Le colombe artigianali più buone del 2024 (secondo noi)

Colombe artigianali pasqua 2024Colombe artigianali pasqua Denis Dianin
Dalla classica alle più golose, farcite o decorate, ecco la nostra selezione di colombe artigianali più buone d’Italia

La tradizione vuole che sulla tavola delle feste non manchi mai la colomba di Pasqua, un tempo preparata solo con pochi ingredienti freschi, tra cui i canditi all’arancia aggiunti per dare un tocco di freschezza all’impasto. Ma dove trovare le colombe artigianali più buone?

Rispetto alla versione classica, oggi l’elenco delle varianti si è allungato. Merito dell’estro creativo e della voglia di innovare di molti pasticceri che hanno trasformato il dolce che sa di primavera in un lievitato spesso complesso, elaborato, ma sempre leggero, digeribile e bilanciato nel gusto.

Anche quest’anno, non senza fatica, abbiamo selezionato le migliori colombe artigianali di Pasqua 2024 (secondo noi). Si possono trovare nei laboratori e nelle pasticcerie sparse qua e là per l’Italia oppure ordinare online e ricevere direttamente a casa. 

Le colombe artigianali più buone della Pasqua 2024

** Le uova di Pasqua più belle (e buone) del 2024 **

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Colombe artigianali pasqua Ciacco

Il tris di colombe artigianali di Ciacco 

Il chimico gelatiere Stefano Guizzetti propone per questa Pasqua tre varianti di colomba, tutte ugualmente soffici e fragranti. In comune hanno un doppio impasto preparato con farina italiana bio, lievito madre e 48 ore di lievitazione. E ancora, il miele delle valli di Parma, il burro di panna fresca da centrifuga e i tuorli d’uovo bio di un piccolo produttore di Cuneo. 

A differenziarle sono i dettagli: la Classica è fatta con arance siciliane candite di Corrado Assenza e una croccante copertura alla mandorla gemella di Avola. La Lamponi e Pistacchio, con croccante glassa al pistacchio, ha il lampone semi candito nell’impasto e la crema al pistacchio di Bronte firmata Ciacco siringata all’interno (solo prima dell’assaggio, grazie allo speciale tubetto in dotazione). Infine, la Albicocche e cioccolato è con albicocche candite e gocce di cacao, finita con una copertura di cioccolato fondente mono origine Uganda 60% intenso e aromatico. È tutto disponibile sul sito con spedizioni in tutta Italia. 

Colombe artigianali pasqua Andrea Tortora

L’uovo di Tortora di Andrea Tortora

L'olio di oliva al posto del burro, le albicocche e i mandarini candidi che avvolgono generosamente l’impasto insieme con la vaniglia Bourbon. Lo completa un croccante guscio glassato, ricco di mandorle siciliane, nocciole e zucchero. 

Sono questi gli ingredienti di un lievitato semplice e leggero, perfettamente digeribile grazie alla lievitazione lenta, e dalla forma innovativa e irripetibile a uovo

Come gli altri prodotti della Collezione Pasqua ’24 firmata da Andrea Tortora, l’Uovo di Tortora è delicatamente avvolto in una velina e custodito in una latta metallica frutto della collaborazione fra l’illustratore Gio Pastori e del designer Marco D’Andolfi. Ogni confezione custodisce un biglietto con un messaggio di auguri di Buona Pasqua, impresso su carta materica Gmund. Info e ordini qui.

Colombe artigianali pasqua Capolinea

Le colombe artigianali (e il panettone di Pasqua) di Cremeria Capolinea

Anche a Pasqua il maestro gelatiere e lievitista Simone De Feo non smette di stupire. Accanto alla colomba in tre diversi gusti - la Classica, al Tiramisù (con impasto al caffè, gocce di cremino alla nocciola e caffè, cacao in polvere e con una glassa alle nocciole e caffè) e al Cioccolato e Arancia con una goduriosa glassa alle mandorle e cacao - aggiunge il Panettone di Pasqua, rimanendo così coerente alla sua idea di rendere disponibile ogni giorno dell’anno il lievitato simbolo della tradizione meneghina.

