Come gestire gli attacchi di fame fuori orario

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Resistere a snack e spuntini lontano dai pasti non è semplice. Ecco i trucchi anti sgarro da provare subito per gestire gli attacchi di fame fuori orario

Quando si vuole dimagrire e si mangia di meno, controllare gli attacchi di fame fuori orario a volte diventa un’impresa.

Fare rinunce troppo drastiche a tavola non serve a perdere peso: la mancanza di gratificazione spinge a cercare sempre più cibo e aumenta le occasioni per lasciarsi tentare più  facilmente da snack, spesso ricchi di zuccheri e grassi.

Anche saltare i pasti è un errore: il rischio è di avvertire con il passare delle ore sempre più fame e di cedere più facilmente nei diversi momenti della giornata a spuntini golosi e ipercalorici.

Eppure, esistono piccoli stratagemmi che possono essere d’aiuto per evitare di lasciarsi tentare dai peccati di gola e frenare l’appetito lontano dai pasti.

Ecco i trucchi anti sgarro per gestire gli attacchi di fame fuori orario.

(Continua dopo la foto)

supermercato

Andate al supermercato a stomaco pieno

Andate a fare la spesa solo dopo aver mangiato.

Fare acquisti a stomaco vuoto aumenta il rischio di cedere più facilmente a dolciumi e snack confezionati che hanno un contenuto elevato di calorie, grassi e zuccheri.

Munitevi poi della lista di ciò che vi occorre. Eviterete così di mettere nel carrello prodotti che in realtà non servono e che spesso sono anche dannosi per la linea e per la salute.

Al primo attacco di fame, non avere in casa merende ricche di grassi e a disposizione vi darà la possibilità di ripensarci.

insalata

Iniziate i pasti con le verdure

Per favorire la sazietà e allontanare il pericolo di sgarri fuori orario cominciate pranzo e cena con un piatto di verdure.

Sono ricche di fibre, che hanno una buona capacità saziante.

Rallentano lo svuotamento gastrico ed evitano i picchi di glicemia, il livello di zuccheri nel sangue, che stimolano il rilascio di insulina, responsabile degli attacchi di fame repentini.

mandorle frutta secca fichi olive

Fate spuntini a base di frutta secca

Un pugno di mandorle, di pistacchi, di nocciole, di noci o di anacardi al giorno oltre a essere uno snack salutare che può essere facilmente portato ovunque, aiuta a contrastare gli attacchi di fame.

La frutta secca è ricca di fibre e grassi “buoni” che saziano a lungo e allontanano il rischio di sgarri.

Consumata con moderazione (massimo 30 grammi al giorno), per lo spuntino di metà mattina o per la merenda, fornisce energia e nutrienti senza appesantire l’organismo.

uova piatto

Non fatevi mancare le proteine

Per non incorrere negli attacchi di fame improvvisi non rinunciate a tavola alle proteine di carne, pesce e uova.

Oltre ad essere di buona qualità e facilmente assimilabili dall’organismo, hanno un eccellente effetto saziante e sono indispensabili per mettere su massa magra.


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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95