10 cibi (di stagione) da mangiare per essere più belli e sani in autunno

10 alimenti per una dieta autunnale da forma smagliante. Dall’uva alle castagne, ecco i cibi da mangiare in autunno per essere più belli, sani e in forma
L’autunno nel piatto non è fatto solo di cotechino e risotto (purtroppo).
Ci sono tantissimi alimenti tipici di questa stagione che giocano un ruolo chiave nella salute e nella conseguente bellezza psicofisica di chi li consuma.
Dall’uva anti rughe ai funghi anti cellulite, ecco i 10 protagonisti dell’autunno che non devono mancare nella dispensa per essere sani e in forma smagliante!
(Continua dopo la foto)
Photo by Corey Blaz on Unsplash
Zucca
Per essere belli belli in maniera assurda anche in autunno, come direbbe Zoolander, fatevi entrare nella zucca che il cibo numero uno è proprio lei: la zucca!
Un frutto che è come il maiale, ossia non si butta via niente: dai semi alla polpa fino alla buccia, tutto della zucca risulta essere un vero toccasana.
Quindi se state preparando le zucche in cui inserire il lumino da morto per Halloween, tenete tutti gli scarti.
I semi sono ottimi per arginare le infiammazioni delle vie urinarie (cistite addio!) e inoltre rendono la pelle luminosissima (ben più del colorito da morto della zucca con cero, insomma).
La polpa invece è ricca di carotenoidi e di vitamine. Dulcis in fundo, favorisce la diuresi, combattendo così la ritenzione idrica. Cellulite addio!
Photo by Lars Blankers on Unsplash
Patate
Le patate dolci sono fondamentali per essere sani e belli in autunno.
Ricche di carboidrati ma poco caloriche, sono in grado di apportare la giusta energia per affrontare i bruschi cambiamenti climatici e le imprese titaniche come il cambio armadi senza farci mettere su pancetta.
Photo by Peter Oslanec on Unsplash
Funghi
Champignon o porcini che siano, poco importa: i funghi vanno sempre bene da inserire nel piatto novembrino!
Zero grassi ma tante, tantissime energie apportate.
L’alto contenuto di acqua e sali minerali, inoltre, li rende idratanti e molto importanti per rafforzare ossa, unghie e denti.
Photo by Dawid Zawiła on Unsplash
Castagne
Le castagne sono prodigiose per favorire la motilità intestinale.
Aiutano la regolarità dell’intestino e, a monte, il processo digestivo.
Non contengono glutine, motivo per cui anche chi soffre di celiachia può consumarle (intere o sotto forma di farina di castagne).
Photo by 90 jiang on Unsplash
Cachi
Se c’è un frutto simbolo dell’autunno, quello è il cachi.
Oltre a essere buonissimo e appagante, è un concentrato di effetti benefici: diuretico e drenante (quindi combatte la ritenzione idrica che causa la cellulite), vanta un altissimo contenuto di vitamina C che lo rende un integratore energetico davvero eccezionale.
Per chi fa sport, è il top.
Photo by Anh Nguyen on Unsplash
Uva
L’uva se la gioca con il cachi nella gara a chi è il frutto autunnale più iconico.
E anche in materia di benefici, questi due frutti si sfidano a colpi di vitamine e sali minerali.
L’uva ha proprietà benefiche a grappoli: aiuta a debellare la costipazione; fa bene alla vista; allevia la stanchezza; combatte l’indigestione…
E, last but not least, è uno dei rimedi anti rughe più potenti in commercio.
Se cercate un integratore efficace di vitamine A, C, B6, di folati, di minerali essenziali come potassio, calcio, ferro, fosforo, magnesio e selenio, non entrate in farmacia ma semmai nel reparto frutta del supermercato: un grappolino d’uva farà miracoli!
Photo by Tom Hermans on Unsplash
Noci
Anche le noci non devono mancare all’appello sulla lista della spesa attaccata al frigorifero.
Fonte come sono di proteine vegetali, di omega 3 e di energia, questa frutta secca è davvero portentosa per la salute e la conseguente bellezza.
Aiutano la digestione e sono efficacissime come antiossidanti, aiutando così il rinnovamento cellulare e rallentando il processo di invecchiamento cutaneo.
Photo by chiara conti on Unsplash
Rape
Le rape sono alleate di bellezza da non dimenticare assolutamente.
Ricche di potassio, di vitamina C e di fibre, hanno pochissime calorie e sono quindi particolarmente adatte come cibo spezza-fame da inserire in una dieta dimagrante.
Photo by Caroline Attwood on Unsplash
Zucchine
Le zucchine aiutano a rafforzare il sistema immunitario, preparandoci ad affrontare l’inverno e i vari malanni a esso annessi.
Ricche di antiossidanti e di vitamine, sono invece poverissime di calorie e vanno quindi bene se si sta cercando di seguire un regime alimentare ipocalorico (in vista dei pasti pantagruelici targati Natale).
Se tagliate a striscioline sottili, le zucchine possono diventare una variante assai dietetica degli spaghetti.
30 calorie all’etto: un sogno da cospargere di parmigiano senza rimpianti!
Photo by NordWood Themes on Unsplash
Melograno
Dopo l’uva e il cachi, fa parte della santa trinità di frutti autunnali benefici anche il melograno.
Potentissimo antiossidante qual è, il melograno è un antidoto alle rughe, contiene vitamina A e potassio.
Il suo succo è un vero elisir di bellezza, efficace nella lotta contro i radicali liberi.
© Riproduzione riservata
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
(Continua sotto la foto)
Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
© Riproduzione riservata