Lo propone con un impasto alla nocciola che profuma di primavera grazie alle note di fiori d’arancio (presidio SlowFood de La Vecchia Distilleria) e arricchito con gocce di cioccolato bianco.

Tutti i lievitati di Cremeria Capolinea sono in vendita negli store (di Viale Ettore Simonazzi 12 e Via Tenni 132/C, Baragalla, a Reggio Emilia) e online

Colombe artigianali pasqua Botolo OF

La Colomba Artigianale OF Bonollo

È soffice e fragrante come lo sono gran parte delle colombe artigianali. A renderla unica però è il suo aroma, eccezionalmente ricco e vivace.

Di là dall’uso solo di ingredienti di qualità, tra cui i deliziosi canditi e le mandorle pregiate, quel che caratterizza e rende inimitabile la Colomba Artigianale OF Bonollo è l’aggiunta nell’impasto della giusta dose di Grappa Bonollo OF Amarone Barrique, la prima in Italia con invecchiamento in barrique e ancora oggi punta di diamante della produzione delle Distillerie Bonollo Umberto di Padova, storica azienda che da oltre cento anni e quattro generazioni produce grappa. 

È lei la vera protagonista di questo lievitato goloso ma equilibrato, capace di sorprendere e conquistare sia gli intenditori di distillati più esigenti sia gli appassionati di dolci. Info è ordini sul sito

Colombe artigianali pasqua DAVIDE LONGONI

La colomba (e il messaggio di pace) del Panificio Davide Longoni

La ricetta è rodata, ma viene comunque perfezionata ogni anno dal capo pasticcere Mauro Iannantuoni e dalla sua squadra. Gli ingredienti sono accuratamente selezionati. Tra questi, il miele di agrumi di Mieli Thun, la vaniglia bourbon biologica, le mandorle abruzzesi e lo zest di arancia e bergamotto per dare all’impasto un tocco di freschezza finale.

E poi i canditi, i veri protagonisti della colomba classica: vengono lavorati per Longoni dall'azienda agricola trentina Biodebiasi, partendo dalle arance coltivate dall’associazione SOS Rosarno -che si batte contro il caporalato- e dai mandarini che provengono dal Consorzio palermitano “Il Tardivo di Ciaculli". 

Il risultato è un prodotto ottimo al palato, frutto del contributo prezioso di diversi attori, ciascuno con i propri valori positivi e obiettivi, di cui lo stesso lievitato si fa portavoce. 

Da qui, il messaggio positivo che accompagna la colomba di Longoni quest’anno. È semplice è chiaro “Milano fa la pace” e “Milano è di tutti”, a voler comunicare l’appartenenza a una città aperta e inclusiva, che si batte per diffondere la pace e la gentilezza. L’invito a fare la pace è implicito nel lievitato e impresso anche sul packaging, realizzato in esclusiva dall’artista Gianluca Cannizzo. Info sul sito

Colombe artigianali pasqua Cioccolateria Slitti

La Colomba cioccolato e arancia di Slitti

Firmata dal pluripremiato Maitre Chocolatier Andrea Slitti, titolare dell’omonima cioccolateria di Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, la Colomba simbolo di questa Pasqua è un omaggio all’artigianalità, all’esperienza e alla passione che legano il Maestro all’arte della lavorazione del cioccolato. 

