Sette cose da non mangiare a colazione se volete dimagrire

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Cereali e biscotti, ma anche il tanto osannato avocado toast: ecco 7 errori comuni da evitare a colazione per dimagrire, nonostante sembrino light

La colazione è il pasto più importante della giornata. Un mantra che ci siamo sentiti dire e ridire fino allo sfinimento, ma che spesso sottovalutiamo. Sbagliando.

Perché quello che mangiamo la mattina determina in buona parte il nostro comportamento per il resto della giornata, in termini di umore, di energia e soprattutto di fame.

Che stiate seguendo una dieta dimagrante o che vogliate semplicemente condurre un regime alimentare sano ed equilibrato, ci sono alcune cose che dovete tenere a mente e soprattutto degli errori comuni che fareste bene a evitare se non volete prendere peso.

Perché nonostante alcuni abitudini sembrino sane e light non è così.

Ecco dunque le sette colazioni da evitare - e l'alternativa corretta da mettere in tavola.

(Continua sotto la foto)

succhi frutta

Succhi di frutta

I succhi confezionati contengono diverse sostanze nutritive, ma anche parecchie calorie, senza apportare la giusta quantità di proteine e fibre che possano farvi sentire sazi e appagati per le ore successive.

State alla larga dai succhi industriali e spremete delle arance fresche.

cereali

Cereali non integrali

Gli scaffali dei supermercati sono pieni di scatole che millantano salute e buona alimentazione.

In realtà i cereali possono essere una trappola perché spesso pieni di zuccheri e calorie indesiderate.

Vanno bene i fiocchi integrali. E basta. Da abbinare a una tazza di latte.

Da evitare anche il muesli e le barrette ai cereali, che contengono sempre degli addensanti e conservanti.


avocado toast

Avocado toast

Ha conquistato il mondo con le sue qualità da super food, ma non fa per voi se l'obiettivo è quello di perdere peso.

Invece che con il pane abbinate qualche fetta di avocado con delle proteine - per esempio quelle delle uova, tenendo comunque presente che l'apporto calorico dell'avocado, per quanto si tratti di grassi buoni, non è indifferente, quindi mangiatene una porzione non più grande del palmo della vostra mano.

pane burro nutella

Toast e panini salati

La colazione salata permette di apportare la giusta carica di energia senza appesantire di zuccheri l'organismo.

Ma mettere nel piatto toast e panini con affettati e formaggio equivale a mettere nello stomaco davvero troppi carboidrati e calorie, dimenticandosi completamente delle fibre - essenziali per una corretta alimentazione e per il funzionamento dell'intestino.

Togliete il pane e sostituitelo con un frutto, o uno smoothie, e agli insaccati preferite le uova, decisamente più salutari.

caffe tazzina

Caffè e biscotti

Il caffè non è nemico della dieta, purché sia consumato senza zucchero (o quasi).

Se non riuscite a fare a meno dello zucchero cercate almeno di ridurlo a non più di mezzo cucchiaino.

Se poi siete soliti mangiucchiare biscotti in piedi perché non avete tempo o voglia di sedervi per una colazione come si deve, perlomeno sostituiteli con una fetta biscottata integrale o qualche mandorla.

Eviterete gli zuccheri e resterete sazi più a lungo.

smoothies

Frutta o frullati e centrifugati di sola frutta

La frutta è una scelta molto sana e ricca di fibre, ma senza l'aggiunta di proteine e grassi sani vi terrà sazi davvero troppo poco a lungo, nonostante gli zuccheri ingeriti.

Aggiungete entrambi, scegliendo tra yogurt, latte di soia o vaccino, tofu, formaggio fresco magro, un piccolo avocado, noci, semi di chia o della verdura (come kale, spinaci, broccoli o carote) e avrete tutto quello di cui il vostro corpo a bisogno.

croissant

Brioche e cappuccino

Se siete soliti fare colazione al bar siate consci del fatto che un cappuccino con latte intero e una brioche hanno lo stesso apporto calorico di un piatto di pasta ben condito.

Concedetevelo come capriccio solo nel weekend e vedrete scendere l'ago della bilancia senza apportare nessun altro cambiamento alla dieta.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95