Dinner Cancelling: 7 cose da sapere sulla dieta in cui "basta saltare la cena"

Si chiama Dinner Cancelling ed è la dieta che prevede l’eliminazione del pasto serale.
Come suggerisce il termine inglese, in pratica si cancella la cena.
Oltre alla cena, il digiuno deve essere protratto fino alla mattina, digiunando per circa 16-17 ore in maniera simile alla dieta mima-digiuno e al regime 16-8.
Se volete sapere come e perché seguire questo regime alimentare, continuate a leggere: ecco tutto quello che bisogna sapere prima di intraprendere la dieta Dinner Cancelling.
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Qual è l'obiettivo della dieta Dinner Canceling
La dieta Dinner Canceling è nata in Germania qualche anno fa, inventata dal nutrizionista tedesco Dieter Grabbe che sostiene la necessità del digiunare la sera non solo per dimagrire: anche per un effetto detox questo regime alimentare sarebbe importante.
Digiunando per svariate ore al giorno e in particolare saltare il pasto della sera permetterebbe di ritrovare energia e salute.
Le regole da seguire
Bisogna seguire un digiuno totale di solidi, assumendo solo liquidi senza zucchero per 16-17 ore, saltando la cena e rimanendo a digiuno fino alla colazione della mattina seguente.
Durante la finestra del digiuno sono consentite solo bevande quali acqua, tisane leggere non zuccherate.
Anche il caffè non è vietato ma la caffeina di sera non va di certo a braccetto con un buon riposo.
Chi non riuscisse a sopportare il digiuno totale può mangiare snack leggeri vitaminici, in particolare verdure crude.
Quanto si perde
La Dinner Cancelling promette di perdere fino a 3 chili in due settimane. Senza troppe rinunce durante i restanti pasti.
Anzi, è importante assumere tutti i nutrienti necessari al fabbisogno quotidiano nei due pasti rimanenti, ossia a colazione e a pranzo.
La colazione come pasto principale
Esattamente come dice il detto popolare, “A colazione bisogna mangiare come un re, a pranzo come un principe e a cena come un povero”, la Dinner Cancelling punta tutto sulla colazione, che diventa il pasto più importante della giornata e deve essere molto abbondante e libera.
Bisogna però prediligere sempre cibi sani e freschi, senza esagerare con condimenti, grassi insaturi e zuccheri.
Menù esempio della dieta Dinner Canceling
Un menù esemplificativo di questo regime dietetico potrebbe essere il seguente: a colazione 200 ml di yogurt magro con due cucchiai di muesli e un cucchiaino di miele oppure un panino da 60 grammi da accompagnare a un paio di fette di prosciutto magro e un bicchiere di spremuta d’agrumi (arancia o pompelmo, anche se sarebbe da preferire il limone).
Per pranzo, via libera a carni bianche come petto di pollo o di tacchino alla piastra oppure a pesci magri come la sogliola. Come contorno, un’insalata ricca o 200 grammi di patate lesse. Come frutto, un pompelmo.
Concedetevi uno spuntino pomeridiano abbastanza ricco visto che andrete incontro al digiuno serale e notturno: 100 grammi di formaggio magro, 40 grammi di frutta secca come noci, nocciole o mandorle e 40 grammi di pane andranno bene.
E per cena? Saltate! Ma bevete una tazza di tisana che sarà un comfort food come fosse una zuppa calda.
I pro della dieta Dinner Canceling
Tra i pro, c’è senz’altro il conciliare del sonno: a stomaco vuoto, infatti, si dorme più tranquillamente e profondamente perché l’organismo non è impegnato in processi digestivi.
Pare inoltre che il digiuno sia in grado di rafforzare il sistema immunitario, di velocizzare il metabolismo e di conseguenza di aumentare il consumo di grassi.
In una parola: dimagrimento.
Secondo il nutrizionista tedesco Dieter Grabbe, inventore della dieta, la Dinner Canceling sarebbe anche capace di rallentare sensibilmente l’invecchiamento cellulare.
Le critiche alla Dinner Cancelling
Ciò che afferma Dieter Grabbe, ossia che il digiuno serale inverta il metabolismo e l’orologio biologico rallentando l’invecchiamento, non trova però d’accordo buona parte della comunità scientifica e medica.
Sono molti i medici secondo cui questo metodo non sarebbe valido, specialmente dal punto di vista dimagrante.
Lo stato metabolico cambia dal mattino (quando è più veloce) alla sera (più lento) tuttavia la Dinner Cancelling non sarebbe in grado di alterare lo stato delle cose.
Anzi, c’è chi sostiene che digiunando dalle ore 17 in poi si rischia di rallentare il metabolismo e che quindi è bene mangiare alla sera, leggero e poco condito ma comunque mangiare.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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