La ricetta della Colomba Slitti al cioccolato e arancia parte da un lievito madre di oltre 70 anni, rinfrescato ogni giorno. Il cioccolato utilizzato è un Gran Cacao 64% (Ecuador, Perù e Madagascar) con aggiunta di cacao naturale in polvere, l’aroma fresco e distintivo invece è sprigionato dalle arance di Calabria candite a bassa temperatura, dal mandarino di Ciaculli e dall’estratto di Vaniglia Bourbon. Info e ordini sul sito

Colombe artigianali pasqua Mamm forno di Udine

Il kit di Pasqua e Pasquetta firmato Mamm

È il regalo perfetto sia per il giorno di Pasqua sia per il picnic di Pasquetta. La box limited edition ideata dal forno di Udine contiene una colomba a base di Olio Extravergine di Oliva del frantoio Mancino di Gioia del Colle (BA), da accompagnare a una birra artigianale ottenuta utilizzando il pane avanzato dalla produzione quotidiana del panificio (in collaborazione con l’amico maestro birraio Antonio dell’Azienda Agricola Villa Chazil).

E per aggiungere un tocco di pugliesità, ci sono anche i tarallini, croccanti e fragranti, pensati per chi al dolce preferisce il salato.

Il tutto è all’interno di una confezione colorata, dalla grafica geometrica e minimale realizzata dal designer Leo di Renzo, che si trasportata come un cestino durante la gita fuori porta come a un pranzo chic a casa di amici.

Oltre al kit, tra i lievitati pasquali di Mamm ci sono anche la Colomba Zero, senza canditi, e la Classica con canditi all'arancia. Oltre a due ricette creative: una ai Quattro Cioccolati (con gianduia, cioccolato bianco, fondente e al latte, nell'impasto crema di nocciola incorporata nell'impasto) e l’altra all'Olio Extravergine d’Oliva con Albicocche Pellecchiella e Gianduia autoprodotto di Forno Brisa, senza burro e ideale per gli intolleranti ai latticini. 

Parte del ricavato ottenuto dalla vendita delle colombe sarà destinato al sostegno del collettivo Breastfast Club di Udine, impegnato nella prevenzione del tumore al seno. Info e ordini sul sito 

Colombe artigianali pasqua Denis Dianin (2)

Le colombe artigianali (sei) di Denis Dianin

"Gamma che vince non si cambia!". Con questo slogan il Maestro Denis Dianin presenta - o meglio, riconferma - la sua gamma dei grandi lievitati di Pasqua.

Stessi gusti, sei, dello scorso anno. Anche l’impasto è ugualmente morbido e fragrante, digeribile e piacevole al palato grazie alla lievitazione lenta, all’uso di un blend di farine ricco di fibre, antiossidanti, sali minerali e di soli ingredienti freschi, di primissima qualità, senza l’aggiunta di conservanti.

Dalla Classica con canditi di arancia; alle varianti con Arancia e pesca semicandita; Albicocca, cioccolato bianco e caffè con albicocca del Vesuvio Pellecchiella semicandita, cioccolato bianco Opalys Valrhona e impasto al caffè; Albicocca, mandorla e zenzero con albicocca semicandita, zenzero candito è mandorla.

Fino alle golose al Cioccolato bianco, amarena e limone con impasto al cioccolato bianco Opalys Valrhona, cubetti di limone candito e amarena semicandita; e Cioccolato bianco, con cubetti di arancia e limone canditi, cioccolato bianco Opalys Valrhona e una nota di profumo di fava Tonka.

Tutte le colombe sono ricoperte con glassa mandorlata e disponibili anche nella linea Invero, brand con cui il Maestro veneto ha portato per primo la vasocottura nel mondo del dolce lievitato. I prodotti sono acquistabili nella pasticceria di Selvazzano Dentro, a pochi minuti dal centro di Padova, e online

Colombe artigianali pasqua Pasticceria Martesana

La Colomba de l’Enzo di Pasticceria Martesana

Lui, il Maestro Vincenzo Santoro, già vincitore di svariati premi di pasticceria, non ha bisogno di presentazioni. E così è per le sue creazioni, in particolare i lievitati.

