10 cibi da mettere in tavola se volete diventare più intelligenti

visore-cibi-intelligentiDESKvisore-cibi-intelligentiMOBILE

Volete diventare più intelligenti? Ecco cosa mangiare per stimolare il cervello e migliorare l’intelletto, potenziando l’intelligenza

Siamo quello che mangiamo. Anche a livello cerebrale.

Esistono infatti parecchi alimenti capaci di stimolare il cervello, migliorando l’intelletto. E di fatto potenziando l’intelligenza.

Ecco cosa non dovrebbe mai mancare sulla tavola di chi vuole anche una mens sana (oltre che un corpore non da meno, dato che si tratta di cibi ottimi per la salute).

(Continua dopo la foto)

01-avocado

Avocado

L’avocado è un frutto che sta facendo tanto parlare di sé per le sue proprietà benefiche.

Molto ricco di vitamina E, una sostanza antiossidante che protegge i tessuti del cervello dall’invecchiamento, questo alimento aiuta a ringiovanire le cellule cerebrali.

Inoltre la vitamina E protegge il corpo e il cervello dai danni dei radicali liberi.

Anche il suo elevato contenuto di grassi monoinsaturi permette di tenere sotto controllo la circolazione sanguigna e quindi di rendere più efficiente il cervello.

Fonte di omega 3, omega 6, acidi grassi e grassi monoinsaturi, questo frutto riesce ad aumentare notevolmente l'afflusso di sangue al cervello.

03-pane-cereali-integrali

Cereali integrali

I cereali integrali sono un concentrato di carboidrati, di vitamina B e di zinco.

L’attività mentale migliora proprio grazie alla vitamina del gruppo B1 mentre la memoria viene potenziata dai carboidrati. Lo zinco aiuta a essere più lucidi e reattivi agli stimoli cerebrali.

Tra i cereali integrali altamente benefici spicca l’orzo. Questo contiene infatti anche il fosforo, molto utile per chi studia e si deve concentrare per più ore al giorno nella lettura e nella memorizzazione di dati.

Le vitamine del gruppo B (B1, B6, B9 e B12) contenute nei cereali integrali (e anche nel fegato, nel tuorlo dell’uovo, nelle verdure a foglia verde, nel lievito di birra e nelle interiora di animali) sono basilari per un funzionamento ottimale dei neurotrasmettitori.

I carboidrati complessi, le fibre e gli acidi grassi come gli omega 3 contenuti nei cereali contrastano i danni provocati dai picchi di zucchero e dai coaguli di sangue.

I cereali integrali caratterizzati da un basso indice glicemico (ad esempio l’orzo e il bulgur) rilasciano il glucosio più lentamente nel flusso sanguigno, aiutando così a mantenere costante e alta l’energia fornita al cervello.

04-lenticchie-rosse

Lenticchie

Le lenticchie sono un’ottima fonte di ferro, sostanza essenziale per chi svolge attività intellettuali.

Il ferro, combinandosi con proteine e rame, produce l’emoglobina che è la responsabile del trasporto dell’ossigeno nel corpo, cervello compreso.

Mangiare le lenticchie assieme a frutta e verdura garantisce un rapido ed efficace assorbimento del ferro e quindi una maggiore produzione di emoglobina.

Ciò permette al cervello di ossigenarsi di più e dunque di funzionare meglio.

05-salmone

Pesci grassi

Il cervello è costituito per il 60% di grassi, motivo per cui è importante reintegrare la massa grassa cerebrale introducendo il cibo adatto.

La principale fonte di grassi buoni è il pesce, ricchissimo di omega 3. Questo nutriente è presente principalmente nel pesce e rende più sane le membrane cerebrali, i riflessi agli stimoli più pronti e un cervello più giovane.

I pesci grassi in cui si trovano gli omega 3 sono il salmone, il tonno, il merluzzo (anche l'olio di fegato di merluzzo ne è ricco), il pesce spada, le aringhe, gli sgombri, le sardine e in generale tutto il pesce azzurro.

06-uova

Uova

Le uova potenziano la capacità di sintesi e l’apprendimento in generale.

Grazie all’alto contenuto di proteine ricche di amminoacidi, le uova contribuiscono a migliorare il lavoro dei neurotrasmettitori.

Inoltre il contenuto di acetilcolina e noradrenalina rendono le uova alleate preziose del cervello.

La acetilcolina è fondamentale per il processo mnemonico mentre la noradrenalina stimola l’apprendimento e la comprensione dei concetti.

02-banana

Banana

La banana è ricca di potassio, magnesio e vitamina B6, sostanze indispensabili per trasmettere correttamente gli impulsi nervosi.

Grazie al contenuto di vitamina B6, la banana permette all’organismo di assimilare gli amminoacidi e produrre serotonina e acido y-amminobutirico, due fondamentali neurotrasmettitori capaci di sviluppare comportamenti prudenti, riflessivi e calmi.

Dunque la banana è un’ottima alleata di un cervello riflessivo e strategico.

07-curcuma

Curcuma

La curcuma è una spezia che rafforza la memoria e stimola la produzione di nuove cellule cerebrali.

Ha proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie tali da riuscire a calmare l'infiammazione delle cellule cerebrali e nervose.

La curcuma aiuta anche a inibire l'accumulo di beta amiloidi distruttivi nel cervello di chi è affetto dal morbo di Alzheimer.

08-cioccolato

Cioccolato fondente

Il cioccolato fondente è ricco di caffeina e in generale di sostante psico-stimolanti.

I flavonoli (composti di origine vegetale appartenenti alla classe dei flavonoidi) che si trovano nel cioccolato nero riescono a migliorare il flusso di sangue al cervello. E in pratica migliorano pure le funzioni cognitive e la memoria.

In più il cacao contiene sostanze stimolanti come la caffeina e la teobromina che migliorano la funzione del cervello nel breve termine.

09-olio-oliva

Olio d’oliva

Vari studi hanno ampiamente dimostrato come il consumo di olio d’oliva, fulcro della dieta mediterranea, aiuti a prevenire il declino cognitivo.

Una ricerca condotta in Francia ha inoltre rilevato che i consumatori abituali di olio d’oliva hanno benefici sulla memoria visiva.

L’olio è ricco di vitamina E, una sostanza che protegge il cervello dai radicali liberi.

Gli effetti benefici sul cervello derivano anche dall’alto contenuto di acidi grassi, gli ormai celeberrimi omega-3 e omega-6. Questi due acidi svolgono un ruolo chiave nella protezione delle aree del cervello maggiormente soggette all’invecchiamento.

Gli omega-3 e gli omega-6 sono utili anche per il mantenimento del fornice, una piccola regione del cervello che sembrerebbe essere collegata alla memoria e all’insorgere dell’Alzheimer.

10-pomodori-frutti-rossi

Verdure e frutti rossi

Sia le verdure sia i frutti rossi sono ricchi di nutrienti fondamentali per il buon funzionamento del cervello, ossia le vitamine del gruppo A e C e gli antiossidanti.


Le vitamine così come gli antiossidanti lottano contro i radicali liberi che attaccano le cellule nervose (anche quelle del cervello) e intanto favoriscono la circolazione, assicurando una buona ossigenazione a tutto il corpo.

Il risultato è un cervello più scattante, giovane, dinamico e reattivo.

  • IN ARRIVO

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

Cotechino Modena IGP_1_1

Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

Natale Cotechino 1_1

Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

Capodanno Cotechino 1_1

Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95