle Red Delicious Bio, le favolose mele rosse della Val Venosta.
Ottimi da inzuppare nel tè caldo, i profumati biscottoni regalano un caldo sorriso anche nelle giornate più fredde.
Ecco come prepararli.
Ingredienti per 18 biscottoni mela e cannella
270 g farina
2 cucchiaini cannella
1 cucchiaino zenzero in polvere
1/3 cucchiaino bicarbonato
2 pizzichi sale
190 g burro a temperatura ambiente
80 g zucchero di canna
80 g zucchero semolato
1 cucchiaio zucchero vanigliato
1 uovo a temperatura ambiente
2 mele Red Delicious bio
q.b. mandorle a lamelle (facoltative)
Preparazione
Per preparare i biscottoni alla cannella con mele Red Delicious mescolate la farina con la cannella, lo zenzero in polvere, il bicarbonato e il sale. Mettete da parte.
Quindi, lavorate il burro con le fruste insieme allo zucchero di canna, allo zucchero semolato e allo zucchero vanigliato, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungete l’uovo e lavorate con le fruste elettriche fino a quando sarà stato completamente incorporato. Setacciate il mix di farina e spezie sul composto di burro e uova e lavorate brevemente con le fruste elettriche, giusto il tempo di ottenere un impasto omogeneo, senza più tracce di farina.
A questo punto, preriscaldate il forno a 160°C (statico) e foderate due teglie con carta da forno.
Lavate e asciugate le mele e tagliatele a fette sottili di 2-3 mm di spessore. Potete scegliere se utilizzare le fette di mela così come sono o se ritagliare il centro con l’aiuto di un piccolo coppapasta, in modo che una volta adagiate sull’impasto, potete riempire il foro con le mandorle a lamelle.
Quindi, preparate una ciotolina con 2-3 cucchiai di zucchero di canna. Formate delle palline con l’impasto, grandi più o meno come una noce, rotolatele nello zucchero di canna e adagiatele sulla teglia foderata con carta da forno, piuttosto distanziate tra loro.
Quando tutte le palline sono pronte, appiattitele adagiando un pezzetto di carta da forno sull’impasto e schiacciandole con un batticarne o il fondo di un bicchiere. La carta forno eviterà che l’impasto resti appiccicato al bicchiere.
Adagiate su ogni disco di impasto una fetta di mela e riempite gli eventuali fori centrali delle mele con le mandorle a lamelle. Infornate a 160°C per ca. 25 minuti, al centro i biscotti potranno essere ancora leggermente morbidi quando li sfornate.
Sfornate i biscottoni alla cannella con mele Red Delicious Bio e lasciate raffreddare per una decina di minuti prima di toglierli dalla teglia.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
(Continua sotto la foto)
Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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