Tra le proposte pasquali, torna la Colomba de l’Enzo, figlia dell’iconico Panetùn de l’Enzo, che si caratterizza per la glassa al cioccolato fondente che ricopre un soffice impasto farcito con albicocche in confettura e semicandite. 

A cui si aggiungono la colomba tradizionale fatta solo con arance candite italiane, glassa di mandorle e zucchero; e la più complessa, ma altrettanto delicata, ricetta Colomba frutti rossi con lamponi semi-canditi e gocce di cioccolato nell’impasto, ricoperto da una finissima frolla aromatizzata ai lamponi e da zucchero cristallizzato.

A fare la differenza, oltre alla sostanza che si sente al palato, sono le confezioni, realizzate con carta materica contenente fibre di cotone ideate per Pasticceria Martesana dallo studio grafico milanese Drogheria Studio. Tutte le proposte -compresa un’ampia selezione di uova di cioccolato- sono disponibili nelle cinque pasticcerie milanesi e online

Colombe artigianali pasqua Cioccolato Gourmet

Le colombe artigianali di Cioccolato Gourmet 

Punta a conquistare i palati più golosi la proposta pasquale di Cioccolato Gourmet, il brand di pasticceria ideato dai fratelli Tancredi e Alberto Alemagna, che porta alta la bandiera dell’alta pasticceria tradizionale milanese pur strizzando l’occhio all’innovazione.

E lo fa con due le varianti di colombe: la Decora e Farcisci, una colomba classica con buccia d’arancia candita e una ricca glassatura alle mandorle, dotata di una sac à poche di crema al pistacchio da usare a piacere per farcire, decorare o personalizzare il lievitato.

E la colomba Cioccolato Bianco con gocce di caramello salato e di cioccolato bianco nell’impasto, e una glassatura ricca di granella di zucchero ancora più croccante e irresistibile dalle noci Pecan. Info e ordini sul sito 

Colombe artigianali pasticceria Di Stefano

Le colombe al profumo di Sicilia di Di Stefano

L’azienda di Raffadali, nei pressi di Agrigento, che in arabo vuol dire “villaggio eccellente”, per onorare le sue radici ha da tempo scelto di eliminare il superfluo nelle sue ricette -emulsionanti e conservanti-, e di utilizzare solo ingredienti genuini e di qualità, abbinati a tecniche di lavorazione a mano.

Per la Pasqua Di Stefano delizia i palati più golosi ed esigenti con tre novità: la Colomba Farcita “Freschissima” in edizione limitata (nelle foto sopra) e la Colomba Da Farcire con la sac à poche. La prima valorizza la freschezza degli ingredienti e dell’impasto. Per questo è disponibile solo su prenotazione nei gusti Cioccolato Siciliano e Pistacchio Siciliano

Stessi gusti anche per la Colomba “Da Farcire” con la sac à poche inclusa nella confezione. 

A queste si aggiunge la terza novità, la Colomba al Cacao e Agrumi di Sicilia: un impasto nero di cacao e cioccolato con canditi di polpa di arancia e limone, profumatissimo e pieno di carattere come il vulcano Etna. Info e ordini qui 

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«Non tutte le barrette proteiche fanno bene, ecco come sceglierle»: parola agli esperti

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Le barrette proteiche non sono tutte uguali. Gli esperti ci spiegano come riconoscere quelle che fanno bene da quelle che sono solo snack

Negli ultimi anni, specie per chi fa una vita sportiva, la ricerca di proteine è diventata una piacevole ossessione. Così, il mondo dei cibi a base proteica si sono diffusi enormemente, creando un'offerta vastissima di barrette proteiche dove sembra quasi impossibile trovare quelle davvero salutari.

Il loro essere in formato “snack” le ha portate con successo ovunque: dalle farmacie (che per primi le hanno adottate) ai supermercati, fino addirittura ai negozi di articoli da regalo e igiene per la casa.

