Come dimagrire senza fatica (con i segreti di chi è magro senza dieta)

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Niente privazioni e rinunce a tavola. Ecco le strategie da seguire per dimagrire senza fatica e senza diete e non rischiare più di ingrassare

Per liberarsi dei chili in più bisogna lasciar perdere le scorciatoie: seguire diete che in breve tempo promettono di fare miracoli, tagliare in modo netto le calorie e fare rinunce drastiche a tavola rischia di avere l’effetto opposto.

Il rischio? Vanificare i buoni propositi della dieta e rinunciare con facilità.

Regimi alimentari troppo restrittivi infatti nel lungo periodo spingono il corpo a conservare le riserve di grasso e di conseguenza, ad accumulare con maggiore facilità chili e centimetri in più.

Per perdere peso in modo sano e duraturo senza rischiare di ingrassare meglio adottare delle piccole strategie in grado di rendere la dieta sana uno stile di vita.

A far prendere centimetri in più su pancia, glutei e cosce infatti sono spesso le cattive abitudini quotidiane come la sedentarietà e gli errori che si commettono a tavola.

Ecco allora le mosse giuste da adottare per dimagrire senza rischiare di ingrassare di nuovo.

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Muovetevi di più e stressatevi di meno

Fate movimento non solo in palestra.

Spostatevi a piedi e camminate di più.

La sedentarietà è uno dei maggiori fattori di rischio dei chili in più.

L’Organizzazione mondiale della Sanità consiglia di fare almeno 10 mila passi al giorno per restare in forma e in salute.

Cercate poi di stare alla larga dalle tensioni e dallo stress: favoriscono la produzione di ormoni come il cortisolo che stimolano la fame e favoriscono di conseguenza l’accumulo di chili in più.

dieta drastica

Occhio alle diete drastiche

Tagliare in modo netto le calorie a tavola non fa perdere peso.

Diversi studi hanno evidenziato che una riduzione calorica drastica favorisce a lungo andare la ripresa dei chili persi e l’accumulo di grasso addominale, causando l’effetto yo-yo.

Inoltre, rallenta il metabolismo, il meccanismo che aiuta a bruciare energia.

salmone

A tavola non fatevi mancare le proteine

Una dieta sana e bilanciata non può prescindere dal consumo equilibrato di carboidrati, grassi e proteine.

Le proteine di carne, pesce, uova, latte o latticini per esempio sono ottime alleate del metabolismo, il meccanismo che consente di trasformare il cibo in energia e di bruciare calorie.

In più, aiutano a mettere su massa magra, favorendo la salute dei muscoli.

riso nero

Scegliete riso e pasta integrali

Rispetto alla versione “bianca”, la pasta, il riso e in generale i cereali integrali sono maggiormente ricchi di fibre che aiutano a ridurre l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, evitando gli sbalzi di glicemia, responsabili degli attacchi di fame improvvisi.



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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95