5 buoni motivi per mangiare pinoli tutti i giorni

I pinoli sono una miniera di vitamine, minerali e antiossidanti, preziosi per la salute e la linea. Ecco quali benefici hanno e a cosa fanno bene
Buoni, gustosi e sani, i pinoli sono ricchi di super nutrienti, utili per la salute e per la linea. Sono, infatti, uno scrigno di vitamine, minerali e antiossidanti, preziosi per il buon funzionamento dell’organismo.
Hanno, poi, un altro grande vantaggio: possono essere mangiati in ogni momento della giornata.
Consumati a colazione forniscono tanta energia. Mangiati durante i pasti, danno un tocco speciale a ricette e piatti e prolungano la sensazione di sazietà.
Consumati come snack fuoripasto a metà mattina o a metà pomeriggio, spezzano la fame e danno lo sprint per affrontare gli impegni della giornata.
Attenzione però alle quantità: un etto di pinoli apporta circa 595 calorie. Per beneficiare di tutte le loro virtù a vantaggio di linea e salute è opportuno consumarne non più di 30 grammi al giorno.
A tavola si mixano facilmente. Possono essere mangiati da soli oppure aggiunti a sughi, pesto, zuppe, insalate, secondi piatti e macedonie.
I vantaggi? Ecco 5 buoni motivi per mangiarli.
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Sono degli ottimi anti age
I pinoli abbondano di preziosi antiossidanti come acidi grassi essenziali e vitamina A.
Queste sostanze ostacolano l’azione dannosa dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento dei tessuti.
Favoriscono il buonumore
I pinoli sostengono il tono e aiutano a gestire meglio nervosismo e irritabilità.
Sono ricchi di magnesio e potassio dall’azione rilassante e grassi “buoni” indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso.
Apportano poi triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, l’ormone del buonumore.
Aiutano la memoria
I pinoli sono una buona fonte di grassi “buoni” Omega 3 e Omega 6 e minerali come il fosforo, alleati delle funzioni cognitive e della salute del cervello.
Sono amici del cuore
Sono una buona fonte di magnesio, potassio e acidi grassi essenziali, che favoriscono la salute del sistema circolatorio, riducendo il rischio di infarto, ictus e di altre malattie cardiovascolari.
Combattono, poi, il colesterolo cattivo"LDL".
Le fibre e i grassi che contengono favoriscono l'aumento dei livelli di quello “buono” HDL, contrastando trigliceridi e mantenendo in salute cuore e arterie.
Allontanano la stanchezza
Questi semi sono un vero e proprio toccasana per contrastare l’affaticamento psicofisico.
Sono una miniera di vitamine del gruppo B che aiutano ad avere energia e minerali come potassio e magnesio, che sostengono il sistema nervoso e contrastano la sensazione di fatica.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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