Cosa mangiare per non soffrire il caldo

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D'estate è necessario portare a tavola cibi rinfrescanti e idratanti: ecco cosa mangiare per non soffrire il caldo e prevenire spossatezza e gonfiore

Fiacca, gambe gonfie, spossatezza, irritabilità e sudorazione: quando le temperature si alzano e arriva l’afa in città sono tanti i disagi che bisogna affrontare.

Per correre ai ripari la prima cosa da fare è bere maggiori quantità di acqua, almeno due litri al giorno, per permettere al corpo di reidratarsi e fare scorta dei liquidi persi con il sudore. Poi, è necessario aiutarsi a tavola con alleati naturali come frutta e verdura.

Dissetano, idratano e reintegrano minerali e vitamine. Assicurano poi tante fibre, che mantengono efficiente l’intestino e antiossidanti, che ostacolano l’azione dei radicali liberi prodotti dall'esposizione al sole. 

Grazie alle loro virtù sostengono il benessere e la salute psicofisica e permettono all’organismo di reagire meglio alle ondate di calore.

Ecco i cibi utili per difendersi dall’afa.

(Continua dopo la foto)

Anguria donna frutta

Anguria per tirarsi su

Il caldo ti butta giù? Il “melone d’acqua” è l’ideale per dissetarsi e ritrovare lo sprint nelle giornate più afose perché contiene per il 93 per cento circa di acqua e fornisce zuccheri, ma con poche calorie.

Poi, assicura tanti minerali come potassio, magnesio, calcio, fosforo, zinco, selenio e rame, utili per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione.

Infine, contiene licopene, vitamina A e C, preziosi antiossidanti che permettono di aumentare le difese nei confronti dei danni causati dall’esposizione solare.

Zucchine

Zucchine per combattere i gonfiori

Hanno un notevole potere diuretico. Apportano elevate quantità di potassio, che è prezioso per la circolazione sanguigna.

In più, sono ricche di altri minerali utili come fosforo, calcio, ferro, zinco, rame e vitamine come vitamina A, E e C.

rucola insalata piatto

Rucola per prevenire i disturbi digestivi

È un vero e proprio integratore naturale contro il caldo estivo.

Apporta ottime quantità di fibre, tra cui l’inulina, una sostanza prebiotica che riequilibra la fora batterica intestinale contrastando la proliferazione dei batteri cattivi e aiuta a prevenire i disturbi digestivi, più frequenti quando fa caldo.

Inoltre, assicura tante vitamine dalla forte azione antinfiammatoria e antiossidante come la vitamina C e minerali, in particolare potassio e magnesio, utili per prevenire i crampi muscolari.

pomodoro

Pomodoro per contrastare i danni del sole

Il pomodoro fornisce per ben il 95 per cento acqua, utile per prevenire i colpi di calore. È ricco di vitamine A, C ed E.

Apporta licopene, un prezioso antiossidante presente soprattutto in quelli cotti.

Ha poi un’azione drenante: assicura infatti potassio, un minerale prezioso per regolare la pressione sanguigna e combattere i gonfiori.

pesche frutta

Pesca per vincere l'irritabilità

È un tonico naturale. Contiene per il 90 per cento acqua, preziosa per contrastare la disidratazione nelle giornate più calde.

È un’eccellente fonte di minerali in particolare, potassio, magnesio, zinco, rame, ferro.

Infine, presenta una buona concentrazione di vitamine come la vitamina A e la vitamina C, che rendono più forti le difese dell’organismo e alcune vitamine del gruppo B, che sostengono il sistema nervoso.

Photo Credit: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95