Cosa mangiare nelle giornate no per ritrovare il buonumore

Alcuni cibi ricaricano di energia, danno lo sprint e sostengono il benessere emotivo. Ecco come funziona e cosa mangiare per il buon umore
Anche l’alimentazione influisce sull’umore. E le scelte che ogni giorno si fanno a tavola possono favorire il benessere emotivo più di quanto pensiate.
Per stare alla larga dalla tristezza e combattere l'irritabilità è fondamentale mettere nel piatto i cibi giusti.
Gli alimenti, per esempio, ricchi di minerali in particolare di magnesio, zinco, fosforo, selenio, potassio come la frutta secca a guscio, la verdura e la frutta di stagione sostengono il sistema nervoso e contribuiscono a migliorare l’umore.
Vanno, invece, evitati snack confezionati, dolci, dessert, salse.
Anche se danno una gratificazione immediata nei momenti “no”, forniscono quantità di zuccheri e di grassi “cattivi”, che appesantiscono l’organismo e favoriscono la stanchezza.
Spazio a tavola invece agli alimenti ricchi di triptofano e acidi grassi essenziali che allontanano irritabilità e nervosismo.
Dove trovarli? Ecco i cibi che fanno bene all’umore da mangiare nei momenti no.
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Noci contro lo stress e l'irritabilità
Sono una buona fonte di triptofano, un aminoacido essenziale precursore della serotonina, il neurotrasmettitore che regola l’umore.
Apportano poi tanti grassi "buoni" Omega 3 e Omega 6, utili per il funzionamento del sistema nervoso e per l’equilibrio emotivo.
Assicurano, infine, buone quantità di magnesio, un minerale miorilassante prezioso per placare l’irritabilità e le tensioni.
Se vi sentite giù, aggiungetene 4-5 gherigli ai cereali integrali della colazione. Oltre a fare il pieno di triptofano, sgranocchiarle vi aiuterà a scaricare lo stress e ad affrontare la giornata con più sprint.
Avocado per ritrovare la motivazione
Questo frutto è fonte di tirosina, un aminoacido che stimola la dopamina e la noradrenalina, due sostanze rilasciate dal cervello che aiutano a sentirsi più scattanti e motivate.
Inoltre, è un’ottima fonte di acidi grassi essenziali, tra cui i preziosi Omega 3, che favoriscono la produzione della serotonina, l’ormone del benessere.
Salmone per fare il pieno di calma
Il salmone è un’eccellente fonte di grassi buoni “Omega 3”, alleati del buon funzionamento del sistema nervoso.
Grano saraceno per combattere la stanchezza
Apporta triptofano, un aminoacido essenziale precursore della serotonina, l’ormone del buonumore.
Contiene poi una buona dose di minerali, in particolare potassio e magnesio, preziosi per combattere l’affaticamento e vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B1 e vitamina B2, che aiutano a combattere la stanchezza e ad avere più energia.
Cioccolato fondente contro la tristezza
Il cioccolato fondente (almeno al 70%) è ottimo per risollevare l’umore.
Apporta tanto magnesio che aiuta a contrastare lo stress e la stanchezza.
Inoltre, è fonte di triptofano, che favorisce la produzione di serotonina, l'ormone del buonumore.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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