Non solo perché "portano soldi": ecco 5 buoni motivi per mangiare (più) lenticchie

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Saziano, aiutano a rimanere in forma e a invecchiare meglio. Ecco perché conviene mangiare più spesso le lenticchie

Le lenticchie sono degli alimenti ricchi di nutrienti in grado di proteggere la salute e aiutare a rimanere in forma.

La conferma arriva da diversi studi che hanno messo in evidenza che consumare i legumi almeno tre porzioni a settimana riduce il rischio di diabete di tipo 2 di oltre il 30 per cento e protegge in modo significativo dalle malattie cardiache, dall’ipertensione e dall’ ictus.

Ciò non significa che possiamo mangiarne a volontà. Una porzione di 50-70 grammi di lenticchie secche è una buona fonte proteica e un’ottima sostituta a tavola di carne e derivati e pesce.

I vantaggi per la salute sono tanti.

5 benefici sorprendenti delle lenticchie

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Le lenticchie combattono l’invecchiamento

Le lenticchie sono degli ottimi alleati per contrastare lo stress ossidativo.  Sono ricche di polifenoli dalle proprietà antiossidanti.  Il loro consumo inoltre agevola la sintesi dell’ormone melatonina, che migliora il sonno, indispensabile per la rigenerazione delle cellule e dei tessuti per combattere l’invecchiamento precoce.

Sostengono il buonumore e rilassano

Basta mangiare mezza tazza di lenticchie per fare il pieno di aminoacidi che aiutano a sentirsi sereni, tra cui il triptofano, precursore della serotonina. Garantiscono poi minerali dall’azione rilassante tra cui il magnesio e il calcio.

Aiutano a rimanere in forma

Le lenticchie pur avendo un contenuto energetico moderato sono spesso  consigliate dagli esperti in nutrizione nelle diete dimagranti. Sono infatti una buona fonte di proteine vegetali e sono privi di grassi. Forniscono poi buone quantità di vitamine del complesso B, che agevolano i processi metabolici.  Sono inoltre ricche di fibre e amilosio che grazie al loro potere saziante influiscono sull’assunzione di cibo.

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Mantengono la mente pimpante

Le lenticchie sono un alimento alleato della salute del cervello. Il loro consumo rifornisce l’organismo di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che proteggono dal declino cognitivo.

Combattono la stitichezza

Le fibre di cui sono ricche le lenticchie sono in prevalenza non solubile, quindi ottime per favorire la regolarità intestinale e contrastare la stitichezza soprattutto se abbinate a una piccola porzione di cereali in chicco integrali come l’orzo e il farro.

 Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95