Cosa succede al corpo quando si mangia papaya con regolarità

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È ricca di vitamine, minerali e preziosi antiossidanti che aiutano a rimanere giovani e in linea. Ecco 5 buoni motivi per mangiare (più) papaya


Originaria dell’America Meridionale, in particolare del Brasile e del Messico, la papaya ha un sapore molto dolce ideale per spezzare la fame fuori orario oppure da mangiare come dessert dopo pranzo o cena.

Grazie alle sue proprietà questo frutto può essere considerato al pari di un integratore naturale.

Apporta tante vitamine, minerali e altre sostanze alleate del benessere e della salute.  

Inoltre, è un’ottima alleata della linea. Ha un contenuto calorico ridotto rispetto alle altre varietà di frutta esotica come l’avocado o il cocco: in 100 grammi contiene poco più di 40 kcal.

Ecco 5 benefici che noterete mangiandola con regolarità.

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Combatte la stanchezza

La papaya è ricca di vitamine del complesso B, che aiutano ad avere più energia.

Questo frutto poi è una buona fonte di minerali come il magnesio e il potassio che aiutano a contrastare l’affaticamento.

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È alleata della salute dell’intestino

Questo frutto contiene papaina, un enzima che agevola la digestione e ha proprietà antinfiammatorie.

Apporta poi una gran quantità di fibre che favoriscono la regolarità intestinale.

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È amica del cuore

Apporta una gran quantità di polifenoli, che grazie alle loro proprietà vasoprotettrici favoriscono il miglioramento del microcircolo e stimolano l’ossigenazione dei tessuti, contrastando i disagi dovuti a una cattiva circolazione.

Questo frutto contiene poi vitamina C che ha un’ottima azione antiossidante sulla salute del sistema cardiovascolare. 

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Contrasta l’invecchiamento

Questo frutto è una miniera di sostanze antiossidanti.

Apporta vitamina C che oltre a favorire la produzione di collagene, una proteina indispensabile per la pelle, combatte l’invecchiamento.

Ostacola l’azione dannosa dei radicali liberi, responsabili dello stress ossidativo.

La papaya contiene anche vitamina A, una super alleata della bellezza della pelle.

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Fa bene alle ossa

La papaya è fonte di magnesio e potassio, preziosi per la salute dello scheletro.

Assicura poi calcio, indispensabile per avere ossa forti e in salute e contrastare il rischio dell’osteoporosi.


Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95