Ecco perché il manganese aiuta a invecchiare più lentamente

Il Manganese, anche se ne parla poco, è un minerale essenziale che promuove la salute e il benessere.
Assicurarsene ogni giorno un adeguato apporto significa innanzitutto stare alla larga da affaticamento e stanchezza, malesseri molto comuni e ridurre il rischio di soffrire di disturbi di vario genere.
Ma di preciso che cos'è il manganese? È un minerale che il corpo necessita per molte funzioni vitali, è coinvolto nella produzione di energia, nella formazione delle ossa e nei processi che proteggono dallo stress ossidativo e quindi dall’invecchiamento e dall’insorgenza delle malattie croniche.
A cosa serve il manganese e dove si trova
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A cosa serve il manganese?
Il manganese contribuisce insieme al calcio e la magnesio alla salute delle ossa e quindi è prezioso per prevenire osteoporosi e altri disturbi il cui rischio aumenta soprattutto per le donne con l’età.
Inoltre è coinvolto nei processi antiossidanti dell’organismo. Un apporto adeguato di questo nutriente che il corpo non è in grado di produrre da solo ma deve assumere attraverso la dieta permette di invecchiare meglio e più lentamente.
Il manganese è poi fondamentale per la salute del cervello, supportando la funzione cognitiva. Ma dove si trova? Ecco quali cibi ne sono più ricchi.
Cosa mangiare per fare il pieno di manganese
Farro & Co.
Un ottimo modo per assicurarsi il manganese a tavola è inserire nei menù alimenti come il riso integrale, l'avena, la quinoa e il farro che sono ottime fonti di questo minerale.
Noci
Mangiare a colazione oppure come spuntino le noci o semplicemente aggiungerle nelle insalate a pranzo o a cena è un ottimo modo per contribuire al fabbisogno giornaliero di manganese. Le noci infatti insieme alle altre varietà di frutta secca a guscio come noci pecan, nocciole e mandorle ne forniscono delle buone quantità.
Ceci e altri legumi
Tostati come spuntino, in zuppa oppure sotto forma di hummus. I ceci sono ricchi di manganese così come le lenticchie, i piselli e in generale i legumi. Anche la soia ne è una buona fonte così come i suoi derivati tra cui il tofu.
Spinaci
Tra cibi ricchi di manganese ci sono anche le verdure a foglia. Spinaci, ma anche bietole e cavoli ne garantiscono un buon apporto.
Cozze e vongole
Per assicurarsi un adeguato apporto di manganese, è importante includere a tavola anche le cozze e le vongole. Questi alimenti abbinati ai semi tra cui quelli di sesamo, lino, zucca o girasole, che ne sono anche delle buone fonti contribuiscono a mantenere livelli ottimali di questo minerale, promuovendo il benessere fisico e mentale.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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