Ceci, 5 ottimi motivi per mangiarli (più spesso)

Ceci (desktop)Ceci (mobile)
I ceci sono nutrienti e ricchi di vitamine, minerali e altre sostanze che proteggono la salute. Ecco perché conviene mangiarli spesso

I ceci sono delle ottime fonti proteiche vegetali, alternative a quelle d’origine animale come la carne e i suoi derivati e il pesce. Ma non solo.

È cosa nota ormai che consumare almeno tre porzioni di legumi a settimana riduca i rischi di disturbi come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari che sono tra le più diffuse.

** Quante volte a settimana mangiare i legumi **

Ma i ceci nello specifico vantano quantità significative di aminoacidi essenziali e acidi grassi essenziali del tipo buono come l'acido linoleico e l'acido oleico.

I ceci sono inoltre delle ottime fonti di vitamine tra cui i folati, preziosi per il sistema immunitario ma anche la riboflavina, la niacina, la tiamina e il betacarotene, precursore della vitamina A.

I vantaggi per la salute sono tanti.

5 (ottimi) motivi per mangiare i ceci

 (Continua dopo la foto)

09-legumi

Fanno bene alle ossa

L’osteoporosi è uno dei disturbi più diffusi specialmente tra le donne. Mangiare spesso i ceci permette di ridurre il rischio di fragilità delle ossa. I ceci infatti forniscono buone quantità di calcio, un minerale essenziale per la salute dello scheletro ma anche magnesio e vitamina B6, che ne favoriscono l’assimilazione.

Danno buonumore

I ceci sono ottimi anche per contrastare malumore, malinconia e tristezza. Riforniscono infatti di triptofano, l’aminoacido essenziale precursore della serotonina, l’ormone del buonumore, ma anche di acidi grassi essenziali polinsaturi, magnesio, zinco, fosforo, manganese e rame preziosi per l’equilibrio emotivo.

Proteggono il cuore

Una tazza di ceci contribuisce al fabbisogno giornaliero di magnesio, un minerale utile per contrastare il sodio, che in eccesso aumenta i rischi cardiovascolari.  

ceci legumi

Combattono la stanchezza

I ceci aiutano ad aumentare energia e forza. Apportano infatti carboidrati complessi, proteine vegetali e grassi buoni.

Garantiscono poi vitamine del complesso B, tra cui la vitamina B1 e la vitamina B2, che favoriscono il metabolismo energetico.

Aiutano la concentrazione

I ceci spiccano per la ricchezza di minerali e oligoelementi alleati delle funzioni cerebrali come il selenio, il manganese, il rame e lo zinco.

Apportano poi lipidi buoni, ottimi alleati per stare alla larga dai cali di concentrazione.

Photo Credits: Unsplash

  • IN ARRIVO

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

Cotechino Modena IGP_1_1

Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

Natale Cotechino 1_1

Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

Capodanno Cotechino 1_1

Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95