Cosa mangiare contro occhiaie, borse e occhi stanchi

Vi svegliate spesso con gli occhi stanchi e gonfi? Alcuni cibi aiutano a prevenire e ridurre il problema: ecco cosa mangiare contro occhiaie e borse
Oltre allo scarso riposo e alla stanchezza, anche la disidratazione, o, al contrario, la ritenzione idrica, possono favorire la comparsa di borse e occhiaie e rendere l’aspetto poco luminoso e stanco.
Per salvare il contorno occhi creme, sieri, maschere e trattamenti beauty non bastano: bisogna nutrire questa zona dall’interno.
La bellezza della pelle dipende anche dall’alimentazione.
Per ridurre il gonfiore limitate il consumo di sale ed evitate, soprattutto la sera, tutti i cibi che ne contengono quantità elevate come salumi, formaggi, salse, snack confezionati: favoriscono l’accumulo di liquidi in eccesso e aumentano il rischio di ritenzione.
Poi, riducete il consumo di caffè e di alcol, che peggiorano la disidratazione.
Via libera invece agli alimenti ricchi di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti, che assicurano idratazione e nutrimento in profondità.
Pronte a prendere appunti? Ecco 5 super cibi da mangiare per ringiovanire lo sguardo e combattere occhiaie e borse sotto gli occhi.
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Kiwi per avere uno sguardo meno stanco
È uno dei frutti maggiormente ricchi di vitamina C - ne contiene quantità maggiori rispetto alle arance.
Questa sostanza stimola la produzione del collagene e dell’elastina, che aiutano a mantenere la pelle elastica e ben nutrita.
Per farne il pieno il suggerimento è di sceglierlo di origine biologica e di mangiarlo con i semi.
In più, è una miniera di potassio, che aiuta a drenare i liquidi in eccesso che possono appesantire lo sguardo.
Ciliegie per fare il pieno di antiossidanti
Hanno una straordinaria azione diuretica, depurativa e antinfiammatoria.
Contengono quantità elevate di vitamina A (betacarotene), vitamina C e vitamine del gruppo B.
In più regalano alla pelle un concentrato di super minerali che aiutano a defaticare e a illuminare l’incarnato.
Carciofo per drenare
Grazie alle sue proprietà diuretiche, favorisce la salute degli altri organi emuntori come la pelle, i reni e il fegato, responsabili dello smaltimento delle tossine e delle sostanze di scarto.
Inoltre, assicurano buone quantità di inulina, una fibra prebiotica che favorisce l’aumento dei batteri “buoni”, contribuendo a mantenere pulito l’intestino.
Limone per depurare
Fornisce elevate quantità di vitamina C, che stimola la produzione di collagene e ha una straordinaria azione antiossidante.
Poi, è ricco di potassio, che favorisce l’eliminazione delle sostanze di scarto.
Inoltre, fornisce limonene, una sostanza, presente soprattutto nella scorza, che protegge i tessuti dall’infiammazione e favorisce un colorito più luminoso.
Kale per ritrovare un aspetto più fresco
Contiene preziosi antiossidanti tra cui flavonoidi, polifenoli, niacina, betacarotene e vitamina E, che favoriscono il buon funzionamento della circolazione.
Ha poi un’azione remineralizzante dovuta all’elevato contenuto di potassio e magnesio, due minerali preziosi nel contrastare la fatica anche nella zona del contorno occhi.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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