Farina di Konjac, cos'è e perché provare la pasta giapponese a zero calorie

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La farina di konjac è un prodotto sempre più popolare nell'ambito dell'alimentazione sana: ecco perché e come provarla

La farina di konjac ha attraversato il mondo e partendo dal Giappone sta conquistando (anche) le nostre tavole grazie alle sue proprietà nutrizionali.

Senza glutine, ricca di fibre e a basso contenuto calorico, aiuta a regolare l'intestino e assicura un senso di sazietà prolungato. 

Sempre più popolare nell'ambito dell'alimentazione sana e del benessere, la farina di konjac deriva dalla radice della pianta di konjac, una specie di patata asiatica, ed è ricca di una fibra solubile chiamata glucomannano.

La si trova in molti formati, ma tra quelli più di successo ci sono sicuramente quelli che ricordano la pasta: riso, spaghetti e tagliolini.

Benefici e proprietà della farina di konjac

(Continua sotto la foto)

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Proprietà nutritive e benefici

È ricca di fibre: il glucomannano ha un'incredibile capacità di assorbire acqua, aumentando di volume nello stomaco e creando un senso di sazietà prolungato. Questo può aiutare a controllare l'appetito e ridurre l'assunzione di calorie, favorendo la perdita di peso.

Regola l'intestino: le fibre di konjac promuovono la salute intestinale, favorendo un regolare transito e alleviando problemi come stitichezza.

Abbassa il colesterolo: alcuni studi suggeriscono che il glucomannano possa contribuire a ridurre i livelli di colesterolo "cattivo" nel sangue.

Stabilizza la glicemia: la farina di konjac può rallentare l'assorbimento degli zuccheri, aiutando a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue, una caratteristica particolarmente utile per i diabetici.

È senza glutine e a basso contenuto calorico: è un'ottima alternativa per chi segue una dieta senza glutine o a basso contenuto calorico, poiché è naturalmente priva di glutine e ha pochissime calorie (10 per 100 grammi di prodotto pronto).

Come mangiare la farina di konjac

La farina di konjac si presenta spesso sotto forma di spaghetti, riso o altri alimenti simili, ma può essere utilizzata anche per preparare budini, zuppe e altre ricette.

È importante seguire le istruzioni riportate sulla confezione, poiché può richiedere di essere idratata prima dell'uso.

Probios la propone nei formati risini, spaghetti e tagliolini (nella foto sotto), che si preparano come una normale pasta, con qualche minuto di bollitura.

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È adatta per la dieta?

Assolutamente sì! La farina di konjac è un ottimo alleato per chi vuole perdere peso o seguire un'alimentazione sana ed equilibrata. Tuttavia, come per qualsiasi alimento, è consigliabile consumarla con moderazione e nell'ambito di una dieta varia ed equilibrata.

La farina di konjac è un alimento versatile e ricco di benefici per la salute. Se state cercando un modo per aumentare il vostro apporto di fibre, controllare l'appetito e migliorare la digestione, dunque, potrebbe essere un'ottima aggiunta alla dieta.

Come assaggiarla:

Per ottenere un piatto gustoso ma sano è consigliabile abbinarla a condimenti equilibrati, come per esempio un sugo di pomodoro e basilico o una dadolata di verdure.

Ma niente vieta di usarla per provare piatti più elaborati, come per esempio il risotto ai funghi, una versione leggera della paella, un'insalata fredda o calda con patate, prezzemolo e fagiolini.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95