Le barrette proteiche sono un oceano nel quale è facile perdersi, per questo abbiamo gettato un salvagente chiedendo a figure con grande esperienza nel campo (nella nutrizione con grande vita sportiva) per comprendere meglio cosa scegliere quando le compriamo, partendo subito a gamba tesa su tutto ciò che sarebbe meglio evitare.

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barrette proteiche da evitare

Quali sono le barrette proteiche da evitare?

«La prima importante “red flag” è il contenuto proteico» ci racconta la dietista Elisa Rosso «se navighiamo sotto i 15 grammi di proteine per barretta, non è così proteica, è quindi più che altro uno snack». L’altro aspetto da considerare sono gli zuccheri. «Se ne trovate più di 10 o 12 grammi in totale di zuccheri, che equivale già a un cucchiaio di zucchero, c’è già di certo un rapporto poco equilibrato». È concorde anche il nutrizionista sportivo Marco Tancredi, che sottolinea l’importanza di guardare sempre ai grammi totali di prodotto: «È importante fare attenzione al peso della barretta, guardando i valori percentuali, facendo occhio poi che non abbia un’alta dose di grassi, in genere sopra il 10%. Farei attenzione anche all’eccessiva presenza di sciroppi che rendono il prodotto più gustoso, ma meno utile allo scopo».

Vanno bene anche per chi non fa fitness?

Tendenzialmente sì. Ma se usati come “alternativa rapida” a spuntini in mancanza di alternative. «Chi per vari motivi ha bisogno di un surplus di proteine, può usarlo come approccio d’emergenza» racconta Elisa Rosso «ma spesso ne fanno uso persone che magari non fanno sport ma che hanno bisogno di prendere peso, magari concentrando l’uso di barrette in un periodo specifico dell'anno. Con l’aiuto di uno specialista, si va a inquadrare ogni singola posizione. «Può essere molto utile a chi è non più giovanissimo» racconta Marco Tancredi «in modo tale da tutelare la tonicità muscolare e alcuni processi fisiologici dovuti all’avanzare dell’età, a prescindere che faccia sport o meno».

quali barrette proteiche scegliere

Da quali valori ingredienti si riconosce una barretta di valore?

«È importante controllare l’origine delle proteine: possono essere di origine animale, come le proteine del siero del latte o dall’uovo, oppure di origine vegetale, come quelle che arrivano dai legumi e dalla frutta secca» spiega Marco Tancredi. «La barretta va guardata in base al “valore” che può dare a noi che la mangiamo: ad esempio se una persona è in definizione per "vedere" meglio la propria muscolatura, non consiglierei una barretta con più di 250 calorie o magari considererei una possibilità che molti escludono, ovvero quello di mangiarne solo metà» chiarisce Elisa Rosso.

Le barrette proteiche più “sane” sono quelle meno buone?

«Supponendo che una barretta sia come la stiamo descrivendo finora, ovvero con pochi zuccheri e pochi grassi, ecco, magari potrebbe risultare meno golosa. Ma la domanda da farsi è un’altra e la trovo più interessante» spiega Marco Tancredi «non è che forse il sapore di una barretta risulta buono o cattivo se le nostre abitudini alimentari sono buone o cattive? È chiaro che una persona abituata a ingerire cibi molto zuccherati e molti grassi, troverà alcune barrette meno buone». «Il mercato delle barrette è sconfinato, basta fare un po’ di tentativi e saper scegliere, anche perché è molto soggettivo» chiarisce invece Elisa Rosso «ormai però ci sono barrette equiparabili a dolci veramente dolci in termini di gusto, pur essendo molto più contenuti negli zuccheri, quindi basta provare».

migliori barrette proteiche

Qual è la differenza con le barrette energetiche?

