Perché non dimagrisco? Ecco i 5 errori che probabilmente fate

La risposta alla domanda Perché non dimagrisco spesso sta in uno di questi 5 errori, che sembrano buone idee e invece portano il risultato contrario
Diete dimagranti, chi non ne ha provata almeno una nella vita? Eppure, se pensate che per perdere i chili in più sia necessario mettersi a tutti i costi a stecchetto dovrete ricredervi.
Perdere peso non dipende solo dalle calorie e dalle quantità, ma anche dagli stili di vita che si adottano.
Spesso a ostacolare la perdita dei chili in più e favorirne al contrario l’accumulo soprattutto nei punti critici sono gli errori che si commettono.
Per esempio, diete troppo rigide basate su privazioni e rinunce drastiche non fanno dimagrire, anzi hanno l’effetto contrario: sono difficili da seguire e di conseguenza sono destinate dopo poco tempo a fallire.
Inoltre, spingono il corpo a consumare meno energia e di conseguenza ad accumulare chili in più.
Ecco allora 5 errori che non vi fanno perdere peso da evitare.
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Saltate i pasti
Far passare troppo tempo tra un pasto e l’altro fa rallentare il metabolismo.
Quando l’organismo non riceve cibo per un periodo prolungato tende a bruciare di meno, trasformando in grassi l’energia che dovrebbe bruciare.
Mangiate velocemente
Consumare i pasti di fretta ha un doppio svantaggio: favorisce il gonfiore e fa lievitare la pancia, rallentando la digestione.
Inoltre, spinge a mangiare maggiori quantità di cibo: i segnali di sazietà e di conseguenza di stop arrivano al cervello dopo circa venti minuti dal pasto.
Se questo dura meno, il rischio è di mangiare di più.
Dormite poco e male
Durante il sonno l’organismo produce melatonina, un ormone che regola l’orologio interno, coinvolto a sua volta nel buon funzionamento del metabolismo.
La mancanza di riposo facilita, poi, il rilascio di grelina, l’ormone dell’appetito e riduce quello di leptina, l’ormone della sazietà, favorendo la sensazione di fame che spinge a mangiare di più.
Siete super stressate
Lo stress favorisce la produzione dell’ormone cortisolo, che tende a far abbassare l’efficienza del metabolismo basale, cioè il dispendio di energia che si consuma a riposo per le funzioni vitali dell’organismo e di conseguenza fa accumulare chili in più.
Avete eliminato i carboidrati
Pasta, pane e altri cibi fonte di carboidrati sono un nutriente fondamentale per il buon funzionamento del metabolismo, il meccanismo che consente di bruciare calorie e grassi.
Eliminarli dai menù quotidiani non fa dimagrire, ma favorisce la perdita della massa magra.
L'organismo, infatti, non trovando più zuccheri a disposizione per bruciare i grassi, li sottrae dai muscoli.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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