I cibi da mangiare per proteggersi dal sole

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Dalle uova ai mirtilli: sette alimenti da mangiare prima e durante l'esposizione perché aiutano a proteggere la pelle dai raggi solari

In estate diventa ancora più importante prendersi cura della propria pelle, perché i raggi solari non perdonano e possono fare parecchi danni.

Tutti sappiamo quanto sia importante mettere una crema protettiva, ma pochi sono a conoscenza del fatto che ci sono alcuni cibi che possono giovare alla causa, offrendo qualche punto protezione in più.

È ormai provato che l'alimentazione è alla base di una vita salutare e quando è sana ed equilibrata può aiutare a prevenire malattie e disturbi di vario tipo.

Tra cui quelli della pelle.

Ecco quali sono i cibi da mangiare per proteggere la pelle dal sole.

(Continua sotto la foto)

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Salmone

Secondo diversi studi gli acidi grassi della serie Omega 3 hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione dei tumori della pelle.

Gli Omega 3, com'è noto, si trovano soprattutto nei pesci più grassi, come salmone e tonno. 

Non solo: un altro studio ha scoperto che proprio il salmone, grazie al suo Dna, agisce come una seconda pelle nel proteggere dai raggi solari.

Motivo per cui è stata creata una crema protettiva proprio a base del patrimonio genetico del pesce d'acqua dolce.

Frutta secca

A quanto pare, frutta secca e semi contengono alti livelli di Vitamina E, che aiuta a proteggere la pelle dai danni provocati dal sole, grazie anche alle sue proprietà antiossidanti e ai radicali liberi.

Il momento migliore per mangiarle? A colazione per sfruttare i suoi effetti per l'intera giornata.

O, in alternativa, potete metterne una manciata per dare un pizzico di croccantezza alle vostre insalate estive.

SPINACI

Spinaci

La Vitamina C è un'altra sostanza che aiuta a prevenire il cancro alla pelle e i danni provocati dal sole.

È noto che la Vitamina C è presente soprattutto negli agrumi.

Arance e mandarini, però, non sono tipicamente estivi.

Per compensare potete mangiare frutta e verdura dal colore arancio o rosso, come carote, meloni, fragole e pomodori.

Pochi sanno, però, che anche gli spinaci contengono grandi quantità di Vitamina C, giusto per aggiungere un po' di verde ai vostri piatti.

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Mirtilli

Gli antiossidanti possono aiutare ad assorbire i radicali liberi che direttamente agiscono sulle cellule epidermiche e sul Dna, provocando l'invecchiamento della pelle e i melanomi.

Assumere la giusta quantità di antiossidanti, quindi, aiuta a prevenire questo genere di problemi.

Queste sostanze sono presenti in grosse quantità nei mirtilli, ma anche nelle bacche di goji, nelle more, nei fagioli rossi, nei carciofi, nelle carote e nel vino rosso.

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Uova

È dimostrato che la Vitamina D sia un ottimo alleato per rinforzare le ossa e il sistema immunitario.

Ma è altrettanto vero che le donne cui sono stati diagnosticati tumori benigni della pelle e che hanno assunto integratori di Vitamina D e di calcio quotidianamente hanno ridotto il rischio di sviluppare melanomi.

Altre fonti di questa sostanza nutritiva sono i pesci grassi, i prodotti caseari e il fegato di manzo.

Pomodori

Grazie alle grandi quantità di licopene (un idrocarburo antiossidante precursore della Vitamina A) e, come già detto, alla Vitamina C, i pomodori hanno dimostrato di essere degli ottimi alleati nella lotta ai raggi ultravioletti del sole e ai danni che possono provocare alla pelle.

Freschi e dietetici, sono perfetti per l'estate, da mettere nell'insalata o sulle bruschette.

Patate dolci

Questo alimento sta prendendo sempre più piede oltre che per il suo sapore e la sua versatilità anche per le sue proprietà nutritive.

Ricche di betacarotene, altro precursore della Vitamina A, le patate dolci aiutano a proteggere la pelle dai raggi solari, così come altri alimenti di colore arancione come zucca e carote. 

L'ultima tendenza direttamente dagli Stati Uniti, inoltre, vede nelle sweet potato la nuova frontiera dei toast, che sostituisce il pane proprio con delle fette di patata dolce passate in forno.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95