Dimagrire con i cibi antinfiammatori, quali sono e perché funzionano

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I chili in più spesso dipendono da stati di infiammazione dovuti a errori alimentari e stili di vita sbagliati, ecco come dimagrire con i cibi antinfiammatori

Lo hanno evidenziato diverse ricerche: scelte alimentari sbagliate come il consumo eccessivo di zuccheri e grassi “cattivi” nella dieta possono favorire i processi infiammatori che possono predisporre a sovrappeso e disturbi di vario genere.

Al contrario, un’alimentazione in cui siano presenti antiossidanti, fibre e grassi buoni, grazie alla loro azione antinfiammatoria, favorisce la salute dell’organismo e il peso forma.

I chili in più, infatti, spesso dipendono da uno stato di infiammazione causato da un accumulo di tossine nell’organismo dovuto a eccessi alimentari, stress e stili di vita sbagliati che affaticano e rallentano il funzionamento dell’organismo. 

Ecco allora 5 cibi che aiutano a combattere le infiammazioni e mantenere il peso forma.

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Kiwi yogurt

Yogurt al naturale

I probiotici di cui è ricco aiutano a combattere le infiammazioni della mucosa intestinale.

Favoriscono la proliferazione dei batteri buoni che popolano l’intestino.

sardine

Sardine

Sono un’ottima fonte di acidi grassi essenziali Omega 3 che hanno un’eccellente azione antiossidante e antinfiammatoria.

Ne sono ottime fonti anche il salmone, l’aringa, lo sgombro e le alici.

riso nero

Riso nero

Conosciuto anche come riso Venere, rispetto a quello bianco, fornisce una gran quantità di antiossidanti e fibre, che hanno un’eccellente azione antinfiammatoria. Inoltre, ha meno zuccheri.

Per evitare la perdita delle sue preziose virtù evitate di farlo bollire in tanta acqua. In alternativa, cuocetelo al vapore o tostatelo.

Per fare il pieno di gusto e benessere l’ideale è abbinarlo alle verdure ricche di sostanze che aiutano a contrastare l’infiammazione.

barbabietola

Barbabietola rossa

La radice è ricca di sostanze antinfiammatorie come i flavonoidi, tra cui le antocianine, e la vitamina C.

Le foglie invece assicurano betacarotene (precursore della vitamina A).

Tutte queste sostanze grazie alla loro eccellente azione antiossidante contrastano l’azione dannosa dei radicali liberi e proteggono dallo stress ossidativo.

noci

Noci

Contengono tante sostanze dall’azione antiossidante e antinfiammatoria. Sono un’ottima fonte di grassi “buoni” Omega 3.

Assicurano anche vitamina E, che aiuta a contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi.


Photo credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Cotechino Modena IGP_1_1

Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95