«Se parliamo di barrette energetiche» spiega Marco Tancredi «sono tendenzialmente ricche di carboidrati e spesso sono utilizzate da chi fa endurance, ovvero attività sportiva per un tempo prolungato, integrando per non avere cali di energie. Mangiarle durante l’allenamento fornisce energia sul breve e medio termine e permettono di non avere cali di zuccheri». «Consiglio di fare attenzione alle barrette non proteiche che magari si pongono come “barrette light” o “sostitutive del pasto”» racconta Elisa Rosso «spesso queste barrette “vestite per la dieta” hanno pochissimi nutrienti utili. Se bisogna fare attenzione a quelle proteiche, bisogna fare ancora più attenzione a quelle che non lo sono».

Se le barrette proteiche sono poco digeribili

«Le proteine del latte isolate o idrolizzate sono in genere quelle più assimilabili» spiega Elisa Rosso «ma la differenza vera, anche se è un discorso soggettivo, la fanno i dolcificanti. Lo dico perché alcuni tipi di dolcificanti, in base alle quantità, potrebbero diventare lassativi. Quindi io spesso prediligo quelli con zucchero o miele rispetto ai dolcificanti che finiscono in -oli, ma ovviamente è sempre personale. A quel punto meglio una barretta digeribile anche se meno “leggera”: la tolleranza intestinale è un fattore importante».

barrette proteiche se non fai sport

Si possono fare da soli?

«Assolutamente sì» spiega Marco Tancredi «si possono fare con fiocchi d’avena, proteine del siero del latte, burro di arachidi o mandorle, latte e miele. Ci sono parecchie ricette davvero valide on line, vale la pena fare dei tentativi». «È molto più facile fare quelle da “endurance”, da integrare negli allenamenti lunghi, fatte con avena, riso soffiato, datteri, frutta secca o essiccata, tritati con il miele e conservate in frigo» spiega Elisa Rosso «quelle proteiche possono essere fatte addirittura anche con l’albume. Diciamo che è un ottimo modo per risparmiare e avere controllo sugli ingredienti, quindi perché non provare?»

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Mangiare sano spendendo poco: cosa mettere nel carrello della spesa per sostenere la salute quando i prezzi salgono

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Mangiare sano spendendo poco è possibile: ecco gli alimenti da prediligere per fare il pieno di salute senza svuotare il portafoglio

Fare la spesa oggi richiede attenzione, calcolo e una buona dose di strategia. I prezzi degli alimenti continuano a salire e ciò che fino a poco tempo fa era considerato “di base” rischia di diventare un piccolo lusso quotidiano.

Eppure, mangiare bene non significa necessariamente spendere un patrimonio. Al contrario: alcuni degli alimenti più interessanti per il benessere del nostro organaismo sono anche tra i più economici, soprattutto se si guarda con meno pregiudizi a prodotti in scatola o surgelati.

L’idea è semplice: puntare su cibi nutrienti, versatili e facilmente reperibili, capaci di offrire benefici reali senza gravare sul budget. Ecco, allora, quali alimenti comprare per fare il pieno di salute senza svuotare il portafoglio.

**Gli gli alimenti da inserire nella dieta quotidiana per sostenere la salute in modo naturale**

Mangiare sano sano spendendo poco: 8 alimenti da mettere nel carrello della spesa

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frutti di bosco

Sardine in scatola

Spesso sottovalutate, le sardine in scatola sono uno degli alimenti più completi dal punto di vista nutrizionale. Ricche di omega-3, aiutano a sostenere la funzione cerebrale e a proteggere il sistema cardiovascolare. Sono anche una fonte preziosa di vitamina D, calcio e proteine.

Ottime sul pane tostato, si prestano anche a essere utilizzate in primi piatti, insalate o come alternativa al pesce fresco in ricette più elaborate, con il vantaggio di una lunga conservazione e di un costo contenuto.

Fagioli neri in scatola

Inserire più legumi nella dieta è una delle scelte più semplici e intelligenti per il benessere del cuore. I fagioli neri, in particolare, sono ricchi di fibre, che contribuiscono a ridurre il rischio cardiovascolare e a migliorare la salute intestinale.

