Cinque motivi per mangiare cioccolato tutti i giorni

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Dalle proprietà antidepressive ai benefici per il cuore: cinque buoni motivi (o valide scuse) per mangiare cioccolato tutti i gior

Mangiare cioccolato tutti i giorni (in piccola dose, ovviamente), non solo non fa male, ma a quanto sostengono i nutrizionisti fa bene oltre che all'umore anche all'organismo.

Alcune sostanze contenute nel cioccolato fondente sono utili, per esempio, a chi fa attività fisica, perché aiuta il corpo a resistere sotto sforzo.

Se siete alla ricerca di buoni motivi (o valide scuse) per fiondarvi su un cubetto di cioccolato dopo cena, mettetevi comodi: ve ne diamo cinque.

Stimola la resistenza fisica


Diversi studi hanno dimostrato che mangiare un pezzetto di cioccolato fondente prima dell'esercizio fisico aiuti a combattere la fatica e a facilitare la respirazione. Risultato: maggiore resistenza allo sforzo.

È importante sottolineare come la giusta quantità sia stata identificata in un quadratino (o rettangolino, stando alle dimensioni standard delle tavolette) e come sia soprattutto la percentuale di purezza a fare la differenza. Più è fondente, meglio è.

Fa bene al cuore


Un altro studio ha dimostrato come il cioccolato fondente stimoli la circolazione sanguigna, con benefici soprattutto per il cuore.

Nei partecipanti che avevano mangiato una piccola quantità di cioccolato ogni giorno è stato riscontrato un aumento del flusso sanguigno grazie ai vasi più dilatati - e dunque una migliore funzionalità cardiaca.

Allevia la tosse


È stato dimostrato che la teobromina contenuta nel cioccolato fondente sia una sostanza con proprietà lenitive in grado di sedare i fastidi della tosse.

Ma attenzione, è sconsigliabile mangiarla la sera prima di andare a letto, in quanto eccitante tanto quanto una tazza di té. 

Mantiene la pressione bassa


Un altro studio ha dimostrato che mangiare un quadratino di cioccolato fondente al giorno aiuta a regolare la pressione sanguigna stimolando la circolazione così come la vasodilatazione e rilasciando ossido nitrico, che, dilatando le pareti dei vasi, contribuisce all'abbassamento della pressione. Tenetelo a mente, se volete portarvi avanti e dare una mano al vostro cuore. 

Riduce lo stress


Le persone che mangiano un pezzetto di cioccolato ogni giorno sono meno stressate.

È questo che è emerso da una ricerca condotta su due gruppi di partecipanti: ai primi è stato dato un cubetto di cioccolato fondente per due settimane. Nello stesso arco di tempo ai secondi è stato invece proibito. Alla fine del periodo preso in esame al primo gruppo è stato riscontrato un livello di stress inferiore rispetto al secondo.


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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95