Cinque consigli per un break gustoso e nutriente

Scopri come attenuare il tuo senso di fame durante la giornata facendo un break gustoso, goloso e nutriente!
Segui il teorema del 3+2, non è difficile: dividi idealmente la tua giornata in 5 fasce orarie, 3 dedicate alla colazione e ai pasti principali (pranzo e cena) + 2 destinate ai piccoli spuntini spezzafame di metà mattina e metà pomeriggio, in grado di fornire il 5-10% di tutta l'energia necessaria per l'intera giornata. Una formula facile da ricordare, ancor più facile da seguire.
Quindi, quello che ci vuole è uno spuntino "intelligente" che ti aiuta ad arrivare a pranzo e a cena non troppo affamata. Lo spuntino è "intelligente" quando ti aiuta ad avere un adeguato apporto di energia e nutrienti, contribuendo quindi a farti raggiungere le quantità giornaliere raccomandate. quando ti solletica il palato facendoti venire voglia di "trasgredire" sapendo che, invece, stai facendo solo il tuo bene.
Lo spuntino "intelligente" è un piccolo, ma piacevole, momento di pausa nell'infinito carnet di impegni che hai dalla mattina alla sera: cinque minuti di ricreazione e uno snack da condividere con la famiglia, con gli amici, con i colleghi per distrarti, riconciliarti con te stessa e, anche, gratificarti un po'.
1 - La frutta fresca di stagione, un classico
Quante volte ti hanno detto che la frutta fa bene? L'ideale sarebbe una bella spremuta, perché gli agrumi - arancia gialla e rossa, pompelmo giallo e rosa – contengono vitamina C che contribuisce al normale metabolismo energetico.
Un'alternativa un po' più golosa sono i frullati, meglio se a base di acqua, anche perché puoi spaziare tra mele e pere, banane e kiwi. Se invece sei al lavoro e tutto questo diventa più fastidio che piacere, allora il tuo alleato è... semplicemente un frutto: una mela, una banana, un kiwi o una clementina…
2 - La frutta oleosa e secca, un'alternativa
La matematica non è un'opinione, quindi, fai attenzione ai numeri quando prepari il tuo spuntino spezzafame a base di frutta oleosa, una vera fonte di energia. Per questo non bisogna eccedere.
I conti sono presto fatti: 8-10 mandorle oppure 4-5 noci, una decina di pistacchi oppure di nocciole. In alternativa, puoi provare la frutta secca, più golosa: 4-5 albicocche oppure fichi o prugne. In definitiva, se mangiati nelle quantità consigliate, sono tutti degli sfiziosi spezzafame (anche molto comodi da tenere in borsa!) che, possono rappresentare un valido aiuto per raggiungere le dosi consigliate di nutrienti!
3 - Lo smoothie, una novità
Non chiamarlo frullato e nemmeno centrifuga. Anche se può essere considerato un loro lontano parente, lo smoothie rappresenta la nuova frontiera dello spezzafame sano e, perché no, anche modaiolo! È a base di yogurt, di latte di soia o di acqua, con l'aggiunta di frutta o verdura, anche congelata (a comodità e velocità non si rinuncia mai!).
Lo smoothie può darti vitamine ma anche l'energia, e grazie all'aggiunta di miele, la leggerezza è una sensazione molto piacevole, il gusto... beh quello lo decidi tu. Puoi spaziare dal mango ai mirtilli, dai lamponi alla banana, ma anche dal sedano alle carote. Se vuoi un herbal effect, allora via libera alla barbabietola rossa con mela verde, carota e pera. Una spruzzatina finale di vaniglia, di cannella o di zenzero ti trasporteranno subito in un clima natalizio!
4 - La barretta di cereali, una certezza
Forse non lo sai, ma i cereali sono fondamentali per il buon funzionamento del tuo metabolismo. Cereali quali frumento, mais, riso, segale, orzo, possono rappresentare una valida alternativa per lo snack sottoforma di barretta, ingolosita da pezzettini di frutta, da scaglie di cioccolato, da crema alla vaniglia. Apportando fibre, sali minerali e vitamine, le barrette ai cereali sono uno spezzafame molto speciale da sgranocchiare in morning or afternoon meal snack, per ripartire con una marcia in più.
L'altenativa? Il flapjack, un dolce croccante tipico della cucina anglosassone, a base di fiocchi di avena, con ferro e vitamina B, e golden syrup, sciroppo simile al caramello. Irresistibile quando è ricoperto con piccole pepite di cioccolato fondente.
5 - Il cioccolato, una sorpresa
Questa si che è una piacevole sorpresa! Il cioccolato è un ottimo spezzafame, ma solo se tieni a freno la tua golosità e lo mangi con moderazione: 1 massimo 2 quadratini per spuntino. Altro piccolo particolare, solo se fondente. È troppo invitante averlo in borsa e poterlo mangiare (quasi) senza pensieri, ma anzi sapendo che contiene diversi micronutrienti quali ferro, fosforo e potassio. Come spuntino spezzafame rappresenta una sorta di rivincita per tutte quelle volte in cui da bambina ti hanno proibito di magiarlo. Adesso è tutta un'altra storia!
In collaborazione con Kellogg's Special K
© Riproduzione riservata
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
(Continua sotto la foto)
Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
© Riproduzione riservata