In cucina sono estremamente versatili: perfetti per chili vegetariani, zuppe, bowl o insalate tiepide, permettono di costruire piatti completi, sazianti e nutrienti con pochi ingredienti.

Spinaci

Gli spinaci freschi sono super nutrienti e super veloci da preparare. Ricchi di potassio, contribuiscono al controllo della pressione sanguigna e al buon funzionamento muscolare.

Possono essere utilizzati in vellutate, curry, torte salate o semplicemente ripassati in padella come contorno.

Frutti di bosco surgelati

I frutti di bosco freschi sono tra gli alimenti più costosi al supermercato, ma la versione surgelata rappresenta un’ottima alternativa per mangiare sano spendendo poco. Congelati subito dopo la raccolta, mantengono un alto contenuto di antiossidanti, utili per contrastare il declino cognitivo legato all’età.

Perfetti per colazioni, smoothie, porridge o salse da abbinare a piatti dolci e salati, permettono di beneficiare delle loro proprietà tutto l’anno, a un prezzo più accessibile.

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Pomodori in scatola

Oltre a essere economici, i pomodori in scatola hanno un vantaggio nutrizionale spesso ignorato: contengono più licopene rispetto a quelli freschi. Questo potente antiossidante è associato a una riduzione del rischio di ictus e contribuisce alla protezione del cuore.

Sono la base ideale per sughi, stufati e piatti a base di legumi, rendendo semplice preparare pasti sani anche nei giorni più frenetici.

Gamberi surgelati

In un periodo in cui il pesce fresco ha costi elevati, i gamberi surgelati rappresentano una soluzione interessante. Forniscono omega-3 e astaxantina, un antiossidante associato alla protezione delle arterie e al miglioramento del profilo lipidico.

Sono rapidi da cucinare e si prestano a piatti unici, riso speziato, pasta o insalate proteiche.

Prugne secche

Cadute un po’ in disuso, le prugne secche meritano una riscoperta. Sono un ottimo alimento da comprare per mangiare sano spendendo poco perché ricche di fibre e potassio, nutrienti che aiutano a regolare il transito intestinale e a sostenere la salute cardiovascolare.

Possono essere utilizzate per dolcificare naturalmente porridge e dessert, oppure inserite in ricette da forno semplici e nutrienti.

Avena

L’avena è uno degli alimenti più economici e versatili che si possano tenere in dispensa. Ricca di beta-glucano, una fibra solubile che contribuisce alla riduzione del colesterolo, è un’alleata preziosa per il cuore.

Perfetta per colazioni, pancake, merende dolci e anche preparazioni salate; si adatta facilmente alle abitudini quotidiane.

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Altro che integratori! Ecco gli alimenti da inserire nella dieta per sostenere la salute in modo naturale

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Dalle vitamina al magnesio: ecco i nutrienti fondamentali per la salute da assumere attraverso una dieta varia ed equilibrata

Negli ultimi anni abbiamo imparato a guardare alla salute con occhi diversi: meno scorciatoie, più consapevolezza. E così, accanto a una crescente offerta di integratori, cresce anche una domanda semplice ma cruciale: è davvero necessario ricorrere a capsule e polveri, o possiamo sostenere la salute partendo da ciò che mettiamo ogni giorno nel piatto?

Sempre più esperti concordano su un punto: quando l’alimentazione è varia, bilanciata e ricca di nutrienti, il cibo resta la prima e più efficace forma di prevenzione.

Alcuni micronutrienti, in particolare, svolgono un ruolo chiave nel supportare il sistema immunitario, il metabolismo e il benessere generale. E la buona notizia è che si trovano in alimenti comuni, accessibili e spesso già presenti nella nostra cucina.

**5 superfood che fanno super-bene alla salute**

Il punto non è “mai integratori”, ma prima il cibo

Parlare di salute naturale non significa demonizzare gli integratori, ma rimetterli nel loro giusto contesto. In presenza di carenze diagnosticate o esigenze specifiche, possono essere utili, e comunque sempre dopo una consultazione medica.

