Cosa mangiare prima e dopo la palestra per ottimizzare i risultati

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Combattono l’affaticamento e aiutano a migliorare le prestazioni, ma anche a dimagrire. Ecco cosa mangiare prima e dopo la palestra per i risultati migliori

Uno spuntino sano ed equilibrato dal punto di vista energetico sia prima che dopo l’allenamento può aiutare a contrastare l’affaticamento, migliorare la performance sportiva e ottimizzare il workout.

Per supportare al meglio l’organismo l’ideale è consumarlo almeno un’ora prima dell’inizio dell’allenamento oppure subito dopo, evitando i cibi pesanti e ipercalorici, che al contrario appesantiscono l’organismo, rallentano la digestione e favoriscono il senso di stanchezza.

Anche se gli snack preconfezionati sono pratici e veloci da mangiare, in realtà, spesso sono anche quelli più ricchi di calorie, zuccheri e grassi, che se assunti in quantità eccessive sono dannosi per la linea e per la salute. Meglio, invece, puntare su alternative più sane e leggere.

Ecco, allora, 5 snack ideali per chi fa sport (e quando mangiarli).

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latte

Latte e noci per combattere la fatica

Oltre a essere super sazianti, le noci contengono tanti minerali in particolare calcio, magnesio e potassio, che contribuiscono a contrastare l’affaticamento e sostanze antinfiammatorie, come gli antiossidanti, in particolare i preziosi acidi grassi omega 3.

Abbinate a un buon bicchiere di latte, ricaricano di proteine di elevato valore biologico, utili per la salute di muscoli e ossa.

Kiwi yogurt

Kiwi e yogurt per evitare i crampi

Permettono di fare scorta di potassio e magnesio, due minerali preziosi per contrastare i crampi muscolari e vincere la stanchezza durante e dopo l’allenamento e calcio, indispensabile per muscoli e articolazioni.

ricotta pane pomodori

Pane integrale e ricotta per recuperare le energie

Favoriscono la tonificazione della massa muscolare per via delle proteine di elevata qualità contenute nella ricotta.

Inoltre, questo snack ricarica di energia, apportando carboidrati a lento rilascio.

avocado pane integrale

Avocado per avere muscoli sani e forti

Ricco di minerali come il calcio che favorisce il recupero muscolare e di antiossidanti tra cui la vitamina E e i grassi buoni, questo snack ha un’azione antinfiammatoria.

frutta essiccata

Frutta essiccata per soddisfare la voglia di dolce

Apporta tante fibre utili per contrastare gli attacchi di fame post workout e minerali, tra cui il potassio e il magnesio, utili per favorire la corretta circolazione sanguigna e per la salute dei muscoli.

Assicura poi buone quantità di calcio, indispensabile per le ossa e di ferro, prezioso per contrastare la fatica. In più, è ricca di antiossidanti, come le antocianine, che contrastano l’azione dannosa dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento dei tessuti.

 

Photo Credits: Unspalsh

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95