Ma nella quotidianità, un’alimentazione ricca, colorata e varia resta lo strumento più potente che abbiamo.

Prima di cercare la soluzione in una pillola, vale la pena guardare il piatto: spesso è lì che si nasconde la risposta più semplice (e più efficace) per prenderci cura del nostro benessere psicofisico ogni giorno.

**5 trucchetti per mangiare meglio (senza che il gusto ne risenta)**

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Omega 3: grassi “buoni” per cuore e cervello

Gli omega 3 sono tra i nutrienti più citati quando si parla di benessere a lungo termine. Contribuiscono alla salute cardiovascolare, supportano la funzione cerebrale e aiutano a modulare i processi infiammatori dell’organismo.

Gli alimenti che ne sono più ricchi sono i pesci grassi – come salmone, sgombro, sardine e alici – ma anche alcune fonti vegetali, tra cui noci, semi di lino e semi di chia. Consumati regolarmente, inseriti in un’alimentazione equilibrata, possono ridurre il bisogno di integrazioni esterne, soprattutto in assenza di carenze specifiche.

Vitamina C: molto più di un alleato contro i malanni

Spesso associata solo ai mesi invernali, la vitamina C è in realtà fondamentale tutto l’anno. Supporta il sistema immunitario, favorisce l’assorbimento del ferro e contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, con effetti positivi sulla salute generale.

Agrumi, kiwi, fragole, peperoni, broccoli e verdure a foglia verde ne sono ottime fonti. Il consiglio è consumarli freschi e poco lavorati, perché la vitamina C è sensibile al calore e alla conservazione prolungata.

Vitamina D: il nutriente che unisce sole e alimentazione

La vitamina D è essenziale per la salute delle ossa, dei muscoli e del sistema immunitario. Il nostro corpo la produce grazie all’esposizione solare, ma l’alimentazione può contribuire in modo significativo, soprattutto nei mesi in cui il sole scarseggia.

Si trova in alimenti come pesce grasso, uova, latte e yogurt fortificati. Inserirli regolarmente nella dieta aiuta a mantenere livelli adeguati, riducendo il ricorso automatico agli integratori, che andrebbero valutati solo in caso di reale necessità.

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Selenio: un piccolo minerale, un grande supporto

Il selenio è un oligoelemento spesso sottovalutato, ma fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide e per la protezione delle cellule dai danni ossidativi. Svolge un ruolo importante nel mantenimento della salute metabolica e immunitaria.

Le noci del Brasile ne sono una delle fonti più concentrate, ma si trova anche in pesce, uova, cereali integrali e legumi. Bastano quantità moderate, inserite con regolarità, per coprire il fabbisogno quotidiano.

Magnesio: equilibrio per muscoli, nervi ed energia

Il magnesio è coinvolto in centinaia di reazioni biochimiche nel nostro organismo. Aiuta a regolare la funzione muscolare e nervosa, contribuisce alla produzione di energia e sostiene l’equilibrio emotivo, con effetti positivi anche sulla salute mentale.

È presente in alimenti come verdure a foglia verde, legumi, frutta secca, semi, cereali integrali e cacao amaro. Una dieta ricca di questi cibi può aiutare a prevenire quella sensazione di stanchezza diffusa che spesso porta a cercare soluzioni rapide sotto forma di integratori.

Zinco: un alleato silenzioso del sistema immunitario

Lo zinco contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla sintesi proteica. È importante per la salute della pelle, dei capelli e delle unghie, oltre che per la capacità dell’organismo di rispondere agli stress esterni.

Si trova in alimenti come semi di zucca, legumi, cereali integrali, latticini e carne. Anche in questo caso, la varietà alimentare è la chiave per garantirne un apporto adeguato.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

Capodanno Cotechino 1_1

Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

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